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Colorare fa bene alla salute!

I benefici dell’art therapy si riflettono a livello mentale, spirituale e fisico

Colorare fa bene alla salute!

“Il colore è un mezzo per esercitare un influsso diretto sull Anima. Il colore è il tasto, l occhio è il martelletto, l anima il pianoforte con molte corde. L artista è la mano che suona e che con questo o quel tasto fa vibrare l Anima”

Vassily Kandinsky

Se colorare fino a poco tempo fa era ritenuta un’attività da e per bambini, oggi non è più così. La variante per adulti di colorare si chiama art therapy o arte terapia o arte del colore o semplicemente arte di colorare e si sta diffondendo sempre di più.

Probabilmente la sua diffusione si deve al fatto che non servono grandi abilità o materiali, ma solo un bel libro in bianco e nero con pagine che diventano meravigliose tavole una volta che sono colorate, e dei pennarelli.

Se per molti colorare è un passatempo piacevole e senza troppe pretese, in ambiti più medici e salutistici l’arte terapia è considerata una vera e propria psicoterapia che aiuta chi la pratica a esprimersi, liberarsi di molti blocchi interiori e trasformarsi. In quest’ottica l’arte diventa una forma di valida terapia.

I colori del benessere

Che colorare è un’attività rilassante è noto da parecchio: il primo a usare il colore come forma di terapia è stato Carl Gustav Jung all’inizio del secolo scorso. Facendo colorare mandala ai suoi pazienti si era reso conto che le loro condizioni generali avevano un notevole miglioramento.

Non a caso finora era un’attività consigliata ai bambini, soprattutto vivaci e con problemi di concentrazione.

Anche negli adulti ha validi benefici, perché essendo un’attività introspettiva permette di scoprirsi nel profondo quando si colora, in una sorta di autoanalisi. Agendo inoltre sullo stato mentale, emozionale e fisico è in grado di migliorare la vita, poiché:

  • riduce il dolore;
  • combatte l’ansia e la tensione;
  • combatte il disordine da stress post-traumatico;
  • aiuta le persone con problemi di bipolarismo;
  • sviluppa la creatività;
  • aumenta l’autostima;
  • dona maggiore sicurezza e apertura verso gli altri;
  • stimola la parte del cervello collegata all’attività motoria;
  • può donare serenità e migliorare le condizioni delle persone affette da malattie gravi quali cancro, disordini mentali...

Ma perché colorare è un’attività così potente?

Semplice: quando si colora ci si concentra su quella specifica attività e non sui propri problemi, potendo così rilassarsi completamente. E quando ci si rilassa possono succedere cose strepitose: ad esempio la pressione sanguigna si abbassa, l’ansia diminuisce, il mal di testa sparisce, la digestione migliora.

O può arrivare la soluzione a quel problema che fino a poco tempo prima sembrava irrisolvibile e che aveva tolto il sonno e la tranquillità.

E tutto questo solo perché finalmente ci si è rilassati e si è lasciata libera la creatività: ecco perché colorare è molto più che un semplice gioco da ragazzi!

Articolo tratto da Vivi Consapevole n. 42

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Romina RossiTorna su Torna suDisponi gli articoli a grigliaDisponi gli articoli a lista

Romina Rossi, giornalista pubblicista, fa parte della redazione della rivista “Vivi Consapevole”. L’amore per la Natura e la curiosità di capire i complicati e delicati meccanismi di funzionamento dell’uomo, la portano a intraprendere studi di Naturopatia all’Istituto di Medicina Naturale di Urbino.

Segue periodicamente i corsi sui fiori di Bach al Bach Centre in Inghilterra e contemporaneamente approfondisce gli studi sui diversi sistemi floreali, sulla fitoterapia e sull’erboristeria.

Nel tempo libero si immerge nella natura alla ricerca di piante e fiori, autoproducendosi i rimedi floreali.

 

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