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Disintossicarsi per stare bene - Estratto da...

Leggi in anteprima il capitolo 4 del libro "Detox completo con succhi freschi" di Cherie Calbom

Disintossicarsi per stare bene - Estratto da "Detox completo con succhi freschi" di Cherie Calbom

Ragionare sugli organi emuntori è interessante quasi quanto discutere sul funzionamento del filtro dell’asciugatrice o del motivo per cui il tritarifiuti fa certi rumori. Tutti sappiamo che questi elettrodomestici diventano il centro dell’attenzione solo quando vanno male o smettono del tutto di funzionare. Lo stesso vale per i nostri organi di eliminazione.

Il problema è che spesso non siamo consapevoli del fatto che non stanno lavorando al meglio; sappiamo solo che non ci sentiamo bene.

Per tutelare la salute e prevenire le malattie, un serio programma di disintossicazione periodica deve prendersi cura di tutti i più importanti organi emuntori: intestino, fegato, reni, pelle, cistifellea, polmoni e sistema linfatico.

Provate a pensare alla disintossicazione come alle pulizie di primavera, che però vengono effettuate all’interno del corpo. Proprio come di tanto in tanto è necessario ripulire a fondo tutta la casa, andando a scovare ogni granello di polvere od oggetto inutile che è andato ad accumularsi negli angoli, nei cassetti e negli armadietti, va fatta una pulizia di fino anche negli organi emuntori, in modo da eliminare completamente i rifiuti e le tossine che vi si sono annidati nel corso del tempo.

L’organismo è perfettamente attrezzato per liberarsi degli abbondanti rifiuti che produce. Ciò che resta da fare è assistere questo processo spontaneo tenendosi il più possibile alla larga dalle fonti di intossicazione e fornendogli le materie prime più adatte a favorire la disintossicazione, ovvero gli ottimi nutrienti contenuti nei succhi freschi, nei frullati verdi, nel cibo crudo e negli integratori. Inoltre potete affrontare separatamente la depurazione degli organi emuntori più importanti, seguendo l’ordine corretto: prima il colon, poi il fegato e la cistifellea, infine i reni.

Provate anche a pensare alle pulizie interne in modo nuovo e creativo: il nostro organismo è dotato di un aspirapolvere integrato (il sistema gastrointestinale), di una lavatrice (il fegato), di molti stracci e detersivi (la linfa e il sangue), di un tubo di scarico (i reni), di un sistema di ventilazione per eliminare l’aria viziata e le sostanze nocive (i polmoni), e di molti prodotti naturali per le pulizie (succhi ricchi di antiossidanti, erbe e altri nutrienti supplementari), che vi aiutano a fare il lavoro nel modo migliore.

Disintossicare questi organi, fondamentali per le funzioni di eliminazione, aiuterà gli altri sistemi di supporto – i polmoni, il sistema linfatico, la pelle e il sangue – a svolgere il loro compito con la massima efficienza.

È stato calcolato che in media accumuliamo, all’interno delle cellule, dei tessuti e degli organi, da 2,25 a 4,5 kg di scorie tossiche. (Sono quelli i chili che ci farebbe davvero bene perdere!). Le sostanze tossiche che immagazziniamo nell’organismo rischiano di indebolire e congestionare i vari sistemi e gli organi emuntori.

Come abbiamo già visto, queste sostanze provengono da numerose fonti, non solo dall’ambiente e dagli alimenti meno sani che consumiamo, ma anche dai processi biochimici del nostro metabolismo, chiamate “endotossine”.

Nei vari sistemi, le tossine quali sostanze chimiche, pesticidi, residui di farmaci, metalli pesanti e additivi alimentari, insieme con i sottoprodotti dei processi digestivi, i lieviti, le micotossine e i parassiti, possono ammassarsi proprio come i tronchi che sbarrano il corso di un fiume. Se non vengono frammentate ed eliminate, si depositano in intestini, cistifellea, reni, fegato, pelle, ossa, sistema linfatico e cellule adipose, causandoci malattie, debolezza, sovrappeso e incapacità di combattere le infezioni.

