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Anteprima - "L'inganno dell'Amore Materno" di A....

Leggi le prime pagine del libro "L'inganno dell'Amore Materno" di Anatolij Nekrasov

Anteprima - "L'inganno dell'Amore Materno" di A. Nekrasov

Prefazione dell’Autore all’edizione italiana

Il tema dell’amore materno è noto alla maggioranza delle persone, indipendentemente dal colore della pelle e dal Paese di residenza o provenienza…

Alcuni sono alle prese con la carenza di questo amore e di ciò è stato scritto molto, dai testi letterari ai soggetti cinematografici fino alle ricerche di psicologia. I media riferiscono regolarmente di casi di bambini abbandonati e su questo tema sono stati e continuano a essere prodotti film e libri.

Ma dell’altra faccia dell’amore materno, del suo eccesso, se ne parla veramente poco quando, invece, questo “dramma” incide assai più profondamente sulla vita dei figli, sulla famiglia e sulla società. Perfino nelle relazioni internazionali si possono, non di rado, osservare le conseguenze dell’eccesso di questo volto dell’amore materno.

Certo, il destino dei figli abbandonati, o che hanno sofferto di carenza di amore, è tutt’altro che facile ma, per quanto ciò possa apparire paradossale, la sorte dei figli troppo amati dalle madri è ancora più difficile.

Ho fatto ricerche sul tema dell’eccesso di sentimento materno nel corso di venti e più anni, in diversi Paesi del mondo, e ho potuto rilevare che questo “male” non ha confini territoriali e coinvolge tutti gli strati sociali della popolazione, dai più poveri ai più ricchi.
E non esiste alcuna religione o insegnamento capace di limitarne i danni.

Ecco la lista dei possibili problemi generati dall’eccesso di sentimento materno che ho riscontrato nel corso dei miei studi.

  • Non di rado esso è la causa del mancato concepimento di un bambino, circostanza che per molte famiglie rappresenta un problema insoluto e provoca grandi sofferenze.
  • Anche una gravidanza inattesa e non voluta può dipendere proprio da questa ragione, nel caso in cui nella donna sia presente, a livello inconscio, un eccesso di sentimento materno.
  • Molte gravidanze interrotte e molte nascite di bambini problematici spesso dipendono da questo scompenso.
  • Numerose malattie e traumi infantili derivano da eccessivo amore materno.
  • Nell’80% degli episodi di morte infantile, la causa va ascritta a questa stessa ragione.
  • Infantilismo, scarsa volontà di apprendere, relazioni aggressive con i genitori: anche in questo caso si tratta di conseguenze dell’eccesso di amore materno.
  • Dipendenza da alcol e droga, coazione al gioco, cleptomania molto spesso hanno un nesso con l’eccessivo amore materno. Per tali motivi si affacciano alla vita adulta persone psicologicamente immature, che spesso trovano mezzi di sostentamento socialmente pericolosi, generando molti problemi.
  • Le persone psichicamente danneggiate dall’eccessivo amore materno, una volta adulte, faticano a crearsi una famiglia, a mettere al mondo figli sani e a essere felici.
  • Queste persone, se raggiungono i vertici del potere, si comportano in modo inadeguato e creano sofferenze e danni alla società. Troviamo molti esempi di quanto espresso in numerosi personaggi storici e addirittura tra gli odierni governanti.

Tale lista potrebbe ulteriormente allungarsi: ad esempio pensando alle molte malattie collegate direttamente all’immaturità psichica, le cui radici affondano proprio nell’eccesso di amore materno.

L’eccesso di amore materno è un’autentica sciagura su scala mondiale e tocca tutte le realtà. Non esiste un Paese che ne sia esente e in certe situazioni vi è l’aggravante dell’eccessivo amore nutrito anche dai padri nei confronti dei propri figli.

Il libro che vi propongo, cari lettori, è ostico.

Saranno molti che all’inizio non saranno d’accordo con quanto vi è scritto.
Ma quelli che, dopo averlo letto, lo comprenderanno, pronunceranno parole di ringraziamento per aver avuto la possibilità a loro volta di volgere al meglio la sorte dei loro figli.

In Russia il volume ha avuto oltre 30 ristampe ed è stato già tradotto in sette lingue. Tutto ciò testimonia quanto abbia aiutato realmente le persone a risolvere molti problemi e a essere, di conseguenza, più felici.

