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Anteprima - Vivere in 5 con 5 Euro al Giorno -...

Leggi in anteprima le pagine del libro Vivere in 5 con 5 Euro al Giorno

Anteprima - Vivere in 5 con 5 Euro al Giorno - Libro di Stefania Rossini

La mia idea di decrescita

La mia visione della decrescita è ovviamente del tutto personale, e quindi opinabile, ma vorrei ugualmente illustrarla per chiarire il percorso di elaborazione di questo libro.
La mia decrescita felice, e sottolineo felice, è cominciata per un motivo prettamente economico, anche se conoscevo già l'argomento e sapevo che prima o poi ci sarei arrivata. A un certo punto della mia esistenza, ho dovuto forzatamente accelerare questo processo, e non poco.

Questo cambio di marcia mi ha permesso di vedere, scoprire, capire e apprezzare meglio questo straordinario mondo, fatto non solo di economicità – si risparmia molto denaro a utilizzare questo stile di vita – ma anche di ecologia – si inquina decisamente meno –, di rispetto per le cose – gestisci i tuoi beni materiali come fossero unici, irrinunciabili, sacri perché cambiarli anziché recuperarli sarebbe un costo economico e ambientale troppo alto –, di rispetto per le persone e per tutto il creato – perché se inquini di meno, inquini meno anche loro: il mondo è di tutti, non solo nostro!

Ritengo che i termini «ecologia», «biologico» e «naturale» siano troppo spesso utilizzati per farci credere cose non reali e, non di rado, vengono associati a prodotti che non hanno nulla a che vedere con ciò che significano!
Di frequente, il riciclo creativo di creativo ha molto, ma di riciclo ben poco.

Se, per esempio, recuperiamo una cassetta di legno, dovremo acquistare dei colori per dipingerla (quasi certamente colori che, a una attenta analisi dei componenti, risulteranno essere nocivi, benché decantati come acrilici non tossici), quindi spendere del denaro, del tempo e, infine, inquinare (le tinte naturali, infatti, hanno costi decisamente elevati rispetto alle pitture tradizionali).

Un altro esempio: l'autoproduzione di una crema.
Personalmente, utilizzo oli vegetali e cerco di fornirmi di materia prima locale (anche se non sempre è possibile), per evitare che le merci giungano dall'altro capo del mondo. La distanza del prodotto incide non solo sui costi di trasporto ma anche sulla sua qualità: sarà sottoposto a sbalzi di temperatura e rimarrà stoccato a volte per molto tempo.

Cerco di utilizzare, inoltre, le piante officinali – le quali possono essere tranquillamente coltivate sul balcone di casa –, e prodotti di facile reperibilità. Difficilmente troverete nomi strani nelle mie preparazioni: la semplicità è il primo pilastro, in termini qualitativi, organizzativi e di portafoglio, per una decrescita felice!

Nel mio piccolo, cerco sempre di pormi questa domanda: «I nostri avi avevano questo prodotto?». Se la risposta è no, allora posso tranquillamente farne a meno.

Un tempo non avevamo il burro di karité ma solo olio di oliva, eppure le creme venivano comunque prodotte! Questo non per dire che non lo si possa utilizzare, ma solo per far capire la mia «politica aziendale casalinga».
Questa è la decrescita che cerco di praticare, non solo per motivazioni etiche ma per utilizzare al meglio le mie risorse economiche.

Spesso la decrescita viene talmente decantata che si perde di vista il suo vero scopo (o, almeno, quello che io ritengo sia): lo si fa solo per marketing, per moda, senza valutare bene i pro e i contro di un determinato comportamento o di un prodotto.

Per esempio, autoprodurre il detersivo per i piatti con i limoni, l'aceto, il sale e l'acqua, spesso costa di più di un detersivo chimico acquistato al discount. Per cui, di solito, lo preparo quando trovo i limoni in superofferta e ne produco una grande quantità, conservandolo in vasetti di vetro come fosse marmellata (quindi sottovuoto e sterilizzandolo). In questo modo consumo meno tempo: lo preparo una volta e per mesi ho la scorta. Il discorso dei costi ovviamente decade se si parla del Sud Italia, dove si hanno limoni in quantità superiori e a costi molto bassi!

Insomma, è vero che decidendo di praticare la decrescita ogni singola scelta deve essere ragionata con molta attenzione e maggiore consapevolezza, ma è anche vero che poi è bello arrivare a capire il perché e il come delle cose. Ognuno di noi, quando acquista un prodotto vota, vota quella marca, quel supermercato, vota quel modo di vivere, in definitiva.
Valutiamo bene, quindi, perché... volere è potere!


