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Lettere-Testimonianze sulla Validità dei...




di Teresa Tranfaglia

Le lettere originali sono tutte firmate per esteso dai mittenti. Per la tutela di una maggiore privacy, sono stati pubblicati solo le iniziali o il nome di battesimo delle persone coinvolte, a seconda delle indicazioni avute dalle stesse. Ogni lettera è corredata di autorizzazione alla divulgazione firmata dal mittente. Gli originali sono in possesso dell’autrice.   

Lettera n. 1 – pervenuta direttamente all’autrice

 

 Ciao sono Monica, una ragazza di vent’otto anni con problemi di colite ulcerosa, che da dodici anni porta avanti la sua battaglia senza mai perdere la speranza.Se avessi scritto queste righe alcuni mesi fa, avrei potuto solo dire che mi sentivo tra la vita e la morte, e ho usato una parola così forte non per avere l’effetto spettacolare che ha sulla gente, ma era l’unica espressione che potevo usare nello stato d’animo in cui ero caduta. Un bel giorno un raggio di Dio decise che dovevo di nuovo riprendere in mano le redini della mia vita e mi fu proposto di comprare “CELIACHIA, intolleranze, allergie alimentari” dicendomi: a volte la soluzione più facile è quella più giusta.All’inizio cercavo l’alimento miracoloso che mi desse la salute all’istante; questo non è possibile, la lettura del libro mi ha insegnato che bisogna avere tanta pazienza e amore nelle cose che si preparano per poterne ottenere benefici.

Iniziai a rileggere tutto da capo questa volta senza trascurare alcun consiglio, parola dopo parola, capii che ci sono alimenti killer ed altri che portano benefici in alcune patologie; facendo una rapida selezione li sostituii con quelli benefici che definisco “la manna degli Dei”. I primi giorni della dieta senza glutine e senza lattosio e caseina sono trascorsi normali senza alcun segno visibile, man mano col passare dei giorni e con il crescere della mia fiducia vedevo che apparivano segni tangibili del mio miglioramento: i miei mal di pancia diventati sempre più rari ed i rapporti con il bagno meno confidenziali, la stanchezza dei mei studi che ha lasciato spazio alla perseveranza e le unghie fragili, gli scatti di nervi, la voglia di non alzarmi la mattina, i bronci inspiegabili, il voler sempre nascondermi dietro alla malattia sono scomparsi dando spazio alla serenità che cresce ogni giorno dentro di me come un sentimento nuovo mai provato dopo la diagnosi del mio problema.Posso dire che così facendo non ho soltanto imparato a cucinare senza farmi del male, ma anche che la vita ti offre sempre due strade una più corta e l’altra più lunga; chi sceglie la prima arriva subito al traguardo senza risultato, chi sceglie l’altra arriva stanco ma pieno di frutti raccolti dall’albero della vita.

Chi ascolta queste parole penserà che sembra assurdo ciò che sto dicendo magari esclamando: io non l’avrei mai fatto, senza pane mozzarella starei ancora più male ed il cortisone quello è l’unica mia salvezza, leggo questo nella mente degli altri non per il potere di saperlo fare ma soltanto perché sono stata la prima a pensarlo; per ottenere i risultati bisogna prima avere la forza di dire io voglio combattere e poi armarsi di pazienza ed aspettare i risultati che si fanno attendere un po’, in cambio posso aggiungere che ripagano di tutti i sacrifici fatti senza esclusione alcuna.

Possa questa mia testimonianza rimanere almeno per un solo attimo nei vostri pensieri, così che il vostro cuore la catturi e scelga la strada giusta per la sua felicità.

Concludo dicendo: che dopo aver letto il libro della signora Tranfaglia che ha lasciato un segno indelebile nella mia vita, mi sento un’altra persona che non ha più paura se riuscirà o no a superare la notte e con uno spirito nuovo, posso soltanto dire di aver fatto un brutto sogno. Vorrei poter dire tante frasi belle per ringraziare l’autrice del libro ma riesco soltanto a dire una semplice parola che possa arrivarle dritta al cuore.

 

“GRAZIE”.

 

Cordiali saluti.

 Monica

 

dalla provincia di Salerno, senza data

   

Lettera n. 2 – pervenuta direttamente all’autrice

           

Cara signora Tranfaglia,

le scrivo per comunicarle cosa ha significato per me l’acquisto del suo libro.

