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Donne, cibo e metabolismo difettoso

Leggi un estratto dal libro "La Dieta dei 7 Ormoni" di Sara Gottfried

Donne, cibo e metabolismo difettoso

Ero abituata a essere grassa ma... Sono un medico!

Dopo decenni di privazioni autoimposte, trascorsi con la sensazione di vivere nel corpo rigonfio di un'altra, ho smesso con le diete e sono giunta a comprendere che, in fatto di alimentazione, ci hanno insegnato un sacco di cose sbagliate. Persino quel che avevo appreso alla facoltà di medicina, più di venticinque anni fa, non corrispondeva al vero.

Severe rinunce, sensi di colpa per l'apparente mancanza di forza di volontà, battaglie quotidiane con il cibo, una continua oscillazione tra scelte nutrizionali «buone» o «cattive». Tali schermaglie alimentari non facevano che sfibrarmi, peggiorando i miei squilibri ormonali, la vergogna per il mio aspetto, la dipendenza, e impedendomi un dialogo sincero con il mio organismo, per poterne comprendere i bisogni reali.

Mi ci sono voluti anni per imparare la lezione, e solo dopo aver tentato pressoché ogni dieta esistente: no carb, low carb, ciclizzazione dei carboidrati, regimi ipo- e iperlipidici, dieta ipo- e iper-proteica, dieta senza sale o mediterranea...

La verità? Questi approcci, per la maggior parte delle donne, non funzionano, perché non affrontano la causa ormonale alla radice dell'aumento di peso. Sono gli ormoni a stabilire ciò che l'organismo farà con il cibo ingerito.

L'accumulo adiposo, nei soggetti femminili, è concatenato a importanti disfunzioni ormonali e gli approcci forzosi al dimagrimento non riescono, per strategia, tattica e azione, a eliminare la causa soggiacente.

Ma una soluzione c'è: è possibile ritrovare l'aspetto desiderato - libero dai chili in eccesso e che ci faccia sentire a nostro agio, ripristinando equilibrio ormonale e salute - senza sottoporsi a una tortura quotidiana. Dopo aver preso la laurea in medicina, essermi sposata, aver dato alla luce due bambine e conseguito il diploma di istruttrice di yoga, ho imparato che esiste un'alternativa alla battaglia giornaliera contro il peso: una via che non è lastricata di vergogna e sensi di colpa.

In breve, ho appreso a correggere gli squilibri ormonali con l'alimentazione, ripristinando così una forma fisica sana, e vorrei condividere la scoperta con voi.

Noi donne siamo svantaggiate per quanto riguarda il controllo del nostro peso e particolarmente sensibili ai danni causati da stress e infiammazione: ne avrete notato i segni rivelatori, quali craving - desiderio sfrenato - di zuccheri, grasso in eccesso al girovita, sbalzi d'umore, carenza di sonno o, talvolta, un senso di sopraffazione. Sono indizi di come il sistema ormonale abbia cominciato a rivoltarsi contro di noi, innescando un circolo vizioso di infiammazione (del tipo che ci rende sovrappeso) e difficoltà a regolare gli ormoni che aiutano a bruciare i grassi (quelli del metabolismo, ovvero il motore che si disfa delle calorie).

Se permettiamo a tali squilibri di accrescersi, in una sorta di spirale negativa, si avrà l'anarchia ormonale e, in ultima istanza, la disfunzione del metabolismo. Si accumulerà adipe in ogni caso, persino adottando celebri diete come la Paleo o la Weight Watchers, e ben presto la bilancia sembrerà inchiodata vari chili sopra il nostro peso ideale.

Se vi ritrovate a lottare per restare magre e in linea, i colpevoli, vi assicuro, sono gli ormoni: essi governano quasi ogni aspetto del dimagrimento, dal luogo (e dal quantitativo) di stoccaggio dell'adipe al senso di fame e di craving, dall'equilibrio della flora batterica intestinale ai comportamenti di dipendenza nei confronti del cibo.

La buona notizia è che tale situazione può essere volta a nostro vantaggio nel breve arco di tempo di ventuno giorni. Nelle pagine di questo libro troverete il nuovo programma da me concepito per aiutare donne di ogni costituzione, peso ed età, a perdere chili e a sentirsi più leggere «dalle cellule all'anima», come mi piace dire. Questa formula ha dato risultati straordinari con migliaia di donne come voi e oggi sono felice di renderla pubblica.

