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Come riciclare i cosmetici - Estratto da...

Leggi in anteprima un estratto dal libro di Anna Simone e Glorianna Vaschetto e scopri come risparmiare e fare bene all'ambiente realizzando cosmetici fai da te

Come riciclare i cosmetici - Estratto da "Cosmetici naturali per Viso, Corpo e Capelli"

Nel beauty-case di ognuno di noi c'è almeno un prodotto che non rientra più tra le nostre grazie. Lo teniamo lì pensando che prima o poi arriverà di nuovo il suo momento, ma nel mentre il tempo passa e la data di scadenza del cosmetico si avvicina.

Per fortuna le vie del riciclo sono infinite ed esistono dei modi per recuperare shampoo, ombretti, latte detergente, creme, oli, mascara, fondotinta, smalti, matite, salviettine struccanti e così via.

 

 

Shampoo

Capita di comprare alcuni shampoo che, stando a quanto scritto sulle confezioni, dovrebbero dar luce, sofficità, leggerezza e idratazione ai capelli, mentre invece finiscono per ingrassarli o seccarli lavaggio dopo lavaggio. In questi casi, meglio sostituire il prodotto con un altro più affidabile, riciclando il pessimo acquisto.

Lo shampoo può essere usato: per mettere in ammollo i capi di abbigliamento che richiedono un lavaggio a mano delicato; per pulire i pavimenti di casa e del terrazzo (bastano poche gocce in mezzo secchio di acqua per evitare schiuma eccessiva); per detergere oggetti vari (dalle spazzole per i capelli ai giochi per bambini, passando per i soprammobili che non temono l'acqua).

Ombretto

Che sia per via del colore passato di moda oppure per la cattiva scrivenza, l'ombretto che giace nel cassetto dei trucchi può avere nuova vita. Come? Trasformandolo in uno smalto brillante. Si procede grattando la cialda dell'ombretto su un foglio di carta da forno per poi versare la polvere colorata nello smalto trasparente, o comunque di una tonalità cromatica molto chiara (altrimenti si rischia di non vedere alcun effetto sulle unghie).

Crema viso

La crema viso è troppo leggera per il nostro tipo di pelle o al contrario è eccessivamente corposa da provocare un fastidioso effetto lucido? Una soluzione immediata è usarla come crema idratante per mani, piedi e corpo. In alternativa, quella che percepiamo poco nutriente si può mixare con l'abituale fondotinta e ottenere una sorta di crema colorata per ravvivare l'incarnato. Le dosi indicative sono due di crema e una di fondotinta, ma si può arrivare a mischiarli in parti uguali per una base più coprente.

Mascara e correttore

Sia il mascara che il correttore (liquido per occhiaie e anti-imperfezioni), se secchi, magari per aver dimenticato la confezione aperta durante un'intera giornata, possono essere rigenerati aggiungendo un paio di gocce di olio di argan puro al 100%. Quest'olio, ricco di tocoferolo, ristruttura, idrata, protegge e tonifica: è un valido aiuto per pelle, ciglia e capelli.

Oli

Gli oli viso, gli oli corpo e quelli per capelli, frutto di acquisti infelici o scaduti, meritano una seconda possibilità.

Nel caso abbiano superato la data di scadenza si possono impiegare come lucidante per mobili in legno: sono sufficienti poche gocce su un vecchio panno di lana morbido e asciutto da strofinare sulla mobilia che apparirà più lucida, quasi nuova. Sono ottimi anche per lubrificare le serrature delle porte e le cerniere di accessori e di capi di abbigliamento.

Se non siete soddisfatte dell'olio da viso, magari perché troppo grasso, potete usarlo come elasticizzante per la pelle del corpo (da spalmare in modiche quantità sulla pelle umida subito dopo la doccia oppure sulla pelle asciutta).

Quello da corpo, invece, può essere usato come unguento per le mani (l'ideale è alla sera prima di andare a letto, così al mattino successivo saranno vellutate e non unte), oppure come olio base per lo scrub naturale (aggiungendo fondi di caffè o zucchero non raffinato).

