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Estratto dal libro “Amare è lasciare andare la...

Leggi un’interessante anteprima del libro “Amare e lasciare andare la paura”

Estratto dal libro “Amare è lasciare andare la paura”

Noi siamo ciò che crediamo. Il nostro modo di pensare si basa sulle nostre esperienze passate che sono costantemente rivissute nel presente, con l’aspettativa che anche il futuro sarà come il passato.

Le nostre percezioni attuali sono così permeate dal passato che siamo incapaci di vedere le cose che ci succedono senza distorsioni e limitazioni.

Con un po’ di buona volontà possiamo rivedere le nostre idee su noi stessi per conquistare un nuovo e più profondo senso della nostra reale identità.

Siamo tutti senza limiti

Per sperimentare questa sensazione di totale libertà è importante distaccarci dalle preoccupazioni relative al passato-futuro e scegliere di vivere nel presente. Essere liberi significa anche non essere confinati nella realtà limitata ai nostri sensi fisici. Essere liberi ci permette di partecipare all'Amore che condividiamo con tutti. Non possiamo essere liberi fino a che non rieduchiamo la nostra mente.

Anche se tutti vogliamo l’Amore, molti sembrano incapaci di sperimentarlo: paure piene di rimorsi che ci vengono dal passato bloccano la nostra capacità di dare e ricevere Amore. Non possiamo provare paura e Amore

nello stesso momento; siamo noi che scegliamo ogni volta quale di queste due emozioni vogliamo: scegliendo più spesso l’Amore piuttosto che la paura possiamo cambiare la natura e la qualità dei nostri rapporti.

Attacco e difesa

Quando ci sentiamo attaccati da un’altra persona spesso assumiamo un atteggiamento difensivo, e troviamo un modo, diretto o indiretto, per contrattaccare. Attaccare deriva sempre dalla paura e dal senso di colpa. Nessuno attacca a meno che non si senta prima minacciato e pensi che attraverso l’attacco può dimostrare la sua forza a spese della vulnerabilità dell’altro. L’attacco è, in realtà, una difesa e come tutte le difese che servono a tenere il senso di colpa e la paura lontani dalla nostra consapevolezza, mantiene il problema.

Spesso ci aggrappiamo alla convinzione che attaccando possiamo davvero ottenere ciò che vogliamo. Sembriamo dimenticare che né l’attacco né la difesa ci portano la pace interiore. Per sperimentare la pace invece del conflitto è necessario cambiare la nostra percezione: invece di vedere gli altri che ci attaccano, possiamo vederli come persone che hanno paura, poiché noi esprimiamo sempre paura o Amore. La paura di fatto è una richiesta d’aiuto e quindi una richiesta d’Amore. È chiaro, allora che per sperimentare la pace è necessario riconoscere che abbiamo la possibilità di scegliere ciò che percepiamo.

Molti dei nostri sforzi per correggere gli altri, anche quando crediamo di offrire una critica costruttiva, sono in realtà modi per attaccarli, dimostrando loro che sbagliano e che noi abbiamo ragione. Ci può essere utile vedere le nostre motivazioni: stiamo insegnando Amore o stiamo attaccando?

Se gli altri non cambiano secondo le nostre aspettative è facile considerarli colpevoli e questo rafforza le nostre idee sulle colpe. La pace della mente non viene dal voler cambiare gli altri, ma semplicemente dall'accettarli come sono; la vera accettazione non ha né richieste né aspettative.

Amare è Lasciare Andare la Paura

Amare è Lasciare Andare la Paura

Gerald Jampolsky ci guida alla scoperta di un modo efficace per abbandonare e non lasciarsi più condizionare dai rancori del passato e dalle ossessioni del futuro, rendendo noi stessi e la nostra vita migliori perché, finalmente, la nostra energia può esprimersi nel presente.

È un momento fondamentale, perché cominciamo a vedere, sentire e pensare in maniera diversa.

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Gerald Jampolsky

Laureato in una prestigiosa università californiana, nel 1975 Gerald Jampolsky era già uno psichiatra di successo e dava l’impressione di avere tutto ciò che desiderava. Ma il suo mondo interiore, come lui stesso racconta, «era caotico e vuoto, soffocato dall’infelicità e dall’ipocrisia».

Poi un giorno si imbatte in alcuni scritti, più tardi conosciuti come A Course in Miracles, e la sua vita cambia profondamente.

Alla fine degli anni settanta fonda insieme a Diane Cirincione il primo Centro per la guarigione degli atteggiamenti mentali, dove sono assistiti psicologicamente e spiritualmente bambini e adulti con malattie terminali e i loro familiari. Oggi se ne contano ben 120 sparsi in tutto il mondo e tutti funzionano esclusivamente grazie all’impegno volontario.

 

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