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Estratto dal libro “Discorso alla Luna” di...

Leggi un'anteprima dal libro di Selene Calloni Williams "Discorso alla Luna"

Estratto dal libro “Discorso alla Luna” di Selene Calloni Williams

Dopo aver scritto il discorso alla luna si vestì. Dal profumo e dalle voci che le arrivavano attraverso la porta di feltro socchiusa, Anastasiya poteva intuire che la nonna stava già preparando la colazione in compagnia di Ippolita e Flora. Era molto angosciata dal suo sogno. Uscì dalla yurta senza spazzolino da denti e senza scarpe. Si mise in tasca il foglietto sul quale aveva scritto il discorso alla luna per paura che, lasciandolo nella yurta, qualcuno potesse trovarlo.

Come la vide, la nonna le lesse in viso che qualcosa non andava, allora prese in disparte Kazimir e gli disse: "Anastasiya è molto turbata. Ti prego parla con lei, aiutala a conoscere e a vincere le sue ombre, non è pensabile che affronti un'impresa così pericolosa come l'immersione alla ricerca del tamburo con l'angoscia nel cuore".

Dopo colazione lo sciamano chiese alla ragazza di accompagnarlo in una passeggiata lungo le rive del lago rosso. Anastasiya acconsentì.

"Tua nonna è molto preoccupata per te, ha visto un'ombra nei tuoi occhi questa mattina: vuoi dirmi che ti turba?". "Niente!", fece la ragazza, scuotendo le spalle.

In quell'istante si sentì il grido di un'aquila. Entrambi guardarono verso l'alto, ma non videro nessun uccello nel cielo. "Sentire il grido di un'aquila senza vederla è un segnale allarmante", disse Kazimir, sempre attentissimo al linguaggio della natura. Allora Anastasiya, vinta dalla tensione, si sedette sulla stretta striscia di sabbia che separava il lago rosso dalla prateria e scoppiò in lacrime. Kazimir si mise vicino a lei, senza dire una parola. Attese, caricando di tabacco la sua pipa d'argento.

"Ho fatto un sogno questa notte", disse Anastasiya. "Ebbene, non vuoi raccontarmelo?", la incitò Kazimir.

Anastasiya parlò della gemma che era divenuta una stalagmite, e della mutazione del suo corpo, che era diventato prima lupo e poi donna serpente. Quindi provò a riferire il discorso alla luna che era ancora chiaramente presente in lei, ma poi ricordò di avere il foglietto in tasca, allora lo prese e lo distese un po' tra le dita, perché era stropicciato, quindi lo porse a Kazimir: "Ecco cosa ho detto alla luna nel mio sogno! Leggi, riguarda anche te!".

Kazimir lesse in silenzio. Poi accese la pipa.

"Al tempo della regina delle amazzoni e di Amirani, suo padre, gli opposti erano distinti ma non separati, il mondo poteva ancora godere di equanimità ed equilibrio", le disse. "L'avversario onorava il nemico e faceva proprio il suo ideale. Il bene e il male, il vero e il falso, il giusto e lo sbagliato non erano separati come lo sono diventati in seguito. L'infero accoglieva tutti, il paradiso e l'inferno non erano ancora stati concepiti. Il giorno della frattura ha segnato un terremoto di proporzioni enormi. Da allora niente è più stato come prima. Il mondo ha preso una nuova direzione e oggi è arrivato agli estremi del suo viaggio. Non è stato un caso, una fatalità. È stata una scelta, una decisione".

"Kazimir, dobbiamo perdonare, me lo hai insegnato tu, dobbiamo benedire i nemici", disse Anastasiya. "Forse il nemico non ci onora più, perché noi abbiamo perso la capacità di benedirlo e siamo caduti nell'odio".

"Non è odio, ragazza!", rispose lo sciamano. "È stanchezza! Forse distrazione! Anche le gocce d'acqua a volte si stancano di formare stalattiti e stalagmiti e allora si distraggono dando origine a eccentriche. Mi hanno detto che le eccentriche sono stalattiti cresciute in contraddizione con la legge di gravità: hanno forme strane, espanse in ogni direzione dello spazio, crescono lateralmente e diagonalmente, come se le gocce d'acqua che le hanno formate fossero state capaci di volare. Magari vedrai delle eccentriche quando scenderai nella grotta, se scenderai...".