Perché questo libro


Questo manuale pratico è stato pensato soprattutto per le persone che hanno esigenze economiche immediate, per chi ha un occhio di riguardo per la propria salute e quella del pianeta, per chi vuole fatti e non solo parole, per chi semplicemente vorrebbe cambiare un poco il proprio stile di vita con semplicità, senza pratiche difficili o troppo radicali.

Non voglio in nessun modo peccare di presunzione pensando che la mia sia la risposta ai problemi di tutti. Si tratta di un insieme di consigli, proposti da una casalinga che usa metterli in pratica ogni giorno. Nulla di più!
Questo libro serve a chi ha occhi per vedere, orecchie per intendere, mani da utilizzare, cervello da far funzionare e cuore per sentire!

Tengo a precisare che i cinque euro sono comprensivi delle spese per l'alimentazione, l'abbigliamento, i detergenti per la persona e la casa, il materiale scolastico e altri piccoli acquisti. Il mutuo, le automobili (con carburante e assicurazione) e le spese eccezionali non rientrano in questo budget. Ritengo, nonostante ciò, che questa cifra sia un ottimo traguardo. Mai avrei pensato che la mia famiglia potesse raggiungerlo: gradatamente, e in modo spontaneo, siamo arrivati a questo stile di vita con grande gioia, capendo che non ci mancava davvero nulla.

Questo libro, quindi, vorrebbe essere di spunto e incuriosire chi ritiene sia impossibile vivere in modo più sobrio. Vorrebbe poter raccontare, con i fatti e a chiare lettere, il percorso di vita che mi ha portato sino a qui. E soprattutto, queste pagine vorrebbero portare testimonianza di come si possa fare molto anche con pochi semplici accorgimenti.

Certo, chi lavora fuori casa tutto il giorno, e la sera è molto stanco, non sempre ha voglia ed energie per occuparsi di certe cose. Credo però che con un minimo di pratica e di organizzazione si possano fare passi enormi!
Per esempio, si può preparare la pizza un giorno alla settimana, tagliarla già in porzioni e congelarla; un detergente come la lisciva può essere fatto una sola volta l'anno; una crema si può fare in base a quanta se ne consuma, uno o più vasetti in una volta, e conservarla in frigorifero (dove si manterrà fino a tre mesi!).

In ultimo, questo libro vorrebbe essere un incoraggiamento al fare piuttosto che al comprare!
Gli argomenti che amerei affrontare sono davvero molti ma non potrò approfondirli tutti in modo esaustivo. Non me ne vogliate!

 

Detersivi fai da te, realizzati con prodotti di uso comune

Gli ingredienti che non dovrebbero mai mancare in casa per le pulizie domestiche sono:

  • aceto di vino bianco (disinfettante, sgrassante, anticalcare);
  • bicarbonato di sodio;
  • limone (antibatterico, disinfettante e sgrassante);
  • cenere di legna (non cenere di pellet).

Noi donne ci preoccupiamo che la casa sia sempre perfettamente in ordine e lucida, ma spesso non ci curiamo del prodotto che stiamo utilizzando. Vuoi il profumo accattivante, vuoi il colore alla moda, vuoi la pubblicità che ci ha detto che senza quel prodotto non potremmo vivere, acquistiamo spesso senza tenere conto della cosa più importante, ovvero: «Cosa contiene quel flacone, fatto di plastica?».

Sostanzialmente, derivati chimici del petrolio, che inquinano molto l'ambiente e sono nocivi per chi li utilizza: soprattutto per i nostri bambini che andando carponi toccano ovunque, e mettendosi spesso le mani in bocca finiscono per ingerire anche quei detersivi, in minima parte certo, ma quotidianamente!
Questa premessa non è per fare del terrorismo ma solo per aprire le coscienze.
Chiunque di voi può prendere un qualsiasi prodotto e leggerne l'etichetta... se riesce a capirci qualcosa!

Il mio obiettivo è fornire delle ricette per detergenti molto pratici, realizzati con materie prime economiche e a basso impatto ambientale.

Detergente multiuso all'aceto

  • 100 ml di acqua;
  • 300 ml di aceto di vino bianco.

Unire gli ingredienti in uno spruzzino e agitare bene.
Questo detergente, ottimo per vetri e pavimenti, è adatto a tutte le superfici lavabili ma va utilizzato con un occhio di riguardo su marmo e legno.

