Torna su ▲

RICEVI L'OMAGGIO DI OGGI SE ACQUISTI ENTRO: ORE MIN SEC

Avvento 2016
Idee Regalo

Estratto da "Chia - Guida Completa al Super...

Leggi in anteprima alcune pagine estratte dal libro di Wayne Coates "Chia - Guida Completa al Super Alimento"

Estratto da "Chia - Guida Completa al Super Alimento" di Wayne Coates

La chia in realtà è entrata nella mia vita per caso.

Ho incrociato per la prima volta questo semino nel 1991, in qualità di ingegnere agrario. Facevo parte di un gruppo dell'Università dell'Arizona che si era recato in visita in Sud America per svolgere ricerche su colture alternative che potessero crescere bene nell'Argentina nord-occidentale.

Lavorando direttamente con i coltivatori, abbiamo piantato semi diversi per stabilire quale fosse il migliore. Uno di questi era la chia, un antico alimento azteco.

Confesso che quando io e i miei colleghi abbiamo visto per la prima volta il seme maturo, la reazione iniziale è stata: "A che cavolo serve questa roba?". Per scoprirlo abbiamo cominciato ad analizzare il seme, cosi da determinarne i vari componenti nutrizionali, per esempio le fibre. Sul campo abbiamo visto che, quando pioveva, il seme formava un gel che lo teneva legato agli altri semi. Abbiamo dunque capito che la chia era ottima sia per idratare sia per mantenere l'idratazione.

Svolgendo ricerche sul profilo nutrizionale della pianta, abbiamo scoperto che il seme di chia contiene un'incredibile quantità di acidi grassi omega-3: 4 g per due cucchiai. Di fatto, la chia ha più acidi grassi omega-3 (in particolare l'acido alfa-linolenico, l'unico omega-3 essenziale) di qualsiasi altra pianta conosciuta.

Si è trattato di una scoperta importantissima, perché le ricerche mediche dimostrano che gli acidi grassi omega-3 riducono l'infiammazione nel corpo e contribuiscono ad abbassare il rischio di patologie croniche, quali cardiopatie, tumori e artrite. Gli acidi grassi omega-3 sono impor­tanti per le quotidiane funzioni cognitive (per esempio memoria e rendimento), come pure per rendere stabile l'umore e contribuire a bilanciare il comportamento. Molti mostrano i sintomi di una carenza di acidi grassi omega-3, tra cui stanchezza, scarsa memoria, pelle secca, problemi cardiaci, sbalzi d'umore o depressione e cattiva circolazione.

Abbiamo anche scoperto che la chia vanta un'impressionante quantità di antiossidanti, tra i quali fitonutrienti come quercetina, campferolo, miricetina, acido clorogenico e acido caffeico. Questi antiossidanti sono di particolare importanza per la salute umana, perché aiutano a tenere lontano di tutto, dai tumori alle comuni malattie virali. Tuttavia, a entusiasmarmi davvero di questi alti livelli di antiossidanti è il fatto che mantengono la chia fresca e ne impediscono l'irrancidimento.

Diversamente dai semi di lino, facilmente deperibili e dotati di un involucro duro non digeribile che ne mantiene fresche le sostanze nutritive, il profilo di antiossidanti della chia le consente di conservarsi per anni.

La mancanza di un involucro duro implica che la chia può essere consumata e digerita fino in fondo così com'è. Dal momento che la chia non diventa rancida a temperatura ambiente, è possibile ridurne preventivamente in polvere una quantità a piacere, per usarla quando occorre. Per di più, la chia non ha assolutamente il gusto di pesce che i semi di lino tendono a sviluppare poco dopo essere stati macinati. Si tratta di tre ulteriori motivi per cui io e i miei colleghi eravamo tanto entusiasti della chia.

Rimaneva però la domanda: "Come lo usiamo questo seme?".

Il nostro primo pensiero è andato alla cura della pelle, perché l'alto contenuto di omega-3 e di antiossidanti fa sì che l'olio di chia sia ottimo per la cute.

Abbiamo anche iniziato ad alimentare polli e mucche con i semi, per produrre uova e latticini ricchi di omega-3. Fin dagli anni Novanta gli allevatori hanno alimentato gli animali con semi di lino, alghe marine e persino derivati ittici, per aumentare il contenuto di acidi grassi omega-3 in uova e latte. Purtroppo, i prodotti così potenziati conservavano un sapore di pesce poco gradevole, che derivava dall'ossidazione degli acidi grassi omega-3 nei semi di lino.

Le nostre ricerche hanno dimostrato che la chia faceva proprio quello che volevamo: aumentare il contenuto di omega-3 senza alterare il naturale sapore di uova e latte. La quantità di acidi grassi omega-3 nel tuorlo delle uova deposte da galline alimentate a chia era aumentata di oltre il 1600%, mentre il contenuto di grassi saturi era diminuito del 30%. In uno studio su scala limitata, nel quale la chia è stata somministrata a mucche da latte, il latte ha presentato un aumento nel contenuto di acidi grassi omega-3 pari al 20% e una riduzione del contenuto di acidi grassi saturi.