Smalto

Lo smalto per unghie spesso scade perché ne abbiamo molti e non riusciamo a finirli prima che diventino secchi e di difficile stesura. Anziché gettarli nella spazzatura (il contenitore non va nel vetro ma dev'essere portato nelle riciclerie comunali!) si possono impiegare per rimediare a piccole complicazioni quotidiane.

Quello trasparente è utile per fermare le smagliature dei collant in nylon, quello colorato è ingegnoso usarlo per colorare la parte superiore delle chiavi così da distinguerle con semplicità.

Latte detergente

Per ravvivare borse, scarpe, cinte, guanti, portafoglio e altri accessori in pelle e in ecopelle provate il latte detergente scaduto da qualche mese o inadatto a struccare il nostro viso. Basta munirsi di dischetti di cotone (quelli maxi sono più maneggevoli), imbeverli del latte detergente da riciclare e passarli sul capo da pulire con movimenti circolari.

Panetto di sapone

Il caro vecchio panetto di sapone ha il vantaggio di non avere imballaggi in plastica, a differenza di quello liquido, ma lo svantaggio di essere difficoltoso da utilizzare per insaponarci quando si assottiglia, tanto che, per non vederlo sfuggire di continuo tra le mani, spesso ne gettiamo pezzi più o meno piccoli nella spazzatura. Peggiore la sorte dei mini panetti di sapone degli hotel, che durano il tempo di un breve soggiorno.

Giova all'ambiente, al contrario, usare tutto il panetto, magari ricorrendo a soluzioni fantasiose. La parola d'ordine dovrebbe essere: trasformare!

Un'idea può essere quella di ridurlo in scaglie, con un coltello o con una grattugia, e aggiungerlo al tradizionale sapone in polvere per il bucato in lavatrice. In alternativa, si può realizzare un sapone liquido da mettere in un naconcino sul lavello del bagno: basta sciogliere in un contenitore 2 cucchiai colmi di scaglie di sapone in Vi 1 di acqua bollente.

Balsamo per capelli

Il balsamo dovrebbe svolgere un ruolo magico: idratare e rendere soffici i capelli dopo ogni shampoo. Alcuni prodotti della categoria finiscono però per vanificare il lavaggio, perché rendono la capigliatura pesante e grassa. In queste circostanze non rimane che riciclare il balsamo come ammorbidente per il bucato in lavatrice. La dose consigliata è di due cucchiai per ogni ciclo di lavaggio.

Struccante viso

Inumidire la pelle del viso, massaggiare alcuni minuti con lo struccante, per poi scoprire che buona parte del trucco è ancora sulla faccia, nonostante la pelle sembri tirare. Vuol dire che abbiamo speso soldi per un prodotto che non va bene per il nostro tipo di pelle. Lo struccante, però, può avere una seconda chance nella pulizia dei pennelli usati per il make up, basta bagnarli e strofinarli con piccole quantità di struccante.

Solari

Le vacanze estive durano poco o comunque non il tempo necessario per finire la scorta di creme solari che ci hanno fatto compagnia al mare e in montagna. Se questi prodotti sono stati aperti, con il passare dei mesi scema il fattore protettivo e non ha senso conservarli fino all'estate successiva. Conviene sfruttarli come normali creme idratanti, ricordando che sono piuttosto nutrienti e vanno usati in piccole quantità.

Fondotinta

Di fretta, un po' distratte, assonnate: niente di più semplice che farsi belle e uscire di casa dimenticando di avvitare il tappo della confezione del fondotinta dopo averlo usato. Ma se ciò accade spesso, addio fluidità. Il fondotinta liquido se diventa secco non fa più il suo dovere sulla pelle.

Per recuperarlo un escamotage immediato è quello di addizionarlo con dell'olio di jojoba puro al i o o % (e possibilmente bio). Quest'olio, tra l'altro, è noto per ammorbidire, nutrire e proteggere la pelle dall'azione disidratante degli agenti atmosferici come vento, sole e freddo, nonché dall'azione aggressiva di detergenti e di tensioattivi.