Detergente multiuso al bicarbonato di sodio
Chi (come me!) non ama l'odore dell'aceto, può utilizzare 3-4 cucchiai di bicarbonato di sodio in uno spruzzino riempito di acqua.
Agitare molto bene ogni qual volta lo si utilizza, in modo che il bicarbonato non si depositi alla base del contenitore otturando la cannetta che serve per fare uscire l'acqua.

Lavavetri

  • 150 ml di alcool denaturato;
  • 150 ml di aceto di vino bianco;
  • 200 ml di acqua.

Unire il tutto in uno spruzzino e agitare bene.

Anticalcare
Spesso ci si ritrova a fare i conti con brutte macchie di calcare sul piatto doccia, sulla vasca da bagno, sulle rubinetterie e sui sanitari. In questi casi, spruzzare dell'aceto puro, magari tiepido, su tutta la superficie; abbondare un poco con la quantità e lasciare agire qualche minuto.
Un altro ottimo anticalcare, particolarmente adatto per la pulizia della vasca da bagno, è dato dall'unione dell'aceto bianco tiepido con del sale fino. Strofinare con un panno e lasciare agire, quindi risciacquare.

Detersivo per i piatti (a mano e in lavastoviglie)

  • 3 limoni interi;
  • 400 ml di acqua;
  • 200 ml di sale;
  • 100 ml di aceto bianco.

Tagliare i limoni e toglierne i semi; mettere tutti gli ingredienti in un frullatore e sminuzzarli in modo che il composto sia il più fine possibile: la presenza di grumi rischierebbe di rovinare il filtro della lavastoviglie.
Ottenuto un composto omogeneo, fare bollire il tutto per 10 minuti. Per la lavastoviglie utilizzarne 2 cucchiai da cucina, per il lavaggio a mano mettere la quantità che si ritiene necessaria direttamente sulla spugnetta.
Questo prodotto è ottimo anche per la pulizia del lavello e del box doccia.

Detergente per pentole incrostate
Riempire la pentola con una soluzione di acqua e aceto, in parti più o meno uguali, e bicarbonato di sodio.
Attenzione: l'aceto e il bicarbonato insieme fanno reazione, quindi si gonfierà tutto.
Lentamente la situazione tornerà alla normalità. A questo punto accendere il fuoco e fare bollire la soluzione. Quindi spegnere, lasciare intiepidire e, se è il caso, strofinare.

Disinfettante per le spugnette (lavapiatti o multiuso)
Impregnare la spugnetta di aceto e metterla nel forno a microonde, su di un piatto, per circa 2 minuti.
Attenzione: quando si toglie il piatto dal forno, la spugna scotta!

Pulire il tagliere
Cospargere con del bicarbonato di sodio e spruzzare dell'aceto. Lasciare agire qualche minuto e procedere con il lavaggio abituale.

Detersivo per il frigorifero
Sarà sufficiente utilizzare una spugna imbevuta di aceto tiepido o di una soluzione di 2 cucchiaini di bicarbonato di sodio sciolti in una ciotola di acqua tiepida. Entrambi i sistemi sono molto efficaci: eliminano gli odori e puliscono a fondo.

Per ridurre gli odori nel frigorifero e nella scarpiera
Posizionare una ciotolina piena di bicarbonato di sodio all'interno del frigo o della scarpiera.

Detergente per rame e ottone
Strofinare i metalli con sale grosso inumidito con aceto bianco, sciacquare e asciugare.

Detersivo in scaglie per lavatrice
Grattugiare un panetto di sapone di Marsiglia (o di sapone autoprodotto) con la grattugia per le carote. Con le mani, rompere i pezzi più grandi: per i lavaggi a basse temperature, altrimenti, si rischia che a ciclo finito rimangano fastidiosi residui di sapone sui capi.

Detersivo liquido per lavatrice

  • 1/2 litro di acqua;
  • 150 g di sapone di Marsiglia;
  • 2 cucchiai di bicarbonato di sodio.

Sciogliere il sapone di Marsiglia e il bicarbonato di sodio in acqua calda. Lasciare raffreddare e versare in un contenitore riciclato di detersivo per bucato.

Ammorbidente per la lavatrice
Un semplice bicchiere di aceto nella vaschetta dell'ammorbidente, sebbene non sia profumato, renderà i capi più morbidi, eliminando i residui di sapone.

Detergente per pavimenti
Aggiungere all'acqua del secchio 2 bicchieri di aceto di vino bianco.