"Suona quel tamburo, Kazimir, io te lo porterò! Suona il tamburo e cambiamo mondo!".

"Dammi una buona ragione, ragazza!".

"Voglio continuare ad amare Rodon, di questo non mi stancherò mai!".

Kazimir fece un lungo tiro di pipa. La motivazione della ragazza l'aveva colpito e aveva fatto centro nel suo cuore. Anastasiya non voleva salvare se stessa e il proprio mondo, ma voleva salvare se stessa e il mondo nell'amore: questo era davvero magnifico.

"Se troverai dentro di te il coraggio di arrivare fino alla grotta, di uccidere il lupo e di portarmi il tamburo, io lo suonerò", disse alla fine il vecchio sciamano. "Se arriverai alla grotta, vorrà dire che sarai arrivata al cuore della natura, se ucciderai il lupo significherà che potrai sconfiggere la parte di te - e di me - che è stanca, che dubita, che non sa più benedire i nemici. Se infine mi riporterai il tamburo, cioè se il tamburo accetterà di venire fino a me, significherà che la natura stessa vuole cambiare mondo. Allora io non potrò non suonare!".

Il delfino sulla spalla di Anastasiya rise, ma nel suo cuore un lupo ferito aveva ancora un po' di paura.

Discorso alla Luna

Discorso alla Luna

Le nostre vite sono guidate da immagini sacre, da simboli che non sono concetti, ma forze: sono ciò che gli antichi chiamavano “dei” e gli psicanalisti chiamano “archetipi”. La grande imago, l'immagine che contiene tutte le immagini e che i più chiamano dio, è l'amore.

Dopo aver raccontato degli sciamani della steppa siberiana in Il profumo della luna, Selene Calloni Williams ha deciso di tornare a farli parlare e di scrivere un nuovo racconto per dedicarlo a tutte le donne a cui è stato amputato il seno e a tutti coloro che sono passati almeno una volta nella vita attraverso un rito sacro, affinché, ascoltando la nuova storia di Anastasiya, possano fermarsi a sentire l'amore che è con loro, in loro e per loro, per sempre, e comprendere che un rito di passaggio apre un grande portale, l'attraversamento del quale può iniziare all'appartenenza a un nuovo mondo e a un nuovo uomo.

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Selene Calloni Williams

Scrittrice, viaggiatrice e documentarista, Selene Calloni Williams è autrice di numerosi libri e documentari a tema psicologia ed ecologia profonda, sciamanismo, yoga, filosofia e antropologia.

La sua peculiarità e risorsa è poter spaziare da Oriente ad Occidente, grazie al fatto di avere avuto due grandi maestri, uno in Asia, Michael Williams, esperto di yoga e tradizioni sciamaniche e James Hillman, illustre psicoanalista e filosofo, che Selene conosce quando si trasferisce in Svizzera. In Oriente, e precisamente in Sri Lanka, Selene studia e pratica, per svariati anni, la meditazione buddhista Theravada. Tornata in Europa, studia psicologia e ottiene un master in screenwriting presso la Napier University di Edimburgo.

La possibilità di abbracciare insegnamenti orientali ed occidentali è assai preziosa perché capace di tradurre il messaggio orientale in modi adeguati alle modalità di ricezione della psiche degli occidentali, i quali indubbiamente hanno una tradizione immaginale occidentale.

Il suo ultimo libro è il romanzo, best seller della crescita personale, "Il Profumo della Luna", che narra l'iniziazione di una "viaggiatrice dei due mondi". Altri titoli di successo sono: "Le Carte dei Nat e le costellazioni familiari", un libro e un mazzo di carte straordinariamente utili per coloro che si occupano di psicologia transgenerazionale, "Iniziazione allo Yoga Sciamanico", il libro cult dello yoga sciamanico, "James Hillman, il cammino del fare anima e dell'ecologia profonda", "Mantra Madre, la tradizione del matrimonio mistico e del risveglio".

Insegna nella scuola di counselling immaginale che lei stessa ha fondato e organizza eccezionali viaggi "nell'anima del mondo", ha tenuto lezioni e conferenze in diverse università in Italia e all'estero, (www.selenecalloniwilliams.com).

 

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