Torna su ▲

Estratto dal libro “I Segreti dell'Aglio” di...

Leggi alcune pagine tratte dal libro di Bernard Montelh “I Segreti dell'Aglio”

Estratto dal libro “I Segreti dell'Aglio” di Bernard Montelh

E' d'uopo riconoscere che la maggior parte di noi consuma aglio soprattutto perché è buono! E dal momento che possiede virtù che ne fanno un eccellente compagno del nostro equilibrio alimentare e della nostra salute, non esistono effettivamente ragioni per privarsene.

Ingrediente fondamentale di diverse salse, zuppe e altri piatti, l'aglio è da consumare senza moderazione!

Il crudo e il cotto

È meglio consumare aglio crudo o cotto? A questa domanda esistenziale rispondiamo senza esitazioni: entrambi, certamente!

Infatti, come abbiamo visto i composti solforati si modificano con la cottura, e quindi i benefici che se ne traggono sono differenti. Con la cottura si perde certamente la vitamina C dell'aglio crudo, ma si recupera l'ajoene. Se vuoi profumare con aglio un piatto da cuocere senza trasformare troppo i suoi componenti, non aggiungerlo troppo presto alla preparazione: è meglio verso la fine della cottura. Il tuo piatto non ne sarà meno profumato.

Tuttavia, come sempre in materia di nutrizione, la verità è nella varietà. Inoltre, parlando di gusto, le trasformazioni chimiche subite dall'aglio a seconda della preparazione ti permettono di variare i piaceri.

L'aglio crudo: la forza sia con te

Se si amano le sensazioni forti, il modo migliore di consumare aglio è quello di mangiarlo crudo e schiacciato, passato nello spremi-aglio o nel mortaio. In questo caso sprigionerà tutto il suo aroma e la sua forza. Altro vantaggio: si mescolerà molto bene alle preparazioni, per esempio le salse per insalata.

Finemente tritato profumerà meno l'insieme, ma la sensazione forte permarrà intatta quando ne sgranocchierai un pezzetto.

Infine, se vuoi ottenere un profumo più sottile, accontentati di strofinare internamente un'insalatiera con un mezzo spicchio. Lascia asciugare per qualche istante, poi aggiungi l'insalata e la salsa, e mescola bene. Puoi utilizzare la stessa tecnica per profumare i piatti da cuocere al forno (gratin).

L'aglio cotto: un ventaglio di sapori

A meno che non sia semplicemente saltato, l'aglio cotto (soprattutto se non sbucciato) possiede un gusto meno pronunciato dell'aglio crudo, tanto che è possibile mangiarne interi spicchi senza avvertire la sensazione "piccante". Ma attenzione: il tuo alito non sarà meno pesante!

Saltato. Schiacciato o tritato, l'aglio può essere saltato in padella per farne un fondo per la salsa o semplicemente per insaporire le verdure. Tuttavia, va sorvegliato attentamente, perché tende a bruciarsi subito. Una volta bruciato, prende un gusto amaro e sgradevole, che per di più trasmette all'olio di cottura. L'aglio saltato in padella deve mantenere un colore dorato e rimanere morbido. Se noti che rischia di bruciarsi, la soluzione è una soltanto: aggiungere un po' di liquido e tutto rientrerà nell'ordine.

In camicia. Protetto dalla sua pellicola, l'aglio rischia meno di bruciarsi. L'aglio in camicia costituisce la base di ricette quali le patate saltate (vedi p. 105). Inoltre, va trattato in questo modo se lo si vuole aggiungere a un piatto cotto a fuoco lento o in forno.

Bollito. Puoi anche farlo bollire (sempre con la sua pellicola per impedire che si sciolga) al fine di profumare un brodo ristretto. Bollito per qualche minuto, poi saltato in padella per farlo rosolare e perfino caramellare, assume una consistenza molto morbida e un gradevole gusto di castagna.

Arrostito sotto la cenere. Nel caminetto o anche nel barbecue, se usi della legna, infila delle grosse teste d'aglio sotto la cenere e lasciale cuocere per una ventina di minuti. Una volta cotte, sbucciale e spalma questa crema sul pane tostato: sarà perfetto con qualsiasi verdura grigliata (cipolle, peperoni, pomodori ecc.).

Qualche utile stratagemma

  • Per pelare più facilmente l'aglio, schiaccia ogni spicchio su un piano facendo forza sulla radice, oppure batti leggermente su di esso il manico di un coltello. Se non basta, puoi tuffare gli spicchi in acqua calda per dieci-quindici minuti. Variante rapida: metti gli spicchi in un barattolo con un po' d'acqua e tienili per 50 secondi nel microonde in posizione "riscaldamento". L'aglio si pelerà facilmente e per di più non si incollerà alle dita. Tuttavia, se l'acqua è troppo calda perderai la vitamina C.
  • Per evitare che l'aglio si incolli al coltello e alle dita: prima di tagliarlo, spolverizzalo di sale.
  • Per liberarti dell'odore sgradevolmente tenace sul coltello o sul tagliere, risciacquali abbondantemente in acqua fredda, perché quella calda è totalmente inefficace. Puoi anche strofinarli con una fetta di limone prima di risciacquare. Questi metodi sono altrettanto validi per l'odore che rimane sulle mani.
I Segreti dell'Aglio

I Segreti dell'Aglio

Bernard Montelh ci guida alla scoperta di un prezioso “farmalimento” economico e versatile.

Regolare la pressione sanguigna, far sparire le verruche, alleviare le punture d’insetto, trattare le micosi, scacciare le tarme dagli armadi, tenere a bada il colesterolo e persino bloccare la proliferazione delle cellule cancerose: l’aglio è stato oggetto di centinaia di studi che ne hanno confermato l’incredibile numero di proprietà per la salute (antibatteriche, antivirali, antifungine e antiparassitarie).

Acquista ora

 

Bernard MontelhTorna su Torna suDisponi gli articoli a grigliaDisponi gli articoli a lista

Bernard Montelh

Bernard Montelh è giornalista, esperto di alimentazione naturale, disegnatore e scultore e autore di vari testi sulle proprietà di sostanze nutritive e superalimenti: lievito di birra, agar-agar, vitamine, oligoelementi.