Per profumare l'interno delle scarpe
In un sacchetto (recuperato dalle bomboniere o fatto in casa, magari con stoffe di abiti ormai dimessi), mettere del sale grosso con erbe aromatiche: lavanda, rosmarino o quelle che si riescono a reperire con più facilità. Si può utilizzare anche qualche goccia di olio essenziale, a proprio gradimento.
A proposito degli oli essenziali è importante verificare che siano biologici e non di sintesi, o che riportino la dicitura «solo naturale».

Per gli odori che arrivano dagli scarichi
Si può utilizzare il bicarbonato di sodio precedentemente posizionato in frigorifero per ridurre gli odori: invece di gettarlo, mescolarne due cucchiai in un bicchiere di acqua. Miscelare bene e versare quindi nello scarico.

Pulizia dei tappeti
Cospargere uniformemente tutto il tappeto con del bicarbonato di sodio. Lasciare agire tutta la notte, quindi passare accuratamente con un aspirapolvere potente. In alternativa si può passare il tappeto con un panno di cotone imbevuto di aceto tiepido, nel senso del pelo. Risciacquare lo straccio ogni volta che è sporco. Con questo metodo si ravviveranno anche i colori.
Attenzione: provare prima su un angolo per accertarsi che i colori non si rovinino.

La lisciva
Infine, un detergente straordinario, che ho lasciato di proposito per ultimo: la lisciva di cenere di legna (non di pellet, mi raccomando)!
La cenere, per chi come me non ha la stufa a legna o il caminetto, potrà essere recuperata chiedendo ad amici o alle pizzerie della vostra zona: ve ne regaleranno certamente un po' senza fare problemi, considerando che la si butta sempre via!

Per la preparazione si procede in questo modo: setacciare la cenere con un colino a maglie molto fini, in modo da eliminare ogni residuo. In un grosso pentolone, versare poi acqua e cenere, in una soluzione di 5 a 1 (ad esempio, 5 bicchieri di acqua, 1 bicchiere di cenere). Mescolare bene e mettere sul fornello, portando il composto a ebollizione. Lasciare sobbollire per due ore, girando il tutto in modo che la cenere non si attacchi al fondo della pentola. Trascorse le due ore, spegnere il gas, coprire con un coperchio e lasciare riposare per tutta la notte o per un giorno intero: gestitevi a seconda del tempo che avete a disposizione. Questa operazione serve per fare depositare per bene la cenere sul fondo della pentola.

Terminata questa fase di riposo del composto, usando dei guanti di gomma per le pulizie, prendere un secchio e mettervi all'interno un colino a maglie fini (magari lo stesso che avrete utilizzato per setacciare la cenere), ricoperto con uno straccio grande o un pezzo di lenzuolo scartato (l'ideale sarebbe di lino ma anche il cotone va benissimo). A questo punto, versare il contenuto della pentola, in modo da filtrare bene il tutto: nello straccio dovrà rimanere solo cenere. Strizzare quindi lo straccio molto bene e lasciare riposare il composto nuovamente per tutta la notte (o tutto il giorno).

Terminato il tempo di assestamento della cenere, procedere nuovamente con l'operazione descritta, per più giorni, sino a che il liquido ottenuto sarà il più possibile pulito dalla cenere.

Questo detergente, la lisciva, potrà essere utilizzato puro (non diluito!) in uno spruzzatore per lavare ogni superficie, dalla cucina al bagno e ai pavimenti, eccetto i vetri, il legno e il marmo.
La cenere rimasta potrà essere riutilizzata come lavapiatti o per pulire il lavello e i fornelli: è ottima! L'unica controindicazione è che potrebbe otturare gli scarichi, quindi, nel caso, buttatela via!

 

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Stefania Rossini

Stefania Rossini è Casalinga e coltivatrice, classe 1975, vive in provincia di Brescia, con il marito e tre figli.

È intervenuta, sui temi oggetto dei suoi libri, in numerose trasmissioni televisive. Il suo blog è conosciuto e frequentato da una folla sempre crescente di lettori, È anche blogger di "Il Fatto Quotidiano" e interviene regolarmente su Radio Capital e Radio Rai Kitchen. 

Stefania Rossini, per tutti Stefy, parla di sè: "Mamma a tempo pieno di 3 splendidi bimbi, Riccardo, Michela e Beatrice, da più di vent'anni vegetariana, da sempre mi piacciono le cose semplici e pratiche. Da alcuni anni a questa parte per necessità economica all'inizio poi anche per soddisfazione qualità e stile di vita, continuo ad autoprodurmi molto di quello di cui necessito: saponi, ecocosmesi, panificio, orto bio, uncinetto, maglia, detergenti bio."

 

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