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Gli alimenti benefici per il gruppo B della dieta...

Scopri come migliorare la tua salute attraverso gli alimenti studiati dal dottor Mozzi per coloro che hanno un gruppo sanguigno di tipo B

Gli alimenti benefici per il gruppo B della dieta del dottor Mozzi

Dopo gli speciali dedicati all'alimentazione del dottor Mozzi per il gruppo 0 e il gruppo A, siamo arrivati al gruppo sanguigno B, la cui origine è legata ad un'etnia umana molto specifica, sia per quanto riguarda la collocazione geografica, sia per le abitudini alimentari.

Si tratta delle antiche popolazioni nomadi del Medio-Oriente, continuamente in movimento e senza una fissa dimora. Questo stile di vita li ha portati a venire a contatto con diversi luoghi e climi, permettendo loro di sviluppare un sistema immunitario molto avanzato, in grado di resistere bene alle malattie, tranne che per quelle legate al sangue.

Anche l'alimentazione del gruppo B è molto specifica: la principale fonte di sostentamento di un popolo nomade è rappresentata dalla raccolta e dalla caccia, ma soprattutto dal bestiame che si porta dietro durante gli spostamenti. Un popolo legato quindi alla pastorizia.

Dalla fusione dei gruppi A e B deriverà poi il gruppo AB, per certi aspetti simile ad entrambi, per altri completamente differente.

Gli alimenti qui presenti sono quelli indicati come benefici e neutri per il gruppo B nel libro La Dieta del Dottor Mozzi.

Una precisazione occorre fare: ogni individuo è diverso dagli altri, anche se presenta lo stesso gruppo sanguigno. Anche se si è predisposti a mangiare un determinato alimento, è opportuno fare delle prove individuali, per capire se lo si tollera bene oppure no.

Per approfondire:

> Il dottor Mozzi e la dieta dei gruppi sanguigni

Carne, pesce e uova

Trattandosi del gruppo sanguigno di un popolo che viveva spostandosi di luogo in luogo, senza la possibilità di coltivare, la carne è ben tollerata, soprattutto alcune tipologie di cacciagione e di ovini. Ecco quelle che forniscono più benefici e quelli neutri:

  • agnello, capretto, capriolo, cervo, coniglio, daino, montone
  • bresaola di manzo o di cavallo, cavallo, fagiano, fegato (non di maiale o di pollo), manzo, tacchino, struzzo, vitello

Anche il pesce, crudo o cotto, può essere un valido alleato per la salute, soprattutto se non affumicato e se appartenente a queste tipologie:

  • caviale, cernia, halibut, luccio, merluzzo, nasello, salmone, sardina, sgombro, sogliola, storione.
  • aringa, calamaro, carpa, capesante, coregone, orata, palombo, persico dorato, pesce gatto, pesce spada, seppia, tonno, triglia, trota iridea e salmonata.

Per quanto riguarda, infine, le uova, apportano benefici all'organismo solo se non fritte.

Latte e derivati

Il gruppo sanguigno B è l'unico dei quattro a tollerare molto bene il latte e i suoi derivati. Questo è dovuto al fatto che questi popoli vivevano di caccia, raccolta e pastorizia.

I tipi di latte meglio tollerati sono quelli di capra e vaccino, entrambi interi o scremati, mentre per quanto riguarda lo yogurt, il più benefico è quello vaccino.

Per quanto riguarda i formaggi, invece, quelli consigliati e quelli neutri sono:

  • feta, fiocchi di latte, formaggio di capra, formaggio fresco magro, kefir, mozzarella, ricotta magra
  • brie, burro, camembert, cheddar, edam, emmental, formaggio fuso, parmigiano, provolone

Si può mangiare anche il gelato. Sono invece da evitare tutti i formaggi grassi e stagionati (come il gorgonzola).

