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I mormoni e l'antroposofia - Estratto dal libro...

Leggi in anteprima la prima parte dell'introduzione al libro di Rudolf Steiner ad opera di Pietro Archiati

I mormoni e l'antroposofia - Estratto dal libro "La Lotta per la Salvezza dell'Umanità"

Occasione per la stampa di queste conferenze è l'entrata in scena del professore mormone Christian Clement, nell'agosto 2013, come editore delle opere di Rudolf Steiner per le edizioni Frommann-Holzboog.

In una estesa «Introduzione» al primo volume pubblicato (il Volume 5° di una serie di otto), egli descrive l'antroposofia come un costrutto teorico tra gli altri che sarebbe scaturito dal tipo di «formazione di rappresentazioni» generalmente note e che, come tale, non può accampare nessuna scientificità oggettiva, nessuna verità oggettiva in questioni dello spirito.

Il Lascito Rudolf Steiner e la Società Antroposofica gli danno il benvenuto come qualcosa di favorevole all'antroposofìa che tramite l'attività del professor Clement trova il suo accesso nel mondo accademico.

Nelle conferenze qui pubblicate, Rudolf Steiner parla di personalità che hanno un ruolo di spicco nelle note sette dell'occidente di cui anche i mormoni fanno parte. Egli spiega che tali personalità che ne sono alla guida sembrano uomini, ma in realtà si tratta di spiriti sovrumani che agendo entro il mondo umano esprimono un gradino di evoluzione che l'uomo potrà conseguire nella sua libertà solo in un futuro più lontano.

Sono spiriti che «generano un particolare discepolato, irraggiando le loro singolari caratteristiche in modo epidemico su altri esseri umani» (Prima conferenza, pag. 48). Essi offrono alla libertà del singolo individuo la necessaria controforza contrastando quella triarticolazione dell'organismo sociale tramite cui, nella libera vita culturale, la scienza dello spirito può adempiere il suo compito di liberare l'umanità dalla distruttività del materialismo.

Nel corso dell'evoluzione, in epoche antiche, è sorta in Oriente la vita dello spirito, più tardi in Europa la vita del diritto, e nei tempi moderni in Occidente la vita economica - rispettivamente, con un'impronta fortemente unilaterale.

Il compito dell'evoluzione in libertà del singolo, oggi e in tutto il mondo, è di conferire un rapporto «triarticolato» ai tre ambiti della vita che storicamente si sono sviluppati uno dopo l'altro e stanno oggi l'uno a fianco dell'altro, un rapporto triarticolato che dia luogo ad una unità nella triade. Come necessaria controforza a questo, in oriente ci sono tre tipi di entità sovrumane che, tramite visioni e sogni, cercano di mantenere l'essere umano in una spiritualità vecchia ed estranea al mondo.

In occidente, nella corporeità umana operano tre tipi di spiriti sovrumani che attraverso l'intellettualismo, la scienza naturale e la tecnica, inducono ad una vita economica meramente materialistica. L'uomo del centro è esposto sia al materialismo dell'occidente, sia allo spiritualismo dell'oriente, come viene mostrato con una riflessione sulla Fiaba di Goethe e le Lettere sull'estetica di Schiller.

Le esposizioni di Rudolf Steiner gettano viva luce anche sulla storia della setta dei Santi degli ultimi giorni, popolarmente chiamati Mormoni, in cui, in qualità di «professore associato», è attivo Christian Clement, il nuovo editore dell'opera di Rudolf Steiner. Basta solo pensare a Joseph Smith (1805-1844), il profeta fondatore dei mormoni, la cui vita solleva un'infinità di enigmi - sul modo in cui il Libro dei Mormoni è stato realizzato e che i mormoni equiparano alla Bibbia, sull'investitura del sacerdozio direttamente dal mondo spirituale, fino all'introduzione della poligamia per rivelazione divina.

Le parole che seguono, attribuite a Joseph Smith dai suoi adepti, possono far apparire giustificata sia la domanda se in esse parli un puro spirito umano, e sia l'ulteriore questione, e cioè se questo spirito sia affine a quello spirito che ha detto di sé: «Il mio regno non è di questo mondo» (V. pag. 143)