Il paradigma nutrizionale più diffuso sfrutta una modalità che io definisco «dall'esterno all'interno», riferendomi con ciò alla dura marcia forzata di restrizione delle calorie e, talvolta, dei carboidrati che ci viene imposta. Si tratta, appunto, di strategie esterne, che si incentrano sulle esigenze fisiche anziché reimpostare l'organismo dall'interno e gestire i problemi emotivi che ci troviamo ad affrontare.

La mentalità «calorie che entrano/calorie che escono» è l'approccio della vecchia scuola, tipico di un dialogo unilaterale con l'organismo: «Devi mangiare questo, non devi mangiare quello». Il problema è che la coercizione non funziona con il gentil sesso, che non ama essere forzato e privato del controllo.

L'approccio esterno-interno cerca di costringervi alla sottomissione: vi offre un campo di addestramento militare, quando vi servirebbero invece tre giorni alle terme. Il corpo femminile risponde assai meglio alle lusinghe che alle imposizioni!

Diagnosi: metabolismo alterato

Quando vi si buca una gomma, la aggiustate: non continuate a guidare con lo pneumatico sgonfio per chilometri, compromettendo il buon funzionamento dell'auto. Lo stesso dovrebbe valere per il vostro metabolismo.

Il problema è che, in questo caso, potreste non accorgervi che ha smesso di lavorare. Vi ritrovate, allora, in modalità «accumulo-adiposo», immagazzinando grasso ogni volta che mangiate invece di usarlo come combustibile per ricavare energia; in simili circostanze - specie sopra i quarant'anni -ingrasserete inesorabilmente qualunque cosa facciate.

Non è solo un problema di estetica: è come se il vostro organismo stesse viaggiando con una «gomma a terra» che, se non verrà riparata, finirà per danneggiare il metabolismo stesso e l'intero stato di salute. Con il passare del tempo è probabile che insorgano: insulinoresistenza (scarsa ricettività delle cellule all'ormone insulina), diabete, cardiopatie e demenza senile.

La buona notizia è che riparare il metabolismo, prevenendo o curando tali patologie, è possibile.

Quando quest'ultimo si guasta, il metodo per riportarlo alla normalità coinvolge sette ormoni: estrogeni, insulina, leptina, cortisolo, testosterone, ormoni tiroidei e ormone della crescita. Ognuno di loro è collegato agli alimenti che consumiamo tutti i giorni e intrattiene con essi un rapporto di interdipendenza. Ciò che dovrete fare, dunque, è dedicare tre giorni a ciascuno dei suddetti ormoni, da solo o in combinazione con gli altri, e nel giro di ventuno giorni sarete rinnovate e pronte a trasformare il cibo in energia. Che è ciò a cui avete pieno diritto di aspirare.

Solo tre giorni!

L'idea alla base del reset ormonale è semplice: sessioni d'urto della durata di tre giorni allo scopo di modificare la dieta, cominciando a togliere carne e alcol, per resettare così gli estrogeni, il fegato e il microbioma intestinale (il materiale genetico dei mille miliardi di microrganismi che risiedono dentro di noi). Ogni tre giorni, eliminerete specifici alimenti dannosi al metabolismo e ne introdurrete altri in grado di reimpostare gli ormoni inceppati, costruendo tra loro una cooperazione e una sinergia regolatrice per restituirvi un senso di piena armonia.

Perché tre giorni? Sono la quantità minima di tempo necessaria a operare il reset.

E se si interviene a modificare l'azione di ciascuno dei sette ormoni con un attacco da settantadue ore, ci vorranno in totale ventuno giorni per ricreare un team ormonale collaborativo. Al termine di quel periodo, constaterete con stupore una minore tendenza allo stress e una maggiore propensione a mangiare sano e a muovervi di più.

La reintroduzione

Al termine del reset, nel cosiddetto processo di «reintroduzione», riporterete nella dieta, uno alla volta, alimenti ad alta densità nutrizionale. Collaborando con l'intelligenza intrinseca dell'organismo e valendovi della nuova esperienza acquisita, imparerete a captare i cibi che potrebbero mettervi in allarme, causandovi difficoltà nella gestione del peso.

