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Effetti psichici e spirituali - Poteri e Virtù...

Leggi un estratto dal libro di Florence Mégemont "Poteri e Virtù della Shungite"

Effetti psichici e spirituali - Poteri e Virtù della Shungite - Libro di Florence Mégemont

Proprietà psichiche

La shungite possiede una potenza vibratoria. Agendo come una fortezza contro le onde indesiderabili, ci permette di congiungerci alla terra, radicandoci a essa non in modo statico, bensì in un modo di essere al mondo che non assomiglia ad altri. Nel contempo si prova la realtà della nostra appartenenza cosmica alla Terra.

La shungite non agisce soltanto sulle onde più note, ma opera anche contro le onde psichiche negative, le cattive vibrazioni del linguaggio comune. Può sconfiggere tutte le forze perturbatrici e neutralizzarle producendo un ancoraggio profondo nel reale materiale e cosmico.

Armonizza e ricentra i nostri corpi energetici. Quest'azione si compie da un lato esternamente, combattendo le onde nefaste; dall'altro lato internamente, «riaccordandoci», come uno strumento musicale, regolarizzando la frequenza delle onde emesse dal nostro essere.

Piramide e complementarità

A questi scopi si può utilizzare la shungite in differenti forme. Molti si servono di una pietra tagliata a forma di piramide e si trovano molto bene.

Ma la piramide è la tomba dei re e delle regine dell'antico Egitto. Com'è possibile che tale evocazione della morte possa diventare tanto benefica per mezzo della shungite? Per comprenderlo occorre considerare la morte come il preludio di una rinascita.

Ma non è tutto: la forma piramidale crea uno spazio di protezione. Le pareti in pendenza fanno come «scivolare» i fluidi sottili pericolosi, mentre all'interno le onde si armonizzano in modo inversamente proporzionale al tumulto interiore. Si ha così una bella complementarità con la facoltà di adsorbimento della shungite. La base quadrangolare rappresenta la stabilità, il punto di appoggio. Le facce in pendenza sono lo slancio: tutto ciò che sale deve convergere. La punta è il minuscolo, il punto geometrico, immateriale ma senza il quale nulla potrebbe essere. È anche ciò che può attirare il fulmine e altri movimenti o onde, correnti di energia, come un parafulmine.

Grazie alla sua forma, la piramide costituisce una «gabbia di Faraday» che devia fluidi pericolosi... e anche in questo caso la funzione di adsorbimento della shungite fa miracoli! La complementarità tra la pietra di shungite e la sua forma si precisa, si rinforza e acquisisce un'efficacia massima.

Sì, il vertice, questo punto, è simbolo del Principio. La sua unicità ne fa l'Unità primordiale. A partire dal vertice, tramite il vertice, si irradiano le manifestazioni del reale: esso accoglie e rinvia le occorrenze fattuali del mondo, di ciò che ci circonda, ma potrebbe anche chiuderci, farci rinchiudere in noi stessi.

Ma nella dualità materia-forma della shungite tagliata a piramide nulla si assorbe, e ciò permette di rinascere al Principio generale, a ciò da cui tutti proveniamo! Così si costituisce il senso e si permette alla vita di essere una vita, non una vaga esistenza protoplasmatica incosciente e priva della vera e propria energia psichica data da questa ascensione. Perché bisogna anche superare il metaplasma per trovare l'infinito nell'equilibrio fattuale, che riconduce l'individuo al suo essere umano, al suo animo e alla sua unicità.

Da sola però la piramide non produrrebbe che un grazioso turbine, benefico ma insufficiente. Il senso è anche il senso della materia, il suo orientamento, la sua organizzazione in poligoni molto differenti dalla piramide!

Precauzioni

La congiunzione forma-materia ristabilisce il nostro statuto sovraindividuale, intimo e incosciente. Ci «rimette al modo», ci fa ritrovare, o trovare, in esso una «vivenza» più profonda. È l'armonia.

Evidentemente questi fatti restano latenti e non ce ne accorgiamo sempre, tuttavia sono ben presenti, mentre noi non facciamo altro che verificare i miglioramenti del nostro stato di salute, del nostro benessere... senza nemmeno pensare, a volte, che gli effetti sono molto più profondi, fondamentali e strutturali.

