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Gli oli essenziali e gli idrolati - Estratto da...

Leggi un estratto dal libro di Rosella Rasori "Gli Idrolati - Le acque che curano"

Gli oli essenziali e gli idrolati - Estratto da "Gli Idrolati - Le acque che curano"

Esistono molti testi che si occupano di oli essenziali e che sviluppano questo argomento da punti di vista differenti. Si passa dai trattati a carattere scientifico per l'utilizzo terapeutico degli oli essenziali a libri che includono con questo termine massaggi, bellezza, cosmesi e persino cucina.

Al contrario le acque aromatiche sono poco conosciute e questo può dipendere dal fatto che l'interesse per i rimedi vibrazionali si è interrotto con l'avvento della visione illuminista quando le società si sono orientate verso uno sviluppo di tipo esclusivamente materialistico.

Con la distillazione i prodotti che si ottengono sono l'olio essenziale e l'acqua aromatica e l'olio essenziale ha una corposità che lo porta più vicino alla fisicità e la sua risposta sarà migliore sulla materia. La natura lipofilica è un elemento da tener presente: essendo miscibili con sostanze similari e non con l'acqua è facile dedurre che il loro impiego sarà migliore sotto questa forma cioè distribuiti sulla pelle e infatti i cinesi utilizzarono da subito gli oli essenziali nel massaggio.

Le piante da essenza sono più forti e resistenti poiché riescono ad adattarsi meglio alle difficoltà ambientali proprio grazie agli oli che, svolgendo una funzione antibiotica, le mettono al riparo dall'attacco di agenti esterni come ad esempio le malattie crittogame e i fitofagi, rendono difficoltosa la crescita e lo sviluppo di piante antagoniste ma contemporaneamente permettono lo svolgimento di funzioni allopatiche di aiuto reciproco con soggetti compatibili. Contribuiscono inoltre alla sopravvivenza della pianta in condizioni climatiche estreme poiché riescono a limitare la vaporizzazione dell'acqua in caso di stress idrico ma non solo: la pianta in terreni poveri e aridi produce più oli essenziali a discapito della crescita fogliare per rispondere meglio alle variabili dell'habitat in cui si trova.

Le funzioni degli oli nel vegetale perciò rivestono un ruolo decisamente pratico: essi conferiscono forza alla pianta, la rendono competitiva, sono il fuoco condensato del sole che imprime la sua energia vitale nel fiore, nella foglia, nei rami e nella radice.

Facendo una trasposizione queste qualità sono quelle che un organismo riceve venendo a contatto con queste sostanze.

Gli oli difendono la pianta e infatti aiutano il sistema immunitario. Creano sinergie utili tra i vari apparati proprio come in Natura svolgono funzioni allopatiche. Aiutano nella riparazione dei tessuti sia che si tratti di cellule vegetali che di tessuto epiteliale. Risvegliano nell'organismo le forze di auto-guarigione per riportare l'equilibrio nel sistema perturbato da malattie che altro non sono che una risposta poco adeguata agli stimoli dell'ambiente circostante. Gli oli essenziali agiscono sul corpo e lavorano sulla materia.

Questa è la loro funzione principale e i benefici prodotti dall'intenso aroma sono anch'essi molto concreti.

Diffondendo nell'ambiente gli oli essenziali, grazie alle proprietà antisettiche che li caratterizzano, si abbassa la carica microbica e si migliora la qualità dell'aria. L'influenza degli oli sugli stati emotivi ed emozionali esiste perché tutti gli odori producono una risposta empatica o di rifiuto e questo lo sanno bene le multinazionali essenziere.

L'effetto dei profumi sulla psiche umana è palese, come anche l'emozione che produce respirare un odore sentito in una determinata situazione: gli oli essenziali naturali hanno la capacità di influire sul sistema neurovegetativo con effetti sedativi o stimolanti, mentre le sostanze sintetiche con cui vengono prodotti i profumi producono modificazioni dello stato d'animo poiché indotte da un marketing olfattivo sempre più specialistico e incisivo.

L'impero economico delle case produttrici di profumi si fonda sui bisogni e le paure delle persone che acquistano un loro prodotto per essere più sicure in mezzo agli altri, per essere riconosciute e accettate in una determinata categoria sociale, per lanciare messaggi di sensualità, per sentirsi più vicine al cantante o all'attore preferito. Oggi i creatori di fragranze studiano sempre nuove composizioni condizionando le scelte del consumatore con immagini, suoni, packaging e pubblicità mirate mentre un olio essenziale per essere terapeutico deve essere assolutamente naturale.

Un olio di Melissa Officinalis diffuso in un ambiente dove si eseguono pratiche di rilassamento induce sicuramente uno stato di benessere con rilascio delle tensioni in quanto calma il sistema nervoso centrale. L'olio essenziale di lavanda fatto respirare a malati di Alzheimer ha dato un aiuto nelle crisi di agitazione psicomotoria mentre il Tymus vulgaris è tonificante del sistema nervoso e può essere inalato quando è necessaria un'azione stimolante.

Il meccanismo degli oli essenziali è quello di indurre delle risposte chimiche in funzione dei principi attivi che contengono e il fatto di una migliore azione attraverso la miscelazione lo conferma.

L'idrolato invece è un rimedio vibrazionale perché costituito da acqua e porta un messaggio che raggiunge i centri energetici grazie proprio alla sua natura, ossia essere acqua informata. Attraverso il respiro l'essenza profumata raggiunge il luogo della criticità passando per le aree non controllate dalla mente razionale e scioglie le emozioni dove queste nascono.

Tutto è registrato nei chakra ed è lì che la vibrazione e il messaggio dell'acqua aromatica arrivano. E' l'incontro tra una necessità e la soddisfazione della stessa attraverso la comprensione del linguaggio istintuale operata a livello frequenziale da elementi comuni: aria e acqua.

L'anima della pianta parla all'anima dell'uomo, l'acqua aromatica parla ai liquidi intra ed extracellulari, l'aria profumata parla alle energie sottili.

Gli Idrolati: le Acque che Curano

Gli Idrolati: le Acque che Curano

Il punto di vista sull’aromaterapia cambia decisamente se si accendono i riflettori sugli idrolati: considerate delle “cenerentole” rispetto agli oli essenziali, le acque aromatiche sono invece grandi guaritrici. Meno costose degli oli e assolutamente prive di effetti collaterali costituiscono l’anima della pianta e sono in grado, a livello biochimico, di migliorare le funzioni vitali interrompendo il circolo vizioso generato dallo stress.

Esse rientrano inoltre nella preparazione di prodotti cosmetici dove sostituiscono egregiamente gli oli essenziali per la loro mancanza di aggressività sulla pelle.

Gli idrolati per le loro grandi qualità meritano di entrare a pieno titolo nel vasto mondo delle terapie naturali affiancando gli oli essenziali nei processi di guarigione olistica della persona.

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Rosella Rasori Naturopata, Master Reiki, scrittrice.

Dopo anni di lavoro in ambito sanitario si è rivolta al mondo delle erbe e si occupa di ricerca per la guarigione vibrazionale ed energetica.

Ha creato nel 2010 l’azienda agricola biologica “I Segreti delle erbe” dove prepara idrolati e organizza corsi per il benessere psicofisico.