Questa semplice strategia di lenta reintroduzione, unita a un'attenta valutazione del feedback fornito dal vostro corpo, vi darà in futuro tutte le informazioni necessarie a conservare uno stato di salute ottimale e un peso costante.

Una guarigione dalle cellule all'anima

Oltre ad apportare graduali modifiche alla dieta, nei prossimi ventuno giorni scandaglieremo i vostri craving, dipendenze e abitudini, il modo che avete di gestire lo stress, le speranze e i sogni più nascosti che nutrite circa il vostro aspetto e forse persino paure e dubbi su un'eventuale incapacità di controllare ciò che mangiate. Valuteremo, inoltre, il grado di pienezza con cui conducete l'esistenza.

Quando il cibo è motivo di preoccupazione, la fame può essere segno di un disagio più profondo, che sussiste insieme allo squilibrio ormonale. Oltre a suggerire una resistenza alla leptina (l'ormone che regola appetito e sazietà), una fame incessante può, per esempio, rappresentare un desiderio di maggior contatto spirituale. Il vostro è sì un disturbo fisico, ma può essere risolto con una combinazione di soluzioni fisiche e psichiche.

Quando si affrontano i veri problemi alla base dell'aumento ponderale, non ci si limita solo a dimagrire, si riconquista la propria vita. Questo approccio vi compenserà ben oltre il raggiungimento del peso forma. Vi indicherò i modi per riacquistare la fiducia in voi stesse, integrare momenti di relax nella routine quotidiana e gestire le emozioni allo sbando.

Molte donne non hanno una collaudata struttura di riferimento a guidarle nell'alimentazione giornaliera. Di solito, cominciano con buone intenzioni e si dicono, fiduciose: «Oggi sarà diverso, farò la brava e smetterò di mangiare carboidrati raffinati. Consumerò più verdure. Niente alcol! Niente zuccheri!»

Quando però manca un piano di dimostrata efficacia, si finisce per lasciarsi fuorviare, per perdersi, per cedere a desideri insopprimibili. Nel tardo pomeriggio quelle stesse donne si saranno ormai versate un bicchiere di vino e staranno mangiucchiando patatine mentre preparano la cena, «affamate» di un cambiamento nel loro stato emotivo. Qualche ora dopo, concluderanno la giornata scontente di sé e del proprio corpo, avvertendo una mancanza di serietà rispetto alle aspirazioni dichiarate, a ciò che desideravano mangiare, a come volevano apparire e vivere.

E poiché si resta facilmente intrappolati in questo circolo vizioso di cedimenti e frustrazione, cambiare (e ottenere il corpo cui si aspira) risulta assai difficile. Al momento di coricarsi quelle donne non potranno che ripetersi: «Maledizione! Ho fallito di nuovo. Ho tradito me stessa. Un altro giorno perso».

Non voglio che un tale senso di umiliazione vi affligga un secondo di più! Se seguirete il mio piano, non andrete a dormire esasperate dalla vostra presunta debolezza. Se questo programma ha avuto successo con migliaia di donne che si sentivano impotenti, spaventate, indegne di considerazione e d'amore, può funzionare anche per voi. 

Ricordate, da oggi in poi, che agire «dall'interno verso l'esterno» (e non il contrario) richiede tempo: secondo la mia esperienza, appunto, un minimo di ventuno giorni. Io vi farò da guida lungo il cammino e vi darò anche il potere di diventare la voce più autorevole riguardo agli alimenti che vi sono maggiormente congeniali.

Con l'azzeramento ormonale, imparerete a:

  • reimpostare peso, nutrizione, ormoni e abitudini dalle cellule all'anima;
  • costruire nuovi stili di vita, che vi eviteranno di dipendere dalla forza di volontà;
  • dare più importanza alla cura della vostra persona;
  • dedicarvi al programma con rinnovato entusiasmo senza percepirlo come un obbligo;
  • colmare il gap tra intenzioni e comportamenti;
  • essere coscienti in ogni momento e luogo del vostro rapporto con il cibo - buono, brutto e cattivo, per parafrasare il titolo di un famoso film - perché, altrimenti, vi perdereste la sacrosanta opportunità di imparare a conoscere meglio voi stesse, l'effetto che gli alimenti hanno sui vostri ormoni e il modo in cui l'organismo sfrutta l'alimentazione al di là del mero sostentamento.