Come se non bastasse, ci sono altre molecole tossiche che danneggiano le cellule, ne accelerano l’invecchiamento e possono generare diversi problemi di salute: i radicali liberi. Ecco perché le pulizie periodiche dell’organismo assumono un’importanza cruciale.

L’ Agenzia per la protezione dell’ambiente del Governo federale degli Stati Uniti (EPA) esamina ogni anno circa 1500 nuovi composti chimici. Migliaia di prodotti chimici diversi si riversano senza sosta nel nostro ambiente, esponendoci quotidianamente a migliaia di tossine!

Dove vanno?
E soprattutto, come liberarcene?

Nei due paragrafi che seguono ve li descrivo in sintesi, per aiutarvi a comprendere come si accumulano nell’organismo, che fine fanno e cosa deve fare l’organismo per smaltirle e disintossicarsi.

La Guerra ai Radicali Liberi

I radicali liberi sono molecole tossiche che bombardano le nostre cellule sane e le danneggiano. Essendo molecole instabili, che hanno perso un elettrone, reagiscono rapidamente con altre sostanze nel tentativo di recuperare stabilità con l’acquisto di un elettrone altrove. Questo meccanismo avvia una reazione a catena perché a quel punto la molecola coinvolta nello scambio perde il suo elettrone, diventando a sua volta un radicale libero.

Il processo va avanti a cascata, con conseguenze devastanti per le cellule viventi.

La produzione di radicali liberi può essere paragonata alla formazione di ruggine sul metallo quando questo reagisce con l’ossigeno dell’aria. Questo processo, detto “ossidazione”, si verifica anche all’interno del corpo. Anche le nostre molecole, infatti, sono soggette a ossidazione, reazione chimica che produce i radicali liberi, implicati in molteplici disturbi quali carenze di energia, di resistenza e di difese immunitarie, ma anche danni cellulari e invecchiamento precoce.

Alcuni radicali liberi sono la normale conseguenza di processi biochimici dell’organismo e, in questo caso, vengono gestiti facilmente dai nostri molteplici meccanismi di difesa. Tuttavia, diversi fattori nutrizionali e ambientali, come l’inquinamento, le radiazioni, i pesticidi, i grassi trans e i grassi polinsaturi assunti con l’alimentazione possono causare un’eccessiva attività dei radicali liberi e relativi danni.

La disintossicazione ci fornisce almeno due armi nella guerra contro i radicali liberi: in primo luogo rimuovendo la fonte dell’eccesso di tossine e radicali liberi, in secondo rifornendoci in abbondanza di potenti antiossidanti che combattono i radicali liberi e li neutralizzano.

Dove vanno a finire le tossine?

Le tossine sono un po’ come criminali: vanno a rintanarsi ovunque trovino un posto per nascondersi. Si sistemano nelle cellule, nei tessuti e negli organi.

In particolare le troviamo nelle cellule adipose, nel fegato, nei reni, nell’intestino tenue e nel colon. Si annidano nelle mucose dei polmoni e dei seni paranasali. Inoltre sono ben distribuite nelle cellule e nei tessuti cerebrali, dove causano parecchi problemi di natura emozionale e cognitiva. Quando gli organi e i sistemi emuntori hanno del lavoro arretrato, le tossine si mettono in salvo anche nei sistemi di supporto, proprio come l’acqua sporca ristagna in un lavello intasato.

Dapprima gli intestini producono muco e processi putrefattivi, e i nutrienti non vengono assorbiti in modo appropriato. Poi i veleni vengono riassorbiti nel circolo sanguigno. Il fegato viene sopraffatto e si congestiona, tanto da non riuscire più a filtrare il sangue come dovrebbe. Di conseguenza altre tossine vengono rimesse in circolo. Il sistema di filtraggio dei reni lavora sodo per sbarazzarsi dell’urina ricolma di sostanze tossiche, ma alla fine anche i reni sono schiacciati dal superlavoro e rimettono in circolazione una parte dei rifiuti.

