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Anteprima - Svelata la Vera e Positiva Profezia...

I Maya rompono il silenzio e svelano la loro profezia

Anteprima - Svelata la Vera e Positiva Profezia Maya - Libro di Drunvalo Melchizedek

Sedona 2007 (aspettando il 21 dicembre 2012)

Il mondo sta subendo una fase costante di mutamento. Quando ho prodotto il DVD The Maya of Eternal Time insieme al capo del Consiglio Nazionale degli Anziani Maya del Guatemala e leader della nazione dei Maya, Don Alejandro Cirilo Perez, costui era il più importante maya vivente. Don Alejandro è sciamano e sacerdote maya di tredicesima generazione, ha rappresentato un potente faro per la Terra e per anni i Maya hanno seguito la sua guida e conoscenza.
Col passare del tempo, l'età avanzata di Don Alejandro gli ha precluso di mantenere la leadership. Il potere è stato trasmesso a un altro grande maya, Pedro Pablo Chuc Pech, capo del Consiglio degli Anziani Maya Itza. In tal modo il potere si è spostato dal Guatemala al Messico, passando ai Maya di stirpe Itza.
I Maya Itza costituiscono la più estesa tribù della nazione maya e ben presto ci ritroveremo in mezzo a loro, poiché oggi gli Itza sono i detentori della responsabilità nel momento in cui i cicli temporali sono in procinto di compiersi, il 21 dicembre del 2012 e ora spetta ai Maya Itza guidare le tribù maya nel prossimo mondo o nel prossimo livello di consapevolezza. Questa è stata una responsabilità di competenza degli Itza per più di 26.000 anni.
Spesso dimentichiamo che il Mondo Antico perdura ancora all'interno della società moderna, continuando a convibrare col cuore della Madre Terra, del padre Sole e dell'Universo, al fine di mantenere in equilibrio il nostro fragile mondo.
Ritengo che senza i Maya e altre tribù mondiali di loro appartenenza, vivremmo in un mondo molto caotico, ben oltre quello di cui stiamo facendo esperienza oggi. Grazie ai Maya state per essere testimoni di una rivelazione di coscienza che, secondo la loro Profezia, culminerà nella nascita di una nuova Terra e di una nuova umanità.
Si può sicuramente affermare che la Profezia dei Maya presentata dagli Itza ritrae una visione di grande speranza e bellezza, che avrà inizio il 22 dicembre 2012; ma i Maya sono anche realistici e riconoscono che il vecchio ciclo e il vecchio stile di vita termineranno il 21 dicembre 2012. La finestra temporale riguardante queste due date sarà spiegata nel corso della presente opera.
Dobbiamo ricordare il nostro passato se vogliamo comprendere verso quale futuro stiamo andando, poiché nell'Universo tutto funziona in maniera ciclica e la memoria, la conoscenza, l'informazione e la saggezza di cui abbiamo bisogno per ascendere sono contenute nel DNA dei nostri antenati. Non possiamo metterli da parte e buttarci alla cieca nel nostro futuro, altrimenti il risultato sarà catastrofico. Abbiamo invece bisogno di loro, e i nostri antenati viventi hanno bisogno di noi.
Abbiamo la singolare opportunità di riconnetterci ai nostri avi tuttora presenti sulla Terra, come i Maya Itza e altri popoli nativi del mondo. Lo stiamo facendo all'ultimo minuto del tempo che precede il Grande Cambiamento ma, se nel farlo, manteniamo aperti i nostri cuori, riusciremo a trovare la via di accesso al Nuovo Mondo e tutto andrà bene.

Il Serpente di Luce continua

Inizieremo da una storia che i Maya mi hanno chiesto di raccontarvi. Essa si snoda come un fiume, svoltando e cambiando direzione, ma è sempre rivolta verso l'oceano, che per noi simboleggia l'ascensione. Questa storia, insieme ad altre, comincerà a ridurre il divario fra la nostra comprensione del Mondo Antico e del Mondo Moderno, trasformerà la nostra comprensione di come il Mondo Moderno interpreta il Sole, la Terra e il nostro incredibile Universo. Se riuscirete a percepire ciò che vi sto dicendo per mezzo del vostro cuore e non con la mente, capirete.
Mi accingo a tradurre nel linguaggio del Mondo Moderno ciò che il popolo dei Maya comunica direttamente a me. Resta da dire che, essendo tutti diversi, comprendiamo le cose diversamente. Il linguaggio umano non è perfetto, tuttavia io intendo rivolgermi al vostro cuore, che penso vi possa consentire una comprensione intuitiva.

