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Barbara Cesa - Anteprima - Taumà il Gemello di...

Il primo capitolo del libro "Taumà il Gemello di Gesù" di Barbara Cesa

Barbara Cesa - Anteprima - Taumà il Gemello di Gesù

Capitolo 1

IL CRISTO PERDUTO

Come molti di coloro che stanno leggendo queste parole, quando mi sfugge lo sguardo sopra il letto vedo lo stesso crocifisso che è lassù da quando ero bambina. Su Gesù sapevo quello che mi era stato insegnato a catechismo. Crescendo, ho dimenticato parabole e passi del vangelo imparati a memoria, o il nome dei libri che componevano la Bibbia, ma nonostante questo continuo a tenerlo lassù perché l’uomo della croce rappresenta qualcosa d’importante indipendentemente dal fatto che sia stato o no Dio, figlio di Dio o Profeta.

In questo periodo si sente tanto parlare di lui perché nella nostra società, che giustamente sta diventando multietnica, alcuni non vogliono che sia esposta la Croce nei luoghi pubblici per rispetto alle persone di altre fedi, mi sento di dire loro che giacché le religioni sono considerate simbolo di bontà, giustizia e misericordia, non può e non dovrebbe comunque dare fastidio.

Questo non significa però che ciò che per fede o per tradizione siamo abituati a credere su Gesù sia tutto quello che si conosce su di lui. Infatti, storicamente il Cristo é una figura molto più affascinante di quella limitata e distorta che i testi canonici ci presentano.

Quello che di lui conosciamo riguarda quasi esclusivamente i fatti e gli insegnamenti che caratterizzarono la sua vita pubblica, che com’è noto durò circa 3 anni. Viene quindi naturale domandarsi perché dell’ “Essere” più famoso di tutti i tempi, colui che 20 secoli dopo ha ancora nel mondo miliardi di seguaci, si conosce così poco.

Perciò non è certo irrazionale, considerando la sua incomparabile fama, ipotizzare che nella sua epoca e anche nei due o tre secoli successivi, su di lui si dovesse per forza sapere più di quello che ci è stato tramandato.

Pensiamo al Novecento, e facciamo un paragone che non vuole essere assolutamente irriverente: Marilyn Monroe, la più famosa star di tutti i tempi, nonostante sia morta da quasi mezzo secolo è ricordata e amata in tutto il mondo. Certo aveva qualcosa di speciale, e nel suo caso di indefinibile, che accendeva l’interesse verso la sua persona, ma proprio per questo di lei, poiché ha suscitato una tale attenzione, non sappiamo solo quali film ha fatto o che è stata sposata con un famoso campione di Baseball e un altrettanto noto drammaturgo. Di Marilyn conosciamo l’infanzia travagliata, la vita infelice, e cerchiamo ancora di scoprire la verità sulla sua morte. E queste informazioni, anche se il suo mito si fosse spento, fra 200 anni esisterebbero ancora.

Proprio per questo, di Gesù dovremmo come minimo sapere cosa fece durante gli anni giovanili, ma soprattutto nella sua vita adulta prima di iniziare la predicazione pubblica. Non ci si può accontentare delle scritture che spiegano che rimase presso la bottega del padre a costruire oggetti in legno. Infatti, la sua istruzione è sicuramente cresciuta con lui. Il bimbo che fu trovato fanciullo a discutere con i sacerdoti nel tempio non si può certo essere trasformato solo a 29 anni nel Cristo colto e sapiente trascinatore delle folle. Qualcosa o qualcuno deve per forza aver contribuito a plasmarlo. Non dimentichiamo che Gesù, chiunque sia stato, era pur sempre sotto forma umana e che quindi come uomo è cresciuto fisicamente e spiritualmente. E poi non ci sarebbe stato un valido motivo per aspettare così a lungo ad iniziare la sua predicazione se sin da piccolo era già la stessa creatura speciale che tutti riconobbero nel Cristo. È impensabile che non siano esistite altre informazioni su di lui, ma è plausibile che molte cose della sua biografia siano state occultate.