Forse è necessario, perché un ancoraggio troppo forte potrebbe essere penoso da sopportare per chi non vuole per forza perseguire una ricerca mistica individuale e solitaria. La questione dell'ancoraggio non è soltanto di evitare la deriva: nella vita di tutti i giorni è necessario poter mollare la presa, a meno che non si vada alla ricerca della santità e del risveglio assoluto, dello stupore costante, che non lasciano posto a nient'altro!

Perciò questa pietra non deve essere portata addosso durante il sonno, né posata troppo vicino al letto durante la notte, perché essendo portatrice di onde calme rischia in alcuni casi di ancorare troppo fortemente l'essere, mentre il sogno perderebbe un po' della sua limpidità, della sua funzione riparatrice e costruttrice.

Il sonno notturno serve all'evasione dello spirito. Al contrario tali precauzioni non sono per forza utili in caso di sonno diurno, siesta o «sonnellino».

La sfera di shungite

Le proprietà esoteriche e simboliche della sfera sono particolarmente interessanti. La funzione talismanica di questo solido è nota. Ma una sfera di shungite, indipendentemente dalle sue dimensioni, unisce le proprietà dovute alla forma e quelle della pietra.

Il «pallone da calcio» del C60 non è una sfera ma un insieme di poligoni piatti. C'è un'opposizione tra la rotondità e questo insieme di elementi piatti organizzati in una pseudosfera. In questo caso quel che accade tra il volume visibile, apprezzabile, tangibile e l'infinitamente piccolo è considerevole! La pietra possiede la possibilità di captare, ghermire tutte le energie negative circostanti e conservarle, rendendole perfettamente inoffensive. La rotondità liscia di una sfera nera di shungite provoca, inoltre, una sorta di «scivolamento» che elimina ulteriori energie fluide. Di conseguenza la sua opera sul piano fisico è immane!

Complementarità

Il cerchio, simbolo di eternità e di infinità, è l'immagine della sfera. Quest'ultima sembra moltiplicare il simbolismo dell'uroboro, il serpente che si morde la coda, principio di rinascita. Inoltre, essa possiede la capacità di imprigionare saldamente tutto ciò che tiene in seno, è una delle forme più solide che ci siano, con una non trascurabile funzione di protezione, di riparo. Tale funzione si ritrova in architettura con le cupole geodetiche di Fuller, una struttura solidissima.

Le sfere hanno la capacità di diffondere l'energia che emettono in tutte le direzioni. Insieme all'adsorbimento tipico della shungite, siamo in presenza di una complementarità straordinaria. Una protezione nel contempo attiva e stabile, a 360 gradi!

La sfera di shungite è dunque un oggetto di protezione molto interessante. Le proprietà della forma agiscono in sinergia con quelle della sostanza cui sono legate, e ne deriva la capacità di captare le energie circostanti e trattenerle, nello stesso tempo modificandole e annullando la loro eventuale nocività, aumentando in tal modo l'effetto di «buco nero» della shungite!

Lo sguardo platonico sulla sfera, imago mundi, rappresentazione del mondo, evoca la perfezione della forma: Per tal cagione e ragione Iddio lo fe' uno e tutto [...] e diedegli figura alla natura di lui assai convenevole. E da poi che all'animale deputato a raccogliere dentro sé tutti gli altri animali quella figura si conveniva, la quale dentro sé raccoglie tutte le figure; per questo Io tornio in forma di sfera, il mezzo da ogni parte rimoto dagli estremi egualmente, dandogli di tutte le figure quella piià perfetta e simigliante più a sé medesima, giudicando più bello infinite volte ciò che simile è, che ciò che è dissimile. (Platone, Timeo).

Ed è proprio l'equidistanza che dà l'equilibrio! Tutto è uguale e tutto si muove: l'energia della shungite si esprime in una forma che le si adatta particolarmente, in armonia con il movimento del nostro pianeta, per il fatto che il corpo celeste ha un movimento naturale (circolare) che gli è proprio e differente da quello dei quattro elementi. Ne consegue che la sua natura è necessariamente altra rispetto a quella dei quattro elementi.

Aristotele, «Sul cielo». Forma e sostanza

La scelta della forma rotonda, della «mela» o della «biglia» di shungite è senza dubbio la più comoda per sfruttare facilmente il movimento intimo della captazione dei raggi, del loro adsorbimento pratico, poiché questa forma non ha né inizio né fine. La dottrina scientifica e filosofica di Aristotele considera il cerchio come la traiettoria perfetta ed eterna dei corpi celesti, e ciò si ritrova nel microcosmo energetico della sfera di shungite. Microcosmo che può rappresentare l'alloggio dello spirito, il cervello racchiuso nel nostro cranio. Chiuso, ma non prigioniero, perché lo spirito va, corre, vola, si trasferisce, valica la barriera ossea! E uno dei massimi sapienti del suo tempo ha scritto, semplicemente:: «Nella rotondità della testa dell'uomo, si mostra la rotondità del firmamento» (Hildegard von Bigen, Liber divinorum operum, IV 15, XII secolo).

