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Che cos'è il consumo critico?

Leggi un estratto dal libro "Piccola Guida al Consumo Critico"

Che cos'è il consumo critico?

Questo libro esce 20 anni dopo la prima "Guida al Consumo Critico" realizzata da Francesco Gesualdi, fondatore del Centro Nuovo Modello di Sviluppo, una piccola organizzazione che dalla fine degli anni 70 si batte contro le maggiori corporation per la dignità dei lavoratori in tutto il mondo.

Questo arco di tempo ci permette di osservare - dalla giusta distanza e con cognizione di causa - i cambiamenti che sono già intervenuti nei comportamenti d'acquisto quotidiani e negli stili di vita di milioni di persone e famiglie che hanno scelto - "critico" vuol dire proprio questo - consumi più rispettosi dell'ambiente e delle persone e ci consente di delineare gli scenari futuri.

Da allora molto è cambiato: le informazioni disponibili sono molte di più, ma a volte - specie su internet - è molto difficile verificarne la correttezza. Il bianco e il nero sono declinati in ben più di 50 sfumature di grigio. Le aziende sono più attente alla sostenibilità ma spesso in modo strumentale: la Corporate social responsibility a volte è molto vicino al greenwashing o al marketing, perché tutto serve a creare un vantaggio competitivo sul mercato.

La sfida è allora fornire informazioni chiare per orientare al meglio i suoi lettori. L'obiettivo di questo libro è proprio quello guidare i futuri consumatori critici in un sistema di scelte - articolato ma non complesso - che permette, attraverso l'acquisto (e il non acquisto), di influenzare e indirizzare le politiche di produzione, le forme di distribuzione di beni e servizi, le scelte di altri consumatori e delle Pubbliche Amministrazioni e di portare benefici diretti e indiretti, all'ambiente, alla condizione dei lavoratori, ai rapporti umani, alla pace tra i popoli, alla salute fisica, morale e sociale della comunità, nella città in cui viviamo così come in luoghi lontani.

In una sola espressione, di diventare in prima persona l'unità minima e il primo motore di una "economia di giustizia".

Una responsabilità che non richiede gesti eroici ma una quotidianità fatta di piccole attenzioni alle nostre scelte personali, familiari, comunitarie. Il consumo critico, in prima istanza, può infatti essere definito - estrapolo le parole della "Guida al Consumo Critico" - un "atteggiamento di scelta permanente che si attua su tutto ciò che compriamo ogni volta che andiamo a fare la spesa". La scelta dei prodotti non avviene però solo in base al loro prezzo o alla loro qualità, ma anche in base alla loro "storia" e al comportamento delle imprese che li producono.

I criteri di scelta - come vedremo - sono numerosi e hanno a che fare non solo con la sfera della razionalità ma anche con quella delle convinzioni etiche e perfino spirituali, a volte hanno alla loro base motivazioni altruistiche e sociali, altre volte opzioni "ecoistiche" e di puro benessere personale. Ma tutti sono profondamente connessi alla volontà di cambiare le proprie abitudini di acquisto e il proprio stile di vita e, nella larga maggioranza dei casi, all'esigenza di trasformare la società a livello economico, sociale, ambientale, politico, mettere sabbia negli ingranaggi dei meccanismi che producono fame, guerre, distruzione delle risorse naturali e culturali e migliorare così la vita delle persone e dei popoli che non possono sedersi al desco dei ricchi nel banchetto globale.

Questo libro vi guiderà in scelte importanti, dalla lista della spesa quotidiana alla cerimonia nuziale. Lo faremo non solo a parole ma anche con la sintesi e il colpo d'occhio che assicurano le nostre infografiche a fine capitolo. Niente dogmi, ideologie o "certezze" ma fatti, idee ed esperienze. Non vogliamo infatti trasformarvi in "profeti della spesa" ma accendere una fiammella che illumini un modo di comprare più sobrio, pulito e giusto per sé e per gli altri.

Piccola Guida al Consumo Critico

Piccola Guida al Consumo Critico

Quali sono i criteri per fare la nostra lista della spesa? Il consumo critico prende in considerazione - prima ancora del prezzo e della qualità - gli effetti sociali e ambientali dell'intero ciclo di vita di un “prodotto".

Il “consumatore critico" orienta infatti i propri acquisti dei prodotti in base a criteri che tengono conto di numerosi fattori: tra questi possiamo citare le materie prime utilizzate, il processo produttivo, il trattamento dei lavoratori e le caratteristiche dell'azienda che le produce, le modalità di trasporto e - last but not least - quelle dello smaltimento.

Ogni bene o servizio ha infatti un'Impronta" sociale e ambientale. Il "consumo critico" comprende in sintesi prodotti capaci di futuro, perché durevoli e sostenibili.

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