Quando per mia figlia F., autistica, ci è stata raccomandata una dieta senza glutine e caseina ho sentito il vuoto intorno a me, c’era una gran nebbia davanti ai miei occhi. Difatti avevo già provato alcuni prodotti di farmacia, ma non avevano per niente incontrato il gusto di mia figlia (e neanche il mio) e all’inizio brancolavo nel buio.

Poi è uscito il suo libro e quando, dopo averlo letto, ho cominciato a provare le sue ricette il buio ha lasciato posto alla luce, un nuovo mondo si è dischiuso, un mondo vero, reale, alla mia portata in cui stiamo tutti meglio, non solo F.

Difatti tutti in famiglia abbiamo cambiato il nostro modo di alimentarci perché ogni ricetta del suo libro, che non si ottiene semplicemente sostituendo al latte vaccino latte vegetale e alla farina con glutine quella senza glutine, è una sapiente combinazione di ingredienti che ha incontrato il gusto non solo dei componenti della mia famiglia, ma anche di parecchi amici.

E F. sta meglio, anche se il cammino è ancora lungo perché per nove anni si è alimentata nella maniera sbagliata ed è stata curata nel modo sbagliato. Adesso la bambina non prende più alcun farmaco e sta seguendo una cura basata esclusivamente sull’uso di vitamine e minerali prescritta negli Stati Uniti, insieme a probiotici ed enzimi.

Ma alla base di tutta la cura sta la dieta ed il medico americano che ci segue è profondamente convinto che un’alimentazione libera da glutine e caseina e fondata sui principi della macrobiotica sia il presupposto fondamentale per la riuscita della cura.

Pertanto la ringrazio ancora tanto per il grande contributo che lei con il suo libro ha dato e sta dando per il miglioramento delle condizioni di F. sperando di poterla incontrare al più presto.

Grazie di cuore.

 

P. e F.

 

Salerno, senza data

   

Lettera n. 3 – pervenuta direttamente all’autrice

           

Gentilissima signora Teresa Tranfaglia,

con questa mia lettera le volevo raccontare brevemente la mia storia. Tutti i miei guai sono iniziati quattro anni fa, quando nel dicembre del 2000, in seguito ad una vaccinaziona antitetanica, incominciò a presentarsi una serie di problemi di salute.

Innanzitutto il mio intestino si bloccò per cinque giorni, improvvisamente riapparve il ciclo mestruale solo dopo quindici giorni dall’ultimo e sul mio corpo ebbi delle eruzioni cutanee.

Così iniziò il mio pellegrinaggio alla ricerca della diagnosi e di conseguenza della cura. Mi rivolsi ad innumerevoli medici, naturopati, omeopati che prescrivendomi cure di ogni genere non migliorarono la mia situazione, anzi, in qualche caso, la peggiorarono. Cominciai a seguire anche certi regimi alimentari, proposti una volta da uno, una volta da un altro, arrivando ad assumere addirittura della ricotta fresca e yogurt (ricchi di fermenti lattici e benefici per il mio intestino dicevano loro!!!). Ma il mio intestino si ribellava con un’ostinata stipsi e gonfiore. Non riuscivo a mangiare più un frutto o della verdura o un dolce che il gonfiore aumentava improvvisamente procurandomi DOLOROSE COLICHE.

Quello che mi angosciava comunque di più era non vedere una via d’uscita o almeno un miglioramento.

Un giorno leggendo un articolo del dott. Lorenzo Acerra su una rivista in cui spiegava i danni da vaccino e da amalgama dentali, lo contattati spiegandogli la mia situazione e lui mi consigliò subito di eliminare latticini e glutine, di assumere quotidianamente il cloruro di magnesio e di rimuovere i miei amalgami dentali (naturalmente con il protocollo protetto). Dopo breve tempo notai dei sensibili miglioramenti soprattutto dopo che lei mi avviò ad un graduale, ma deciso, cambiamento dell’alimentazione e del mio stile di vita. Si aprì davanti a me un mondo gastronomico nuovo e stimolante, fatto di cose semplici ma buone, di piatti preparati con piacere e con un’energia positiva diversa e comunque tale da prepararli ai miei cari sempre con amore!!

Tutto questo è stato completato dall’uscita del suo meraviglioso libro “Amore in pentola”. Un capolavoro d’arte culinaria, ma non solo. Ora grazie a questo cocktail di sapere e di sapienti consigli, e di una buona dose di umana disponibilità verso le persone che come me non sanno più a chi rivolgersi, io, ma anche mio marito e mio figlio, non finiremo mai di ringraziarla per l’approccio sicuramente più consapevole verso tutto quello che è il modo di alimentarsi, perché è proprio vero che “siamo quello che mangiamo”!