Salviettine struccanti

Come si intuisce dal nome, le salviettine struccanti servono per rimuovere il trucco. Sono pronte all'uso e dovrebbero far risparmiare tempo rispetto all'utilizzo del dischetto di cotone imbevuto di latte detergente prima e tonico dopo.

Tuttavia, alcuni brand commercializzano salviettine non funzionali, cioè che non struccano a fondo, o, se lo fanno, lasciano la pelle un po' arrossata. Per non parlare di quelle contenute in confezioni che una volta aperte si richiudono con difficoltà, con la conseguenza che le salviettine perdono in fretta la naturale umidità. In questi casi meglio non continuare a utilizzarle sul viso, ma dirottarle verso un uso casalingo: sono ottime per togliere la polvere dai mobili.

Dentifricio

Niente da fare se il dentifricio irrita le gengive, non pulisce i denti, non rinfresca l'alito o pizzica sulle labbra mentre laviamo i denti. Colpa, di un INCI aggressivo o di scarsa qualità. Purtroppo è facile acquistare un prodotto con saccarina, fluoro, allergeni, parabeni e così via, se non si legge bene la lista degli ingredienti prima dell'acquisto.

Per non buttare questa tipologia di dentifricio potete usarlo per pulire le unghie, spazzolandole con un vecchio spazzolino da denti (che non si usa più per l'igiene orale), o per mandare via lo sporco dalle scarpe da ginnastica. E ancora, se è solo di colore bianco, va bene come tappa buchi per pezzetti di intonaco andati via dalla parete l'ultima volta che si è rimosso maldestramente un chiodo.

Lacca

Ritrovarsi con una lacca che secca, opacizza e indurisce i capelli non fa piacere a nessuno. Se per giunta contiene gas pressurizzato, oltre alla beffa c'è anche il danno ambientale (in generale è consigliato optare per le lacche ecologiche, senza gas e con una buona lista di ingredienti).

Per non sprecare la lacca inutilizzabile sui capelli, l'aiuto arriva dalle rose: quando ricevete un mazzo di rose, essiccarlo è il modo per conservalo a lungo e la lacca è un must nel procedimento di essiccazione. Raggruppate le rose in insiemi da tre legandole con uno spago, mettetele capovolte in un luogo buio, asciutto e ventilato per qualche settimana, e appena secche spruzzate della lacca, che le rende lucide e resistenti nel tempo.

Matite colorate

Le matite colorate sono utili per dare l'effetto di uno sguardo profondo e per definire le labbra. Diventano fastidiose quando la punta si secca e diventa poco scrivente. Prima di comprarne di nuove provate con l'escamotage del calore: intiepidite la punta con la fiamma innescata da un accendino. Sulla mina deve arrivare giusto un po' di calore, non la fiamma che va regolata sul minimo.

Se invece il colore non vi piace, perché avete scoperto sposarsi male con la vostra carnagione, potete usare le matite per scrivere bigliettini di auguri o per farci giocare i bambini come fossero normali colori.

 

Cosmetici Naturali per Viso, Corpo e Capelli

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Anna Simone

Anna Simone, sociologa ambientale e autrice dell’eco blog EcoSpiragli, si occupa di tutto ciò che riguarda il territorio: dal vivere sostenibile alla bellezza naturale. Collabora con siti web e testate giornalistiche scrivendo di ecologia, viaggi, strutture ricettive green e stili di vita a basso impatto ambientale. Non può fare a meno della natura.

 

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Glorianna Vaschetto

Glorianna Vaschetto, laureata in Lingue e Letterature Straniere, lavora come giornalista freelance per il web e per la carta stampata, occupandosi di beauty, capelli e moda. Da sempre sensibile ai temi di etica, cosmesi e bellezza. Co-founder assieme a Ilenia Messina di bellezzalnaturale.it, sito dedicato a tutti coloro che vogliono condividere una nuova idea di bellezza, sostenibile e green.

 

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