Vi ringrazio, gentili lettori, di avere preso in mano questo libro. Spendete un po’ del vostro tempo, leggetelo e sono certo che allora la gratitudine sarà reciproca. Ringrazio la curatrice Vera Giovanna Bani, la traduttrice Patrizia Romagnoli e il Gruppo Editoriale Macro per avere fatto sì che questa opera capitasse tra le vostre mani.

Con profondo rispetto e amore per l’Italia.

Anatolij Nekrasov

Prologo

Ero sul metrò, appena uscito da un teatro, dove avevo assistito a una pièce sull’amore materno, o più precisamente, sulla sua mancanza. Un tema ampiamente investigato, quello della madre che abbandona il figlio. Un dramma che si incontra di frequente nella vita, una delle disgrazie più terribili.

Ma c’è un altro dramma, in cui ci si imbatte più spesso, ma di cui non si parla apertamente e al quale si presta scarsa attenzione: quello dell’eccesso di amore materno, in grado di creare veri disastri.

Pensavo proprio a questo, seduto nel vagone del metrò. Era sera tardi, c’era poca gente. Il mio animo era appesantito da quello che avevo visto nello spettacolo, perché ancor oggi la questione non è risolta, nonostante le centinaia di anni dacché il testo, di un famoso autore classico, è stato scritto e portato in scena.

Da qui mi è venuta l’idea di uno spettacolo “alternativo”.

Solo un’idea, senza alcun piano per la sua realizzazione. In primo luogo, perché non avevo mai letto un testo drammatico su questo argomento. In secondo luogo, perché ero molto impegnato su altre questioni e non avevo tempo per approfondirlo.

Eppure, in quel momento, sentivo che avrei potuto scrivere uno spettacolo di quel tipo, perché conoscevo bene la questione, sebbene da un altro – e più tragico – lato.

Fu proprio allora che a una fermata salì una donna, che somigliava come una goccia d’acqua a una mia vecchia paziente. Stesso vestito nero, come molti anni addietro, quando l’avevano accompagnata da me.

Due anni prima aveva perduto il figlio e per tutto quel periodo era vissuta nella più profonda sofferenza. Non sopportava di vedere delle facce felici, lei, a cui era morto un figlio...
Era un caso difficile: nessuno, in tutto quel tempo, era riuscito a farla uscire da quella condizione e io avevo a disposizione appena due ore, prima del suo volo. Riuscii a farla tornare alla vita solo grazie al fatto che scoprii la ragione principale della sua tragedia, e andai fino in fondo.

Ricorderò questo caso per tutta la mia vita.

Ed ecco che lei mi apparve nel metrò per dimostrarmi che l’argomento era ancora aperto e significativo, ed era importante sviscerarlo e farlo conoscere al pubblico. Ovviamente non era la stessa donna, ma le assomigliava davvero moltissimo.

Da tempo, peraltro, non mi meraviglio più di queste manifestazioni del Mondo. Per me, comunque, era un suggerimento, quindi mi misi all’opera. È stato così che ho scritto il capitolo “Materinskaja ljubov” (L’amore materno) nel libro Živye mysli (Pensieri vivi).

Passarono alcuni anni e per tutto quel tempo mi sentii spinto a occuparmene.

Raccolsi parecchi nuovi esempi e feci una ricerca ancora più approfondita e, mentre mi apprestavo a scrivere un altro libro della serie Mir vo mne (Il mondo in me), ci furono altri nuovi segnali che non lasciavano dubbi su che cosa avrei dovuto scrivere.

Gli esempi di eccesso d’amore materno sono frequenti.
Ne troviamo letteralmente ogni giorno.

Si tratta davvero di un grosso problema, e in questo libro potrete comprenderne la realtà in modo più approfondito e completo.

Un giorno, come fosse un altro segnale, ho comprato un giornale con una tiratura da mezzo milione di copie e in copertina ho letto: Ol’ga Ponizova: «Vivo solo per mio figlio». E io già sapevo quale poteva essere la vita di questo figlio.

Certo, era un problema personale della Ponizova, ma la sua visione del mondo veniva diffusa a un pubblico enorme e rischiava di diventare un esempio negativo per molti. E nessuno l’avrebbe contraddetta, nessuno avrebbe detto a quello stesso mezzo milione di persone che lei stava distruggendo suo figlio!

