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E’ tutta questione di immagine

Per raggiungere i tuoi obiettivi ti serve allineare tutte le tue risorse ... immagini incluse!

E’ tutta questione di immagine

Ti è capitato di porti un obiettivo e di raggiungerlo a fatica o non raggiungerlo affatto?

A tutti è capitato almeno una volta nella vita - mi permetto di dire anche più di una decina!

La reazione più comune all'insuccesso è l’auto-biasimo ed il giudizio implacabile di non essere capace o all'altezza. Ti ritrovi anche qui?

Dopo tante esperienze del genere, personalmente mi alleno ad osservare la questione da un altro punto di vista: se non ho raggiunto il mio obiettivo significa che occorre verificare gli elementi chiave del processo di definizione dell’obiettivo stesso.

Sei d’accordo anche tu?

Facciamo una check list dei punti cardine nel goal-setting:

  • ti è chiaro ciò che vuoi raggiungere? 
  • cosa ti spinge a farlo? perché lo vuoi fare?
  • entro quando pensi sia ragionevole arrivare alla meta?
  • hai qualche idea sulle tappe principali del tuo percorso verso il tuo obiettivo?

La definizione degli obiettivi è un processo molto preciso che non va confuso con il semplice “volere intensamente” o “desiderare”.

Un obiettivo è una scelta consapevole che ti mette estremamente in gioco perché ti porta da dove ti trovi ora ad un’altra posizione di cui non conosci ancora tutti gli aspetti.

Hai sicuramente già sentito parlare di “zona di comfort” ed è lì che il nostro subconscio vuole stare: dove tutto è noto, positivo o negativo che sia. Le novità non sono solitamente ben accette e un obiettivo, soprattutto se ambizioso, porta sempre molte novità.

La tua parte subconscia è decisamente coinvolta nel realizzare il tuo obiettivo, in quanto è responsabile al 95% delle tue azioni e dei tuoi comportamenti. Ne consegue che l’elemento più cruciale e delicato nel processo di goal-setting è proprio guidare il tuo subconscio verso l’obiettivo ottenendo la sua collaborazione invece del suo sabotaggio.

Fissarsi obiettivi è il risultato di uno slancio innato nell'essere umano a migliorare, a volere di più. Sempre desideri migliorare la tua attuale condizione: ti ascolti, ti osservi e decidi di cosa si tratta. In altri termini, ti poni un chiaro obiettivo.

Se questo primo punto non è soddisfatto, va da sé che la meta stessa non è definita e non sarà certo scontato raggiungerla: se tu stesso non sai esattamente di che si tratta, come può saperlo il tuo subconscio!?

Il subconscio è specializzato nell'eseguire, ma incapace di scegliere consapevolmente. La decisione è propria della tua parte conscia, quel restante 5% di cui sei fatto/a.

Poniamo invece il caso che ti sia chiaro cosa vuoi raggiungere e nonostante lo desideri con tutto te stesso/a, non riesci nel tuo intento.
Qual è il punto chiave qui?

In una situazione del genere occorre innanzitutto verificare se stai definendo il tuo obiettivo in modo corretto (ti rimando all'articolo su come formulare un obiettivo correttamente “5 punti per un obiettivo vincente!”) e soprattutto se l’immagine collegata ad esso è realmente di supporto al tuo obiettivo.

A cosa mi riferisco?

Chiudi gli occhi e pensa ad uno dei tuoi attuali obiettivi, uno qualsiasi.
Cosa vedi? Quale è l’immagine più forte (ovvero più carica emozionalmente) che ti appare?

Per esempio, sei deciso ad avviare una pensione per animali. Lo desideri tantissimo perché gli animali sono la tua vita e vuoi trasformare la tua passione nel tuo lavoro. Senti che è la cosa giusta e decidi che è il momento di fare il primo passo.

L’intenzione c’è, il motivo anche, l’obiettivo è chiaro e correttamente formulato. Quando pensi al tuo progetto e chiudi gli occhi, cosa vedi? All'inizio ti vedi in un posto tranquillo in mezzo al verde con un sacco di animali intorno e tu ti stai prendendo cura di loro. Gli animali sono molto contenti e anche tu. Hai una sensazione di ricchezza interiore e di benessere.

Dopo poco però, inaspettatamente e non intenzionalmente, subentra un’altra immagine: ti vedi piccolo e stai giocando col lego. Ti piace tantissimo questo gioco e ti avventuri nel fare una costruzione particolare e anche bella grande. Quasi verso la fine, però, la costruzione si disfa e cade. Ci rimani molto male e piangi disperato/a.

E’ un’esperienza vissuta molto tempo fa, ma che ancora ti turba a ripensarci e ti fa rivivere quella sensazione di disperazione e incapacità.

Quale pensi sia l’immagine più forte tra queste due?
Sì, esatto, proprio la seconda.

E’ evidente che di fronte all'esperienza di costruire qualcosa di nuovo, la tua immagine più forte registrata nel tuo subconscio sia quella del fallimento, dell’insuccesso, di un radicato giudizio auto-limitante.

