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I molteplici volti dell’Aloe vera

Può essere usata a fini cosmetici e come bevanda depurativa. Ma non solo.Le sue proprietà dipendono dalla parte utilizzata della pianta e da come la assumiamo.

I molteplici volti dell’Aloe vera

L’aloe è forse uno tra i rimedi naturali più noti per le sue molteplici proprietà dermocosmetiche: oltre a possedere proprietà rinfrescanti, reidratanti e addolcenti l’Aloe vera vanta infatti diverse proprietà curative per la pelle: cicatrizzante e antinfiammatoria.

Conosciuta da millenni per le sue proprietà curative, se ne trova traccia già in alcuni scritti medici egizi risalenti al 1500 a.C., dove ne veniva suggerito l’uso come rimedio per le problematiche cutanee, ma anche come lassativo e depurativo.

Una foglia piena di sorprese

Le spesse foglie dell’aloe contengono numerosi principi attivi, distribuiti nelle diverse parti che compongono la foglia stessa.

La parte più esterna e coriacea è caratterizzata da un’elevata concentrazione di principi attivi ad azione lassativa (antrachinoni), insieme ad alcuni derivati idrossiantracenici (aloina), resine, olio essenziale e principi amari. Se ne ricava un lattice. Diversa è la composizione del ben noto “gel” d’aloe – ottenuto solo dalla parte centrale della foglia carnosa della pianta, grazie a un delicato procedimento estrattivo – particolarmente ricco di acqua, ma anche di numerosi principi attivi quali i polisaccaridi, le pectine, gli aminoacidi e le vitamine.

È proprio grazie alla poliedricità dei suoi principi attivi, che l’aloe racchiude nelle sue foglie proprietà curative così diverse.

L’azione lassativa del lattice

Il lattice si ottiene per essiccazione del liquido giallognolo – decisamente amaro – che caratterizza la parte più coriacea ed esterna della foglia della pianta. L’alta percentuale di antrachinoni conferisce a questo tipo di estratto di aloe una drastica azione lassativa: basti pensare che sono sufficienti pochi milligrammi di questo estratto di aloe (0,025 grammi) per stimolare – già dopo 6-8 ore – l’evacuazione, spesso accompagnata da crampi e dolori addominali. L’efficacia di questi principi attivi, da usare con estrema cautela, è infatti connessa alla loro capacità di “irritare” la muscolatura liscia della mucosa intestinale, stimolando così la peristalsi, e aumentando al contempo il contenuto d’acqua a livello dell’alvo. Viene così favorita la formazione di feci più voluminose e più fluide, quindi più facilmente eliminabili.

Il gel, balsamo per la pelle

Al suo gel vengono, invece, attribuite interessanti proprietà dermocosmetiche. Si tratta di un rimedio naturale per la cura della pelle, che già dalla prima applicazione risulta più idratata, rigenerata e protetta: una volta applicato, il gel tende a formare un velo protettivo sulla pelle, preservandola da ulteriori irritazioni e sollecitazioni. Grazie alle sue proprietà lenitive si può favorire la guarigione di processi infiammatori occasionali, dall’eritema solare alle ustioni o alle ferite superficiali. Grazie a un enzima presente nel gel – la carbossipeptidasi, dotata di proprietà analgesiche – si ottiene un rapido sollievo da sintomi quali dolore e bruciore.

Cicatrizzante e antinfiammatoria

Tipica del gel di aloe è però anche l’azione cicatrizzante e antinfiammatoria capace di favorire i processi di riparazione dell’epidermide: basti pensare che ad evidenziare tali proprietà furono i successi ottenuti nella guarigione delle ustioni causate da raggi X (studi effettuati negli anni Trenta). Sono numerose le ricerche che poi hanno dato supporto scientifico alle proprietà antinfiammatorie, antimicrobiche, anestetiche e immunostimolanti del gel d’aloe.

Oltre a costituire il rimedio più indicato in caso di pelli arrossate e irritate, screpolate e secche, interessanti sono le prospettive di trattamento offerte dal gel d’aloe anche in caso di malattie ad andamento cronico o recidivante come la psoriasi o l’herpes.

Piante grasse delle regioni aride

Quando si parla di aloe si fa riferimento a circa 500 specie di piante. Tra queste, però, quella più considerata per le sue proprietà curative è l’Aloe vera, ossia l’Aloe barbadensis Miller.

Appartenente alla famiglia delle Gigliacee, l’aloe è in realtà una pianta grassa, ampiamente diffusa nel bacino mediterraneo e nei paesi orientali (India), caratterizzata da una particolare resistenza alla siccità per la sua capacità di limitare al minimo la perdita d’acqua. Durante la stagione delle piogge le foglie di aloe fanno scorta d’acqua e presentano l’aspetto carnoso che le contraddistingue. Durante la stagione secca la pianta utilizza lentamente le riserve d’acqua per assicurarsi la sopravvivenza e le foglie dell’aloe, dopo lunghi periodi di siccità, finiscono per afflosciarsi e assottigliarsi. Il fusto di questa pianta, abituata a sopravvivere tra rocce e terreni sabbiosi, è legnoso e lineare. Al centro spicca un fiore di colore rosso-aranciato, mentre il frutto è una capsula contenente semi scuri. La tradizione egiziana vuole, ancora oggi, che una pianta di aloe venga piantata in prossimità dell’ingresso di casa, per assicurare felicità e lunga vita alle persone che vi abitano.

