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Gli Angeli nella Storia - Estratto dal libro "Ci...

Leggi in anteprima l'inizio del primo capitolo del libro di Marina Panatero e Tea Pecunia e scopri come è facile riuscire a sentire gli Angeli nella nostra vita

Gli Angeli nella Storia - Estratto dal libro "Ci Sussurrano gli Angeli"

Prima di addentrarci in un terreno più personale, un po' di notizie sugli Angeli: inforchiamo gli occhiali dello storico e guardiamo attraverso quel paio di lenti l'evoluzione che l'immagine dell'Angelo ha avuto nel corso dei secoli della storia umana.

La parola "Angelo" deriva dal greco angelos, che significa - come il termine ebraico mal'ak - "messaggero". La figura angelica, così come la conosciamo oggi, è propria delle "Religioni del Libro", vale a dire delle tre fedi mono teistiche (ebraismo, cristianesimo e Islam), tuttavia le sue radici affondano nella culla della civiltà, nella Mezzaluna fertile mediorientale.

Nelle mitologie e nelle religioni degli assiri, dei babilonesi, persiani, sumeri, caldei ed egizi si incontrano esseri soprannaturali, alati, che svolgono il ruolo tipicamente angelico di messaggeri, protettori, guide: sono intermediari tra il regno dei Cieli e la Terra, tra il divino e gli uomini. Non tutte queste entità superiori descritte nelle antiche culture sono votate al bene, alcune istigano al male, proprio come i nostri "Angeli caduti".

Simili concezioni lasciano un'eredità nella tradizione spirituale ebraica, fortemente influenzata dalla vicinanza e dal contatto con tali culture. Con l'ebraismo ha origine l'idea di un unico Dio, attorniato da una moltitudine di Angeli che ne canta incessantemente le lodi. Accanto agli Angeli che sono suoi ministri e ambasciatori, difensori e guaritori, appaiono appunto anche le schiere dei "ribelli" che hanno scelto il male.

Con Gesù si assiste al sorgere di una nuova religione, il cristianesimo, in cui la figura dell'Angelo riveste un ruolo fondamentale, basti pensare al solo fatto che è l'Arcangelo Gabriele a comunicare il volere di Dio a Maria, o che è sempre un Angelo del Signore ad annunciare ai pastori la lieta novella della nascita del Messia. E sono sempre gli Angeli a presentarsi a Gesù dopo che egli ha sostenuto la sua lotta contro Satana durante il suo ritiro nel deserto, o a confortarlo durante la sua ultima notte sul Monte degli Ulivi, o a liberare Pietro dalla prigionia.

Per quanto riguarda la religione cristiana che si diffonde in Europa, assistiamo a una certa ambiguità nelle posizioni che la Chiesa assume nel corso dei secoli verso gli Angeli: il Concilio di Nicea del 325 d.C. dichiara che la loro realtà è un dogma, ma non passano neppure vent'anni, è il 343 d . C , che nel sinodo di Laodicea si afferma che venerarli è una forma di idolatria. Successivamente i Padri della Chiesa tengono in grande considerazione i doveri, la natura, il numero, le virtù e le funzioni degli Angeli, nel tentativo di collocarli in uno schema coerente con il punto di vista cristiano.

L'interesse teologico per i "messaggeri divini" raggiunge il culmine nel Medioevo, come testimonia una querelle famosa sulla natura degli Angeli che contrappone il filosofo Duns Scoto a San Tommaso d'Aquino.

Tuttavia, nel Rinascimento si assiste a un progressivo declinare dell'interesse verso queste creature celesti, che culmina con la rivoluzione scientifica dei secoli XVII e XVIII, quando la figura angelica viene decisamente accantonata. Ai tempi solo i culti devozionali nel seno della Chiesa Cattolica mantengono vivo l'interesse per le creature celesti messaggere di Dio: gli Angeli sono visti come esseri dotati di intelligenza superiore, non soggetti alle leggi fisiche, da cui non sono limitati, tuttavia è ribadito il principio che non devono diventare oggetto di culto, perché non devono sostituire Gesù o Dio nelle pratiche di adorazione.

La speculazione, la curiosità e la passione per gli "abitanti del Cielo" conoscono nei secoli successivi alla grande rivoluzione scientifica vicende alterne, accendono dibattiti, richiamano l'intervento degli organi ufficiali, alimentano credenze popolari e giungono vivide fino ai giorni nostri.

In tempi recenti, più volte anche Papa Giovanni Paolo II ha parlato degli Angeli, ribadendo che non si deve dubitare della loro esistenza, definendoli creature di natura spirituale, dotate di intelletto e libera volontà, superiori all'uomo, stabilendo così la posizione attuale della Chiesa Cattolica, sintetizzata nel Catechismo della Chiesa Cattolica (art. 328): "L'esistenza degli esseri spirituali, incorporei, che la Sacra Scrittura chiama abitualmente Angeli è una verità di fede. La testimonianza della Scrittura è tanto chiara quanto l'unanimità della tradizione".

E ancora: "In quanto creature puramente spirituali, esse hanno intelligenza e volontà: sono creature personali e immortali. Superano in perfezione tutte le creature visibili. Lo testimonia il fulgore della loro gloria" (art. 330).

 

Ci Sussurrano gli Angeli

Ci Sussurrano gli Angeli

Marina Panatero e Tea Pecunia spiegano in questo libro come sia veramente facile sentire la presenza degli Angeli nella nostra vita e riuscire a seguire i loro consigli: basta decidere di ascoltare il cuore invece che sempre la testa.

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Tea Pecunia

Ma Anand Tea Pecunia da tempo si occupa delle tradizioni orientali, in particolare di buddhismo, Zen e dei classici della letteratura giapponese sui samurai, di cui ha curato vari volumi.

Si occupa della cura redazionale delle opere di Osho tradotte in italiano.

 

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Marina Panatero

Marina Panatero, laureata in Filosofia, si occupa da molti anni di tradizioni orientali, in particolare di buddhismo, zen e dei classici della letteratura giapponese, così come della tradizione spirituale moderna occidentale.

Da vent'anni si dedica alla pratica della meditazione, che ha approfondito sperimentandola nelle sue svariate forme (dallo zazen alla mindfulness e alle tecniche di Osho) con maestri orientali e occidentali (tra cui Martin Brofman) e studiando le più recenti ricerche scientifiche sull'argomento.

Da tempo insegna la meditazione ai bambini e a quanti desiderano apprenderla.

 

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