Grazie infinite.

 

Patrizia

 

dalla provincia di Brescia, senza data

   

Lettera n. 4 – dal forum di discussione sul sito www.genitoricontroautismo.com

 

Volevo dire a tutti i genitori i cui figli hanno problemi di stitichezza che la dieta è la principale arma vincente.

Non basta eliminare il glutine, il latte e la soia o altro, occorre alimentarli nel giusto modo.

Da quando seguo la dieta L. ha ripreso la funzionalità intestinale ed è molto più calmo e più sereno e con lui ovviamente tutti noi della famiglia.

Di grandissimo aiuto è stato il libro sulla celiachia e intolleranze alimentari di Teresa Tranfaglia nonché i suoi preziosissimi consigli di una madre che per salvare la figlia ha acquisito notevole competenza su tale argomento e non solo…

Il libro contiene moltissime ricette adatte per i nostri figli e vi assicuro che sono buonissime. Ho scoperto insieme a lui sapori nuovi naturali, nonché alimenti che aiutano a farli stare meglio.

Ovviamente poi ci vogliono gli integratori giusti, occorre fare le analisi e le cure appropriate (e presto contatterò il dott. Verzella) ma la dieta è fondamentale.

 

Angela

 

8 novembre 2003

   

Lettera n. 5 – pervenuta direttamente all’autrice

           

Carissima Teresa,

mi chiamo Belinda e sono la mamma di Livio un ragazzino autistico.

Avrei tante cose da dire riguardo le problematiche degli autistici non più bambini sia a livello di integrazione che medico… ma non è lo scopo della mia lettera.

Mio figlio è stato diagnosticato autistico verso l’anno di età dal dott. Zappella senza una causa organica accertata. Poi sono andata dal dott. Delacato e poi da genetisti, neurologi e psichiatri vari ma nessuno mi ha mai potuto dire la causa della “malattia” di mio figlio. A quei tempi si seguiva ancora anche l’ipotesi psicologica e quindi immagini i sensi di colpa e i litigi che avevo con mio marito. Le varie terapie comportamentali (portage, TEACCH) e sensoriali (Doman-Delacato) hanno forse aiutato nei miglioramenti e negli apprendimenti ma ti assicuro che sono molto faticose sia a livello psicologico che fisico.

Gestire i momenti “critici” dell’autismo è certamente più impegnativo e logorante rispetto a quando si è di fronte ad un bimbo piccolo e il problema fisico grave che più ci assillava era la stitichezza che è andata peggiorando al punto che nessuna terapia dava beneficio e l’unica alternativa era fargli il “clistere” termine che è divenuto un incubo per tutti (ci volevano 5-6 persone per tenerlo fermo perché lui proprio ne è terrorizzato). Poi sono cominciati altri problemi di salute, sempre febbre alta, anemia, tremenda irritabilità e instabilità, stati di sofferenza a cui nessun medico sa darti una spiegazione o meglio dicono (e se non lo dicono lo pensano) che tuo figlio è un “malato mentale” ti congedano con un “buon” antibiotico a largo spettro e poi sono “cavoli” tuoi.

Il dover fare clisteri inoltre ha sviluppato in Livio atteggiamenti di “sospetto” verso gli altri e quindi manifestazioni aggressive che hanno maggiormente acuito il suo isolamento sociale e reso impossibile lo svolgimento delle attività riabilitative. La gestione di queste situazioni angoscianti purtroppo ci ha costretto a scelte molto dolorose e solo chi ci passa può capire le motivazioni di certe azioni.

Alcuni gastroenterologi mi avevano anche prospettato un delicato intervento per accorciargli l’intestino.

A novembre Livio ha compiuto 16 anni, non parla, è autonomo solo in poche attività della vita quotidiana, sta sempre a dondolarsi, ad emettere suoni con le dita nelle orecchie… ma poi ti stupisce per la consapevolezza che ha del suo stato, della sua sofferenza, delle cose che ha interiorizzato a dispetto del suo apparente isolamento dal mondo.

Lui è tutto per me, anche se il suo handicap mi sconvolge nel corpo e nell’animo. Quando ero nella disperazione più totale mi chiedevo perché l’andare in bagno doveva essere una cosa così difficile per Livio, non bastavano già tutti i suoi handicap?

Ultimamente avevo letto dell’utilità della dieta senza glutine e latte ma non sapevo da dove cominciare anche perché avrei dovuto eliminare zuccheri e lieviti per via della candida.