E allora cosa pensi che accada al tuo obiettivo di avviare una pensione per animali? Ti ritrovi spesso a rimandare oppure a vivere situazioni che ti “dimostrano” che mai riuscirai ad aprirne una. In altre parole, ti auto-saboti nel raggiungere il nuovo obiettivo per confermare la consolidata verità dell’immagine di te da bambino.

Quello dell’immagine è un punto veramente cruciale eppure viene spesso tralasciato nel processo di goal-setting pur essendone nella realtà dei fatti l’elemento chiave.

Con la schiacciante predominanza razionale, il bisogno di usare anche le immagini viene totalmente dimenticato. Credi che ti basta enunciare il tuo obiettivo per raggiungerlo.

Ma perché le immagini sono così importanti?

Il tuo ed il mio cervello sono composti da due parti: l’emisfero sinistro e quello destro. Il primo è collegato alla parte razionale di noi; il secondo alla parte subconscia. Sono due aree distinte con specifiche caratteristiche proprie. Se infatti l’emisfero sinistro comprende il linguaggio dei numeri, delle parole e della logica, quello destro comprende solo il linguaggio delle immagini, delle emozioni e della creatività.

Se vuoi comunicare col tuo subconscio, allora le immagini sono il tuo veicolo.

Ci sono immagini-memoria collegate alle esperienze vissute, come quella del bambino col lego, e immagini-visioni che mostrano quello che intendi realizzare, come quella della pensione per animali.

Le immagini sono parte integrante di noi e anche se non ti rendi conto di produrne lo fai costantemente. Il tuo esecutore per eccellenza, il subconscio, lo sa bene. Lui è alla ricerca costante di qualcosa da realizzare e cerca nel tuo archivio immagini quelle più forti, quelle che credi vere, quelle più cariche emozionalmente. Per lui sono istantanei comandi ad eseguire.

Pertanto, se lasci che sia l’immagine di te da bambino a predominare, il tuo progetto della pensione non avrà alcuna possibilità di successo. Ecco perché se anche definisci chiaramente un obiettivo, non è scontato che tu lo raggiunga.

Come poter superare questa difficoltà?

Brian Mayne ha sviluppato una soluzione molto semplice e molto efficace: si tratta della tecnica di Goal Mapping. La sua unicità consiste proprio nell'imprimere su carta gli elementi chiave del tuo obiettivo nella forma della Goal Map utilizzando sia il linguaggio razionale con le parole sia il linguaggio subconscio con le immagini e ogni giorno riviverla per trasformarla in ciò che credi più vero e di conseguenza per renderla un deciso comando al tuo subconscio.

E allora giorno dopo giorno sarà la visione di te che gestisci la pensione di animali ad avere la meglio su quel ricordo di te da piccolo. Giorno dopo giorno il tuo subconscio sarà sempre più attratto e guidato da quell’immagine. Giorno dopo giorno la sua rotta cambierà e ti porterà dritto al tuo obiettivo.

A questo punto le tue possibilità di successo nel realizzare il tuo sogno saranno decisamente alte. Ed è stata solo questione di immagine.

Goal Mapping

Goal Mapping

Goal Mapping è un metodo collaudato per realizzare i propri obiettivi in ogni settore della vita e per ogni attività, sia essa personale o di gruppo. Imparare a stabilire obiettivi in modo corretto e a raggiungerli è l’abilità prima della vita, poiché permette di conseguire tutte le altre. Ogni intenzione, dalla più basilare alla più strutturata, è in sé un obiettivo.

Questo sistema è unico ed efficace perché:

• rappresenta la fusione tra saggezza antica ed apprendimento accelerato, integrata con i principi di definizione degli obiettivi;
• a differenza delle tradizionali tecniche, esso utilizza anche immagini e simboli, che sono il linguaggio dell’inconscio.

Le sole parole agiscono solo sull’emisfero sinistro, legato alla razionalità. Unire parole ed immagini attiva tutto il cervello conferendo al sistema un potere straordinario. Metterle su carta poi rafforza ancora di più la loro efficacia.

Goal Mapping è il manuale pratico che ti insegna in cosa consiste il sistema, come funziona e come usarlo.

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Sara Barison

Sara Barison conosce Brian Mayne a luglio 2013 e viene immediatamente conquistata dalla sua persona e dal suo messaggio.

Diventa Practitioner Certificato di Goal Mapping a settembre 2013 e, grazie alla sua professionalità in Marketing e Comunicazione, decide di dare il suo contributo nella divulgazione della tecnica in Italia ed organizza insieme a Fabrizia Aulisi ed Alessandra Barison i primi eventi di Brian in Italia ovvero Workshop del Successo di Goal Mapping, Practitioner Programme di Goal Mapping e Workshop di Life Mapping.

Il suo scopo è quello di poter divulgare in Italia il sistema di Brian Mayne, il cui obiettivo è aiutare le persone a ritrovare il proprio sogno e a realizzarlo.

Ha coordinato la pubblicazione del libro di Goal Mapping in italiano con Macro Editore, insegna la tecnica di Goal Mapping e Life Mapping e continua ad organizzare eventi per Brian Mayne in Italia.