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Gli estratti nell'alimentazione quotidiana di...

Leggi un estratto dal libro di Emanuela Sacconago "Gli Estratti della Salute"

Gli estratti nell'alimentazione quotidiana di grandi e piccini

I benefici dei succhi di frutta e verdura

Integrare le proprie abitudini alimentari con i succhi è importante per diverse ragioni.

Primo, perché in questo modo si può raggiungere più facilmente la composizione dei pasti consigliata dal piatto di Harvard. Secondo, non cuocendole frutta e verdura preservano le loro qualità nutrizionali. Ma c'è un terzo motivo, meno noto. Bere succhi, infatti, non è l'equivalente di consumare frutta e verdura fresca. L'estrattore separa la parte liquida degli alimenti (acqua, vitamine e sali minerali) dalle fibre, semplificando notevolmente la digestione che invece di richiedere ore si risolve in pochi minuti.

I processi digestivi, infatti, servono proprio a separare i liquidi (acqua, vitamine e minerali) dalle fibre, lavoro che in questo caso viene svolto dalla macchina.

Tutto ciò non significa che le fibre contenute nei vegetali siano inutili. Sebbene non siano da considerare un nutrimento, servono per pulire l'intestino comportandosi come una sorta di scopa. Dopo aver attraversato lo stomaco, il duodeno e oltre sette metri di intestino tenue, le fibre raggiungono il colon sotto forma di microscopiche particelle di cellulosa e lo ripuliscono per bene. Senza di esse il colon e l'intero organismo non riuscirebbero a mantenersi in condizioni di salute.

Questo spiega perché i succhi non debbano essere considerati un sostituto del pasto, bensì una sua integrazione.

Gli estratti vengono digeriti e assimilati entro 10-15 minuti e servono quasi esclusivamente per il nutrimento e la rigenerazione delle cellule di tessuti, ghiandole e organi del corpo. In questo caso il risultato è eccellente, dato che l'intero processo di digestione e assimilazione si completa con il massimo grado di velocità ed efficienza, e con il minimo sforzo da parte del sistema digerente.

Perché il succo estratto dai vegetali sia al vertice delle sue caratteristiche nutrizionali, occorre che si rispettino alcune condizioni:

  • stagionalità della frutta e della verdura utilizzate (si veda pag. 13);
  • materia prima biologica: nell'estrattore si inseriscono tutte le parti dei vegetali, compresa la buccia, che quindi non deve essere contaminata da agenti chimici (si veda pag. 14);
  • provenienza della materia prima dall'Italia: più ci si allontana dal momento e dal luogo della raccolta, maggiori sono le possibilità che qualcosa vada perso. Ecco perché è sconsigliabile acquistare prodotti che hanno fatto il giro del mondo e sono in viaggio da settimane;
  • conservazione: fino a 48 ore in frigorifero;
  • capacità tecnica dello strumento con cui si ottiene il succo: spremitura a freddo tramite l'estrattore Hurom (si vedano pagg. 14-15).

I succhi: come e quando berli

Per trarre il maggiore beneficio da tutti i nutrienti contenuti nei succhi di frutta e verdura l'ideale è berli al mattino a digiuno, quando lo stomaco è massimamente ricettivo, subito dopo averli estratti.

Con il trascorrere del tempo, infatti, le vitamine presenti nella bevanda si ossidano e perdono il loro valore. Certo, quello che ne resta non è un succo inerte e privo di nutrienti, dato che i sali minerali rimangono inalterati. Ecco perché in mancanza di alternative si potrebbe anche preparare il succo la mattina, berne una parte e lasciare la rimanenza per il resto della giornata; non sarà al 100% del suo valore, ma anche questa seconda parte saprà conferire all'organismo benefici maggiori rispetto a qualsiasi altra bevanda.

Un accorgimento importante: se non lo si consuma subito, il succo deve essere conservato al fresco (in frigorifero o nel thermos) poiché l'esposizione al caldo contribuisce a guastarne ulteriormente il contenuto nutrizionale.

