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Estratto da "Vivi Presente" libro di Paolo Fossati

Leggi un'anteprima del libro di Paolo Fossati "Vivi Presente"

Estratto da "Vivi Presente" libro di Paolo Fossati

Prefazione di Livio Sgarbi*

La vita è troppo corta e veloce per perdere tempo in attesa che i risultati cambino da soli. Il tempo non cambia alcunché, siamo noi a far cambiare le cose. Se desideri migliorare la tua vita è chiaro che devi fare qualcosa di nuovo rispetto a ciò che hai fatto finora. O forse lo devi fare in maniera diversa. Albert Einstein diceva: «Follia è fare sempre la stessa cosa e aspettarsi risultati diversi».

La mia domanda a questo punto è: perché non hai ancora operato questo cambiamento? Evidentemente c'è qualcosa che ti impedisce di farlo. La prima delle possibili cause è che non sai cosa fare: del resto nessuno te l'ha mai insegnato e tu di conseguenza brancoli nel buio.

Ebbene, sappi che da oggi hai uno strumento in più che può aiutarti a trovare la luce e che rappresenta il primo tassello del cambiamento. Si tratta di questo libro.

Paolo Fossati, con uno stile appassionato e diretto, ti guida in un cammino di crescita che parte dalla comprensione dei meccanismi della comunicazione interpersonale. Per raggiungere il benessere, infatti, è fondamentale che tu sappia comunicare bene con gli altri e soprattutto con te stesso.

Tu mettici curiosità e volontà, ingredienti di base, Paolo aggiunge numerose tecniche di immediata applicazione, poi condisci il tutto con tanta pratica e costanza e infine goditi gli effetti benefici.

È dal 1989, attraverso l'uso della dinamica mentale, che sperimento quanto la mente sia capace di influenzare la nostra vita. Positivamente o negativamente. Dipende da come la usiamo, come la condizioniamo, come la educhiamo. Negli anni, con l'approfondimento della pnl e soprattutto con le centinaia e centinaia di seminari e personal coaching tenuti, ho affinato la mia abilità di lavorare con quello che comunemente si chiama inconscio, cioè l'intelligenza emotiva, che sfugge al controllo della pura volontà. Posso pertanto assicurarti che i risultati ottenuti con me stesso e con gli altri sono stati davvero sorprendenti. Per questo oggi sono profondamente convinto che un individuo in grado di comunicare efficacemente con l'inconscio possa raggiungere mete ambiziose e realizzare l'eccellenza in ogni ambito. E, credimi, non si tratta di casualità o fortuna, ma di effetti coerenti con la direzione che hai dato alla tua nave.

Utilizza dunque il libro di Paolo proprio come faresti con una mappa su cui è segnata la rotta da seguire per condurre la tua imbarcazione alla scoperta del tesoro nascosto. Volendo sintetizzare tutti i benefici che otterrai dalla lettura (e sperimentazione in prima persona) di Vivi presente posso anticiparti che imparerai ad utilizzare la tua mente inconscia come un vero acceleratore di risultati, saprai prendere le distanze dalle situazioni stressanti, generando pensieri e stati d'animo potenzianti, migliorerai i rapporti umani con colleghi, parenti e amici e ti abituerai a concentrare le tue preziose energie suoi tuoi valori più profondi, facendoti scivolare di dosso quelle che Paolo chiama le futilità della quotidianità.

Insomma, hai a disposizione una potentissima lanterna che ti consente di illuminare il tuo percorso e superare così le sfide della tua vita.

* Livio Sgarbi, torinese di nascita e reggiano di adozione, è coach di numerosi campioni dello sport. Nel 2000 ha fondato Ekis, scuola leader in Italia in coaching, formazione e consulenze rivolte ad aziende e privati. Finora ha pubblicato i best seller Istruzioni per vincere (Gribaudo), Dai colore alla tua vita (Sperling&Kupfer) e Manuale per la gestione dei giovani calciatori, scritto con Jean-Christophe Cataliotti (Mursia).

A cosa ti serve questo libro

Ciao! Oh, finalmente ci conosciamo.

Hai sfogliato decine di libri, acquistato almeno un paio di riviste specializzate e guardato un sacco di video su internet con il chiodo fisso di scoprire il segreto per raggiungere il benessere. Sono sicuro che qualche elemento utile l'hai appreso nella tua ricerca. Anche se ti è rimasta una gran voglia di imparare tanto altro ancora, e di imbatterti un giorno in un manuale conciso, agile e ricco di suggerimenti, scritto con il chiaro intento di aiutarti a vivere bene. È così, vero?