Cercavo negli scaffali prodotti adatti ma con esito negativo: o non c’era il glutine ma c’era il latte o c’era il lievito o lo zucchero… e poi come avrei fatto con il pane e i dolci che Livio adorava?

Finalmente un giorno in un negozio di alimentazione naturale vedo un bel librone rosso di ricette senza glutine, latte, zucchero e lievito: quasi stento a credere ai mei occhi, che le mie preghiere cominciassero ad essere esaudite?

Ed era proprio così, quel giorno è stato l’inizio di una nuova era!

Infatti il libro non era un semplice ricettario ma un autentico capolavoro: il racconto dell’esperienza propria, una divulgazione scientifica, un libro di educazione alimentare biologica e naturale e infine una guida su eventuali analisi e test da effettuare, medici a cui rivolgersi, ditte di prodotti biologici, tabelle alimentari ecc.

Mai mi sarei inoltre aspettata che si parlasse così tanto di autismo ed invece la cosa era ovvia dato che il problema è proprio nell’intestino.

Ormai un senso di impotenza e frustrazione mi pervadeva ma mai ho creduto che mio figlio fosse impazzito e dopo aver letto il tuo libro finalmente ho trovato le risposte che ho cercato per tanto tempo.

Grazie ai tuoi suggerimenti, finalmente Livio ha ripreso la funzionalità intestinale e se potesse parlare chissà quanti grazie ti direbbe.

 

Grazie per averlo liberato dall’incubo del clistere.

Grazie per avergli risparmiato un intervento inutile.

Grazie per avergli riportato il sorriso.

Grazie per aver portato un po’ di serenità in famiglia.

Grazie, grazie e ancora grazie.

 

Ma soprattutto GRAZIE PER AVER SCRITTO IL LIBRO senza il quale nulla poteva cominciare e nulla potrà continuare.

Ora credo di aver trovato la giusta strada da seguire, grazie a te e a quelle persone che come te non ti lasciano sola, ma mettono a disposizione la loro esperienza ed il loro impegno.

 

Ciao e grazie ancora!

 

Belinda

 

Salerno, 2 febbraio 2004

   

Lettera n. 6 – pervenuta direttamente all’autrice

 

Gentilissima signora Tranfaglia,

un raggio di sole è entrato nella mia casa dal giorno in cui ho potuto stringere tra le mani il libro da lei scritto “Amore in pentola”.

Il primo capitolo è un forziere di straordinari sentimenti quali: la speranza, la costanza nella lotta, la forza d’animo, l’attesa trepida e finalmente la realtà di vedere coronati i propri sacrifici. È proprio grazie ai sentimenti che trapelano dal capitolo sopracitato che ora mi sento più forte, più motivata alla lotta giornaliera, per aiutare il mio piccolo “tesoro”. È riemersa in me una forza che sembrava sopita, perché la speranza si andava affievolendo nel riscontro continuo e, ahimè, doloroso di una realtà sempre uguale.

Leggendo con attenzione gli altri capitoli, mi rendo conto che, tutta l’opera, da parte sua, è un vero e proprio “ATTO D’AMORE”, che mette nelle mani di ciascuno di noi i suggerimenti, nonché gli strumenti per poter trarre i benefici che migliorano la nostra salute.

Questo libro rappresenta una vera e propria ancora di salvezza, per me che come un naufrago, nei flutti tempestosi della vita, cercavo un’ancora di salvezza. Per anni mi sono sentita come in un tunnel buio e senza uscita e ogni giorno cercavo di intravedere la speranza che il successivo mi portasse una realtà migliore. Eh sì, purtroppo mio figlio soffre di una grave malattia aggravata da innumerevoli intolleranze alimentari, cui non sapevo come far fronte. È stato un vero incubo. Invano ho cercato qualcuno che mi desse i suggerimenti adeguati a far sì che il mio bambino potesse fruire di un’alimentazione appropriata al suo caso.

“Amore in pentola” non è un semplice libro di ricette, ma fornisce informazioni dettagliate perché spazia dalla nutrizione ai metodi naturali per migliorare la nostra salute.

Lei ha reso un servizio preziosissimo a tutti coloro che soffrono d’intolleranze e allergie alimentari, perché mettendo in pratica i suoi “preziosi” suggerimenti, ho notato un netto e visibile miglioramento in mio figlio.

È innegabile come molte frasi tocchino profondamente l’animo di ciascuno di noi e rafforzino la nostra volontà nella lotta per migliorarci.

