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Effetti prodotti dalla Pratica - Estratto dal...

Leggi in anteprima un articolo estratto dal libro di Vincenzo Marletta sul Metodo I.E.M.C. (Integrazione Energia Mente Corpo)

Effetti prodotti dalla Pratica - Estratto dal libro "Percezione Corporea"

Ogni scuola e ogni insegnante ha la peculiarità di seguire un metodo, un filo conduttore attraverso e grazie al quale si realizza un progetto didattico.

PERCEZIONE CORPOREA non poteva non aderire a tale metodologia di lavoro e, quindi, è nato questo manuale tecnico che rappresenta una base sulla quale costruire pratica e insegnamento.

La prima cosa che mi preme specificare è la valenza salutistica della P.C., che si può annoverare a pieno titolo fra quelle che sono definite col termine di "attività naturali".

Una persona ammalata non è in grado di intraprendere una qualunque attività sportiva, mentre ciò è possibile attraverso una cosiddetta "attività naturale", che in diversi casi aiuta il praticante a riacquistare o migliorare la propria salute e il proprio equilibrio psicofisico.

Molteplici sono i cambiamenti che si evidenziano nei praticanti dopo qualche anno di studio e sono relativi alle tre "Q":

  • Quiete nel corpo
  • Quiete nel respiro
  • Quiete nella mente

Queste tre "Q" fanno intuire che sono molti i benefici sulla salute psico-fisica prodotti da tale pratica, primo fra tutti la diminuzione del livello di stress nel praticante.

Rappresentando il Taiji, una delle pratiche dalla quale P.C. ha ampiamente attinto, ho di seguito riportato alcune informazioni inerenti le ricerche svolte in questi anni dalla medicina ufficiale.

La rivista "Taiji Magazine" riporta articoli secondo i quali tale pratica si può accostare, per le sue caratteristiche, alla medicina riabilitativa che utilizza esercizi aerobici.

Questi studi affermano che il Taiji è una pratica benefica specialmente per le malattie cardiovascolari, come l'ipertensione, e le malattie cardiache croniche.

Gli esercizi, che hanno la peculiarità di coinvolgere la maggior parte dei grandi gruppi muscolari in movimenti attivi, aumentano il trasporto di ossigeno nel sangue.

La maggior richiesta di ossigeno utilizzato nei muscoli, provoca quindi una migliore prestazione cardiaca e polmonare.

Il Taiji, con i suoi movimenti gentili e aggraziati, induce il corpo alla produzione di antiossidanti endogeni, ovvero enzimi con una struttura chimica simile agli antiossidanti presenti nella frutta, nella verdura e nel tè verde.

Queste sostanze possiedono l'abilità di combinarsi con i radicali liberi, che sono la causa di condizioni come l'eccesso di grassi nel sangue e di malattie come il diabete, le artriti, le allergie e il cancro.

L'aspetto meditativo del Taiji procura il beneficio addizionale di migliorare l'elasticità dei vasi sanguigni. Inoltre il respiro naturale (lento e profondo) espande i polmoni, abbassa la pressione del sangue e la frequenza del battito cardiaco.

Una delle malattie più comuni nelle società industrializzate è costituita dell'ipertensione arteriosa ed una delle cause più comuni di tale patologia è l'iperattività del sistema nervoso simpatico.

Il sistema nervoso centrale è diviso in:

  • sistema nervoso simpatico attivo durante il giorno, rilascia l'ormone dell'adrenalina;
  • sistema nervoso parasimpatico attivo principalmente di notte, quando rallentano metabolismo e frequenza cardiaca e la pressione arteriosa cala.

Tutte le attività che producono un eccesso di adrenalina inducono l'aggressività, facendo così aumentare sia la pressione sia il battito cardiaco.

Il rilassamento, che coinvolge corpo e mente durante la pratica, migliora l'equilibrio tra il simpatico e il parasimpatico e induce un rallentamento della frequenza cardiaca e un abbassamento della pressione.

Il mattino, dopo il risveglio, il corpo passa dal sistema parasimpatico al simpatico e i monitoraggi della pressione mostrano che in questo periodo della giornata essa è al suo massimo dei valori. Perciò, considerando questi fattori, praticare nelle ore mattutine, piuttosto che nelle ore serali, porterà maggiori benefici alla pressione e a tutto il sistema cardio-respiratorio.

Il Taiji molto spesso utilizza una serie di movimenti ripetuti che si realizzano mediante contrazioni muscolari dinamiche.

Questo tipo di contrazioni stimola lo scorrimento del sangue e ne aumenta anche il volume, generando elasticità e prevenendo la calcificazione delle pareti arteriose. Nella debolezza cardiaca cronica, il muscolo cardiaco risulta indebolito, in altre parole pompa poco, e il sangue non arriva a irrorare adeguatamente l'intero corpo.

Se l'esercizio fisico è troppo delicato non è sufficiente a rafforzare il muscolo cardiaco mentre se è troppo violento rischia di affaticare troppo il cuore. Le attività fisiche di moderata intensità sono perciò preferibili agli sport competitivi.

Il P.C., come il Taiji, prevede proprio movimenti di moderata intensità, con una conseguente bassa richiesta ventilatoria.