Ebbene, ovunque tu ti trovi, qualunque sia la tua occupazione e qualunque sia la tua storia personale, sappi che hai tra le mani un libro sognato, pensato e realizzato proprio per offrirti una cassetta piena di attrezzi utili per alzare la qualità della tua vita professionale e privata e di quella delle persone a te care. Domanda: che tipo di attrezzi? Risposta: si tratta di tecniche semplicissime, divertenti e di uso quotidiano, che ti aiuteranno a migliorare il rapporto interpersonale con gli altri e soprattutto con quello che, forse a tua insaputa, è il tuo migliore amico: te stesso… Strategie comportamentali e di comunicazione efficace, dunque.

Sì lettore, hai capito correttamente, ti sto dicendo che comunicare bene è una delle condizioni necessarie per vivere alla grande. Passa tutto da qui: comunicare bene uguale vivere bene.

«Bisogna trovare una soluzione. Se dobbiamo convivere bisogna imparare a comunicare», dal film Vita di Pi, di Ang Lee, basato sull'omonimo romanzo di Yann Martel (Piemme, 2013).

Ah, come avrei desiderato averlo io uno strumento come questo libro… Avrei evitato di sudare dalla paura ogni volta che l'insegnante di matematica mi chiamava alla lavagna. O di avvertire un fuoco alla bocca dello stomaco e di avere le mani ghiacciate quando invitavo una ragazza a passeggiare al parco la domenica pomeriggio. Oppure di pasticciarmi nervosamente le dita al punto da lasciarmi le unghiate prima di intervenire con voce tremula nel bel mezzo di una riunione di lavoro.

Ho faticato, te lo confesso, tanto in ufficio quanto in altri ambiti. Certe situazioni le ho vissute proprio male, con imbarazzi tremendi, al punto da non sapere dove nascondermi.

Poi mi sono fatto furbo. Basta, ho urlato all'immagine riflessa nello specchio, svegliati! Quello stesso giorno mi sono messo alla ricerca di chi potesse aiutarmi, offrendomi una formazione di alto livello. Ho svolto una ricerca accurata, confrontando programmi, valori e peculiarità delle principali società di sviluppo personale. Ho visitato diversi siti web e ho effettuato numerose telefonate. Finché ho preso la mia decisione e ho scelto Ekis, fondata da Livio Sgarbi nel 2000. Due le caratteristiche che mi hanno positivamente colpito e che ho potuto confermare frequentando il mondo Ekis: da una parte la coerenza aziendale e dall'altra l'attenzione riposta interamente sull'allievo e sui suoi obiettivi, piuttosto che sul trainer e sulle sue abilità. Così mi sono iscritto al mio primo corso di Programmazione Neuro Linguistica e ho cominciato un percorso di crescita che mi ha trasformato, facendo emergere qualità che non credevo di possedere e riportandomi alla mente tutto il buono delle esperienze formative (tante) vissute fino a quel momento.

Due dati su tutti: pensa che il “vecchio” Paolo prima di alzare la mano e parlare davanti a un pubblico rifletteva non due, ma mille volte, deglutendo ogni tre parole e avvertendo, una volta tornato a sedersi, un leggero tremolio in tutto il corpo. Il “vecchio” Paolo, inoltre, si era rassegnato a non viaggiare in aereo, tanta era la paura alla sola idea di volare.

Il “nuovo” Paolo, invece, ha organizzato il suo primo seminario sulla comunicazione efficace senza che nessuno glielo chiedesse, per il solo gusto di mettersi alla prova e di aiutare gli altri a superare quelli che fino al giorno prima erano stati i suoi stessi limiti, parlando a braccio (e godendosela!) per due ore filate, per tre martedì di seguito, davanti a trenta persone. E ancora: il “nuovo” Paolo si è vissuto una meravigliosa vacanza a Dublino, che ovviamente ha raggiunto in tutta serenità dopo due ore e mezza di volo…

Magia? Forse, anche se io preferisco chiamarla volontà e conoscenza. Ecco la formuletta matematica: Volere + Sapere = Potere.

Questa, in estrema sintesi, è la mia storia, che ho voluto raccontarti solo perché ritengo possa esserti d'esempio e d'aiuto. Allora! Vuoi innescare nella tua vita il cambiamento che desideri da anni? Vuoi raggiungere obiettivi eccezionali e stupirti di te stesso e delle tue immense risorse?

Sììì? Molto bene. Fai un bel respiro profondo e caricati di energia positiva. Siamo pronti, partiamo!

Il primo passo

Pensaci bene e poi dimmi se condividi il mio ragionamento. La società moderna ci mette a disposizione tutto ciò di cui abbiamo bisogno. Prendi ad esempio un supermercato, di quelli Iper, più grandi di un campo da calcio: lì trovi generi alimentari, prodotti per la casa, libri, computer, lavatrici, scarpe, maglioni, pneumatici, televisori. E tanto altro. Scenario impensabile all'epoca in cui mio nonno (classe 1910) aveva circa la mia età e l'acqua potabile andava a prenderla alla fontana in piazza e il latte alla stalla dietro casa, secchio di alluminio alla mano.

