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Correzione dell'ernia - Ernia, Emorroidi, Varici e...

Correzione dell'ernia - Ernia, Emorroidi, Varici e Prolassi - Libro di A. Mosséri

L’ernia è dunque il risultato di una distensione graduale dei tessuti che permette la fuoriuscita del contenuto addominale. Perciò non si tratta di una “malattia”, ma di un semplice “difetto anatomico”.

Occorre prestare attenzione nel distinguere tra l’ernia e altri gonfiori apparentemente simili, limitati ai tessuti della parete addominale, che però non contengono alcuna parte di viscere. Tali gonfiori potrebbero essere ghiandole linfatiche ingrossate, ascessi infiammati o ingrossati, accumuli di liquidi edematosi o cistici.

Normalmente, il contenuto addominale è mantenuto nella sua posizione dai muscoli che coprono l’addome. Questi non sono formati da un solo grande muscolo, ma da più strati le cui fibre prendono più direzioni. In alcune persone gli strati di grasso sono così spessi che possiedono un potere di sostegno, sia pure molto limitato.

Dal punto di vista anatomico, la parete addominale presenta cinque punti deboli da cui può uscire un’ernia. Il punto debole più diffuso si trova nei due fianchi, in fondo all’inguine: in tal caso, l’ernia viene detta inguinale. Vi sono poi l’ernia ombelicale, scrotale, epigastrica e crurale, a seconda del punto debole da cui sporge.

Dal punto di vista clinico, le ernie sono divise in cinque categorie.

  • Ernia riducibile: quella il cui contenuto può essere risospinto all’interno dell’addome.
  • Ernia irriducibile: quella il cui contenuto non può essere risospinto indietro, a causa della formazione di aderenze, di grasso o del rigonfiamento della protuberanza. Le aderenze possono fissare l’ansa delle viscere al colletto del sacco erniario o all’adiacente peritoneo.
  • Ernia incarcerata: quella in cui l’accumulo di escrementi o alimenti non digeriti ha causato un’ostruzione. Essa si verifica soprattutto nel caso di ernie irriducibili e ombelicali. La protuberanza tende ad accrescersi e diventare dolorosa. Anche l’addome può essere dilatato e dolorante.
  • Ernia infiammata: peritonite locale dovuta al trauma di un’ernia irriducibile. La protuberanza erniaria è calda e dolorante. Nell’enterocele infiammato si forma una grande quantità di liquidi, mentre nell’epiplocele infiammato la massa erniaria si indurisce.
  • Ernia strozzata: gli intestini erniari sono talmente gravati dalla pressione del colletto erniario che il contenuto non può muoversi e la circolazione vi si arresta. Essa si manifesta quasi sempre nelle vecchie ernie inguinali, dove è fuoriuscita gran parte delle viscere. Le conseguenze possono essere gravi o fatali.

Eziologia

È stato stimato che il 93% delle ernie sono inguinali, e che esse si riscontrano soprattutto negli uomini.

Nelle donne, essendo il bacino più grande che negli uomini, il contenuto addominale tende a gravitare più verso l’osso del bacino, producendo deviazioni dell’utero e di altri organi, oltre all’ernia. Quanto agli uomini, un bacino più stretto espone la base della parete addominale a una pressione maggiore da parte degli organi addominali, fatto che rende gli uomini più vulnerabili a un’ernia.

L’ernia femorale si riscontra per lo più nelle donne: essa si manifesta attraverso un gonfiore sotto la piega dell’inguine, sul lato interno della coscia.

L’atto di sollevare

La gente e i medici pensano a torto che l’ernia sia di solito causata da uno sforzo, come per esempio l’atto di sollevare. Ma anche nei casi in cui l’ernia sembrava dovuta a un’azione simile, essa esisteva già prima, potenzialmente. La spiegazione fisiologica dell’azione di sollevare lo conferma, in quanto questa azione si contrappone all’ernia. Infatti, ogni sforzo di sollevare richiede innanzitutto un ritiro verso l’interno e verso l’alto del contenuto addominale, oltre alla contrazione dei muscoli addominali in misura proporzionale allo sforzo richiesto.

  • I pazienti di ernia che evitano l’atto del sollevare stanno quindi commettendo un errore: l’ernia non è diffusa tra i sollevatori di pesi

L’ernia non insorge in coloro che fanno un uso frequente e razionale del proprio sistema muscolare, perché l’esercizio fisico rende i tessuti della regione erniaria capaci di resistere a ogni incidente ordinario.

«Non ho mai incontrato», scrive il dottor Taylor, «un caso in cui il paziente di ernia abbia potuto collegare l’insorgere della sua ernia all’atto del sollevare».
Il dottor McKenzie aggiunge: «In generale, l’esame di molte centinaia di casi mi ha dato l’impressione che l’inizio di un’ernia sia molto meno drammatico di quanto si creda, tranne rare eccezioni. Sono rimasto sorpreso dal grande numero di erniosi la cui ernia era insorta senza cause apparenti, salvo forse una lunga marcia o la fatica di una giornata passata in piedi. Anche uno sforzo ripetuto e violento sembra provocare meno ernie di una pressione massiccia e continua sulla parete addominale allentata».

Infatti, la struttura meccanica dell’addome e della pelvi è capace di adattarsi rapidamente e perfettamente a un peso variabile, in modo che lo spazio contenente possa facilmente ricevere una massa più o meno grande con un’estensibilità abbastanza variabile. I cambiamenti ritmici e volontari di questo spazio sono continui. Le parti mobili ed elastiche che formano la parete anteriore dell’addome hanno la funzione di accrescere o diminuire lo spazio che racchiudono. Ne consegue che il rigonfiamento dell’addome non provocherà mai un’ernia, a meno che i muscoli addominali siano già indeboliti. E anche nello stato di gravidanza l’ernia è relativamente rara.

 

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Albert Mosséri

Albert Mosséri (Il Cairo, 1925) è un medico francese, sostenitore dell'igiene naturale, della dieta crudista e della digiunoterapia, autore di numerosi libri su questi argomenti.

Albert Mosséri pensa che il 99,9% dei farmaci sia inutile e spesso dannoso, tranne in rarissimi casi gravi.

 

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