Guatemala, 2007

Il Calendario maya è il più accurato mai scoperto sulla Terra. Gli esseri umani sono sbalorditi dal fatto che un antico popolo tribale possa essere stato più preciso del Mondo Moderno e di tutte le sue tecnologie. Perfino ai giorni nostri, i Maya surclassano la NASA e la comunità scientifica mondiale in fatto di cicli temporali. Oggi l'umanità sta chiedendo lumi ai Maya per comprendere la vicina data del 21 dicembre 2012 evidenziata dal loro Calendario, e i Maya hanno risposto.
A luglio del 2007 il capo della nazione maya Don Alejandro Cerilo Perez e sua moglie Elizabeth sono venuti nella mia città, a Sedona, in Arizona, per tenere una conferenza pubblica sulla Profezia dei Maya. Il giorno dopo li ho incontrati. Abbiamo parlato di alcune profezie maya e mi hanno chiesto assistenza in merito ad esse.
La prima cosa che Don Alejandro ha affermato in pubblico è che nulla di ciò che abbiamo letto, sentito dire o visto sulla cultura dei Maya e sul loro Calendario è mai stato approvato o scritto da alcun consiglio dei Maya, pertanto non è stato detto dal popolo maya. Tutto ciò che abbiamo appreso su di loro proviene da fonti universitarie, governative, religiose e archeologiche, da profani come Jose Arguëlles e perfino da alcuni individui che, pur essendo dei maya, lavorano per conto proprio.
Don Alejandro ha affermato, davanti a un pubblico di trecento persone, che il Consiglio Nazionale degli Anziani Maya del Guatemala non ha proferito parola davanti al mondo per 527 anni (a ritroso dal 2007). Si è trattato di un silenzio lunghissimo.
Nel 2007 i Maya hanno cominciato a rompere il silenzio. Capirete bene perché questo dovrebbe rivestire una grande importanza per tutto il mondo. La verità può essere rivelata soltanto dagli stessi Maya. Una verità costruita da outsider, che si limitano semplicemente a formulare delle ipotesi o che vivono uno stato di coscienza che non ha quasi nulla da spartire con quello dei Maya, non può essere valida.
I Maya desiderano informarvi che il mondo che conoscete e nel quale vivete non è quello che pensate che sia. Noi, in quanto persone dell'epoca moderna, pensiamo che il mondo sia solido e reale, e che nulla possa modificarlo, fatta eccezione per gli eventi esterni. Crediamo che sia stabile e che durerà in eterno, con noi o senza di noi. I Maya desiderano informarvi che questo non è vero. Il mondo è costituito da immagini create dalla coscienza e può essere modificato dalla coscienza stessa per mezzo di cerimonie – in particolare, una forma di coscienza che sia direttamente collegata al cuore umano.
State per entrare in un modo di essere che solo il Mondo Antico è in grado di comprendere; il Mondo Moderno non ha quasi idea dell'argomento che stiamo per affrontare e, in genere, non sa nemmeno che esiste. Tuttavia, questo modo di essere rappresenta esattamente ciò di cui voi, il Mondo Moderno, avete bisogno nell'attuale momento storico, anche se probabilmente non lo sapete. L'umanità si trova in una situazione molto simile a quella in cui si trova la farfalla qualche istante prima di uscire dalla sua crisalide. Tutto ciò che sapeva sta per cambiare e un mondo completamente nuovo sta per emergere.

