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I sogni fatti da svegli sono quelli più veri

I sogni fatti da svegli sono quelli più veri

Hai notato quanto stia aumentando il numero dei talent show?

Dalla cucina a qualsiasi espressione artistica, si stanno aprendo molte porte per grandi e piccoli. Ciò che mi attira di più di queste trasmissioni è la passione e la determinazione di quelle persone di qualsiasi età che sprigionano un’energia incredibile. Le vedo dare tutte loro stesse per cogliere quella singola potenziale opportunità. La paura di non passare la selezione è ampiamente superata dalla spinta a vivere il loro sogno. Questo fa di loro delle persone coraggiose.

Mi riempie il cuore vedere quanto lo spazio dato ai sogni stia crescendo. Più spesso capita che i sogni vengano rinchiusi e dimenticati in cassetti bui e polverosi. Rinchiudere così il proprio sogno è come mettere sotto chiave il proprio cuore, perché si sta scegliendo in modo consapevole o inconscio di rinunciare a se stessi. A volte la scelta sembra obbligata e imbocchiamo una deviazione, ma la vita prima o poi ci dà una nuova occasione per riprovare.

A me è capitato. E a te? Giorno dopo giorno mi convincevo che mai avrei potuto realizzare il mio sogno. Questo pensiero si è così progressivamente trasformato in convinzione fino a farmi sentire veramente demotivata in tutto. Lentamente (parlo di un processo di molti mesi) mi sono spenta dentro e vi assicuro che non è un bel modo di vivere giorno dopo giorno. Ogni cosa diventava sempre più faticosa ed impegnativa; la creatività nel lavoro e nella mia vita personale aveva perso i suoi colori; mi rinchiudevo sempre più in me stessa e in casa.

Era come se tutto avesse perso il suo senso. Ed è stato proprio così, perché avevo perso il contatto con me stessa, con i miei talenti, con la luce interiore che alimenta la mia fiducia e la mia motivazione. Avevo perso il contatto con il mio cuore e c’era solo il comando della mia paura. Non a tutti può capitare in modo così eclatante, ma a tutti è capitato almeno una volta che la parte razionale e paurosa abbia preso il sopravvento e abbia fatto perdere il contatto con il proprio vero sé.

Sai come lo capisci? Quando perdi la fiducia in te stesso e ti sembra di non avere qualcosa da dare. Non senti di avere qualcosa da esprimere, perché la tua vista è offuscata e non vedi i tuoi talenti, i tuoi doni. Hai l’impressione che tutto sia disgregato e non c’è un fluire degli eventi, una connessione tra le persone e ciò che accade, un perché che giustifichi tutto ciò che accade.

Sai però che succede a questo punto, proprio quando c’è il massimo del buio? Capita che qualcosa faccia riaccendere la tua lucina. Può essere un incontro con un amico, la lettura di un libro, un talent show,...

E si attiva una forza che come un magnete richiama tutti i vari pezzi di sé sparsi qua e là e un pò alla volta li rimette insieme riportandoti un senso e la fiducia di poter portare il tuo sogno nella realtà.

Infatti, proprio quando mi sentivo spacciata e costretta a rinunciare a ciò che amo di più, è arrivato un amico che mi ha dato la possibilità di ricominciare. E’ stato come rinascere.

Accadono allora tante piccole magie, perché ciò su cui ti focalizzi si espande: aumentano le possibilità dentro e fuori di te. Ciò che prima poteva sembrarti illusione può prendere forma.

Rinunciare al tuo sogno è il più grande sabotaggio che tu possa fare a te stesso. Il paradosso è che rinunci al tuo sogno non perché sia stupido o impossibile, ma perché hai paura di fallire o perché non ti senti in grado di poterlo realizzare o perché credi che qualcos’altro sia più importante della tua realizzazione.

Il più grande fallimento è la rinuncia, persino dopo numerosi tentativi!

Grandi inventori e innovatori hanno seguito il loro sogno e questo ha nutrito costantemente in loro la motivazione a perseguirlo: moltissime volte sono caduti, si sono rialzati con qualche dolore sì ma sempre con qualche nuovo insegnamento e hanno riprovato.

Nell’articolo precedente a questo ho parlato di come il pensiero negativo sia parte delle cose, come lo è quello positivo (per leggerlo clicca qui:> Pensiero negativo: ossessione o abitudine?)

