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Anteprima di "Loving Superfood" di Stefano Momentè

Leggi alcuni brani estratti dal libro di Stefano Momentè "Loving Superfood"

Anteprima di "Loving Superfood" di Stefano Momentè

La qualità della vita per il nostro benessere

Nel 1948 l'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) ha definito la salute come «uno stato di completo benessere fisico, mentale e sociale e non semplicemente l'assenza di malattia o infermità». Nel 1984 ha aggiunto che «la salute è vista come una risorsa della nostra vita quotidiana, e non come lo scopo della nostra esistenza; si tratta di un concetto positivo che pone l'accento sia sulle risorse personali e sociali che sulle capacità fisiche». Nel 1986, con La Carta di Ottawa, ha ricordato che «la promozione della salute non è legata soltanto al settore sanitario: supera gli stili di vita per mirare al benessere».

L'adozione di un corretto stile di vita complessivo e, in particolare, di un adeguato regime alimentare può costituire un significativo punto a favore della longevità in salute, a conferma del fatto che è possibile fare davvero molto per prevenire e mitigare gli effetti negativi che numerosi fattori - a partire dalle malattie croniche - hanno e avranno sulla longevità e sulla sua qualità.

L'invecchiamento è un processo che comporta modificazioni significative a livello genetico, proteico, delle strutture dei tessuti e delle capacità fisiche degli individui più vecchi rispetto a quelli più giovani. Ed è proprio sui processi di invecchiamento che si concentrano le numerose scoperte scientifiche di nuovi bio-marcatori, poiché si cerca di comprendere la moltitudine di processi biochimici alla base della fisiologia e della fisiopatologia che concorrono all'invecchiamento e si vogliono anche sviluppare potenziali interventi volti a rallentare la degenerazione e la disabilità negli esseri umani e negli animali.

Nel corso degli ultimi cinquant'anni sono state elaborate varie teorie sull'invecchiamento che si possono suddividere in tre principali orientamenti:

1) il dogma use it or lose it («o lo usi o lo perdi»), secondo il quale con il procedere dell'invecchiamento le nostre capacità mentali e fisiche vengono utilizzate in misura minore, al punto, con il tempo, da perderle progressivamente;
2) la teoria che attribuisce la responsabilità dell'invecchiamento alle mutazioni genetiche, che non possono essere riparate mediante i normali meccanismi di riparazione dei ge­ni e che conducono quindi a modificazioni irreversibili nella funzione tessitale, al cancro, all'accumulo di proteine e ad altre disfunzioni;
3) il paradigma della disfunzione mitocondriale, in base al quale con il trascorrere del tempo il DNA mitocondriale subisce delle mutazioni non reversibili con diversi effetti bio­chimici (come, ad esempio, un'aumentata produzione di specie reattive dell'ossigeno o disfunzioni nel percorso metabolico della respirazione ossidante), con conseguenti ricadute sui processi di invecchiamento.

L'invecchiamento, infatti, è un processo causato dal progressivo accumulo, nel tempo, di danni a carico del DNA, delle cellule e degli organi di tutto l'organismo, dovuto al fallimento dei meccanismi di riparazione del danno. L'accumulo di questi danni causa un progressivo declino di molte funzioni fisiologiche e delle strutture vitali dell'organismo.

Studi recenti dimostrano come gli stili di vita influenzino pesantemente i processi d'invecchiamento.

Per esempio, una dieta ipercalorica - ricca di grassi animali e povera di nutrienti (vitamine, sali minerali, fitocomposti) - e una vita sedentaria promuovono l'insorgenza di obesità, diabete mellito, ipertensione arteriosa, patologie cardiovascolari e tumorali oltre a un'accelerazione dei processi d'invecchiamento. Al contrario, svariate evidenze scientifiche dimostrano come una dieta moderatamente ipocalorica e ricca in nutrienti sia in grado di rallentare i processi d'invecchiamento e prevenire la maggior parte delle patologie croniche associate all'invecchiamento.