Drunvalo

Allora perché l'uomo bianco parla dei Maya? Per rispondere a questa domanda, dovrò raccontarvi qualcosa su di me. Sarò il più breve possibile.
Come molte altre persone che vivono sulla Terra, quando avevo vent'anni mi chiedevo perché fossi qui e quale fosse il senso della vita. Che cosa rappresenta questo pianeta col suo Sole brillante? Che cosa traspare realmente dalla nostra vita quotidiana? Ero pieno di domande.
Mi feci prendere da questi concetti al punto tale da iscrivermi al college per studiare fisica e matematica; ma non perché volessi diventare un fisico o trovare un impiego di alto livello. Pensavo piuttosto che i fisici e i matematici dovessero sapere cosa sono queste stelle e questi pianeti, così studiai per anni e anni, finché non conclusi che gli scienziati non sanno niente più di me dell'Universo. Sono confusi, e anche loro sono alla ricerca.
Poi sono passato dall'emisfero del cervello sinistro a quello destro e ho cominciato a studiare l'arte, la storia dell'arte e la pittura. Ho trascorso due anni immerso nello studio di 20.000 anni di storia dell'arte mondiale, dall'uomo delle caverne all'era moderna, e lentamente ho cominciato a farmi un'idea, attraverso la parte femminile del cervello, di cosa sia la vita. Tuttavia, la verità restava sempre molto sfuggente.
Dopo la laurea ho deciso di cominciare a studiare meditazione. Avevo spesso sentito dire che le risposte alle domande sulla vita sono all'interno di noi stessi, e questo per me aveva un senso. Il mio primo tentativo di avvicinarmi alla meditazione l'ho fatto con gli Indù. Attraverso di loro fui indotto allo studio dei mantra, gli effetti del suono sulla coscienza. Quegli effetti erano talmente potenti da farmi prendere molto sul serio quel metodo di comprensione della vita.
Un giorno, mentre ero profondamente immerso nella meditazione, rimasi sconcertato da un fenomeno inatteso. Non avevo chiesto che accadesse, era semplicemente successo.
Due sfere di luce, di circa quaranta centimetri di diametro, entrarono insieme fluttuando nella stanza in cui mi trovavo, dirigendosi velocemente verso di me per poi disporsi ai lati del mio corpo, a circa un metro di distanza. Erano luminosissime. Una era di un meraviglioso colore ultravioletto, l'altra era di colore verde brillante. Non avevo idea di cosa fossero, ma per qualche motivo non ne ebbi paura, come se si trattasse di un evento normale.
E poi nella mente, telepaticamente, udii risuonare queste parole: «Noi non siamo separati da te. Siamo te, a un altro livello di esistenza». Non capivo il senso di ciò che dicevano, ma fecero sorgere in me la curiosità esistenziale a un livello molto più focalizzato e acceso. Quelle due sfere di luce cominciarono a farmi da guida e, a distanza di oltre quarant'anni, sono ancora nel mio cuore e nella mia vita.
Le mie interazioni con le due sfere di luce mi condussero verso più di settanta maestri spirituali in tutto il mondo e verso lo studio di molte forme di meditazione. Allo stesso tempo, e questo è rilevante per l'argomento che stiamo trattando oggi, le sfere di luce mi hanno anche guidato verso il mondo indigeno, per dare inizio alla comprensione dei suoi antichi costumi.
Quelle due sfere luminose ben presto m'informarono di essere "angeli". Dissero che gli angeli erano esseri privi di forma, ma ne assumevano una per dare agli esseri umani la possibilità di connettersi con loro. Inoltre, dissero che molto tempo fa assumevano la forma di esseri umani alati, ma che in realtà quella non è la loro forma naturale. Non ero mai entrato in contatto con un angelo prima di allora, tuttavia la loro essenza appariva così calda e tranquillizzante da indurmi ad aver fiducia e ad affidarmi a loro, cosa che avviene ancora dopo tutti questi anni.
All'inizio del mio rapporto con gli "angeli", essi mi guidarono verso una tribù del Nuovo Messico denominata i Taos. Ho trascorso quattordici anni presso il Pueblo dei Taos o nelle sue vicinanze. Uno dei miei mentori al Pueblo era un uomo di nome Tellus Goodmorning. Era novantenne all'epoca del nostro primo incontro e ora è passato nel successivo mondo. Era il capo della Chiesa del Peyote degli Stati Uniti, e mi chiese di diventare suo allievo (strano a dirsi, non mi permise mai di prendere il peyote, diceva che non ne avevo bisogno).
Poco a poco altri abitanti del Pueblo dei Taos cominciarono a introdurmi ai loro antichi costumi. Uno di loro si chiamava Juan Concha, l'ultimo capo del Pueblo dei Taos al quale la tribù assegnò il titolo di kasiki, di leader spirituale.
Potevo osservare il lavorio interiore dei Nativi americani mentre si esprimeva nella mia esistenza, cosa che non mi lasciava alcun dubbio. Dopo quattordici anni con i Taos avevo acquisito una formazione indigena che mi aveva cambiato la vita. Ero preparato a viaggiare nel mondo per lavorare con altre tribù, il che, secondo i Taos, rappresentava il mio attuale scopo di vita.
Le sfere di luce mi guidarono poi verso quel popolo che va sotto il nome di Anasazi. Si trattava di quegli Esseri Antichi vissuti prima di popoli quali gli Hopi, i Sioux, i Lakota, i Cheyenne e gran parte delle altre tribù a noi familiari. Attraverso gli Anasazi cominciai a comprendere e a conoscere la sacralità del cerimoniale. Grazie a loro fui condotto verso i Maya.
Nel 1985 le sfere luminose (attraverso un uomo noto come Thoth, l'antico scriba egizio) mi indussero a recarmi nello Yucatan, in Messico, per studiare e per esercitare l'arte cerimoniale. Anche Thoth è un essere con solide radici nella storia dei Maya, poiché fu Re di Atlantide quando i Maya vivevano in quel continente.
Thoth m'indusse a svolgere cerimonie presso templi sacri maya come quelli di Uxmal, Labna, Kaba, Chitzen Itza, Tulum, Kahunlich e Palenque, e perfino in Guatemala, a Tikal. Per me si trattò di un'iniziazione e i Maya Itza mi osservavano mentre cominciavo a lavorare a quel livello.
Alcuni anni dopo incontrai un uomo di nome Hunbatz Men, un sacerdote sciamano maya collegato al Consiglio degli Anziani Maya Itza residenti nello Yucatan. Cominciò a insegnarmi la norma di percezione del mondo secondo i Maya, che si distingueva da quella delle tribù cui ero abituato negli Stati Uniti. Verso la fine degli anni Novanta, Hunbatz mi chiese di svolgere una cerimonia con lui, e per i molti anni successivi partecipammo insieme a parecchie cerimonie in vari templi dello Yucatan.
Poi per anni mi è stato chiesto di parlare del loro Consiglio, cosa che ho fatto, per dare seguito al mio rapporto con loro e per comprendere più a fondo le loro antiche usanze. Durante gli ultimi due anni il Consiglio degli Anziani Maya Itza mi ha chiesto di entrare a farne parte.
Verso il 2003 Hunbatz Men mi ha chiesto di raggiungerlo in Messico, dove abbiamo iniziato a svolgere cerimoniali più profondi con le tribù di tutta l'America Centrale e del Sud. La mia comprensione del reale significato del cerimoniale è cambiata grazie all'approfondimento della mia conoscenza del Mondo Antico e al mio conseguente avvicinamento alla Sorgente della Vita. Solo di recente, nel 2007, ho avuto la chiara percezione di comprendere il significato che il cerimoniale riveste per il Mondo Antico; ma le cerimonie del passato mi erano state necessarie per raggiungere quel momento di superamento della mia formazione di uomo bianco.