Il libro è corredato anche da preziosi consigli e schede tecniche arricchite da informazioni mediche di grande valore, la cui utilità è innegabile perché guidano il lettore a far “tesoro” dei dettagli in esse contenute.

Un forte “GRAZIE” signora Tranfaglia dal più profondo del cuore per aver fornito a me e ad altri genitori, con i medesimi problemi, questi strumenti preziosi che infondono forza e stimolano una volontà sempre più ferrea a continuare nell’impegno quotidiano con rinata fiducia e speranza di portare a termine una battaglia d’amore per salvare i nostri bambini.

Con rinnovati ringraziamenti e profonda stima.

 

R.

 

dalla provincia di Salerno, 9 febbraio 2004

   

Lettera n. 7 – pervenuta direttamente all’autrice

 

Gentilissima signora,

sono Maria, una ragazza di 22 anni, studentessa presso l’Università di Parma. Ho pensato di scriverle, perché ho avvertito un gran bisogno di ringraziarla. A Natale avevo ricevuto in dono il suo libro da un’amica di mia madre la quale conoscendomi come “un’appassionata” di cucina naturale o “particolare” (come lei dice), aveva pensato che potesse essermi di gradimento. Nello stesso periodo natalizio, ero stata sottoposta ad un’endoscopia, poiché da qualche tempo accusavo disturbi gastrici ed intestinali. E, strana a volte la vita, a tutto pensavo ma mai che mi venisse diagnosticata una celiachia quasi certa (da confermare con qualche altro esame).

Il suo libro, allora, mi è sembrato davvero un dono del cielo!

Ho iniziato subito a leggerlo con molta attenzione ed ho appreso cose che neanche immaginavo. Così, per farla breve, ho sospeso l’assunzione di glutine, ho seguito i suoi consigli e, naturalmente, mi sono “tuffata” nelle sue ottime ricette. Cosa dirle? Ho avvertito subito un gran miglioramento generale delle mie condizioni di salute: niente più disturbi gastrici ed intestino regolarizzato. I medici mi hanno consigliato di sottopormi a qualche altro accertamento diagnostico ed io lo farò, ma devo dirle che mi sento decisamente meglio. Per questo, la ringrazio ancora e sono certa che in molti le saranno grati!

 

Cordiali saluti

 Maria dalla provincia di Potenza, 15 febbraio 2004   

Lettera n. 8 – pervenuta direttamente all’autrice

 

Gentilissima signora Tranfaglia,

mi chiamo Antonietta, ho 47 anni.

Sono una utilizzatrice convinta, visti gli effetti positivi ottenuti, delle idee contenute nel suo libro “Celiachia”. A 21 anni ho avuto un incidente stradale grave, riportando un trauma cranico, un dente rotto, 40 punti di sutura alla lingua, viso, braccia, ginocchia.

Apparentemente dopo un anno di cure tutto tornò normale. Lentamente negli anni successivi cominciai ad avere problemi all’orecchio-mandibola-collo-braccio sinistri.

Nessuno si accorse che avevo una lussazione mandibolare. A 29-30 anni incominciai ad andare dal dentista perché avevo dei denti sciupati e aprivo sempre meno la bocca. Capii che avevo una lussazione grave mandibolare e la conseguenza si percuoteva su metà del mio corpo sinistro (non certo mi aspettavo di intraprendere un tunnel senza uscita).

Nel giro di pochi mesi il mio dentista mi mise 9 otturazioni in amalgama e subito dopo “bite” e apparecchi ortodontici.

Durante questo primo periodo stavo da incubo, invece che migliorare la situazione peggioravo la situazione sempre di più, senza capire il perché, a nulla servivano le terapie di chiropratica ed altro. Avevo dolori terribili alla testa e al collo, me la dovevo tenere stretta tra le mani e dovevo stare al buio, avevo forte nausea e qualche volta vomitavo. Mi ghiacciava la testa e dovevo sempre mettermi una sciarpa di lana per tenerla calda, anche quando andavo a letto e mi sembrava di rincretinire sempre di più. Il prof. diceva che tutto dipendeva dalla lussazione mandibolare e da “problemi psicologici”.

Però prima di incominciare a trattare i denti non avevo questi terribili dolori.