Tuttavia, se anche non possiamo evitare l'invecchiamento naturale, possiamo però agire in modo incisivo sull'invecchiamento ambientale (o secondario) e influenzare i processi legati all'invecchiamento intrinseco (o primario). È possibile, infatti, rallentare i naturali processi di invecchiamento e, soprattutto, intervenire sulle malattie croniche associate agli stessi.

In tale contesto, quindi, emerge chiaramente il ruolo centrale dell'alimentazione e dello stile di vita nel prevenire l'insorgenza di tali patologie, nel mitigarne gli effetti e quindi, in ultima analisi, nel promuovere una longevità qualitativamente migliore.

In particolare, è possibile ritenere che differenti interventi e approcci concorrano effettivamente a rallentare i processi di invecchiamento qualora risultino in grado di estendere la vita media e massima di un organismo e di decelerare i numerosi cambiamenti fisiologici e strutturali in organi e tessuti.

I Superfoods come ci aiutano?

Alcuni cibi possono aiutare l'uomo a vivere meglio.
Si tratta di una vasta gamma di alimenti che, se opportunamente integrati nella nostra dieta, si rivelano utili per il nostro organismo
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Prendono il nome di Superfoods (ovvero Supercibi). Sono infatti alimenti talmente ricchi di proprietà salutistiche da essere per questo definiti «super». Frutta, bacche, spezie, erbe spontanee, ortaggi e semi, quindi in sostanza tutti alimenti vegetali, contengono principi attivi particolarmente interessanti per la salute. Una lista in continua evoluzione, in quanto la scienza alimentare scopre praticamente ogni giorno qualcosa di nuovo.

I Superfoods sono in grado di contrastare l'invecchiamento cellulare: alcuni possiedono proprietà antitumorali, altri prevengono malattie cardiovascolari e aiutano a combattere i problemi della pressione arteriosa; benefici ottenuti grazie alla presenza di antiossidanti, principi nutritivi e minerali di cui sono ricchi i Superfoods.

L'attuale attenzione sui Superfoods è incoraggiata da un crescente interesse pubblico verso l'alimentazione, e la salute in particolare: si fa sempre più attenzione a ciò che si porta in tavola.

Loving Superfoods

Loving Superfoods

Ricchi in vitamine, sali minerali, amminoacidi essenziali e proteine, acidi grassi e antiossidanti, i Superfoods hanno un enorme potenziale nutritivo e di guarigione. Si mangiano possibilmente crudi, ad esempio frullati o in aggiunta alle pietanze, affinché tutti i nutrienti in essi contenuti agiscano con la massima efficacia. Ma anche cotti rimangono ingredienti eccezionali, graditi ospiti d’onore nelle ricette di tutti i giorni.

In questo manuale ogni Superfood, esotico o di uso comune è descritto nel dettaglio e accompagnato da gustose ricette di facile realizzazione. Scoprirete quali sono, a cosa servono e come utilizzarli al meglio, in cucina o anche per la cura della vostra salute, come potenziamento per le difese immunitarie o supporto nella cura di alcune patologie.

Parleremo delle alghe spirulina e chlorella, i funghi reishi e maitake, la curcuma, lo zafferano, lo zenzero, le polveri baobab, maca, matcha, schisandra e vaniglia, le bacche goji e gelso, il mirtillo, il maqui, la chia, la canapa, l'aloe, l'olio di cocco, lo xilitolo, il cacao, il cavolo nero, lo spinacio, per citarne solo alcuni.

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Stefano Momentè

Stefano Momentè è giornalista, scrittore ed esperto di alimentazione vegetariana. Nel 2001 ha fondato Vegan Italia, Ha lanciato e promuove il circuito Ristoranti Verdi ed è membro della Società Scientifica di Nutrizione Vegetariana. Veganitalia Cooking School è la sua scuola di cucina itinerante per la diffusione della cultura vegan e crudista.