 

Drunvalo MelchizedekTorna su Torna suDisponi gli articoli a grigliaDisponi gli articoli a lista

Drunvalo Melchizedek

Drunvalo Melchizedek è scienzato, fisico, matematico, inventore e ricercatore. Tiene conferenze e corsi in tutto il mondo. Collabora incessantemente a progetti per la coscienza e salvaguardia dell'ambiente. È un essere dal cuore immenso io cui scopo principale sulla Terra è quello di aiutare l'umanità a vivere in allegria e ricordare il nostro scopo di esistenza sulla terra.

Le esperienze della vita di Drunvalo Melchizedek suonano come un'enciclopedia di vari successi e realizzazioni sul sentiero dell’evoluzione umana. Ha studiato fisica e belle arti presso l’Università di California a Berkeley, ma lui personalmente sente che la sua formazione più importante è avvenuta dopo l’università.

Negli ultimi 25 anni ha studiato con l’aiuto di più di 70 maestri, che rappresentavano tutti i diversi modi di convinzione e comprensione religiosa, che gli hanno procurato una vasta gamma di conoscenza, di compassione e di accettazione.

Non solo la mente di Drunvalo è eccezionale, ma il suo cuore, la sua calda personalità, il suo amore per tutta la Vita vengono immediatamente compresi e percepiti da chiunque lo incontri. Già da qualche tempo ha portato la sua vasta visione al mondo attraverso il seminario "Il Fiore della Vita" e la meditazione della Mer­Ka­Ba.

Questo insegnamento abbraccia ogni area della comprensione umana, ed esplora lo sviluppo dell’umanità dalle antiche civiltà fino al presente, offrendo una visione chiara sullo stato di coscienza del mondo e su quello che è necessario per una transizione facile nel XXI

 

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