«As Paul boasted, I have suffered more than Paolo did. (...) I have more to boast of than ever any man had. I am the only man that has ever been able to keep a whole church together since the days of Adam. A large majority of the whole have stood by me. Neither Paul, John, Peter, nor Jesus ever did it. I boast that no man ever did such a work as I. The followers of Jesus ran way from Him; but the Latter-day Saints never ran way from me yet.»
(Come Paolo si vantò, io bo sofferto più di Paolo. (...) Più di ogni uomo venuto prima, ho di cui vantarmi. Dai tempi di Adamo io sono l'unico uomo che sia stato capace di tenere assieme tutta una chiesa, una vasta maggioranza mi è stata fedele. Questo non è riuscito né a Paolo, né a Giovanni, né a Pietro e neppure a Gesù. Io posso vantarmi del fatto che nessuno sia mai riuscito a compiere un 'opera come la mia. Iseguaci di Gesù lo hanno abbandonato, invece i Santi degli ultimi giorni mai si allontanarono da me.)(In History of the Church of Jesus Christ ofLatter-Day Saints, Volume VI., Salt Lake Ciyy 1912, pag 408-409)

Per un esame delle esposizioni di Rudolf Steiner qui stampate, è meno importante se le parole di Joseph Smith siano riportate in modo fedele. Molto più importante è che i suoi discepoli gli attribuiscono tali parole, con ciò mostrando che non lo considerano un uomo normale. Questo conferma l'affermazione di fondo di Rudolf Steiner che i capi delle sette di questo tipo non sono esseri umani.

In occasione di un colloquio presso la scuola superiore Alanus in Alfter, avvenuto il 24 maggio 2014 (v. la relazione di Johann Silberbauer: «Wie hat Rudolf Steiner die Geheimwissenschafì geschrieben?» - Come ha fatto Rudolf Steiner a scrivere la Scienza occulta —, DerEuropaer, ottobre 2014, pag. 34-36 —, in seguito citato come «Silberbauer»), il direttore dell'Archivio Rudolf Steiner, David Marc Hoffmann, pone al professore mormone Christian Clement la domanda:

«Non riesco a spiegarmi come Rudolf Steiner abbia scritto La scienza occulta. La scienza occulta pare piombata giù dal cielo come le due tavole di pietra (le Tavole della Legge di Mose). Sul manoscritto originario ci sono solo una o due piccole correzioni per pagina. Steiner l'ha semplicemente scritta d'un pezzo. Non riesco a capire come sia potuto succedere. Signor Clement, lei può spiegarmi come ha fatto Rudolf Steiner?» (Silberbauer, pag. 34)

Con tutte le inesattezze possibili di una relazione, la domanda del direttore dell'Archivio è quanto mai chiara e significativa. E il professore mormone, stando alla relazione, gli è giunto in soccorso come segue: «Posso spiegarmelo solo col fatto che è stata probabilmente autosuggestione.» (Silberbauer, pag. 34).

Qualche lettore potrebbe domandarsi: è possibile che il direttore dell'Archivio Rudolf Steiner, che parla e opera a nome del Lascito Rudolf Steiner, non si sia ancora accorto ne Rudolf Steiner proprio nella sua Scienza occulta — la sua opera fondamentale sull'evoluzione dell'uomo e della Terra —, quasi per cento pagine descrive in tutti i dettagli la strada che lo ha portato a quel particolare stato di coscienza nel quale ha scritto la Scienza occulta?

A questo si può solo dire: si può supporre che il direttore dell'Archivio Rudolf Steiner sia a conoscenza di queste cento pagine. Ma lui è chiaramente del parere che Rudolf Steiner non abbia niente da dire sul modo in cui ha avuto origine la Scienza occulta. Competente non è Rudolf Steiner, che l'ha scritta, ma il professore mormone che non l'ha scritta!

E di fatto, il professor Clement ammette apertamente che lui, come editore scientifico di Steiner, non ha nessuna idea ci come Rudolf Steiner sia arrivato a redigere la Scienza occulta. In una e-mail del 26 giugno 2014 a J. Silberbauer, che questi cita nella sua relazione (v. Silberbauer, pag. 34), e che dietro richiesta ha inoltrato alla casa editrice Rudolf Steiner Ausgaben, il professor Clement comunica a Silberbauer testualmente quanto segue:

«Mi spiace, ma di questo fatto non mi ricordo. Ricordo l'osservazione del signor Hoffmann, ma non ricordo di aver detto qualcosa in merito a questo punto particolare. Non saprei cosa avessi potuto dire, visto che non so proprio perché il manoscritto sia privo di correzioni. Sarà forse un fenomeno analogo alle partiture di Mozart?».

È ben chiaro che il professor Clement si dà da fare per minimizzare la sua nescienza mettendo la questione sulla sorgente dell'antroposofia come un «punto particolare», facendola passare come una cosa secondaria. Ciò spiega che «non ricorda» di «aver detto qualcosa» all'«osservazione del signor Hoffmann» su questo «punto particolare».

