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Anteprima - Più Giovani in 4 Settimane - Libro di...

Leggi in anteprima l'introduzione al libro Più Giovani in 4 Settimane Con la Ginnastica Facciale e gli esercizi per il Corpo di Eva Fraser

Anteprima - Più Giovani in 4 Settimane - Libro di Eva Fraser

Quando ho aperto il mio studio a Londra per promuovere la ginnastica per il viso, pensavo al mio lavoro come a un modo per far conoscere un regime che consentisse di mantenere la salute stessa del viso. In poco tempo mi sono resa conto che non era quella la principale preoccupazione di molte delle mie clienti. Erano invece spaventate dal passare del tempo e dall'invecchiamento.
E fu proprio questa materia che divenne per me fonte di grande interesse. Fu una rivelazione ascoltare uomini e donne discutere su come vedevano loro stessi.

In realtà l’età di una persona è piuttosto irrilevante. Io non sono ancora capace di vedere me stessa o gli altri in termini di semplice numero di anni. Raramente chiedo a qualcuno quanti anni ha, semplicemente non lo ritengo importante – mentre la maggior parte delle persone fornisce volontariamente questa informazione. La cosa interessante è che pochissime persone, qualsiasi età esse abbiano, pensano di essere giovani. Addirittura ho verificato che questo accade anche in chi ha appena passato i vent’anni.

A un certo punto nella nostra vita, invecchiare diventa una preoccupazione per molti di noi. A volte la preoccupazione si diluisce quando gradualmente iniziamo ad accettare il processo come inevitabile. Dopo tutto, cos'altro potremmo fare? Comunque, non credo che questa preoccupazione debba più assillare le persone. Sapendo che la mente, lo spirito e il corpo controllano la nostra intera esistenza, noi possiamo – se lo vogliamo – imparare a regolare la nostra vita in modo da poter affrontare al meglio tante delle ansie e delle paure che ci affliggono. Il processo di invecchiamento va affrontato come qualsiasi altra cosa – si tratta di osservare ciò che succede e procedere nella giusta direzione per sistemare le cose.

A volte, quando si parla di invecchiamento, la gente mi dice: «Oh Eva, per te è tutto ok». Beh, non è tutto ok per nessuno. Ho anche notato che, mentre sembriamo avere differenti “gioie” nella nostra vita, abbiamo invece più o meno le stesse ansie. La gente pensa che le paure di cui mi parla siano uniche mentre è incredibile notare quanto simili siano le preoccupazioni delle persone, qualsiasi strada abbiano intrapreso nella vita. 

Quando l’età procede – e non intendo l’invecchiamento – occorre fare un grande sforzo per cambiare la nostra attitudine mentale. Il mondo del lavoro e i media non ci aiutano in questo e ci costringono a preoccuparci perennemente della nostra giovinezza – ma questa concezione è destinata a cambiare. Nello stesso tempo, possiamo cambiare la nostra attitudine e la nostra percezione dell’età. 

Nel mio lavoro sento spesso dire: «Sono preoccupata, non sono più giovane – Ho quasi quarant’anni». Solo quarant’anni, diamine! Quanto si può essere fortunati? Penso proprio che alcuni di noi si guardino con una prospettiva sbagliata. Se noi ci paragoniamo a come eravamo a vent’anni, certo, siamo più vecchi. Ma se guardiamo alle cose in modo diverso e consideriamo che potremmo vivere fino a cento anni, allora possiamo realizzare che siamo ancora giovani. 

Detto questo, occorre anche ammettere che non è divertente guardarsi allo specchio ogni giorno e osservare il nostro graduale declino. Ma questo declino non è inevitabile. Il mio lavoro si concentra sul viso. Con gli esercizi giusti, i miglioramenti che si possono ottenere sono fantastici. 

Tredici anni fa ero preoccupata di invecchiare tanto quanto molti altri lo sono oggi. Fortunatamente non lo sono più. E non ho certo scoperto l’elisir di giovinezza. Chi ce l’ha? Noi passiamo naturalmente attraverso tutte le età, ma è come le viviamo e quale attitudine abbiamo che fa la differenza. Molti dei miei clienti ora commentano che non sono più spaventati dell’età che avanza. Anche io mi sento così e questo mi dà un senso di libertà che mi permette di procedere con tutte le altre cose della vita. La nostra attitudine mentale nei confronti dell’età deve veramente essere positiva. Molte persone non apprezzano mai sinceramente l’età che hanno nel presente e ripetono questo errore per tutta la vita. Quando hanno quarant’anni, si guardano indietro e rimpiangono i trenta; a cinquant’anni desidererebbero ritornare ai giorni della giovinezza, quando ne avevano quaranta; e così via. Sembrano sempre concentrati sui dieci anni che si sono lasciati alle spalle e rimpiangono quanto giovani erano allora. E così si lasciano sfuggire la vita. 

