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Estratto dal libro “Gli additivi alimentari”

Leggi un’anteprima del libro “Gli additivi alimentari”

Estratto dal libro “Gli additivi alimentari”

COSA SONO GLI ADDITIVI

I processi industriali di qualsiasi settore prevedono l’impie­go di sostanze che vengono chiamate “additivi”. Il settore alimentare non fa eccezione, potendo annoverare parecchie decine di composti chimici che possono essere di origine na­turale o sintetica. Non si tratta di sostanze dotate di qualche interesse nutrizionale – da questo punto di vista gli additivi sono del tutto inutili –, tuttavia la loro presenza permette di migliorare quelle che potremmo definire le prestazioni di un alimento, sia come aspetto estetico, sia come gusto o sempli­cemente come durata sugli scaffali di vendita. Storicamente l’uso di additivi risale a quando si è cominciato a impiegare il sale o l’aceto come conservanti; in seguito il concetto si è ampliato notevolmente, fino a comprendere sostanze che non servono affatto a migliorare la conservabilità di un alimento, ma solo a renderlo più invitante, più appetibile.

Alcune di queste sostanze vengono impiegate al solo scopo di soddisfare le convinzioni, le aspettative dei consumatori.

È il caso della serie dei coloranti, che hanno lo scopo di soddisfare l’occhio migliorando la presentazione di un pro­dotto e quindi la sua appetibilità.

Sono sostanze contro le quali spesso ci scagliamo accusan­dole di danneggiare la nostra salute; tuttavia, poi accade che sugli scaffali di vendita l’aranciata colorata ha un maggior successo commerciale rispetto a quella meno appariscente. Per lo stesso motivo siamo convinti che tutto ciò che ha sa­pore di menta, chissà perché, dev’essere verde, e così succede che ci troviamo il colorante verde perfino nei dentifrici.

In passato alcune industrie hanno provato a commercia­lizzare tipi di bibite analcoliche privi di coloranti aggiunti. Purtroppo senza molto successo. Non ci credete? Prendiamo come esempio lo sciroppo di menta bianco (ossia senza colo­ranti) posto in commercio qualche anno fa da una notissima azienda e del tutto identico alla versione verde brillante del medesimo sciroppo.

I consumatori si sono espressi nettamente preferendo la versione colorata: il fatto è che quella bianca, al momento dell’acquisto, attrae meno; forse per istinto andiamo diretta­mente

diretta­mente a cercare una bottiglia di colore verde.

A parte questo caso, esistono alcune tecniche di conservazio­ne dei prodotti alimentari che prevedono l’impiego di additivi e/o coadiuvanti, talvolta ritenuti indispensabili per una corretta conservazione, al preciso scopo di evitare che vengano perdute le caratteristiche organolettiche e nutrizionali dell’alimento.

Più precisamente, queste sostanze evitano l’insorgere di infezioni fungine, di fermentazioni indesiderate e di attacchi batterici che renderebbero l’alimento pericolosamente tossi­co. Un po’ come dire: scegliamo il male minore.

Ma è davvero sempre così?

Non sono rari i casi in cui l’aggiunta di additivi potrebbe es­sere resa superflua da una buona tecnica industriale che preveda l’adozione di corrette norme igieniche lungo tutta la filiera pro­duttiva, dall’impiego del calore e, naturalmente, dal rispetto del­le norme di conservazione fino al momento di andare in tavola.

Qualche consumatore lamenta una scarsa informazione, ed effettivamente non sempre è facile districarsi tra le molte sigle e, in qualche caso, comprendere i termini chimici che compa­iono nell’elenco degli ingredienti di alcuni prodotti alimentari.

Gli Additivi Alimentari

Gli Additivi Alimentari

Cosa mangiamo veramente? Rispondere a questa domanda oggi non è facile.

I problemi di sicurezza alimentare sono ormai all'ordine del giorno. I pericoli degli OGM, ormoni usati in maniera incontrollata, pasta alle micotossine, latte all'inchiostro, polli e maiali alla diossina sono protagonisti di molti scandali. Ma c’è qualcos’altro, di altrettanto pericoloso per il nostro benessere, di cui non si è ancora parlato abbastanza: gli additivi alimentari.

Sostanze come conservanti, coloranti, edulcoranti, addensanti, stabilizzanti e aromatizzanti vengono abitualmente utilizzate dall’industria alimentare durante la preparazione del cibo. Ma conosciamo davvero i loro effetti sulla nostra salute?

La nuova edizione aggiornata di Gli Additivi Alimentari offre una panoramica completa, approfondita ed estremamente aggiornata dal punto di vista scientifico per tutti coloro che ogni giorno hanno la responsabilità di scegliere cosa portare a tavola.

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Marina MarianiTorna su Torna suDisponi gli articoli a grigliaDisponi gli articoli a lista

Marina Mariani

Marina Mariani è laureata in scienze agrarie e da oltre quindici anni si occupa di sicurezza alimentare. Ha collaborato con numerose industrie alimentari e tour operator, per i quali ha impostato e gestito il controllo di qualità e il sistema di auto controllo aziendale. È autrice di testi tecnico-scientifici e divulgativi sugli alimenti e tiene corsi di formazione.

 

Stefania TestaTorna su Torna suDisponi gli articoli a grigliaDisponi gli articoli a lista

Stefania Testa

Stefania Testa è laureata in scienze agrarie e si occupa da diciassette anni di formazione nel campo dell'igiene alimentare e ambientale. Collabora con enti pubblici, agenzie di comunicazione e associazioni no-profit per lo sviluppo di progetti e la realizzazione di eventi di sensibilizzazione verso le tematiche di salvaguardia del patrimonio ambientale e lo sviluppo sostenibile.

Si interessa di apicoltura biodinamica. Pratica e insegna Kundalini Yoga e yoga terapia attraverso l’alimentazione.