Cominciò così il mio calvario e dopo aver cambiato illustri professori a Firenze e a Roma, mi sono dovuta rivolgere tramite il mio ortopedico all’illustre prof. Ronchin a Mestre. Per ben dieci anni mi ha seguita, assieme alle cure del dott. Terrana e del prof. Daggini con cure e terapie ortopediche e correttive. Ho portato “bite” e apparecchi ortodontici mobili e fissi con dolori inimmaginabili, tanta sofferenza e dolori alle articolazioni, viaggiando ogni 20-30 giorni per raggiungere Mestre.

Ho dovuto fare altri controlli specialistici, nessuno trovava nulla, quindi buttavano la frase sul “sicuramente sono problemi psicologici”, mortificandomi più volte.

La risposta ai miei problemi era molto evidente, “l’amalgama”, però nessuno l’aveva capito. L’ho scoperto solo adesso e pensare che ho pagato tanto per avvelenarmi. A 38 anni dopo profondi dispiaceri e la dolorosa scelta di abortire incominciai a stare molto, molto male.

Incominciai ad avere sempre più spesso raffreddori, bronchiti, dolori pazzeschi alle articolazioni e ad ingrassare e ad essere sempre più depressa.

Ho avuto un altro incidente d’auto, con la diagnosi di una distorsione e contorsione della spina dorsale. Migliorai con tanta difficoltà nonostante cure molto valide, i miei muscoli e le mie ossa non si sono più ripresi bene.

Cinque anni fa dopo l’ennesima tosse da incubo (3 settimane) al pronto soccorso mi hanno diagnosticato una polmonite con pleurite, dopo il ricovero ospedaliero e convalescenza, migliorai con tanta difficoltà, avevo uno stato di stanchezza fisica e mentale molto forte (solo con l’aiuto del dott. Terrana trovai un po’ di serenità).

Purtroppo ingrassavo sempre di più e non mi spiegavo il perché, dato che mangiavo in modo regolare.

Cominciavo a sudare in modo pauroso e il sudore mi gocciolava dal viso in modo impressionante e dentro il mio viso e il mio corpo avevo un prurito strano, come se mi camminassero delle cose. Tremavo sempre di più e mi sentivo sempre più stanca e nervosa. Nell’agosto di quattro anni fa mi sono messa ad ammirare inopportunamente il sole, ho avuto una bruciatura grave alla macula oculare. Dopo sofisticati accertamenti e cure molto forti i miei occhi sono tornati quasi alla normalità.

La mia oculista mi chiama miracolata.

Purtroppo a febbraio di tre anni fa, mi diagnosticarono un’altra polmonite e questa volta la situazione era molto peggio.

Dopo alcuni mesi di convalescenza mi sottoposero ad una TAC polmonare con contrasto ed altri accertamenti neurologici. Gli esiti furono: involuzione timica, sospetto di mio-astenia secondaria (che in seguito ad altri controlli, fortunatamente l’esito fu negativo), ernia iatale, metabolismo bloccato.

Digerivo malissimo, mi sembrava di scoppiare, non potevo più nemmeno sfiorare la mia pelle, tanto era il dolore se mi toccavo. Tremavo così tanto che non potevo tenere le posate per mangiare, ingrassavo sempre di più e i dolori alle articolazioni erano insopportabili. Nessun medico mi sapeva aiutare, mi dicevano che dovevo rassegnarmi a convivere con questa situazione e che tutto dipendeva da problemi psicologici.

Mi volevano somministrare ansiolitici ed altro, io rifiutai.

Ero sull’orlo del precipizio, non resistevo più, bisognava trovare una via d’uscita a questi gravi problemi.

In questo periodo di convalescenza ho avuto vicino a sostenermi, soprattutto psicologicamente, il maggiore dei miei fratelli, il quale con tanto aiuto mi fece riflettere su tante cose. Si è svegliato in me qualcosa.

Grazie al suo aiuto incominciai a leggere il libro della dott.ssa Kousmine, “Salvate il vostro corpo”, e da lì capii che era proprio l’alimentazione che dovevo cambiare, per poter migliorare le condizioni e la qualità della mia salute.

Contemporaneamente cercavo disperatamente aiuto per uno dei miei sei fratelli affetto da sclerosi multipla.

Ci recammo così in Francia dal caro dott. A. Bondil, diretto discepolo della dottoressa C. Kousmine.

Per la prima volta in vita mia, mi tolse in modo assoluto glutine, latticini, carne rossa, insaccati, zuccheri raffinati e tutti i derivati di questi alimenti e tutto ciò che era raffinato. Raccomandandomi di mangiare in modo più genuino possibile e di seguire la cura con molta attenzione.

Mi fece capire “per la prima volta” di essere intossicata dal mercurio che era nelle otturazioni in amalgama dei miei denti.