Credo che una delle ragioni di una simile attitudine sia che oggi si pone grande enfasi sulla perfezione fisica e sulla giovinezza. È come se invecchiare fosse un crimine. Negli Stati Uniti persino le adolescenti si sottopongono a interventi di chirurgia plastica per perfezionare il proprio look. Queste giovanissime ragazze sono evidentemente convinte di non corrispondere al look giusto e alla moda del momento, quindi in qualche modo si sentono inadeguate. E tutto ciò è molto triste. Ovviamente per tanti di noi è importante sentirsi bene e avere un aspetto piacevole, ma quanto oltre dovremo spingerci per restare al passo con i mutevoli standard della cosiddetta bellezza? 

Malgrado tutte le ricerche che sono state fatte, il mistero dell’invecchiamento resta ancora per lo più irrisolto. Tutti noi invecchiamo in maniera diversa secondo i mutamenti che avvengono nelle nostre cellule, nei tessuti e negli organi - e anche secondo la nostra attitudine mentale. Potrei proporvi una lista dei sintomi dell’invecchiamento che ci si attende di vedere dai quarantacinque anni in avanti – ma quale sarebbe il punto? Alcuni cambiamenti possono verificarsi prima, alcuni altri mai. Cercarli per verificare se si mostrano è un esercizio senza scopo. 

Essere giovani non vuol dire per forza avere una salute robusta ed essere anziani non vuole per forza dire avere una salute precaria o essere disabili. Infatti, molte persone sono più sane in età avanzata rispetto a quando erano bambini. Sentirsi vecchi a causa della trascuratezza con cui si è trattato il proprio corpo e la mente è un’altra questione ancora e può accadere a qualsiasi età. Fortunatamente il corpo ha poteri straordinari di recupero e può rispondere molto velocemente a una revisione accurata anche in tarda età. 

Ovviamente prima cominciamo a prenderci cura di noi stessi meglio è. Se ci suicidiamo lentamente per quarant’anni o più – fumando, bevendo esageratamente o mangiando in maniera sbagliata – non ci dobbiamo poi stupire dello stato della nostra salute. È irragionevole pensare che un dottore possa guarirci completamente dalle nostre malattie dopo anni di trascuratezze e peraltro non sempre una cura è possibile. 

Fortunatamente oggi le soluzioni non mancano – ci sono infatti molti modi alternativi per riacquistare vitalità – e abbiamo un’ampia scelta. Ci sono corsi di fitness da seguire a casa o fuori, centri di benessere, terapie per tutti i disturbi, medicine alternative – persino la dolorosa opzione della chirurgia estetica – la lista è infinita. In cima alla mia lista ci sono gli esercizi per il viso e per il corpo. Sono la cosa più veloce, più sicura (se optate per un regime assennato) e il modo migliore per eliminare i segni dell’età e ottenere un miglioramento generale. 

Ognuno ha la sua idea di fitness. Il range è molto ampio, dipende se siete atleti professionisti o se semplicemente avete bisogno di un esercizio fisico e di una forza sufficienti ad affrontare le vostre attività quotidiane. Ma il punto fondamentale è che ciascuno di noi, se lo desidera, può migliorare il proprio aspetto, il proprio benessere e rafforzarsi mentalmente a prescindere dalle circostanze o dall’età. 

Anche adottando tutte le precauzioni immaginabili e cercando di evitare incidenti, non conosciamo la durata della nostra vita. Quindi la nostra preoccupazione dovrebbe essere questa: quanto posso vivere bene giorno per giorno? Non c’è dubbio che più prestiamo attenzione ai nostri bisogni essenziali – nutrizione, esercizio fisico e mentale e divertimento – più abbiamo la possibilità di restare in forma e in salute, magari per tutta la vita.