Per un impiego corretto

In commercio, l’aloe è reperibile in varie forme.

  • Per uso topico si trova in tubo sotto forma di gel. Può essere “puro” o eventualmente associato ad altri principi attivi naturali, che ne favoriscono e sostengono l’attività dermoprotettiva.
  • Per quanto riguarda l’uso interno, si può trovare l’aloe in versione “succo” o “gel” pronto da bere (solitamente 1-2 volte al giorno lontano dai pasti) in flaconi da 500 ml o da un litro, oppure in tavolette, ottenute grazie alla disidratazione del prodotto fresco.
  • In commercio non mancano le formulazioni riservate al trattamento delle piccole patologie che possono colpire la bocca e le gengive, quali afte e gengiviti, ma anche nel dare sollievo ai sintomi tipici legati alla nascita dei primi dentini. Le formulazioni proposte a tal fine sono solitamente i gel gengivali e i collutori, che vantano nella loro composizione – in associazione all’aloe – principi attivi dall’azione sinergica quali le mucillagini, la mirra e la camomilla.

Distinguiamo tra i prodotti: succo o gel?

Quando si parla di “succo” o di “gel” di aloe non ci si riferisce allo stesso tipo di prodotto: nel “succo” di aloe, a differenza di quanto avviene nel “gel”, ben il 50% del contenuto deriva dalla parte più esterna e coriacea della foglia. Ciò comporta una differenziazione nel contenuto in principi attivi che nel succo sarà caratterizzato anche da derivati idrossiantracenici (aloina), resine, olio essenziale, principi amari) ma anche – per la presenza di gel – acqua, aminoacidi, steroli, lipidi, enzimi, polisaccaridi (pectine ed emicellulose).

Sono presenti, seppur in misura ridotta, gli antrachinoni, dotati di azione lassativa.

L’azione del succo sul transito intestinale è comunque meno drastica di quella del lattice: pur contenendo aloina, infatti, l’azione irritante di quest’ultima viene attenuata dalla presenza dei polisaccaridi che caratterizzano il gel.

Per quanto il gel d’aloe possa risultare del tutto innocuo è bene però essere consapevoli che dosi elevate di “succo” possono causare – soprattutto nei soggetti predisposti – irritazione del tratto digerente, con nausea, gastrite, vomito, diarrea e gonfiore addominale.

In commercio, comunque, esistono formulazioni per uso orale sia a base del solo gel di aloe – tratto dalla parte centrale della foglia – sia a base di succo, ottenuto dall’intera foglia. Ovviamente le prime indicazioni sono più indicate in caso di stomaco e intestino irritabile.

Il gel pronto da bere: depurativo e multivitaminico

Le preparazioni di gel di Aloe vera, da assumere per via orale, contribuiscono al benessere dell’organismo (in quanto multivitaminiche e immunostimolanti) e soprattutto dell’intestino: i polisaccaridi presenti nel gel conferiscono proprietà depurative e protettive, utili nel favorire l’eliminazione fisiologica delle scorie accumulate a livello intestinale.

Inoltre, sempre grazie ai polisaccaridi che contiene, il gel di aloe è in grado di favorire lo sviluppo di una flora batterica intestinale sana.

Può quindi risultare utile nel trattamento di disturbi dell’apparato gastrointestinale e in particolare nelle gastriti, nell’ulcera, nelle coliti e in caso di colon irritabile. Anche il fegato, i reni e il sistema linfatico risentono della benefica azione depurativa dell’aloe. Infine, la sua ricchezza di sostanze nutritive e antiossidanti fa dell’aloe anche un buon integratore per l’organismo, nonché un ottimo alleato nella lotta ai radicali liberi.

Qualche precauzione…

Attenzione alla presenza, nelle preparazioni per uso interno a base di aloe, di principi attivi ad azione lassativa. Le preparazioni contenenti succo o lattice di aloe sono controindicate in gravidanza perché potenzialmente capaci di indurre contrazioni e avere effetti abortivi.

Da escludere l’uso anche in fase di allattamento perché l’aloe può passare nel latte materno. Se l’applicazione per via esterna non dovesse produrre effetti rilevanti in caso di eritema, è corretto consultare il medico per attuare il trattamento più adeguato.

Idea pratica…

Il gel d’aloe si può ottenere semplicemente incidendo la foglia della pianta o tagliandone un piccolo pezzo. Il contenuto di gel è maggiore dopo un periodo piovoso o se la pianta viene ben curata con costanti annaffiature. Avendo una pianta d’aloe a portata di mano è possibile prelevarne il gel in qualsiasi momento.

Articolo tratto da L'Altra Medicina N. 41

 

 

 

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Stefania La BadessaTorna su Torna suDisponi gli articoli a grigliaDisponi gli articoli a lista

Farmacista, presta servizio di consulenza ed assistenza in farmacia sui prodotti fitoterapici. E' specializzata in omeopatia. Vive e lavora in provincia di Vibo Valentia.

 

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