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Combattere l’artrite e promuovere la buona...

Leggi in anteprima un brano estratto dal capitolo 4 del libro "Come Liberarsi dell'Artrite"

Combattere l’artrite e promuovere la buona salute attraverso l’alimentazione

Molte persone pongono, in una forma o nell’altra, questa domanda:

«Perché la mia alimentazione dovrebbe avere qualcosa a che fare con l’artrite, quando ho mangiato così tutta la vita e non avevo mai avuto questa malattia?».

Il fatto è che un corpo giovane può ancora permettersi un’alimentazione composta di alimenti trattati, perché i suoi apparati digerente e depurativo sono in ottima forma, ma invecchiando quei meccanismi non funzionano più tanto bene e hanno bisogno di maggiori cure e attenzioni.

Inoltre, una dieta non ottimale ha degli effetti cumulativi nell’arco di tutta la vita, quindi i suoi effetti nocivi potrebbero non rivelarsi che all’età di cinquanta o sessanta anni.

Per mangiare bene e combattere i sintomi dell’artrite, non è necessario seguire l’ultima moda in fatto di alimentazione: basta attenersi a una dieta naturale, non complicata e basata sul senso comune.

In questo capitolo imparerete come è fatta una dieta capace di attenuare le infiammazioni.

Anche se non tutte le artriti provocano infiammazioni articolari, una dieta concepita per impedire all’infiammazione di prendere piede è benefica da più di un punto di vista.

L’infiammazione è associata a un grande numero di patologie (a parte i disturbi autoimmuni), come malattie cardiache, morbo di Alzheimer e cancro. Non sappiamo se essa causi la malattia o non ne sia invece un effetto, ma in entrambi i casi è preferibile seguire una dieta che aiuti a tenere sotto controllo le infiammazioni potenzialmente pericolose.

Le diete consigliate per l’osteoartrite e l’artrite reumatoide hanno più di un punto in comune. Fare tutto il possibile per supportare l’apparato digerente e il fegato è il fondamento di qualsiasi dieta anti-artrite.

Il presente capitolo vi spiegherà i princìpi base del funzionamento di questi organi, i loro possibili problemi e perché la salute delle articolazioni dipende dal loro corretto funzionamento.

Capirete perché è importante aggiungere alimenti integrali alla propria dieta, bere molta acqua, mangiare meno cibo in generale, proteggere il corpo dalla sindrome della permeabilità intestinale e dalle allergie, e digiunare per lenire l’infiammazione.

Se seguirete tutte le indicazioni dietetiche contenute in questo capitolo, avrete fatto il primo passo per ridurre l’infiammazione e i dolori artritici. A quel punto, aggiungendo qualcuno degli integratori e dei rimedi naturali descritti nei capitoli successivi, potrete godere di benefici ancora maggiori.

L’alimentazione e la malattia cronica

Oggi come oggi, nei Paesi civilizzati, sempre più persone contraggono malattie croniche come artrite, patologie del cuore, diabete, cancro, osteoporosi, allergie, asma e malattie autoimmuni. La scienza della medicina sta facendo grandi sforzi per individuare l’origine di queste malattie.

Il risultato è una ridda di ipotesi: predisposizione genetica, dieta troppo grassa, certi tipi di lipidi all’interno della dieta o di sostanze chimiche nell’ambiente, virus, eccesso di zuccheri, carenza di calcio eccetera.

Se state cercando di prevenire o guarire una malattia cronica, è possibile che più di una volta abbiate provato disorientamento di fronte ai vari e discordanti consigli provenienti dall’una o dall’altra teoria.

In proposito, credo che una delle osservazioni più importanti da fare sia molto semplice:

una dieta di alimenti raffinati e trattati, anziché freschi e integrali,
aumenta di molto le probabilità di contrarre una malattia cronica.

Tra gli alimenti raffinati e trattati troviamo quelli in scatola o congelati, i farinacei raffinati (pane, ciambelle di pane, prodotti da forno), patatine, dolci, carni come la mortadella e gli hot dog, e in generale tutti quei cibi che riempiono i negozi di alimentari e che sono poveri di nutrienti ma ricchi di zuccheri, sali e grassi.

Mangiare soprattutto cibi integrali non è una scelta dietetica estrema, anche se tale può apparire a chi sia abituato alla dieta americana standard (SAD), nella quale ketchup e patatine fritte sono considerate verdure e la maggior parte di cibi e bevande è priva di nutrienti, ma abbonda di zuccheri, sali, conservanti ed essenze artificiali come il glutammato monosodico.

