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Scopri quali sono gli alimenti consigliati dal dottor Mozzi per il gruppo sanguigno di tipo 0 e inizia subito a prenderti cura della tua salute

Gli alimenti benefici per il gruppo 0 della dieta del dottor Mozzi

La dieta alimentare proposta dal dottor Piero Mozzi prende in considerazione un elemento profondamente distintivo di ciascun essere umano: il suo gruppo sanguigno.

Ad ogni tipologia corrisponderebbe una predisposizione verso alcuni tipi di alimenti piuttosto che altri, basandosi sul fatto che i diversi tipi di sangue si sono differenziati nel corso dei millenni in base ai cambiamenti operati dall'uomo sul suo modo di vivere e di alimentarsi (per approfondire l'argomento sulla dieta dei gruppi sanguigni, leggi il nostro speciale Il dottor Mozzi e la dieta dei gruppi sanguigni).

In questo speciale troverete elencati i prodotti indicati nel libro La Dieta del Dottor Mozzi come benefici e neutri per il gruppo sanguigno 0, il più antico dei quattro.

Una precisazione occorre fare: ogni individuo è diverso dagli altri, anche se presenta lo stesso gruppo sanguigno. Anche se si è predisposti a mangiare un determinato alimento, è opportuno fare delle prove individuali, per capire se lo si tollera bene oppure no.

Per approfondire gli altri gruppi sanguigni:

> Gli alimenti benefici per il gruppo A della dieta del dottor Mozzi

> Gli alimenti benefici per il gruppo B della dieta del dottor Mozzi

> Gli alimenti benefici per il gruppo AB della dieta del dottor Mozzi

Carne, pesce e uova

Il gruppo 0 è quello dei primi uomini, soprattutto cacciatori e raccoglitori, quindi sicuramente i più predisposti ad assumere la carne. Anche in questo caso, però, ci sono delle tipologie più adatte di altre. 

Ecco alcuni esempi di carne benefica e neutra per questo gruppo sanguigno:

  • agnello, bresaola di manzo e di cavallo, carne secca, carne salada, capretto, capriolo, cavallo, cuore e fegato (ma non di maiale), manzo, montone, vitello.
  • anatra, coniglio, lepre, cappone, pollo, gallo, gallina, tacchino, fagiano, struzzo

Anche alcuni tipi di pesce sono benefici e neutri per questi individui:

  • aringa, halibut, luccio, merluzzo, nasello, pagello, persico, pesce spada, ricciola, salmone non affumicato, sardina, sgombro, sogliola, storione, trota iridea.
  • acciuga, anguilla, aragosta, calamaro, carpa, cernia, coregone, cozza, gambero, granchio, lumache di terra, orata, ostrica, pangasio, passera di mare, rane, spigola, branzino, tonno, triglia, trota salmonata, vongole.

Per quanto riguarda le uova, invece, si possono magiare alla coque, in camicia o strapazzate.

 

Latticini

Non esistono latticini benefici per le persone di gruppo 0, in quanto queste persone faticano a digerirli. Ne esistono però alcuni tipi neutri, che possono essere consumati senza provocare fastidi, come la feta greca, il formaggio di capra e le mozzarelle di latte vaccino e di bufala.

 

Oli e grassi

 

Soia

 

Semi e frutta secca

 

Legumi

 

Cereali e simili

Per quanto riguarda questo gruppo sanguigno, il dottor Mozzi non indica alcun tipo di cereale benefico, mentre sono numerosi quelli considerati neutri, soprattutto nel caso di prodotti senza glutine. Eccone alcuni:

Cereali in chicchi e farine

Prodotti lavorati

 

Spezie

 

Dolcificanti

 

Succhi, frutta e verdura

Le verdure più adatte all'alimentazione del gruppo 0 (rigorosamente di stagione, come anche la frutta) sono diverse:

  • alghe marine, bietole, broccoli, carciofi, cavolo verza, cicoria, cipolla, pastinaca, patate dolci bianche e rosse, porro, spinaci, tarassaco, zucca.