Appartenente alla famiglia della menta, la Salvia hispanica L. (ossia la chia) è una graziosa pianta che culmina in tanti piccoli fiori delicati disposti lungo i vari steli della stessa. Quando le infiorescenze maturano, è possibile estrarne i semi e masticarli. Il sapore è gradevole; ricorda un po' le noci, un po' il malto e apprezzarlo è facile.

Tuttavia, ho preso in considerazione l'idea di consumare io stesso regolarmente la chia soltanto quando ho cominciato ad approfondire il modo in cui gli Aztechi la usavano.

Attorno al 2600 a.C, gli Aztechi che vivevano nelle zone degli attuali Messico e Guatemala consideravano la chia una delle loro colture più importanti. Veniva offerta agli dei e usata nei rituali. La si impiegava inoltre come moneta di scambio. I semi erano usati in medicina, trasformati in farina e consumati dai guerrieri o dai migliori atleti come ottima fonte di energia e resistenza. Si diceva addirittura che gli ultra-atleti aztechi riuscissero a sopportare giorni di attività fisica intensa ed estenuante consumando solamente un cucchiaio di chia ogni tot ore.

È ben documentato il fatto che gli Aztechi fossero geniali inventori di sistemi di produzione agricola. Per il loro avanzato livello è stato chiaro a noi ricercatori che se gli Aztechi consideravano speciale la chia, allora doveva proprio esserlo. Abbiamo letto tutti gli antichi codici aztechi - scritti all'incirca cinque secoli or sono - che siamo riusciti a trovare per saperne di più sulla chia.

Una crescente mole di studi dimostra che la chia è un alimento completo e non solo una proteina o un omega-3. Non è neanche composta "solo" da antiossidanti, vitamine, minerali, aminoacidi e fibre.

La chia infatti ha così tante qualità e tanti benefici per la salute da lasciarmi a bocca aperta. Non voglio usare la parola "miracolo" per descrivere questo piccolo seme, perché trasformerebbe la chia nella moda, nella trovata del momento, ma per la verità non riesco a trovare una parola migliore. La chia è davvero un alimento miracoloso e, come ha detto qualcuno, è "l'alimento integro più sano al mondo".

Se c'è una cosa che come runner competitivo di ultra-distanze ho imparato è questa: la tua performance è determinata dal tuo stato di salute. La chia mi mantiene in salute e io riesco a dare il meglio ogni giorno, indipendentemente dal tipo di corsa o di allenamento che faccio. La chia mi aiuta anche a rimanere in salute per le mie mansioni quotidiane, che mi trovi in ufficio a scrivere articoli scientifici, in viaggio per supervisionare studi sulla chia, in laboratorio a svolgere ricerche o sul mio sito web dedicato alla chia.

Vent'anni dopo il mio primo incontro con la chia, sto ancora svolgendo ricerche sulla pianta, sul seme e sui suoi numerosi benefici. Tempo e denaro permettendo, esamino cos'altro è in grado di fare la chia, studiandone l'estratto, le foglie, gli oli, i fiori ecc.

Mi auguro che sempre più persone conoscano la chia e la provino.

La chia è davvero valida per chiunque, bambini e anziani, atleti e pigroni, persone con problemi di salute acuti o cronici e persino per chi è attualmente in salute. In realtà, sono convinto che la chia possa migliorare la salute del mondo.

Continuate a leggere e scopritelo da voi!

Chia - Guida Completa al Super Alimento

Chia - Guida Completa al Super Alimento

La chia è un piccolo seme dalle grandi virtù: incredibilmente ricco di omega-3, è una miniera di antiossidanti, vitamine, minerali, fibre, aminoacidi e proteine.

Questo super alimento aiuta a combattere molte malattie anche gravi e croniche, tra cui obesità, coronaropatie e diabete. Le sue proprietà benefiche sono tali da farlo considerare alla stregua di un integratore alimentare.

Dal sapore delicato e vagamente di noci, la chia è gradita anche ai palati più difficili e può essere agevolmente incorporata nelle ricette dolci e salate, per preparare piatti squisiti e salutari.

Acquista ora

 

Wayne CoatesTorna su Torna suDisponi gli articoli a grigliaDisponi gli articoli a lista

Appassionato di corsa da fondo, Wayne Coates corre regolarmente per distanze fino a 160 km, anche grazie alla sua dose quotidiana di chia, che ne stimola la resistenza. Ingegnere agrario, è Professore emerito presso il Dipartimento di studi sulle terre aride, all’Università dell’Arizona; ha sviluppato un sistema che attualmente viene adottato per raccogliere e pulire i semi di chia.

 

 

I vostri commenti - Scrivi un commento!

Nessun commento presente

Scrivi un commento!