Una dieta che supporti la salute articolare crea l’ambiente corporeo in cui una cura per l’artrite può manifestare tutti i propri benefici (a prescindere dal fatto che si tratti di una cura naturale, convenzionale o di un misto delle due).

In caso di osteoartrite, una dieta corretta facilita la riparazione della cartilagine lesionata. Supportare il funzionamento degli organi digestivi e depurativi vi aiuterà a ricavare il massimo dai cibi e dagli integratori che favoriscono la salute articolare.

È anche importante, per i pazienti di osteoartrite, trovare una dieta che li aiuti a scendere di peso. L’obesità non è un fattore secondario in questa forma di artrite, perché aumenta lo stress sulle articolazioni.

Una dieta che rallenti l’avanzamento dell’artrite reumatoide è concepita per tenere l’infiammazione sotto controllo.

I concetti di tossicità e individualità biochimica diventano specialmente importanti nelle malattie artritiche autoimmuni, come quella reumatoide e il lupus (si veda “Limitare la propria esposizione alle tossine”, a p. 56).

Alcune persone sono più vulnerabili a queste patologie di altre. A scatenare un’eccessiva risposta immunitaria potrebbero essere fattori genetici, lo stress, gli squilibri ormonali, una sovraesposizione alle esotossine o alle endotossine, o una combinazione di questi elementi.

Supportare il sistema digerente

Il sistema digerente costituisce un’interfaccia tra il corpo e l’ambiente.

La funzione degli organi del sistema digerente – anche noto come apparato gastrointestinale (GI) – consiste nello scindere ciò che mangiate e bevete nelle sue componenti molecolari e nel selezionare ciò che attraversa le sue pareti per entrare nel sangue.

Tutto ciò che non viene assorbito va eliminato, e questo è un altro lavoro che va svolto dagli organi digestivi e depurativi. Qualsiasi esotossina assorbita viene filtrata, insieme alle endotossine create all’interno del corpo, dai fluidi corporei ed eliminata da fegato e reni (o almeno così dovrebbe avvenire).

Nelle antiche pratiche di guarigione, come quelle della medicina cinese e indiana (ayurvedica), supportare il funzionamento di reni e fegato favoriva la guarigione da molte malattie.

Questi organi sono tra i nostri migliori alleati nella lotta contro la malattia, e una dieta sana e priva di tossine è il modo migliore per tenere reni e fegato in buone condizioni.

Uno dei difetti della moderna medicina farmacologica consiste nel fatto che spesso tra gli effetti collaterali dei farmaci anche più sicuri vi sono danni a fegato e reni.

Consigli per un’alimentazione sana e nutriente per il sistema digerente

Molte delle malattie croniche che oggi stanno diventando così comuni, inclusa l’artrite, possono essere fatte risalire a squilibri nel sistema digerente (nello stomaco, nell’intestino tenue o in quello crasso). Tali squilibri sono direttamente collegati al consumo di alimenti trattati e poveri di nutrienti come quelli tipici della dieta americana standard.

La medicina convenzionale non ha ancora riconosciuto quanto sia importante un sistema digerente in ordine, rendendo difficili la diagnosi e la cura di tali patologie da parte di un medico convenzionale.

È possibile supportare la funzione digerente con la giusta dieta, ma se è da molto che si segue la dieta americana standard, se si soffre cronicamente di cattiva digestione o della sindrome dell’intestino irritabile, occorrerà un aiuto extra per tornare in salute.

Di seguito si offre una lista di consigli che possono aiutarvi a migliorare la salute dell’apparato digerente:

  • assumete ad ogni pasto un integratore a base di enzimi digestivi e betaina HCl (acido cloridrico). Tale integratore deve contenere enzimi che digeriscono proteine, lipidi e carboidrati (proteasi, lipasi e amilasi, rispettivamente);
  • assumete un integratore probiotico refrigerato tra i pasti, affinché abbiate abbastanza batteri amici, soprattutto se recentemente avete dovuto assumere antibiotici, i quali sopprimono indiscriminatamente i batteri buoni e quelli cattivi;
  • assumete molte fibre mangiando in quantità alimenti integrali. Le fibre si trovano in frutta e verdure non trattate, cereali integrali, frutta a guscio e semi.

 

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Earl Mindell

Earl Mindell, è un esperto internazionalmente riconosciuto di nutrizione, farmaci, vitamine e rimedi erboristici.

È farmacista abilitato, erborista e professore di nutrizionismo alla Pacific Western University di Los Angeles. Conduce seminari sulla nutrizione in tutto il mondo.

 

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