Apertura e chiusura

Aperta e insieme chiusa, la sfera irradia. È il giardino chiuso da cui scaturisce la fonte viva che si espanderà all'esterno. Accoglie sia il vento dello spirito sia le radiazioni.

La sfera fatta di shungite seleziona rigorosamente tali radiazioni.

Grazie alla sua forma, unita alla sua sostanza, armonizza in modo dinamico, e ciò si accorda benissimo alla protezione delle persone ansiose o che fanno semplicemente un lavoro frenetico o pericoloso. Portarla addosso garantisce una protezione intensa e serena.

Una sfera di shungite più voluminosa è invece in grado di proteggere efficacemente un'abitazione situata in una zona di turbolenza, dove un considerevole guazzabuglio di onde diverse si mescola in modo anarchico, creando campi magnetici poco rassicuranti.

Integrazione

Questi differenti aspetti della sfera di shungite sono simbolo dei diversi livelli di spiritualità da raggiungere: equidistanti come i punti, cioè privi di gerarchia. L'influenza mistica si verifica in tutt'altro modo, e questo favorisce una reintegrazione dell'essere nell'Essere, da cui l'impressione di calma e di serenità che procura la contemplazione di una sfera di pietra nera di bella shungite levigata.

È un primo passo verso la realizzazione di una completa integrazione dei mondi umano e divino in sé.

Il cubo di shungite: quadrato del quadrato

Il cubo propone gli stessi significati del quadrato, e questo costituisce la sua forza, poiché è «terra terra», come il quadrato!

Simboleggia il mondo materiale e l'insieme dei quattro elementi. La sua base è solida: rappresenta la stabilità. Instaura la solidificazione, l'arresto del movimento ciclico. Fissa lo spazio nelle sue tre dimensioni. Nella tradizione massonica veicola la nozione di compiutezza, di perfezione. La sua solida materialità non gli impedisce di avere implicazioni mistiche e spirituali importanti.

Simbolo di saggezza, della verità, conduce alla perfezione morale coloro che seguono una via difficile. Evita gli smarrimenti del misticismo mal diretto, l'ebbrezza spirituale superflua, la perdita del senso o della ragione che rischiano certi asceti. È la fine e l'inizio, il modello della Gerusalemme futura, uguale nelle sue tre dimensioni, che farà seguito all'Apocalisse.

Un volume umano

È facile capire come può funzionare l'associazione del cubo e della shungite. È la forza senza brutalità, la certezza (che può essere soltanto provvisoria), l'efficacia.

Grazie alla loro interazione, forma e sostanza unite, la shungite e il cubo sono un'accoppiata vincente. Derivano dalla totalità terrestre e celeste, finita e infinita, creata e increata, il quaggiù e il lassù. Il cubo, elaborato dallo spirito umano, costruito, è completato dall'azione antiradiazioni della shungite, e noi siamo in presenza di un'energia pura.

L'inscrizione di una sfera di shungite in un cubo della stessa materia, in «pietra aquilina» propone una quadratura rara e preziosa. È un talismano eccezionale per le persone di potere che temono di abusarne. L'equilibrio, la rettitudine e l'eguaglianza delle proporzioni cubiche non hanno alcun equivalente nelle multiple forme organizzate ma «curve» della natura. È un volume umano. E questa struttura risponde ai poligoni assemblati in sfera delle particelle di shungite.

Complementarità

Il poliedro è un esaedro regolare. Il fullerene, il C60, è composto da 12 pentagoni e 20 esagoni, con ogni vertice che corrisponde a un atomo di carbonio e ogni lato a un legame covalente. Mentre il cubo (dal greco kubos, che significa «dado») è il solo dei cinque solidi di Platone ad avere esattamente sei facce corrispondenti a quadrati.

La shungite è una varietà particolare del carbonio, come il diamante. E il cubo è definito dai geometri come un «antidiamante», cioè un poliedro costituito da due piramidi a base regolare con vertici S e S' simmetrici! Gli spigoli collegano i vertici e le basi. Questa struttura, molto differente da quella della shungite, entra «in sintonia» con essa, in una complementarità eccezionale.