La dualità è intrinseca alla nostra realtà e quindi è illusorio credere che ci possano essere solo pensieri positivi. Il punto chiave è a chi decidi di lasciare il comando, se a ciò che ti spinge giù o a ciò che ti spinge sù. Paura e blocco verso il tuo sogno continueranno a mostrarsi: a una parte di noi non piace cadere e provar dolore. Tu cosa sceglierai però in quel momento? Sarà più forte la spinta a voler provare o la rinuncia?

Ricorda che più alimenterai il contatto con il tuo cuore ed il tuo emisfero destro, la parte di te visionaria e ottimista, più riuscirai a far pendere l’ago della bilancia verso il coraggio e lo spirito di avventura, la curiosità e la voglia di provare.

Solo il tuo cuore può raccontare la tua verità interiore. Nutri il contatto con questo spazio e come naturale conseguenza ritroverai i tuoi sogni più veri. Nel momento in cui ritrovi ciò che è importante per te e lo realizzi, prendi il tuo posto e crei una comunicazione profonda anche con gli altri. Da questo esempio, infatti, gli altri possono trarre spunto e stimolo e fare la stessa cosa. Come nel caso dei talent show: vedere l’impegno e la passione altrui mi sprona a non rinunciare alla mia motivazione e alla mia passione.

Siamo un’unica grande storia fatta dall’intreccio di tante piccole storie, in fondo. Esiste un legame inconscio tra tutti noi e quando delle parti si muovo verso una direzione, permettono al resto di seguire quel verso.

Questa piccola consapevolezza allora può aiutarti ancora di più a rimanere nel credere nelle tue possibilità e a dire sì quando il cuore chiama.

Durante il Workshop di Goal Mapping cerchiamo di fare proprio questo: prima acquietiamo l’emisfero sinistro con i suoi dubbi e le sue paure e poi lasciamo libero sfogo all’emisfero destro per lasciare che quello che è spesso rinchiuso o coperto si mostri con naturalezza e spontaneità. E da questa esperienza nasce poi la tua Goal Map, una mappa che ogni giorno ti ricorda quale sia il tuo tesoro e quale la strada per raggiungerlo.

Guardare la tua Goal Map ti porterà a sentire forte quanto sia più vero ed intenso sognare quando sei sveglio.

Goal Mapping

Goal Mapping

Goal Mapping è un metodo collaudato per realizzare i propri obiettivi in ogni settore della vita e per ogni attività, sia essa personale o di gruppo. Imparare a stabilire obiettivi in modo corretto e a raggiungerli è l’abilità prima della vita, poiché permette di conseguire tutte le altre. Ogni intenzione, dalla più basilare alla più strutturata, è in sé un obiettivo.

Questo sistema è unico ed efficace perché:

• rappresenta la fusione tra saggezza antica ed apprendimento accelerato, integrata con i principi di definizione degli obiettivi;
• a differenza delle tradizionali tecniche, esso utilizza anche immagini e simboli, che sono il linguaggio dell’inconscio.

Le sole parole agiscono solo sull’emisfero sinistro, legato alla razionalità. Unire parole ed immagini attiva tutto il cervello conferendo al sistema un potere straordinario. Metterle su carta poi rafforza ancora di più la loro efficacia.

Goal Mapping è il manuale pratico che ti insegna in cosa consiste il sistema, come funziona e come usarlo.

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Sara Barison

Sara Barison conosce Brian Mayne a luglio 2013 e viene immediatamente conquistata dalla sua persona e dal suo messaggio.

Diventa Practitioner Certificato di Goal Mapping a settembre 2013 e, grazie alla sua professionalità in Marketing e Comunicazione, decide di dare il suo contributo nella divulgazione della tecnica in Italia ed organizza insieme a Fabrizia Aulisi ed Alessandra Barison i primi eventi di Brian in Italia ovvero Workshop del Successo di Goal Mapping, Practitioner Programme di Goal Mapping e Workshop di Life Mapping.

Il suo scopo è quello di poter divulgare in Italia il sistema di Brian Mayne, il cui obiettivo è aiutare le persone a ritrovare il proprio sogno e a realizzarlo.

Ha coordinato la pubblicazione del libro di Goal Mapping in italiano con Macro Editore, insegna la tecnica di Goal Mapping e Life Mapping e continua ad organizzare eventi per Brian Mayne in Italia.

 

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