Un respiro meno affaticato, in relazione all'intensità dello sforzo, significa un fabbisogno di ossigeno inferiore. Un esercizio con tali caratteristiche è particolarmente adatto per gli anziani o per le persone obese che conducono una vita sedentaria.

Nella cura del Parkinson si stanno affermando anche nuove strade come, ad esempio, quella che coniuga le cure occidentali con i consigli dell'antica medicina cinese e i suoi esercizi psico-motori, quali il Taiji Quan e il Qi Gong.

I benefici riscontrati sui pazienti ammalati di Parkinson, che hanno condiviso tale esperienza, sono innumerevoli:

  • generico miglioramento dell'equilibrio e dell'andatura
  • maggiore capacità di adeguarsi agli stimoli esterni
  • aumento dell'attenzione
  • maggiore consapevolezza di sé
  • aumento del rilassamento
  • riduzione delle dinamiche che provocano stress o ansia.

Il Taiji può svolgere un'azione neurologica importante ed in particolare sui neurotrasmettitori. È infatti dimostrato che tale pratica consente una diminuzione di cortisolo e noradrenalina, ormoni che aumentano in condizioni di stress, aumentando invece serotonina e melatonina, ormoni che compaiono in condizioni di piacere e benessere.

SOSTANZE PRODOTTE DURANTE LA PRATICA DEL TAIJI
endorfine Procurano stati di piacere e rilassamento molto simili alle sostanze stupefacenti. Sono ormoni ad azione generale e locale ed hanno un effetto rilassante sulla muscolatura e sul dolore.
serotonina Gioca un ruolo importante nel rimontare il morale di una persona depressa. Livelli troppo bassi di serotonina provocano degli stati di depressione, nervosismo e aggressività.
melatonina La melatonina, chiamata anche "ormone del sonno", regola i cicli circadiani, che sono alla base di una sana vita regolare e naturale.
anandamide Prodotta dopo 45 minuti di attività fisica moderata, si ritiene venga sintetizzata in maggiori quantità durante stati di stress, per proteggere l'organismo dai danni causati da varie situazioni patologiche, espletando un'azione anti-ossidativa, ipotensiva, immunosoppressiva, antinfiammatoria e, in particolare, antidolorifica.

Psiche e soma sono strettamente legati inoltre, ogni sette millisecondi, la corteccia celebrale effettua una sorta di controllo completo del corpo. Tensioni muscolari ripetute nel tempo, instaurano perciò la percezione che tutto ciò sia la normalità.

Questo significa che ogni tensione emotiva porta ad una sub risposta di natura fisica in tensioni muscolari o alterazioni fisiologiche a carico dei vari sistemi e organi del corpo.

Le tensioni muscolari cronicizzate tendono quindi a diventare parte del proprio stato di essere, creando la convinzione che questa sia la normalità.

Perciò risolvere gli stati di tensione cronica dei muscoli porta ad uno sblocco a livello emotivo (e viceversa), quindi ad un aumento dello stato vitale del soggetto, il quale si sente ora più libero di "fluire" nel suo modo di essere, sentire e percepire.

Il movimento dev'essere come l'acqua, deve divenire libero fluire, deve far scorrere l'energia nel corpo, liberare la mente, sedando lo spirito.

Percezione Corporea

Percezione Corporea

Vincenzo Marletta, grande esperto di tante discipline orientali, spiega come poter integrare energia, mente e corpo per il benessere di tutta la persona.

Questo testo si pone come interfaccia tra il mondo delle pratiche orientali tradizionali e la moderna fisiologia.

Propone un approccio teorico pratico con metodologie d'allenamento che prevedono più fasi.

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Vincenzo Marletta

VINCENZO MARLETTA è nato a Tripoli nel 1956. Inizia lo studio delle arti marziali nel 1970 ed insegna Karate Shotokan e Yoseykan Budo dal 1986 al 1996. Nel 1994 scopre le arti marziali cinesi e inizia ad approfondire la conoscenza di varie scuole: Wu Shu, Saolin Mon, Xing Yi Quan e infine Taiji Quan. Parallelamente intraprende la ricerca nel mondo delle energie sottili presso la scuola dell'Energia Universale e del Reiki, conseguendo il grado di Master.

Nel 2000 ottiene il 5° livello di Shiatsu, in seguito approda al Tuina, conseguendo il diploma di operatore e insegnate di Massaggio Tradizionale Cinese (Tuina) presso la Società di Tuina e Qi Gong della città di Kunming col M° Wen Zhongyou. In seguito è riconosciuto operatore e insegnante ADO UISP. E' socio fondatore dell'Istituti ASKESIS. Ha curato il progetto "Taijinsieme" riguardante l'utilizzo del Taiji e del Nei Gong per pazienti neurolesi, presso il centro Maria Ausiliatrice - Don Gnocchi di Torino. Nel 2014, dopo alcuni anni di ricerca, mette a punto il Metodo di Percezione Corporea: metodo IEMC. Attualmente vive e insegna Taiji Yang, Tuina, Percezione Corporea e Reiki, dividendosi tra Piemonte e Liguria.

 

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