La stagionalità

La natura ci offre ciò che ci serve al momento giusto.

In inverno, per esempio, ci sono gli agrumi, ricchi di vitamina C, e i cavoli, importantissimi per le difese immunitarie.

La primavera, invece, è la stagione del risveglio in cui è necessario depurarsi. Ecco allora che gli orti abbondano di carciofi e diverse specie di insalate amare che disintossicano e hanno effetti diuretici.

Poi arriva l'estate, con il caldo e il bisogno di assumere più liquidi. La natura risponde a questa esigenza con tutta una varietà di frutta e verdure povere di calorie e ricche d'acqua ma anche di sostanze antiossidanti come i carotenoidi, fondamentali per proteggere la pelle e l'organismo dall'esposizione solare.

Infine, con l'autunno e il calo delle temperature, aumentando il dispendio energetico dell'organismo, troviamo frutti e ortaggi con più proteine, più zuccheri e più calorie come le mele, le pere, le castagne, i cachi, le zucche. In questa stagione matura la frutta secca (mandorle, noci, nocciole) ricca di vitamine e minerali preziosissimi nei lunghi mesi invernali.

Gli alimenti coltivati fuori stagione, invece, hanno una scarsa qualità nutritiva e costi molto più elevati.

La "top ten" dei vegetali più sani

1. Avocado: ricco di magnesio. potassio, fibre, favorisce anche l'assorbimento di vitamine come il beta-carotene. I grassi che contiene aiutano a regolare i lirelli di colesterolo "cattivo" (LDL).

2. Pomodoro: è il pilastro della dieta mediterranea, ricco di minerali, vitamine e acidi organici che aiutano la digestione. Il licopene, un potente antiossidante a cui si dere anclie il colore rosso di questo ortaggio, si assorbe meglio in combinazione con l'olio extravergine di oliva.

3. Mandorle: molto energetiche, sono ricche di vitamina E, sali minerali, proteine e grassi monoinsaturi che contribuiscono ad alzare il colesterolo buono (HDL).

4. Cipolla: antitumorale, antibiotica, espettorante, abbassa la pressione sanguigna e mantiene fluido il sangue.

5. Noci: protettive antitumorali, sono ricche di calcio ferro, fosforo, rame, zinco e acido folico. Grazie ai grassi monoinsaturi e polinsaturi riducono i livelli di colesterolo "cattivo".

6. Aglio: riduce colesterolo e trigliceridi, normalizza la pressione arteriosa è un potente antitrombotico.

7. Peperone: è ricco di carotenoidi, potenti antiossidanti che si assorbono meglio in associazione con l'olio extrarergine di oliva. Crudo apporta molta vitamina C, ma per renderlo più digeribile (contiene tanta fibra) si può cuocere al vapore e preservare così buona parte di questa preziosa vitamina.

8. Cocco: molto nutriente, ricco di fibre, potassio e magnesio. La sua acqua, quindi, è utile per riequilibrare i sali minerali in modo naturale dopo gli sforzi fisici. Il latte ottenuto con la polpa grattugiata contribuisce invece a proteggere il funzionamento dell'apparato scheletrico.

9. Acerola: è una delle fonti più ricche di vitamina C che apporta in qunatità da 10 a 100 volte superiori rispetto ad agrumi e kiwi. Contiene anche vitamine del gruppo B, provitamina A e sali minerali.

10. Goji: queste bacche di origine tibetana, ricche di antiossidanti e fibra, stimolano il sistema immunitario, contrastano la stanchezza, migliorano la funzionalità intestinale.

Gli Estratti della Salute

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Emanuela Sacconago

Emanuela Sacconago, giornalista professionista, scrive di alimentazione naturale e organizza corsi di cucina per adulti e bambini. Entrambe vivono e lavorano a Busto Arsizio. Insieme hanno pubblicato anche Pasticceria naturale.

 

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