Questa spirale perversa non produce effetti solo sugli organi di eliminazione.

Infatti, per difendere gli organi dall’acidità, le tossine (quasi sempre acide) vengono immagazzinate nelle cellule adipose, cui il corpo si affida in cerca di protezione. Di conseguenza, troviamo difficile dimagrire. Tutti questi inquinanti acidi si annidano nelle cellule, nei tessuti e nel liquido interstiziale, nel migliore dei casi rendendo inefficiente il metabolismo. Inoltre possono manifestarsi sotto forma di cellulite, ma possono anche intasare la pelle, i polmoni e i vasi linfatici.

Il risultato di questo sovraccarico tossico è uno stato di malessere, stanchezza, pelle in cattivo stato e infine malattia.

Sbarazzarsi della Cellulite

La cellulite non è semplicemente un altro tipo di grasso.

Volendo semplificare, è grasso che si deposita in modo irregolare, restando intrappolato nel tessuto connettivo. Le zone colpite, piene di liquidi, tossine, linfa e scorie, assumono il caratteristico aspetto a buccia d’arancia. Generalmente la cellulite è localizzata su cosce, fianchi e natiche, cosa della quale i soggetti colpiti non sono particolarmente contenti.

Molte persone attente alla linea s’infuriano perché, nonostante gli sforzi per dimagrire, nonostante l’attività fisica e la dieta rigorosa, questa roba rimane appiccicata alle cosce come il caramello alle mele, perfino quando hanno perso una o due taglie.

Dato che è molto diversa dalla ciccia ordinaria, va affrontata in modo specifico.

La cellulite si associa a una ridotta efficienza dei vasi sanguigni e del drenaggio linfatico, a stitichezza e a intossicazione. Se i vasi sanguigni sono deboli e pigri, le tossine si accumulano rapidamente, rendendo difficile all’organismo bruciare il grasso nelle aree colpite. La stitichezza contribuisce alla cellulite, perché a causa sua scorie e tossine rimangono all’interno del corpo invece di essere espulse. Avere un colon pigro e malfunzionante significa che i rifiuti tossici non sono eliminati, e ciò mina l’efficienza di organi come il fegato e i reni.

Anche il consumo di zucchero, sale raffinato (cloruro di sodio), caffeina, alcol, tabacco, grassi malsani e carboidrati raffinati impone un grosso carico di lavoro agli organi emuntori, ostacolando ulteriormente l’eliminazione delle scorie e favorendo l’accumulo di grasso sotto forma di cellulite. Secondo degli esperti sono soprattutto le tossine a causare l’intrappolamento e stazionamento del grasso in un punto particolare.

Questo genere di grasso non si sradica semplicemente mangiando cibi sani o facendo attività fisica. Anche se creme, lozioni e linfodrenaggio possono essere di qualche aiuto, sono insufficienti a eliminare le odiate protuberanze.

Potete sfregare, massaggiare questi cuscinetti e perfino avvolgerli con impacchi di alghe ogni giorno della vostra esistenza, ma questa roba non sparirà se non farete una pulizia davvero profonda dell’organismo, in particolare del colon e del fegato, e se non farete migliorare la circolazione e il metabolismo, in modo che la linfa torni a scorrere e il corpo torni a essere nutrito dall’interno. (In questo caso è di particolare aiuto un apparecchio per esercizi chiamato chi machine. Per maggiori informazioni vedi la sezione “Informazioni e risorse”).

Inoltre, potenziando l’attività del metabolismo, anche il sistema linfatico e quello cardiocircolatorio funzioneranno meglio, cosa che vi darà maggiori probabilità di riuscire a spostare le antiestetiche protuberanze.

Cambiare dieta e disintossicarvi sono i punti chiave per vincere la cellulite.
Lo so perché l’ho provato di persona.

L’organismo però va ripulito dalle tossine: tutto qui.