Eppure, così come la medaglia, anche la società moderna ha due facce e ci fa pagare un prezzo piuttosto salato, che si chiama ora ansia, ora stress. Siamo in ansia e stressati, inutile negarlo: dobbiamo fare mille cose in poco tempo, accontentare tutti, rispettare scadenze, farci vedere forti e felici quando non lo siamo, correre come disperati per fronteggiare imprevisti e rimediare a errori, spesso altrui. Insomma, siamo sotto pressione.

Sei stato stressato? Così, almeno una volta nella vita, giusto per provarne l'ebbrezza? Temo proprio di sì…

Ma cos'è l'ansia se non una fonte di disturbi fisici e psichici? Tra le tante possibili cause di questo malessere ce n'è una che a noi interessa particolarmente: la comunicazione. O meglio, la cattiva comunicazione.

La comunicazione è centrale nella nostra vita e ne determina la qualità. Un esempio ti aiuterà a capire: immagina di metterti in coda allo sportello di un ufficio pubblico. È pomeriggio inoltrato e tu devi ancora sbrigare un sacco di impegni. Hai i minuti contati, eppure da lì devi passare a causa di una scadenza fissata per il giorno successivo. La lunga coda ti toglie ogni speranza di fare in fretta, e a mano a mano che il tempo passa cominci a spazientirti. Quando finalmente è il tuo turno sei così su di giri che basterebbe un piccolo imprevisto per farti esplodere di rabbia e “avventarti” sulla sportellista. Invece, caso strano, questa volta trovi un'impiegata gentile, veloce e che soprattutto ti accoglie con un bel sorriso e alla fine ti congeda con un «le auguro buona serata». Come ti senti? Sono sicuro che esci dall'ufficio avvertendo una sensazione di leggerezza, sollievo, quasi contentezza. Eppure cos'è successo? La tizia ha usato il sorriso e l'augurio di una buona serata. Detto altrimenti, ha usato una buona comunicazione. E tu ti senti meglio.

A questo punto ti sarà più facile comprendere quanto la comunicazione incida sulla qualità della vita. Dipende ovviamente se si tratta di una buona o cattiva comunicazione.

Tu non puoi entrare in un negozio e chiedere due chili di benessere, perché la commessa ti riderebbe in faccia pensando ad uno scherzo. Eppure tu hai diritto di ottenere dalla vita il benessere che desideri. E allora, se non è il negozio sotto casa il luogo giusto per avanzare una siffatta richiesta, sappi che a questo libro tu hai il diritto (oserei dire il dovere) di chiedere il benessere.

È infatti mia ambizione darti se non proprio due chili, quanto meno un chilo, un etto, foss'anche solo un grammo di benessere, che ti permetta di abbandonare una condizione di stress, per condurti verso una condizione migliore, cui accedere liberamente ogni volta che vuoi.

Ricorda: dipende tutto da te, sei tu il padrone della tua vita, tu decidi come e quando applicare le tecniche di questo libro.

Dal canto mio posso solo informarti che chi prima di te le ha utilizzate con costanza e determinazione ha ottenuto risultati strabilianti. Se poi vuoi un caso reale, una sorta di cavia da laboratorio, prendi me e la trasformazione che ti raccontavo nelle primissime pagine. E se ce l'ho fatta io ce la puoi fare benissimo anche tu. Ai corsi di Livio Sgarbi ci sono decine di partecipanti che raccontano esperienze incredibili, obiettivi ambiziosi raggiunti grazie a un nuovo modo di pensare, comunicare e comportarsi. Lo stesso che ti racconto nel volume che hai tra le mani.

Durante la lettura ti chiedo di mettere in gioco la parte migliore di te: assumi un atteggiamento attivo, una postura dritta e composta sulla sedia, tieni a portata di mano una matita per sottolineare concetti chiave, un blocchetto di post-it per segnalare le pagine più interessanti e un quadernetto per gli appunti. Un altro suggerimento: di tanto in tanto torna a rileggere il libro, consideralo come una sorta di manuale da tenere in tasca o in borsa e consultare in pausa pranzo, tra una lezione e l'altra all'università, in metropolitana verso l'ufficio, sul treno, addirittura in bagno al mattino (perché no?), e darti così la giusta carica per affrontare situazioni che richiedono un'energia speciale.

Poco fa ho usato, non a caso, la parola “gioco”. Cosa ti fa venire in mente il gioco? Ma certo, i bimbi e il divertimento. A proposito di divertimento preparati a spassartela, in particolare attraverso le immagini che ti chiederò di creare nella tua mente. Immagini colorate, buffe, a volte assurde, dalla forte carica emotiva e piene di significato simbolico. Userò spesso quelle che lo scrittore belga George Simenon – l'inventore del commissario Maigret – chiamava “parole materia”, evocative di immagini.