Soia

Oli, grassi e legumi

Cereali e simili

Cereali in chicchi e farine

Prodotti lavorati

Spezie e condimenti

Verdura

Per quanto riguarda ortaggi e erbe aromatiche, sono consigliate soprattutto quelle di stagione. Ecco un elenco di quelle particolarmente benefiche per l'organismo e quelle neutre:

  • barbabietole rosse, broccoli, carote, cavolfiore, cavolini di Bruxelles, cavolo cappuccio bianco e rosso, cavolo cinese, erbette, melanzane, pastinaca, patate dolci bianche e rosse, peperoni gialli, verdi e rossi, prezzemolo, verza.
  • aglio, alghe marine, alfa-alfa, aneto, asparagi, cavolo rapa, cerfoglio, cetrioli, cicoria, cipolle bianche gialle e rosse, coste, daikon, germogli di soia, finocchi, funghi porcini, funghi cantarelli, funghi coltivati, indivia, lattuga, patate bianche gialle e rosse, peperoncino rosso, porro, radicchio, rafano, raepe, rucola, scalogno, sedano, spinaci, tarassaco, zucchini.

Succhi e frutta

Bevande, dolci e dolcificanti

Erbe e piante

 

Lo Staff di Macrolibrarsi.itTorna su Torna suDisponi gli articoli a grigliaDisponi gli articoli a lista

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Piero Mozzi

Piero Mozzi, nato nel 1950 e laureato in medicina nel 1977, vive a Mogliazze nel comune di Bobbio.

Sono nato a Bobbio, in provincia di Piacenza, dove ho vissuto una bella infanzia molto libera, trascorsa all'aria aperta. Tutto l'anno facevamo interminabili partite a pallone sulle piazze; d'inverno stavamo sotto i portici di Bobbio a giocare a "figurini" e a palle di neve per le strade; d'estate passavamo il tempo sul fiume Trebbia, le cui acque erano così pulite da poter essere bevute e consentivano a parecchi pescatori professionisti di vivere di ciò che ricavavano dalla vendita del pesce pescato. A Bobbio c'era tutto il necessario e poco del superfluo. Ho ricevuto un'educazione severa e spartana e sono grato a mio padre, da cui ho appreso l'essenzialità nei bisogni e con cui ho in comune il tratto del carattere che ci spinge ad anteporre l'aiuto del prossimo al soddisfacimento delle nostre necessità.
Ho frequentato a Bobbio le scuole elementari e medie, a Piacenza il liceo classico e a Parma la Facoltà di Medicina. Alla fine del 1974, mentre frequentavo l'università, ho scoperto Mogliazze, un borgo in stato di abbandono composto da alcune case in pietra e posto sulle pendici dell'Appennino, otto chilometri sopra il comune di Bobbio. Nel gennaio 1978 è stata fondata la cooperativa Mogliazze, dal nome del borgo. Dopo varie peripezie, molta pazienza e volontà, la maggior parte delle case e dei terreni circostanti sono stati acquistati dalla cooperativa Mogliazze. Il villaggio è stato pian piano restaurato e i terreni intorno recuperati. Tuttora vivo in questo piccolo borgo con la mia famiglia. A Mogliazze ho vissuto a strettissimo contatto con la natura e ciò ha dato l'impronta risolutiva alla mia visione del mondo e della medicina e mi ha insegnato molto di quello che so. La domanda che mi faccio spesso, come uomo oltre che come medico, è che cosa lasceremo in eredità alle generazioni future. Più che il denaro sarebbe importante consegnare loro il pianeta in buono stato, cioè con il minor tasso d'inquinamento possibile.

In medicina è difficile che esistano verità assolute, proprio per il fatto che ogni essere vivente ha un patrimonio genetico unico e diverso dagli altri. Il dubbio in medicina deve essere sempre presente; deve guidare tutti noi e anche l'orientamento del medico, permettendoci di capire se siamo sulla strada giusta oppure no.
- Dottor Piero Mozzi