Lo stesso succede ora con la trasmissione televisiva Moja sem’ja (La mia famiglia), che tiene incollati al video svariati milioni di persone, dove non si prende mai in considerazione il potere distruttivo dell’eccesso di amore materno. Di questo non parla mai nessuno, tranne qualche testo scientifico di psicologia, e in ogni caso si fa troppo poca ricerca.

Proprio il giorno in cui mi sono trasferito a Ozëry, per poter scrivere con calma il nuovo libro, mi è arrivata una lettera dalla città di S. in cui una donna mi raccontava della morte del figlio dodicenne. Nella lettera, grondante dolore, era scritto anche che con il padre del ragazzo aveva divorziato cinque anni prima a causa del suo alcolismo. Dalla lettera emergeva l’enorme amore nei confronti del figlio e la loro forte unione. Scriveva sempre usando il pronome “noi”: “noi ci siamo curati”, “noi siamo andati”... e così via.

Un perfetto quadro di eccesso d’amore materno, capace di sfociare in tragedia.

La lettera in questione rappresentò per me l’ultima goccia, poco prima che a Mosca, nella chiesa di Cristo Salvatore, si tenesse il “congresso delle madri”.

Là, era tutto molto sfarzoso: la sala lussuosa, l’elevato numero di delegazioni straniere, gli ospiti importanti, i serissimi argomenti delle relazioni e l’elevato status del forum. Ero anch’io invitato al congresso, così decisi di preparare una relazione e di intitolarla: Materinskaja ljubov - obratnaja storona medali (L’amore materno. Il rovescio della medaglia).

Come avevo immaginato, tutti i relatori parlavano della stessa faccia della medaglia, quella del grande ruolo della mamma e nessuno parlava del ruolo della donna, del ruolo dell’uomo e di quello della coppia. Come se la vita si concentrasse tutta sulla maternità, e che questa esistesse autonomamente, di per se stessa, senza l’unione di un uomo e di una donna, senza il loro amore.

Perfino il prete ortodosso nella sua relazione aveva detto:

«Ma voi uomini, che cosa c’entrate?».

La docente di psicologia che faceva da conduttrice della sessione aveva provato zitta zitta a togliere la mia relazione, perché era a conoscenza del contenuto e non era d’accordo con la mia posizione.

Alla fine mi diede la parola con la poco incoraggiante premessa: «Adesso do la parola a una persona con la cui opinione non sarete d’accordo, ma vi prego di avere pazienza e di ascoltare».

Non tutti i mali, però, vengono per nuocere.
Per lo meno aveva suscitato l’interesse di un pubblico che quasi si stava addormentando...

Ma la cosa più stupefacente fu che le mie parole sui danni enormi provocati dall’eccesso d’amore materno e sul fatto che nel sistema dei valori al primo posto doveva esserci l’amore tra i genitori, e non verso il figlio, furono comprese e ricevettero una reazione di approvazione nella maggioranza dei presenti! Ne fui molto contento.

Ma la conduttrice non si arrese.
Mise ai voti – cosa che non accadeva mai – i postulati fondamentali della mia relazione. Purtroppo per lei i voti contrari furono solo due, il suo e quello della sua assistente!

Da ciò ebbi la conferma che le mie ricerche stavano andando nella giusta direzione, che nel profondo della coscienza molti comprendono l’altra faccia della medaglia dell’amore materno, solo che occorre portarla alla luce nella pratica.

Questo libro è nato così.

Il tema dell’eccesso di amore materno ha un carattere globale, solo tra alcuni popoli risulta più debole, ma esiste e crea una gran quantità di problemi in tutto il mondo. Dalle piccole incomprensioni familiari ai divorzi, dalla morte dei bambini ai grandi problemi sociali e alle guerre: è questo lo spettro delle situazioni la cui ragione fondamentale è l’eccesso di amore materno.

Non affrettatevi a negarlo!

Leggete, pensate, osservate la vita; voi stessi sarete sicuramente d’accordo con me e troverete tantissime conferme a ciò che qui viene detto.

Cambierà così la vostra visione del mondo e diventerete più saggi.
E, ciò che è più importante, se voi stessi vi farete parte attiva in questo ambito, potrete cambiare molto, e in meglio, nella vostra vita e in quella dei vostri figli.

 

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