Ordine e dualità

L'ordine dell'antidiamante designa il numero di spigoli che partono dal vertice S (o S'). Antidiamante di ordine 3, il cubo si divide in più cubi, come nel famoso cubo di Rubik: la ripetizione simmetrica induce l'idea di rotazione, movimento imparentato con la circolazione formale dei fullereni.

Nel cubo di shungite tutto è forza, protezione, il rapporto di dualità tra i poliedri dei fullereni e il cubo diviso in questo modo è duale. In geometria una dualità si definisce considerando l'operazione di coniugazione in rapporto alla sfera circoscritta. Ma il duale del cubo è l'ottaedro (poliedro a otto facce; se le facce sono triangolari, possiede dodici spigoli e sei vertici).

C'è un buco, una «mancanza» in rapporto ai pentagoni e agli esagoni delle particelle di shungite, da cui deriva una riflessione geometrica profonda che per motivi di spazio non possiamo sviluppare in queste pagine, ma che spiega perché i palazzi, i templi, gli edifici sacri di forma cubica non sono, per esplicita volontà, dei cubi perfetti.

È il caso della Ka'ba («cubo» in arabo) che si trova alla Mecca, all'interno della moschea Al-Masjid al-Haram, il primo luogo sacro dell'Islam: si tratta infatti di un parallelepipedo rettangolo di 15 metri di altezza e 12 metri per 12 di base, e non di un cubo! Gli architetti dell'epoca temevano la forza suprema della perfezione cubica.

Stéphane Mallarmé

«Un tiro di dadi mai abolirà il caso...» Stéphane Mallarmé, poeta dell'esattezza, era preciso. È si può applicare questa frase a ciò di cui ci occupiamo!

In effetti il dado di shungite, piccolo o grande che sia, propone la stabilità e la sicurezza, ma a modo suo. Ricordiamoci che «caso» significa «dado» in arabo, mentre Ka'ba deriva dal greco kubos: la geometria ritrova le sue fonti e il caso, il rischio, l'eventuale si giocano con il volume più stabile che ci sia!

Se ne deduce che il cubo di shungite è fatto per le persone d'azione, per chi è deciso: protegge efficacemente chi si assume dei rischi.

Paul Verlaine

Il cubo, però, nell'ambito del modello dell'universo sviluppato da Keplero, si associa a Saturno, che rappresenta l'esitazione, l'erranza, l'indecisione, persino la variabilità d'umore... È stato Verlaine, un altro poeta francese, a esprimerlo nel modo migliore.

Verlaine era «saturnino», attratto, affascinato insieme dal bene e dal male, dal materiale e dallo spirituale, dal puro e dall'impuro, che corrisponde al «lato oscuro» del cubo. Ma questa indecisione girovaga è altresì costruttiva quando la si supera: è il dubbio fecondo che permette di posare le vere questioni e di dar loro le risposte adeguate, anche grazie alla materia stessa della shungite, agente di protezione e di stabilità.

Grazie a essa si possono ottenere netti miglioramenti non solo in caso di stress, ma di depressione, malinconia... in questo il cubo di shungite avrebbe potuto aiutare i conquistatori del passato: Alessandro Magno, Gengis Khan, uomini forti, combattenti arditi ma che, per converso, sappiamo soffrivano anche di profonde cui crisi di malinconia. Anche questo sentimento, come la loro collera, la «rabbia di Cesare», viene fortemente attenuato dal cubo di shungite, dagli effetti benefici.

Poteri e Virtù della Shungite

Poteri e Virtù della Shungite

Poteri e virtù della shungite ha un approccio pratico e alla portata di tutti, basato su importanti studi scientifici sviluppati negli ultimi anni. Studiandone le proprietà, anche in rapporto con le varie forme (dalla sfera alla piramide) che possono accrescerne il potere, il lettore potrà conoscere storia ed effetti di questo minerale. Tavole riassuntive ne facilitano la consultazione.

Un minerale efficace contro le radiazioni prodotte dai computer, dalle reti wi-fi, dai cellulari e dagli altri apparecchi elettronici.

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Florence Mégemont

Florence Mégemont pratica la litoterapia dal 1995, e organizza seminari e workshop in tutta Europa.

È autrice di diversi importanti libri sui poteri delle gemme e dei minerali.

 

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