Volere a tutti costi allungare la vita, magari a cento anni o più, per me non ha senso. In tante cose il tempo è irrilevante. Se misurate solo con il parametro della durata, la vita, l’amore, l’amicizia e la carriera significano veramente poco. Io credo che la cosa importante sia ciò che veramente significano nel momento in cui le viviamo. Conoscere qualcuno che riesci ad amare veramente ti accompagna per tutta la vita e non c’entra da quanto tempo lo conosci. Restare sposati per cinquant’anni o più o avere lo stesso lavoro per gran parte della nostra vita può essere ammirevole, ma non significa nulla se non lo avete vissuto con gioia, se non avete dato il meglio di voi stessi. Sono convinta che molti di noi abbiano la possibilità di scegliere come trascorrere il proprio tempo sulla terra – almeno nel mondo occidentale – anche se magari non sembra. Tutti ci sentiamo smaniosi o sotto pressione a volte, ma se ci fermiamo a pensare, realizziamo che in realtà non lo siamo quasi mai. 

È un sogno ad occhi aperti confortante ripetere a se stessi: «Se non fosse stato per lui o per lei o per il governo o per il tempo, avrei potuto essere…». In realtà noi abbiamo molto più controllo sul nostro destino rispetto a ciò che questa attitudine ci porta a ritenere. A livello inconscio, durante le nostre vite scegliamo ciò di cui abbiamo bisogno o forse ciò che sappiamo di poter affrontare. Forse col tempo, dovremmo considerare l’eventualità di riprogrammarci. È tutto troppo facile per poter continuare, anno dopo anno: troppo occupati per prendere in considerazione la propria vita e valutarla appieno. Fa bene ogni tanto fermarsi e valutare ciò di cui si ha bisogno per poter vivere una vita più piena, sia per noi stessi che per coloro che ci stanno intorno. 

Ciascuno di noi ha bisogno di prendersi spazio e tempo per le cose che vuole fare. Non è egoismo, è un’assoluta necessità. 

Per quanto mi riguarda, posso dire che i periodi di riposo sono stati essenziali nella mia vita. Non una semplice vacanza, ma una sorta di semi-ritiro dal mondo esterno – solo per fermarsi, passeggiare tra gli alberi, smettere di parlare per una volta e recuperare. Non solo amo questi momenti, li reputo essenziali. 

Potrà sembrare che io sia un po’ troppo indulgente verso me stessa. Ma siete sicuri che ci sia poi tanto altro nella vita, tanto oltre a questo nel mondo? Beh, magari c’è. Ma è anche vero che se non aiutate voi stessi – se non mettete un po’ d’ordine di tanto in tanto – allora è veramente difficile sentirsi in grado di aiutare gli altri. Potete contagiare tutti quelli che vi sono vicini semplicemente sentendovi più felici. Ed è una vostra responsabilità verificare che chi vi è vicino e ha contatti con voi stia il meglio possibile. 

È certamente vero che le nostre relazioni sono indissolubilmente legate al nostro benessere. Lavorare o vivere con persone che non ci rendono felici finisce inevitabilmente per influenzare la nostra salute. Lavorare ogni giorno senza entusiasmo sicuramente danneggia il nostro “terreno”. Molti di noi hanno responsabilità che rendono impossibili scelte drastiche nella vita. Comunque sia, anche se una rivoluzione non è possibile, possiamo almeno risistemare le cose. È possibile rivedere le relazioni concentrandoci su ciò che ci piace di qualcuno anziché cercare ciò che non ci piace.

Questo porta sempre a una migliore comprensione. Se siete stanchi del posto dove vivete ma non riuscite a spostarvi, allora risistemate le stanze, i mobili, i decori. Se non vi soddisfa il vostro aspetto, allora provate a considerare cosa potreste cambiare. Forse il vostro taglio di capelli o il trucco. Sareste più felici se foste più magri o più grassi? Avete bisogno di cambiare modo di vestire? Se in questo non siete molto bravi, provate a rivolgervi a un consulente che vi consigli colori e guardaroba. Oppure coinvolgete un’amica dei cui consigli vi fidate e divertitevi. 

Il vostro matrimonio vi ha stufato? Forse avete bisogno di avere più amici, più interessi, in modo da avere qualcosa di più su cui discutere col vostro partner. Forse potreste avere bisogno di più amore. È importante esaminare tutte le situazioni che vi mettono a disagio in modo da poter individuare cosa fare per migliorare le cose. Molto spesso tutto ciò di cui si ha bisogno è solo un piccolo aggiustamento. Tutti possono assumere il controllo e in ogni momento scegliere e realizzare per se stessi l’ambiente che desiderano.