Ma perché questo? La risposta la scoprirete proseguendo nella lettura, mettendo assieme i vari pezzi mancanti. Alla fine, infatti, come in un grande puzzle si otterrà una figura intera che farà comprendere il motivo per cui esistono anni della vita di Gesù a noi oscuri, che solo recentemente abbiamo iniziato a riscoprire. Detto ciò, non appare certo strano che sia ancora più difficile trovare notizie sulla sua famiglia.

Proprio per questo, se dovessimo svolgere un’inchiesta chiedendo di parlare dei “parenti” di Gesù, la maggior parte delle persone, anche laiche o di un’altra religione, ci racconterebbero di Giuseppe e di Maria. Chi, infatti, non conosce la Madonna, la vergine cui l’angelo fa visita annunciando la nascita di un figlio per opera dello Spirito Santo, o il buon pio falegname prescelto per essere il padre del Messia promesso?

In questo caso, però, pur non conoscendo i dettagli, sono sempre state sotto gli occhi di tutti rivelazioni eccezionali alle quali nessuno sembra aver fatto caso. In realtà, infatti, la famosa sacra famigliola, anche non volendo credere ad una parentela diretta (per usare un termine dei nostri tempi) poteva definirsi simile ad una “grande famiglia allargata.” Gesù aveva fratelli e sorelle, tra i quali vi era addirittura un gemello identico a lui.

Se tutto ciò vi sembra blasfemo o privo di fondamento, è sufficiente considerare il fatto che i fratelli di Gesù, anche se fossero stati solo figli di un precedente matrimonio di Giuseppe (come ultimamente alcuni sacerdoti sono arrivati ad ammettere), sono menzionati proprio nei 4 Vangeli, come approfondiremo in seguito. Quindi sono le fonti cosiddette canoniche che senza volerlo testimoniano per prime l’esistenza di una parte del Cristianesimo intenzionalmente oscurata, non solo i testi apocrifi e perciò considerati non autentici dalla Chiesa.

Ma perché allora nessuno sembra saperlo, o per lo meno crederci? Il testo che vi apprestate a leggere vuole proprio indagare su questo, ed è scritto il più semplicemente possibile per coinvolgere e consapevolizzare non solo studiosi delle religioni, esoteristi o gnostici, e cioè coloro che già sanno e che desiderano approfondire questi argomenti, ma anche gli individui che, come me, mai avrebbero immaginato l’esistenza dei fratelli di Gesù.

Se un concetto è radicato in noi sin dalla nascita, sia per tradizione che per fede, di solito è difficile demolirlo; a meno che non vi sia un vivo interesse personale per quella specifica materia, per abitudine lo consideriamo reale o fantastico ma senza il bisogno di dimostrarne la veridicità. Però, in questa nostra epoca in cui la conoscenza non è riservata a pochi eletti, sarebbe giusto aprire gli occhi e rendersi conto di quanto poco sappiamo e di quali e quanti segreti nasconde la religione. Basta essere disposti ad ascoltare frasi che all’inizio potrebbero sembrare solo rumore.

Prima di proseguire è importante stabilire un fatto. Di solito si tende ad attribuire tutta la colpa della manomissione del Cristianesimo all’Imperatore Costantino: in realtà, l’occultamento del primitivo insegnamento di Gesù iniziò anche nei secoli precedenti. Ma per quale motivo, già nella sua epoca, la vita del Cristo e la sua dottrina sono state cambiate e ripulite? Evidentemente alcune parti risultavano scomode. Ma a chi e perché?

 

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Barbara Cesa

Barbara Cesa è nata in provincia di Varese nel 71, dopo aver studiato Ragioneria e Giurisprudenza si è resa conto che il mondo dei numeri e della razionalità non facevano per lei e si è quindi dedicata  a lavori che le permettevano  di entrare in contatto con gli aspetti artistici del proprio io, fino a quando non ha scoperto la sua vera passione, quella per la scrittura.
Amante degli animali e studiosa da anni di Storia Asburgica, si è creata un proprio piccolo universo virtuale per dimostrare che anche chi all'apparenza ha gravi problemi di salute può e deve continuare a sognare.

 

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