È importante anche nutrire e riattivare le zone colpite, in modo da irrobustire i vasi sanguigni e i tessuti, perché la circolazione possa accelerare. Quando rimuoviamo le tossine e nutriamo i vasi sanguigni e i tessuti circostanti, il grasso può cominciare a trasformarsi in energia.

Con l’aiuto dei programmi di pulizia, le vostre cosce non avranno più l’aspetto bucherellato di una pallina da golf e voi sarete più asciutti ed esili.

Le cause dell’intossicazione

Siamo bombardati da tossine ambientali presenti nell’aria, nel suolo e nell’acqua: pesticidi, diserbanti, solventi e altri prodotti chimici industriali, radiazioni ionizzanti e tante altre sostanze nocive. I radicali liberi, inoltre, ci aggrediscono indebolendo la nostra capacità di combattere i virus, i batteri, i parassiti e le cellule tumorali.

Come se non bastasse, la maggior parte della gente consuma troppo zucchero, fast food, cibo spazzatura e fritti; troppi carboidrati raffinati, come i prodotti a base di farina bianca; e mangia anche troppo, superando la capacità dell’organismo di sostenere i processi di digestione, assimilazione e disintossicazione. Infine beviamo troppo alcol, prendiamo medicine e ingeriamo composti chimici in eccesso: tra questi, conservanti, pesticidi e additivi presenti nei cibi industriali. Abbiniamo il tutto alle tossine emotive quali paura, stress, preoccupazioni e ansia, e avremo un sovraccarico tossico acuto.

Se osserviamo più attentamente queste fonti di intossicazione, ne scopriamo alcune che tendiamo a non considerare tossiche, come i farmaci prescritti e da banco. Le aziende farmaceutiche spendono miliardi per promuovere medicinali che non di rado comportano effetti collaterali peggiori dei disturbi che sono destinati a curare, e che contribuiscono a intossicare ulteriormente il fegato con conseguenze sull’intero organismo.

Negli Stati Uniti, l’Istituto federale di salute pubblica (Centers for Disease Control and Prevention) segnala che l’avvelenamento da farmaci acquistati dietro presentazione di ricetta medica è diventata la seconda causa di morte involontaria. L’analisi effettuata dal «Times» sulle statistiche relative ai decessi del 2009 ha mostrato che, per la prima volta negli Stati Uniti, in quell’anno si sono verificate più morti per farmaci con obbligo di ricetta che per gli incidenti stradali; 37.485 persone sono morte per overdose da farmaci (in particolare da farmaci per la terapia del dolore e dell’ansia) contro 36.284 decessi per incidenti stradali. Tra il 2000 e il 2008, inoltre, i decessi ascritti ai farmaci sono risultati più che raddoppiati tra gli adolescenti e i giovani adulti, e più che triplicati tra le persone di età compresa tra i 50 e i 69 anni.

È importante dunque evitare il più possibile di prendere medicinali, non importa se da banco o con obbligo di ricetta. Quando un medico ve ne prescrive uno, è consigliabile chiedere un secondo parere, preferibilmente a un medico esperto di medicina naturale, che sia olistica o naturopatica. Inoltre, prima di assumerlo, leggete sempre i possibili effetti collaterali.

Provate prima un rimedio naturale alternativo, e apportate al vostro stile di vita tutti i cambiamenti che potrebbero facilitare la risoluzione del problema. Anche questo può fare una grande differenza per la vostra salute, sia nell’immediato sia a lungo termine.

Di recente ho lavorato con una donna che aveva il colesterolo altissimo. Il suo medico voleva prescriverle farmaci specifici per abbassarlo, ma lei non se la sentiva di assumerli. Preferì quindi cambiare dieta e prendere riso rosso fermentato (un integratore ottenuto dalla fermentazione del riso con lievito rosso) sotto la supervisione del medico. In un breve periodo di tempo, il suo tasso di colesterolo tornò entro limiti ragionevoli e riuscì così a evitare completamente i farmaci di sintesi.