Con l’eliminazione di questi alimenti e le cure che il dott. Bondil mi fece fare, in modo veramente sorprendente incominciai a sgonfiare sempre di più (in due mesi cambiai aspetto); nel giro di nove mesi circa ho perso 25 chili senza subire alcun danno. Ritornando la donna magra che ero otto anni prima. Seguo questo metodo da quasi due anni.

Mi sono risvegliata da uno stato di intontimento totale e dalla brutta depressione che avevo, con tanta voglia stupenda di vivere, sorridere e lottare ancora. Ho cominciato a togliere le otturazioni in amalgama.

So perfettamente che dovrò lottare tanto per superare la drammatica situazione di mio fratello affetto da S.M. (e da intossicazione grave da mercurio al cervello).

A settembre 2003 ho avuto la benedizione, l’ispirazione e la “grande fortuna” di scegliere e leggere, cara dottoressa, il suo grande-grande libro “Celiachia” e che attraverso la sua sofferta esperienza mi ha permesso di capire che c’è ancora una via molto importante da percorrere, senza arrendersi, e di lottare con tutte le proprie forze, perché c’è ancora molta speranza per poter risolvere alcuni gravi problemi.

LEI MI HA RIDATO LA SPERANZA.

Non ho parole per ringraziarla, il suo libro è un capolavoro di informazioni e una trasmissione d’amore grandissima.

Non pensavo minimamente, quale ruolo potesse avere la celiachia nella malattia autoimmune e come la glutomorfina e la caseomorfina agiscono in modo grave a livello cerebrale soprattutto.

Quello che avevo visto come principio nei libri del metodo Kousmine l’ho potuto vedere in maniera ancor più pratica e ancor più concretamente applicabile alla vita di tutti giorni.

Aver scoperto questo suo nuovo modo di pensare apre la prospettiva a speranze sempre nuove e concrete. E di questo volevo ringraziarla.

 

Antonietta

 

dalla provincia di Lucca, 25 febbraio 2004

   

Lettera n. 9 – pervenuta direttamente all’autrice

           

Carissima Teresa,

sono stata tormentata per ben otto anni da un prurito veramente insopportabile che si manifestava in maniera violenta lungo le spalle, le braccia e l’addome dopo il bagno o la doccia. Sapevo che era importante evitare di grattarsi per ridurre il rischio d’ingresso di germi nella pelle, ma l’esigenza era più forte della mia volontà e spesso ho creato tante piccole ferite.

Mi sono recata da uno specialista in dermatologia che per risolvere il mio problema mi consigliò di eliminare tutti i detergenti e i saponi e di ridurre la temperatura dell’acqua: il risultato è stato sempre negativo, la mia pelle costantemente era attaccata dal prurito.

Mi capitò di leggere su diverse riviste che il gutine e il latte creavano anche problematiche alla pelle. Tutto ciò mi appariva molto strano, ma la mia disperazione era diventata così grande che per un certo periodo ho provato ad eliminarli.

Ebbi rilevanti miglioramenti che giudicai effetti placebo.

In ottobre ho avuto l’opportunità di leggere il libro “Celiachia, intolleranze, allergie alimentari” dove veniva precisato che, attraverso dimostrazione di numerosi studi, glutine e caseina potevano scatenare vari disturbi tra cui patologie dermatologiche. Inoltre nel testo mi colpì una scheda informativa riguardante l’HLA. Ho effettuato tale esame e mi è stato spiegato da uno specialista che dall’indagine risultava evidente che sono geneticamente disposta alla celiachia ed a malattie infiammatorie croniche intestinali.

Approfittando delle 800 ricette contenute nel tuo libro, ho iniziato con costanza la dieta gustando con piacere ogni giorno nuove pietanze. E mentre da una parte mi nutrivo apprezzando i nuovi piatti, dall’altra constatavo che il prurito dopo la doccia mi aggrediva sempre meno.

Oggi, dopo cinque mesi di vera dieta, il disturbo è del tutto sparito.

Veramente un grazie di cuore, ti abbraccio.

 

Maria

 

Salerno, 3 marzo 2004

   

Lettera n. 10 - pervenuta direttamente all’autrice

 

Cara signora Teresa,

con immenso piacere ho scoperto il suo libro, che finalmente dopo tante ricerche mi ha dato delle risposte, delle conferme e dei suggerimenti. Io ho il morbo di Crohn, ho due figli: 2 anni e 4 anni; la prima figlia soffre di asma e dermatite atopica, da poco abbiamo scoperto l’intolleranza a latte e latticini; appena sono stati esclusi completamente dalla sua dieta anche a scuola (con certificato medico) lei ha cominciato a stare meglio.