So che vi sono già state promesse mille soluzioni prima d'ora e che, forse, vi sentite senza speranza. Questa volta, però, è diverso, perché io ho una casistica che abbraccia migliaia di donne, con ogni sorta di caratteristiche, a dimostrare l'efficacia del reset ormonale. Vi chiedo di prestarmi fiducia fino al momento in cui constaterete di persona i risultati.

Il vostro corpo vi sta inviando messaggi che chiedono di essere decodificati, compresi, elaborati e assimilati. Ascoltatelo: lui non vi mentirà.

Se crederete alla veridicità dei suoi segnali e permetterete loro di guidare le vostre scelte, diverrete come una turbina che genera energia rinnovabile e pulita. Quando si dimagrisce dalle cellule all'anima, si attua una sorta di trasformazione alchemica e, da ginecologa e ricercatrice, ho imparato che, non appena si apprende a nutrire in modo adeguato il corpo femminile, vi sono infinite possibilità di sentirsi traboccanti di energia, vivacità, passione. C'è una parola che uso per descrivere tale stato: «grazia».

Come forse saprete, quest'ultima non coesiste facilmente con lo stress cronico, con una brioche farcita o con una glicemia elevata. Quando ci si ricostituisce dall'interno e si muta il proprio ecosistema, ci si trasforma anche all'esterno con effetti tangibili. Si appare, ci si sente e si diventa biologicamente più giovani. Il passo si fa più energico. L'interruttore è stato spostato dalla posizione «grassa» alla posizione «magra»: gli ostacoli alla perdita di peso si dileguano e ci si ritrova di colpo attraenti per gli altri... Persone amabili, che ci fanno sentire al meglio.

Se non coglierete il segnale che l'organismo vi sta inviando sotto forma di aumento di peso, in particolare all'altezza del girovita, di senso di stanchezza e di invecchiamento precoce, potreste andare incontro a delle ripercussioni. Potrebbe prevalere una sottile involuzione biochimica, che si manifesta come dipendenza da cibo, senso di vergogna o rimorso, o anche prediabete, dolore cronico, malattie autoimmuni, depressione, sofferenza e rimpianto per ciò che avrebbe potuto essere.

Perché aspettare? Il reset ormonale vi chiede di evolvere in due modi essenziali: adottare un'alimentazione che sia allineata alla vostra genetica femminile (il metodo cellulare) e integrare l'aspetto fisico di questo programma nutrizionale con psicologia e spiritualità (il metodo dell'anima).

Non potete più permettervi di subire: i problemi sul lavoro, il lassismo con i figli, le difficoltà di relazione con il partner, la mancanza di motivazione professionale o lo stile di vita stressante che si è impadronito di voi... È il momento di decidere con piglio sicuro le sorti delle vostre battaglie, sia per il peso corporeo sia per il futuro. La maggior parte delle nostre convinzioni è frutto di generalizzazioni fondate sul passato, su esperienze dolorose e insuccessi precedenti.

Molte di noi non scelgono in piena consapevolezza e al meglio delle proprie facoltà a che cosa credere: restiamo aggrappate a opinioni che ci impongono limitazioni e rinunce superflue. Nelle prossime tre settimane, sostituiremo queste gabbie mentali con qualcosa di meglio.

Io l'ho fatto. E potete riuscirci anche voi.

La Dieta dei 7 Ormoni

La Dieta dei 7 Ormoni

Sono gli ormoni a stabilire cosa il corpo farà con il cibo che ingeriamo, a rallentare o accelerare il metabolismo, a far accumulare o a smaltire i grassi, a governare il senso di fame e i craving.

Questo libro presenta un rivoluzionario piano in 21 giorni per vincere per sempre la lotta con i chili di troppo regolando gli ormoni con il cibo.

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Sara Gottfried

Sara Gottfried, ginecologa e autrice bestseller del New York Times, ha studiato alla Harvard Medical School e al MIT. È esperta del controllo naturale dell’equilibrio ormonale. Vive a Berkeley, in California.