I soli buoni propositi – con il nuovo anno o altro ancora – non producono quasi mai risultati. Penso che invece il modo migliore per agire sia decidere qual è la cosa che vi renderebbe più felici e vi riempirebbe più la vita. Una volta che avete deciso, fate di tutto per fare in modo che si verifichi. Vivetela, sognatela, abbiate il più totale entusiasmo per essa e – cosa più importante – entrate in azione. Se lo volete veramente, potete riuscire a far accadere pressoché tutto. È essenziale per il vostro benessere trovare la cosa che rende la vostra vita più soddisfacente.

Raramente si considera che la depressione, la stanchezza o anche la malattia possono essere causate dalla noia – non necessariamente perché avete poco da fare ma perché non c’è varietà nelle vostre attività quotidiane. Può succedere alle persone in ogni momento della vita, sia che siano chiuse in casa sia che abbiano un lavoro. La paura di fallire è spesso un ostacolo nel tentare nuove cose, ma il fallimento può essere gratificante tanto quanto un successo. Tutti conosciamo quanto sia gratificante un successo ma, se lo guardiamo come un percorso di apprendimento, allora anche un fallimento può essere molto stimolante.

Ovviamente se falliamo troppo spesso, significa che siamo sulla strada sbagliata, ma altrimenti può rappresentare un forte incentivo per ripianificare le situazioni e ripartire. Molti di noi dimenticano quanto importante sia congratularsi con se stessi per le cose che facciamo bene. Stateci attenti e datevi una pacca sulla spalla ogni tanto. Aspettare che gli altri notino ciò che fate può demotivarvi parecchio. Invece, se avete fatto qualcosa bene, dovreste sentirvi soddisfatti a prescindere dagli altri.

I piccoli traguardi sono importanti tanto quanto quelli grandi – anche ripulire una credenza che avevate in animo di sgombrare da anni. Potete applicare questo principio a tante cose nella vostra vita di ogni giorno. È troppo facile ripetersi che non avete ottenuto nulla e inoltre non è vero. Interessatevi alla vita, ritrovate il senso dell’umorismo, non prendete voi stessi e il vostro stato mentale troppo seriamente – tutto ciò contribuisce a farvi essere ciò che veramente siete. Essere belli può essere un beneficio in più ma, fortunatamente, non è la cosa più importante.

Tutti noi conosciamo persone con cui ci piace stare, che ci fanno sentire felici quando ci sono vicine, e il loro aspetto o la loro età non hanno nulla a che fare con questo sentimento. Ogni età ha le sue attrattive. Per esempio, la pensione può essere l’occasione per fare tutte quelle cose, o almeno alcune, che avreste voluto fare ma per le quali non avevate mai trovato il tempo. E se questo è semplicemente sedersi davanti a casa, occuparsi del giardino, guardare la televisione o poco altro – bene, è un’opzione.

Un’altra possibilità è utilizzare questo tempo – e usarlo per studiare o viaggiare o per concentrarsi su un passatempo con tutta la passione possibile. Può rivelarsi un periodo estremamente eccitante – forse il più eccitante della vostra vita. La mia più vecchia cliente aveva ottantadue anni quando venne da me la prima volta: aveva appena venduto la sua attività di catering, che forniva cestini da picnic. Da allora ha imparato a dipingere paraventi e questa oggi è la sua fiorente attività, a ottantaquattro anni. Il suo grande entusiasmo e la sua passione per la vita l’hanno ispirata.

Lo stato mentale e la consapevolezza sono entrambi importanti in tutto ciò che facciamo nella vita. Cercate di aiutare gli altri appena potete; siate consapevoli dell’aiuto che gli altri vi danno – anche piccole cose, come aprire la porta e lasciare che gli altri passino prima – significano amore e cura, malgrado appaiano così banali. Mano a mano che andrete avanti nella lettura, troverete idee e consigli pratici per valorizzare i vostri punti di forza. Non cercate di fare tutto subito. Valutate cosa è più importante per voi ora e cominciate da lì.

Vorrei ringraziare: Marion, la mia partner; ai miei tanti clienti e amici; Oliver; Emily, Tamsin, Marion e Liz – modelle perfette; e Clare Alexander e tutti quelli della Viking, per il loro duro lavoro e il loro entusiasmo.

 

 

 

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Eva Fraser, ha viaggiato moltissimo, fino al suo incontro "fatale" nel 1978 con Eva Hoffman. La Hoffman, che all'epoca aveva 76 anni, insegnò a Eva le tecniche e gli esercizi usati per ripristinare la mobilità facciale, che lei stessa aveva sviluppato insieme ad alcuni colleghi medicine gli anni '30 del secolo scorso. Da allora Eva insegna questo metodo con successo e grande passione in tutto il mondo.

 

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