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Come svelare il punto G? Un rituale iniziatico

Leggi il capitolo 2 del libro "Punto G - L'estasi del piacere sessuale" di Elmar e Michaela Zadra

Come svelare il punto G? Un rituale iniziatico

 

 

Come abbiamo visto nel capitolo precedente, ogni donna ha un punto G, basta solo trovarlo.

Come fare?

 

Ce ne occuperemo subito, ma prima sentiamo le testimonianze di alcune donne che lo hanno sperimentato.

 

 

Graziella
Perdere il controllo per me è sempre stato difficile, eppure durante il massaggio del punto G sono riuscita ad abbandonarmi così tanto da sentirmi precipitare in uno spazio vuoto, e ho dovuto tenere stretta la mano del mio compagno per rimanere in contatto con lui. Questa esperienza ha infranto tutte le mie barriere, il mio intero modo di vivere il sesso. Il nuovo orgasmo è infatti molto più rilassante, molto più aperto di quelli che conoscevo in passato, quando arrivavo all’apice soltanto contraendo le gambe e mettendo tutto il corpo sotto tensione. Invece ora l’esperienza è rilassante per tutto il tempo, non soltanto dopo, e già durante la stimolazione sento di aprirmi al mondo, di tuffarmici.

Mirella
Inizialmente ero piena di timori e di preoccupazioni; facendo sesso provavo piacere, sì, ma avevo sempre la sensazione che mancasse qualcosa, che ci fosse ancora un’area bianca nel mio corpo. Poi, con questo massaggio ho trovato il punto sacro, che mi procura un grandissimo piacere, un piacere assai diverso da quello precedente e più intenso. Ho così scoperto una sessualità più ricca, ho acquisito maggiore fiducia nel mio corpo e più potere su di me. Sono contenta, anzi, sono talmente entusiasta di questa scoperta che vorrei raccontarla subito a tutte le mie amiche.

Olivia
Dopo il massaggio al punto G, uscendo dalla sala mi sembrava di camminare sulle nuvole, tanto mi sentivo bene. Non era semplicemente un piacere più grande di quello che conoscevo: era proprio diverso; mi pareva di essere un guanto rovesciato. Il mio esterno era dentro e l’interno era fuori, ciò che prima mi era chiaro ora era confuso e ciò che prima non comprendevo ora mi era chiarissimo, il mondo era capovolto. Anche le cose più semplici, come fare quattro passi, erano diverse: non ero io che mettevo un piede davanti all’altro, ma la massa di aria spaziosa, aprendosi davanti a me, mi invitava teneramente a procedere, e poi si chiudeva dietro di me avvolgendomi tutta.

Svelare il punto G in 5 passi

Ti invitiamo a eseguire questo massaggio (alcuni lo considerano un rituale) passo per passo. È un modo sicuro e collaudato per svegliare le potenzialità del punto G. Non è l’unico metodo per entrarci in contatto, ma almeno la prima volta è consigliabile procedere in modo sistematico.

Quando poi avrai preso confidenza, lo potrai sempre modificare a tuo piacimento. Una volta che avrai identificato il punto G con sicurezza seguendo questi passi, tutte le sue emozioni ti saranno infatti più familiari, riuscirai più facilmente a ritrovarlo quando ti masturbi e riconoscerai meglio le sue sensazioni tipiche quando farai l’amore.

Ma ora passiamo alla pratica, spiegando prima come individuare il punto G mediante la collaborazione di un compagno e poi come farlo da sola.

Un’avvertenza: seguire i 5 passi con metodo non significa farlo meccanicamente, anzi, fallo con emozione, con passione, con difficoltà, con piacere, fallo come viene, ma rimani nel ritmo, senza bruciare le tappe.

Certo, durante i corsi di Tantra questo massaggio dura più di quattro ore e i partecipanti vengono aiutati dal contesto, sostenuti dalla presenza di una guida passo per passo, dall’atmosfera di gruppo, dall’intenso lavoro sulla sessualità svolto nei giorni precedenti, insomma, da una serie di circostanze che aiutano a superare le possibili difficoltà della prima volta.

Facendolo a casa con il tuo compagno (o con la tua compagna, se vivi una relazione lesbica), un lasso di tempo di una o due ore può essere considerato più ragionevole.

Quali sono i 5 passi?

1. Preparare il viaggio.
L’uomo si prende cura dell’ambiente, per esempio accompagna i bambini dalla nonna, porta la camera a una temperatura gradevole, attacca la segreteria telefonica e fa tutto ciò che serve per potersi dedicare per due ore esclusivamente alla sua donna. Prepara anche tutto il necessario che servirà durante il massaggio: olio e gel vaginale.

Se siete tesi, potete iniziare con un po’ di movimento, stretching o danza, per entrare più in contatto con il vostro corpo, poi aprite il rituale con un saluto. Come prima cosa vi comunicate paure, aspettative, preoccupazioni e pensieri rispetto all’esperienza che state per fare.

Poi l’uomo fa alla donna un massaggio per rilassare tutto il corpo, e quando lei sarà sdraiata supina si siede tra le sue gambe.

2. Bussare alla porta.

In questa fase l’uomo si avvicina alla zona calda aiutando la donna a scendere con la propria coscienza nei genitali e a rilassarli. Massaggia i muscoli addominali, quindi massaggia l’inguine e il perineo. Poi distribuisce l’olio sui genitali e prosegue con il massaggio delle grandi e infine delle piccole labbra. Durante tutti questi massaggi, con l’altra mano ogni tanto distribuisce l’energia a tutto il corpo.

3. Aprire la porta.

L’uomo pone un dito all’entrata della vagina e, quando lei chiama, entra con delicatezza con la prima falange, premendo lateralmente in tutte le direzioni. Bisogna immaginare di toccare ogni ora di un orologio con le 12 verso il clitoride e le 6 verso l’ano.

Dopodiché l’uomo entra con la seconda falange, premendo ancora tutte le ore, ma questa volta più in profondità.

Alla fine entra con tutto il dito e facendo pressione aiuta la vagina a rilassarsi in tutte le direzioni, tralasciando per il momento le 12.

4. Togliere il velo.

L’uomo può ora andare sulle ore 12 e cercare il punto G chiedendo feedback alla donna.

Inizialmente esercita una pressione delicata, poi la fa aumentare in modo costante per alcuni minuti, quindi inizia ad alternare una pressione costante sul punto G con delle pulsazioni o vibrazioni.

5. Il femminile svelato.

Dopo aver stimolato a lungo il punto G, l’uomo ritira lentamente il dito e lascia riposare la donna nelle sue sensazioni.

Alla fine concludete il massaggio e lo spazio rituale con un saluto.

 

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