Vi sono poi anche diversi ortaggi neutri che possono essere mangiati senza problemi

  • asparagi, barbabietola rossa, carota, cavolo cappuccio, cerfoglio, cetriolo, daikon, finocchio, funghi porcini, funghi cantarelli, germogli di soia, indivia scarola, indivia riccia, lattuga, olive verdi, peperone, pomodoro, prezzemolo, radicchio, ravanello, rucola, scalogno, sedano, tartufo nero e bianco, topinambur, zucchine.

Anche per la frutta ci sono diverse alternative, anche se sono particolarmente consigliati fichi e prugne, mentre i succhi più benefici sono quelli di ananas, ciliegia e prugna.

Quelli neutri, invece, sono:

  • albicocche, ananas, anguria, banane, cachi, cedro, ciliegie, datteri, fichi d'India, kiwi, lamponi, limone, mango, melograno, mela, melone giallo, mirtilli, papaya, pere, pesche, pompelmo, ribes nero e rosso, sambuco, uva bianca e nera, uva spina, uva sultanina, succo di albicocca, succo di carota, succo di mirtillo, succo di pompelmo, succo d'uva.

 

Bevande ed erbe

 

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Piero Mozzi

Piero Mozzi, nato nel 1950 e laureato in medicina nel 1977, vive a Mogliazze nel comune di Bobbio.

Sono nato a Bobbio, in provincia di Piacenza, dove ho vissuto una bella infanzia molto libera, trascorsa all'aria aperta. Tutto l'anno facevamo interminabili partite a pallone sulle piazze; d'inverno stavamo sotto i portici di Bobbio a giocare a "figurini" e a palle di neve per le strade; d'estate passavamo il tempo sul fiume Trebbia, le cui acque erano così pulite da poter essere bevute e consentivano a parecchi pescatori professionisti di vivere di ciò che ricavavano dalla vendita del pesce pescato. A Bobbio c'era tutto il necessario e poco del superfluo. Ho ricevuto un'educazione severa e spartana e sono grato a mio padre, da cui ho appreso l'essenzialità nei bisogni e con cui ho in comune il tratto del carattere che ci spinge ad anteporre l'aiuto del prossimo al soddisfacimento delle nostre necessità.
Ho frequentato a Bobbio le scuole elementari e medie, a Piacenza il liceo classico e a Parma la Facoltà di Medicina. Alla fine del 1974, mentre frequentavo l'università, ho scoperto Mogliazze, un borgo in stato di abbandono composto da alcune case in pietra e posto sulle pendici dell'Appennino, otto chilometri sopra il comune di Bobbio. Nel gennaio 1978 è stata fondata la cooperativa Mogliazze, dal nome del borgo. Dopo varie peripezie, molta pazienza e volontà, la maggior parte delle case e dei terreni circostanti sono stati acquistati dalla cooperativa Mogliazze. Il villaggio è stato pian piano restaurato e i terreni intorno recuperati. Tuttora vivo in questo piccolo borgo con la mia famiglia. A Mogliazze ho vissuto a strettissimo contatto con la natura e ciò ha dato l'impronta risolutiva alla mia visione del mondo e della medicina e mi ha insegnato molto di quello che so. La domanda che mi faccio spesso, come uomo oltre che come medico, è che cosa lasceremo in eredità alle generazioni future. Più che il denaro sarebbe importante consegnare loro il pianeta in buono stato, cioè con il minor tasso d'inquinamento possibile.

In medicina è difficile che esistano verità assolute, proprio per il fatto che ogni essere vivente ha un patrimonio genetico unico e diverso dagli altri. Il dubbio in medicina deve essere sempre presente; deve guidare tutti noi e anche l'orientamento del medico, permettendoci di capire se siamo sulla strada giusta oppure no.
- Dottor Piero Mozzi

 

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