Il mio compagno e padre dei miei figli, anche lui da circa due mesi ha completamente tolto i latticini dalla dieta e l’asma di cui soffriva fin da bambino, cioè da 30 anni, è quasi sparita. Per quanto riguarda me, con molta difficoltà ho escluso il glutine e i latticini.

In una famiglia così il suo libro non è solo utile ma quasi indispensabile; quotidianamente per le ricette in quanto una dieta per chi ha delle intolleranze o allergie è veramente difficile, lei è riuscita a darmi gli strumenti e le idee per una cucina gustosa, e contemporaneamente salutare e in più nei momenti critici ho utilizzato spesso anche i suoi rimedi: con molta efficacia.

Personalmente ho avuto grandi benefici dal kuzu come medicamento, in più lo utilizzo in cucina anche per preparare la mela cotta che piace molto a mia figlia.

Per noi è anche stata una risorsa di energie imparare ad usare i cereali in chicchi biologici e privi di glutine ed anche scoprire quanto calcio contengono i semi di sesamo e certi tipi di alghe, grazie alle tabelle inserite nel libro che sono anche veloci da consultare.

Inoltre, visto il nostro entusiasmo, abbiamo contagiato altre persone che potevano aver necessità di un libro come il suo; io insegno yoga e F. è operatore shiatsu quindi il passaparola è stato immediato.

Mi auguro che vinca la verità, l’amore e la conoscenza, simboli reali e concreti in questo libro.

Grazie.

 

Un affettuoso saluto da Cinzia

 

dalla provincia di Novara, 12 aprile 2004

   

Lettera n. 11 – pervenuta direttamente all’autrice

 

Cara Teresa Tranfaglia,

ho letto il suo volume: “Celiachia, intolleranze, allergie alimentari” e la ringrazio per l’immane sforzo che si è sobbarcata!

Devo confessarle che appena ho letto l’indice e l’ho sfogliato mi sono sentita smarrita di fronte alla mole delle 800 ricette e ai nomi esotici di alcuni prodotti che non avevo mai sentito nominare (ma che costituiscono ingredienti importanti per la preparazione di molti di questi piatti). Difficoltà iniziali c’erano anche nel reperire alcuni di quei prodotti ignorati da o assenti in alcune erboristerie della città in cui vivo… Ma poi, armata di buona volontà, spinta dal bisogno pressante di dover risolvere i miei problemi e, soprattutto, motivata dalla serietà scientifica della monografia che costituisce le prime 106 pagine mi sono sentita incoraggiata a sperimentare sia per me, sia come servizio per gli altri, la accessibilità oltre che l’efficacia di queste diete. E, confesso, ero anche spinta dalla volontà di sperimentarne la possibilità di associazione all’utilizzo delle “Acque a Luce Bianca” che studio e sperimento da anni. Mi sono così cimentata con alcune ricette, cominciando da quelle a me culturalmente più accessibili.

La risposta è stata la scoperta di questa “cibo-terapia” delicatissima e gustosissima…

La mia sorpresa superava la iniziale diffidenza:

 

1°, la constatazione che si può preparare velocemente quel cibo che certamente non è più elaborato di un ragù, di una parmigiana, e che è di gran buon gusto al palato;

 

2° la sensazione di benessere durante il pranzo e soprattutto dopo aver pranzato;

 

3° mentre prima sentivo la pesantezza del cibo ora ho la sensazione che il corpo si purifica, si pulisce, mangiando in questo nuovo modo;

 

4° ma forse la scoperta più importante è il sentire una “Nuova Energia” che pervade il mio corpo, come un bagno di nuova giovinezza e di ottimismo: e questo non è cosa da poco per una persona di 80 anni come io sono e che dopo pranzo cadeva in catalessi… vagale.

 

Forse è una espressione molto ingenua ma sento il bisogno di esprimere la sensazione che provo da quando mi sono cominciata a cimentare in queste ricette, superando la pigrizia che alimentava la mia diffidenza: è come se mi nutrissi di un cibo “benedetto”.

E non posso che ringraziare e diffondere questo validissimo aiuto, perché anche per gli altri sia prezioso come lo è per me.

Grazie, infinite!

 

Mariangela

 

Bari, 22 aprile 2004

   

Lettera n. 12 – pervenuta direttamente all’autrice

 

 

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