È importante anche evitare i conservanti alimentari.

Nel 2006, la FDA ha approvato la nebulizzazione di un cocktail di virus sulla carne fredda affettata per annientarne la carica batterica. La FDA ha anche concesso alle aziende di trasformazione alimentare di aggiungere in etichetta la dicitura “Senza grassi trans” per i prodotti che ne contengono meno di 0,5 g per porzione. Ai produttori è bastato così ridurre le dimensioni della porzione tipo per poter utilizzare questo tipo di etichetta.

In quantità moderate, questi additivi possono apparire poco importanti, ma se li sommiamo a tutti gli altri veleni ai quali siamo esposti quotidianamente, mettono a dura prova la capacità che ha l’organismo di disintossicarsi. In più, nessuno ha la minima idea di come gli additivi interagiscano tra loro e di quali sottoprodotti tossici formino a loro volta.

Il nostro obiettivo è leggere innanzi tutto le etichette, poi evitare tutto ciò che contiene conservanti, per lo meno nei limiti del possibile.

Se non sapete cosa significa la maggior parte di quei nomi dal suono strano, rinunciate a comprare il prodotto. Quando l’etichetta dice che un prodotto contiene meno di 0,5 g per porzione di grassi trans, non acquistate.

Eviterete così moltissimi cibi industriali confezionati, e automaticamente mangerete molti più alimenti freschi.

FONTI DI INTOSSICAZIONE

  • Farmaci con obbligo di ricetta
  • Additivi presenti nei cibi confezionati
  • Alluminio e mercurio contenuti nei vaccini
  • Mercurio rilasciato da otturazioni in amalgama
  • Biotossine da muffe e funghi
  • Tossine ambientali da vernici, moquette e mobili nuovi
  • Prodotti per le pulizie domestiche come detergenti per il forno e per il wc
  • Prodotti per lucidare mobili e pavimenti
  • Deodoranti per ambienti (solidi e spray)
  • Saponi e detergenti antibatterici
  • Smacchiatori e solventi per il lavaggio a secco
  • Prodotti igienizzanti per tappeti e tappezzerie

Segni di intossicazione?

Quando i principali organi di eliminazione – intestino, fegato e reni – non funzionano come dovrebbero, il sangue si satura di veleni, tossine chimiche e altri sgradevoli residui. Se questi organi sono puliti e lavorano in piena efficienza, le tossine vengono filtrate e smaltite.

Rimanendo nel corpo, invece, danno sintomi di sovraccarico tossico che, oltre a essere molti e variati, hanno un impatto diverso sulle persone a seconda della loro costituzione genetica, della debolezza di certi organi, della robustezza del sistema immunitario e dello stato mentale ed emotivo.

Per esempio, la circolazione di sangue impuro nel cervello può determinare sofferenza mentale, stress emotivo, depressione, ansia e problemi di natura neurologica.

SINTOMI COMUNI DI INTOSSICAZIONE ACUTA

  • Spossatezza e carenza di energia
  • Debolezza, astenia
  • Dolori muscolari e articolari
  • Cefalea
  • Aumento di peso
  • Difficoltà a perdere i chili di troppo
  • Irritabilità
  • Disturbi mentali ed emotivi
  • Stitichezza
  • Reflusso acido
  • Distensione addominale, meteorismo
  • Dispepsia
  • Sinusite
  • Cellulite
  • Disturbi del sonno
  • Inquietudine
  • Emozioni stressanti
  • Vertigini, sensazione di stordimento
  • Disturbi della vista
  • Problemi dermatologici
  • Artrite, reumatismi
  • Squilibri ormonali
  • Invecchiamento precoce

Da questo elenco si vede bene come il sovraccarico tossico della vita moderna possa contribuire a una quantità di disturbi.