La Lotta per la Salvezza dell'Umanità

La Lotta per la Salvezza dell'Umanità

Questo libro propone 3 conferenze tenute da Rudolf Steiner nell'ottobre del 1920, ma che risultano attualissime soprattutto in riferimento agli eventi che negli ultimi anni stanno sconvolgendo l'Europa e il mondo.

Esistono forze non umane che interagiscono con lo svolgimento dell’esistenza, afferrano gli uomini e possono portare allo sfacelo l’umanità se l’uomo, in quanto singolo, non prende coscienza di esse e degli avvenimenti che si scatenano.

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Rudolf Steiner

Rudolf Steiner nasce nel 1861 a Kraljevic (allora Impero Austro-Ungarico, oggi Croazia). Figlio di un capostazione austriaco, già all'età di sette anni al comune principio di realtà associa percezioni e visioni di realtà ultra mondane: "distinguevo cioè esseri e cose 'che si vedono' ed esseri e cose 'che non si vedono'.
Nel 1879 Steiner inizia i suoi studi di matematica e scienze all'Università di Vienna frequentando anche corsi di letteratura, filosofia e storia occupandosi a fondo, fra l'altro, di studi su Goethe. A Weimar nel 1890 diviene collaboratore dell'Archivio di Goethe e Schiller (tanto che curerà l'edizione degli scritti scientifici di Goethe promossa da questa istituzione). Sempre nello stesso anno, la sorella di Nietzsche propone a Steiner di curare il riordino dell'archivio e degli scritti inediti del fratello.

Nel 1891 si laurea in filosofia con una tesi su temi di gnoseologia che verrà pubblicata nel suo primo libro "Verità e scienza" nel 1892. Nel 1894, invece, pubblica un altro celebre scritto la "Filosofia della Libertà ".
Nel 1895 pubblica presso l'editore Emil Felber lo scritto: "Friedrich Nietzsche, un lottatore contro il suo tempo", cura un'edizione in dodici volumi dell' opera omnia di Schopenahauer e un'edizione in otto volumi delle opere di Jean Paul.

Dal 1897, senza avvelersi di manoscritti, Steiner inizia la sua attività di insegnante e conferenziere che lo porterà in giro per il mondo effettuando più di 6000 conferenze e pubblicando 28 libri su argomenti che spaziano dalla filosofia, alla medicina, dalla matematica e fisica all'agricoltura, dall'economia alla pedagogica e all'architettura. Le conferenze, poi stenografate, sono raccolte assieme agli scritti in 354 volumi che costituiscono l'opera omnia di Steiner.

Un'altra eccentrica caratteristica delle esposizioni di Rudolf Steiner è che, a partire dal 1914 circa, si avvale di un nuovo mezzo espressivo che si interpone all'atto linguistico: in pratica, disegna con gessi colorati su una o più lavagne. Una sua allieva, Emma Stolle, decide così di stendere sulla superficie delle lavagne del cartoncino nero. Si sono in questo modo conservati qualcosa come 1100 disegni, che vanno ad accompagnarsi alla produzione per così dire più accademica e tradizionale della sua opera. Nel 1958 Assja Turgenieff espone per la prima volta i disegni alla lavagna ad una mostra d'archivio a Dornach.

Nel 1904 appare "Teosofia, introduzione alla conoscenza sovrasensibile all'autodeterminazione umana": il libro stimola Kandinsky (che scriverà, influenzato da Steiner "Lo spirituale nell'arte" e desta sospetto in Paul Klee, come si può ricavare dai giudizi che il pittore dà del nostro autore sulle apgine dei "Diari".

In occasione del congresso internazionale della Società Teosofica che si tiene a Monaco nel 1907 mette in scena il dramma di Eduard Schuré "Il mistero di Eleusi". In quel periodo viene edificato a Dornach (Basilea, Svizzera) il Goetheanum, progettato da Steiner interamente in legno, a doppia cupola.

Nella notte di San Silvestro del 1922, però, l'edificio viene distrutto da un incendio. Rudolf Steiner realizza prontamente un secondo edificio interamente in cemento armato (edificato, dopo la sua morte, tra il '25 e il '28).

Muore a Dornach, vicino Basilea (Svizzera) il 30 marzo 1925.

L'eredità poderosa di conoscenze innovative e di iniziative che Steiner ci ha lasciato hanno prodotto nel mondo una vasta serie di iniziative nei vari campi delle attività umane tra cui emerge l'agricoltura biodinamica, la medicina antroposofica, l'euritmia, l'arte della parola, la pedagogia steineriana (scuole waldorf), l'architettura vivente. Nel Goetheanum si svolgono le attività della Libera Università di Scienza dello Spirito, le attività artistiche e teatrali, convegni, meetings e concerti.