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L'allarme biologico : cosa succede quando il nostro organismo deve far fronte a circostanze che mettono in pericolo la soddisfazione delle sue necessità vitali?

Anteprima - L'Autoguarigione secondo la Nuova Medicina

Il modo di regolare le funzioni dell'organismo e di rigenerarlo deve seguire un ordine e un ritmo. In tal modo ciascuno dei componenti di questo intricato sistema di controllo si trova nelle condizioni perfette per svolgere i suoi compiti fino alla sua conclusione biologica.

Che succede a un essere vivente quando deve far fronte a circostanze che mettono in pericolo la soddisfazione delle sue necessità vitali? In questi casi scatta l'allarme biologico, che può essere causato sia da stimoli fisici che da situazioni che impediscono o limitano le funzioni di riproduzione, metabolismo, struttura e movimento.

L'allarme include aggressioni dirette all'organismo come ferite, fratture, intossicazioni di ogni tipo che provocano una serie di reazioni e conflitti ma anche di esperienze che limitano le funzioni vitali e che in questo senso raggiungono una dimensione biologica. Una delle caratteristiche principali di questo allarme è che attiva meccanismi compresi nei cambiamenti post-adattivi conservati nella memoria delle cellule durante il processo evolutivo degli esseri viventi. Questa reminiscenza scatta in azione davanti a conflitti simili a quelli che dovettero affrontare gli esseri viventi nelle loro prime situazioni di conflitto. Per questo motivo il motore dell'evoluzione non è costituito dalle mutazioni aleatorie dei geni con la permanenza dei più forti, ma il risultato di un dialogo permanente tra l'organismo vivente e il suo ambiente. Questo meccanismo si può considerare epigenetico perché avviene al di là del ristretto spazio dei geni, nell'ambiente che li circonda. In base a quanto appena detto si può affermare che:

la malattia è connessa alla comparsa della vita e al suo sviluppo evolutivo

Un modo per capire quest'ultima affermazione è osservare i mutamenti che si producono nei vari strati embrionali, come descritti di seguito.

   1 - Negli organi che derivano dall'endoderma e dal mesoderma antico si riflettono tre passi evolutivi:

  • il passaggio da medusa (o agglomerato pluricellulare primitivo) a verme. In questa fase avviene l'ontogenesi o formazione di un apparato digestivo e di organi ghiandolari, con la comparsa della simmetria destra-sinistra, davanti-dietro;
  • il passaggio da pesce ad anfibio con atrofia delle branchie e la formazione di polmoni o alveoli per il rifornimento di ossigeno. Formazione di tubi collettori nei reni per assimilare ed eliminare liquidi e minerali;
  • il passaggio da anfibio a rettile con sviluppo di strati e ghiandole dermiche per la protezione della superficie corporea e di membrane protettrici nel peritoneo, nella pleura e nel pericardio.

Davanti a conflitti di assimilazione ed eliminazione del cibo, di aria, di liquidi, per proteggere al massimo queste funzioni si genera una proliferazione cellulare negli organi corrispondenti.

   2 - Negli organi che derivano dal mesoderma moderno si riflette il passaggio evolutivo da invertebrato a vertebrato.

Davanti a conflitti che riguardano le ossa e il sistema di sostegno del corpo si mettono in azione meccanismi per cicatrizzare, calcificare, solidificare e quindi mantenere la struttura corporea, dopo la perdita di continuità o la distruzione della stessa.

   3 - Negli organi che derivano dall'ectoderma si riflette il passo evolutivo da rettile a mammifero. In questo passaggio le ghiandole mammarie si formarono a partire da ghiandole sudorifere con incorporato l'epitelio che ricopre i condotti galattofori attraverso cui passa il latte.

Davanti a conflitti connessi al contatto e al movimento si producono in primo luogo ulcerazioni, dopo le quali si generano nuove formazioni anatomiche che assicureranno un miglior contatto con l'esterno.
Questi mutamenti anatomici connessi con gli stimoli ambientali possono essere osservati in animali primitivi come i Tunicati, che nella loro forma adulta dissolvono strutture del proprio organismo – fra cui parte del cervello, notocorda, coda e muscolatura, che servirono nella forma larvale per generare movimento, un processo che dura esattamente un giorno.

In base a quanto detto, l'allarme biologico è il fattore che spiega la comparsa della malattia organica e funzionale o psicosomatica; in questo fenomeno includiamo tanto le aggressioni tossiche, le ferite e i traumatismi come i conflitti o gli scontri che avvengono nell'ambito del comportamento o degli avvenimenti quotidiani dell'organismo vivente.

Negli altri tipi di malattia, le alterazioni nella struttura dei geni o le malattie congenite sono dovute in generale all'alterazione di un solo gene; le malattie considerate ereditarie trasmettono queste alterazioni attraverso i gameti nei cromosomi somatici o legati al sesso, per via riproduttiva (emofilia, ipercolesterolemia familiare, poliposi adenomatosa del colon ecc.). L'endogamia (ossia la riproduzione tra membri di una stessa famiglia o ceppo familiare) favorisce questo tipo di patologia, poiché limita le possibilità di ricombinazione genetica nell'unione dei gameti di padre e madre.

Alcune patologie di origine congenita – ma non ereditarie come la sindrome di Down (o mongolismo), la trasposizione dei grandi vasi, le alterazioni renali ecc. – vengono considerate una conseguenza di conflitti biologici intra-uterini. In questo senso l'aborto è un meccanismo che elimina embrioni e feti non vitali; l'aborto dell'aborto segnerebbe, infatti, il fallimento dell'intero processo evolutivo, causando conseguenze che limiterebbero l'autonomia e la funzionalità degli organismi che si riproducono in queste condizioni. Pertanto, come vedremo in seguito, dobbiamo analizzare i conflitti già dal momento della fecondazione e differenziare i conflitti della madre da quelli di cui soffrono l'embrione o il feto.

 

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Vicente Herrera

Vicente Herrera è un prestigioso medico con oltre trent'anni di esperienza sia come medico di base e sia come operatore sanitario in situazioni di emergenza in Africa e altri paesi del Sud del Mondo. E' considerato un grande esperto della Nuova Medicina Germanica di Hamer, alla quale ha aderito nel 1995.

 

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