Tutti possiamo immaginare. Ti invito ad esempio a visualizzare la Mole Antonelliana. Ce l'hai l'immagine dell'edificio più famoso di Torino? E non fa differenza se pensi all'ingresso o alla balconata panoramica, oppure se visualizzi una fotografia o il disegno stilizzato sulla carta intestata di qualche associazione che l'ha assunta come simbolo. L'importante è che tu abbia l'immagine della Mole, stop. Pensa al Colosseo, al Duomo di Milano, alle piramidi, a una nave, a un aereo. E ora pensa a una Torre di Pisa che potrebbe uscire dalla matita di un vignettista, che ti fa ciao con la mano e ti strizza l'occhio. Visto come è semplice?

C'è un'altra ragione per cui ti chiederò di eseguire le visualizzazioni: le immagini, infatti, hanno un forte impatto su di te, al punto da agevolare l'apprendimento e da influenzare gli stati emotivi. Per questo ti prego di seguirmi attentamente e di impegnarti seriamente ogni volta in cui ti esorterò a proiettare sul tuo schermo mentale un'immagine.

Tornando alla parola “gioco”, aggiungo che oltre ad essere sinonimo di divertimento, il gioco richiama anche le regole. Le regole del gioco, per l'appunto. Te ne do due, che ti aiuteranno ad apprendere più efficacemente.

Astieniti dal giudizio

Giudicare è la cosa che ci riesce meglio. Non a caso dopo ogni partita di calcio della Nazionale si dice che in Italia ci siano circa sessanta milioni di allenatori… Giudichiamo il comportamento di coniuge, figli, genitori, colleghi, amici, vicini di casa, politici, imprenditori e avanti di questo passo.

Ma se il senso critico è spesso utile, perché ci permette di decidere con coscienza, in altre situazioni – come nell'apprendimento – rischia di farci mettere in discussione i concetti che recepiamo, con il risultato di non consentire ai semi di germogliare, crescere e dare frutti. No good. Nella rigidità e nella severità apprendi e ti trasformi poco. Molto meglio un atteggiamento di apertura e curiosità, cui solo in un secondo tempo puoi affiancare gli eventuali dubbi da sciogliere con la pratica.

Uno degli istinti più forti del genere umano, infatti, è di ricercare in ogni contesto qualche elemento già noto, qualcosa di già visto e sentito. Pensa di essere in vacanza in Messico. Sono giorni e giorni che senti parlare solo spagnolo. Una mattina in un mercatino affollato percepisci in lontananza un tizio che parla italiano. Ha qualcosa in comune con te, in questo caso la nazionalità. Ti avvicini, vi stringete la mano, vi scambiate opinioni e esperienze sul soggiorno, diventate amici.

Ma cosa accade nel caso in cui non trovi alcun elemento in comune, come potrebbe talvolta capitare nella lettura di questo libro, non fosse altro perché si tratta di concetti per te ancora nuovi? Ecco allora che ti voglio dare un aiutino per abbassare la tua voce critica. Visualizza la manopola del volume di una radio. Immagina di portarla dalla tacca 10 alla tacca 1, riducendo al minimo ogni eventuale brontolio del tuo “io” sputa sentenze… Fatto? Ottimo!

Vivi Presente

Vivi Presente

Al giorno d’oggi sembra impossibile essere felici: ti chiedono di reggere il mondo, ma il peso è insostenibile. Sei sotto pressione tutto il giorno, tanto da rientrare a casa stanco morto e incavolato nero. Già, già...

Eppure scommetto che ti piacerebbe gestire i rapporti con colleghi, familiari e amici all'insegna del reciproco rispetto, trovare la forza di motivarti quando sei giù e trasmettere calma e padronanza anzitutto a te e a chi ti circonda. Ma come fare...?

Parti dal presupposto che ogni risorsa necessaria per raggiungere tali risultati è già dentro di te. Questo libro, scritto con stile appassionato e diretto, ti suggerisce tecniche di comunicazione efficace e di auto miglioramento di immediata applicazione, aiutandoti a ritrovare la luce e guidandoti verso il tuo personalissimo percorso verso il cambiamento.

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Paolo Fossati

Paolo Fossati, torinese, classe 1978, laurea in giurisprudenza, è stato per quattordici anni cronista prima al Corriere di Rivoli, Collegno e Grugliasco e poi a Luna Nuova. Da dieci anni è funzionario pubblico.

Da sempre nutre la passione per tutto ciò che attiene alla crescita personale. Si è formato in Programmazione Neuro Linguistica, Public Speaking, apprendimento rapido, motivazione e psicologia analogica e comportamentale.

Tiene i seminari "Impara a vivere bene" e "Impara a vivere bene in Ufficio".