Per esempio, è facile collegare la stitichezza e il reflusso acido, dei quali soffrono molte persone, con una dieta non troppo sana e con l’intossicazione. Questi disturbi sono diventati così diffusi che i lassativi e gli antiacidi sono in testa alla classifica dei farmaci da banco più venduti degli Stati Uniti. La sindrome da fatica cronica è un altro esempio di problema che oggi anche i medici cominciano a mettere in relazione con l’intossicazione dell’organismo.

Molti professionisti che praticano la medicina alternativa sono giunti alla conclusione che depurare l’organismo sia un passo indispensabile per guarirle. (Posso testimoniarlo io stessa; leggete la mia storia nell’introduzione).

Ma l’intossicazione è anche all’origine di molte altre patologie ampiamente diffuse negli Stati Uniti, quali cancro, allergie, sindromi autoimmuni, infezioni micotiche, gastriti, sensibilità chimica multipla e varie malattie ambientali.

Disintossicazione: la via per una salute di ferro

Per eliminare le tossine o trasformarle in sottoprodotti innocui, il corpo si serve di meccanismi stupefacenti, connaturati al suo normale funzionamento.

Dato che il corpo guarisce se stesso, la disintossicazione fa parte delle sue normali attività, come respirare o digerire. L’organismo si libera delle tossine eliminandole attraverso il colon, il fegato, i reni, i polmoni, la pelle, la linfa e il sangue.

L’idea di aiutare l’organismo a disintossicarsi non è recente. In molte civiltà, nel corso della storia, sono state adottate pratiche di pulizia basate sul digiuno, sull’uso di erbe, di clisteri e di varie tecniche di irrigazione del colon.

Solo negli ultimi decenni, però, la disintossicazione ha assunto un’importanza cruciale per chiunque viva in una società moderna. Le fonti di contaminazione, di intossicazione e di accumulo di sostanze chimiche sono semplicemente troppe perché se ne possano ignorare gli effetti. Nel suo libro The Detox Miracle Sourcebook (“Il libro delle fonti documentali sul miracolo della disintossicazione”), Robert Morse sostiene che la disintossicazione è «un sistema per rimuovere le cause delle malattie, non un sistema di cura o un modo per eliminare i sintomi. Implica la comprensione che il guaritore sia il corpo stesso».

I programmi disintossicanti che presento nei capitoli che seguono sono volti precisamente a rimuovere le cause delle malattie.

Se siete malati, la disintossicazione può aiutarvi a riportare l’organismo al suo naturale stato di equilibrio. Avvertirete un rinnovato stato di energia e di vitalità, vedrete ridursi grasso e cellulite, i sintomi più ostinati s’attenueranno o spariranno, e raggiungerete quella salute e quella vitalità di cui forse sentite la mancanza da molto tempo.

La buona notizia è che siamo dotati di meccanismi integrati per liberarci delle tossine, dei veleni, delle sostanze chimiche, dei lieviti, dei parassiti e dei sottoprodotti interni del metabolismo. Non avete che da fare la vostra parte, sostenendo gli organi di eliminazione con pulizie regolari.

I VANTAGGI DELLA DISINTOSSICAZIONE

  • Dimagrimento
  • Riduzione della cellulite
  • Aumento dell’energia disponibile
  • Meno rughe e macchie dell’età
  • Sistema immunitario più efficiente
  • Depurazione del sangue
  • Neutralizzazione e smaltimento dei radicali liberi e di altre molecole tossiche
  • Massima efficienza dell’apparato digerente
  • Riduzione della dipendenza da zucchero, sale, cibo spazzatura, alcol, nicotina

> Per continuare a leggere, scarica il capitolo 4 completo in formato PDF

 

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Cherie Calbom Cherie Calbom ha conseguito il Master of Science in Nutrizione, è iscritta all’Albo dei Nutrizionisti ed è socia della American Nutritionists Association e della Society for Nutritional Education. Oltre a esercitare la libera professione, è stata nutrizionista clinica presso il St. Luke Medical Center di Belleview, Washington. È autrice di vari libri, conduce seminari sulla salute in tutti gli Stati Uniti e ha partecipato a numerosi programmi radiotelevisivi.

 

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