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Anteprima del Libro "Grano Saraceno" di Jolanta...

Leggi alcuni brani estratti dal libro di Jolanta Kowalczyk "Grano Saraceno"

Anteprima del Libro "Grano Saraceno" di Jolanta Kowalczyk

Le proprietà nutrizionali

Il grano saraceno possiede tutte le caratteristiche nutritive di un cereale e di un legume, pur non essendo, dal punto di vista botanico, né l'uno (non appartiene alla famiglia delle graminacee) né l'altro (non appartiene alla famiglia delle leguminose, o fabacee).

Grazie alla sua capacità di fornire energia e «vigore», può essere introdotto nella dieta degli sportivi, delle donne in gravidanza e delle persone anziane e debilitate.

Non presenta nella sua composizione proteica le gliadine del glutine, ciò significa che può essere impiegato in tutti gli alimenti gluten free adatti alle persone affette da celiachia.

Possiede un difetto però ed è quello di essere un potenziale allergene. Le allergie alimentari nei suoi confronti si concentrano soprattuto in Asia, ma recentemente sono comparse anche in Italia.

Il grano saraceno crudo in chicchi fornisce 343 Kcal/100 g di prodotto, la farina 364 Kcal, il grano essicato, frantumato e tostato 346 Kcal e il grano essicato, frantumato e cotto 92 Kcal.

 

L'Eroe non per Caso

È per eccellenza il cereale protettivo delle pareti dei vasi capillari e sanguigni e non solo riguardo alle vene varicose e ecchimosi, ma alla salute generale di tutti i vasi.

Purché integrale, è il cereale più ricco di polifenoli antiossidanti: non solo il flavonoide rutina, ma anche gli acidi fenolici come l'idrossibenzoico, il protocatecuico, il siringico, il ferulico, il vanillico, il cumarico, le catechine e il famoso resveratrolo, che molti credono presente solo nell'uva nera e nel vino rosso.

Sono tutti antiossidanti e impediscono ai grassi protettivi della cellula la disastrosa perossidazione, reazione chimica di ossidazione dovuta ai radicali liberi. Per questo sono utili nel ridurre i rischi di invecchiamento precoce e malattie, specialmente cardiovascolari, infiammatorie e tumorali.

Il saraceno interessa anche neurologi e cardiologi e per questo è stato sperimentato contro i danni neuronali da ischemia sull'equilibrio e la memoria spaziale (danni all'ippocampo) e per l'attività antagonista verso il radicale ossido nitroso (NO), che poi è quello che dà origine alle temibili nitrosammine cancerogene.

Aterosclerosi, malattie del fegato (epatite, cirrosi), ipertensione di varia origine (ad eccezione di quella renale), edema, aumento di colesterolo nel sangue, ridotta immunità, gastrite e ulcera peptica, avvelenamenti da tossine industriali, stress cronico, sindrome da stanchezza cronica, depressione - è un elenco incompleto di malattie per le quali, in Russia, i nutrizionisti raccomandano di  mangiare il grano saraceno.

I test di laboratorio stanno valutando l'impiego del grano saraceno come prodotto coadiuvante contro le patologie reumatiche ma molti ricercatori russi affermano già i suoi benefici in osteoartrosi.

Consigli pratici

Preferibilmente utilizzato nei periodi freddi dell'anno, il grano saraceno può essere utilizzato sotto forma di chicchi oppure di farina per la preparazione di polente o pasta.

Il chicco del grano saraceno si presenta con una forma ca­ratteristica trigona, ha un odore molto forte e aromatico e, nella forma integrale, è protetto da una cuticola nera non commestibile. Per essere utilizzati nell'alimentazione dell'uomo, i chic­chi devono essere decorticati e lavati accuratamente prima di essere cucinati, come gli altri cereali del resto.

È consi­gliabile sciacquarli più volte in acqua fredda fino a che non risulti limpida e priva delle scorie che solitamente vengono a galla. Dopodiché i chicchi vanno scolati e tostati nella pen­tola di cottura per uno o due minuti, con un po' d'olio, sino a quando non siano rosati. Dopo questa operazione si può aggiungere acqua calda salata nella quantità di circa il dop­pio del volume del cereale e cuocere per circa 20 minuti a fuoco molto basso (altrimenti si riducono in poltiglia). La dose per persona è di circa 80 g. Al termine della cottura bi­sogna lasciar riposare il cibo in modo tale che riassorba il va­pore, quindi condire a piacere.

Chi acquista il grano saraceno già tostato (difficile da re­perire in Italia), oppure non voglia tostarlo, può scaldarlo semplicemente con un po' d'olio in pentola e poi aggiunge­re acqua calda. Il grano non tostato risulta più delicato in cottura mentre quello tostato la tiene meglio.

Il grano saraceno in chicchi può essere un'ottima base per insalate fredde o può essere mescolato a verdure e legu­mi. È ottimo, servito con spezzatino, sugo di funghi, salsic­ce o polpette.

La ricetta: Grano saraceno con salsa di capperi e olive

Ingredienti (per 4 persone)

  •  350 g di grano saraceno

Per la salsa

  • 100 g di olive denocciolate
  • 50 g di capperi dissalati
  • 2 cipolle
  • tre cucchiai di olio extra vergine di oliva
  • 2-3 cucchiai di panna vegetale (soia o riso o miglio, facoltativo)
  • 50 g di semi di girasole

Lessare il grano saraceno in acqua salata per 20 minuti circa. Nel frattempo rosolare nell'olio la cipolla finemente tagliata, unire i capperi e le olive, abbassare la fiamma e per rendere il composto cremoso aggiungere qualche cucchiaio di panna vegetale senza glutine; versare la salsa ottenuta nel grano saraceno, mescolare e servire con i semi di girasole.

Grano Saraceno

Grano Saraceno

Il grano saraceno, che in passato era stato dimenticato fino ad arrivare a rischio d’estinzione, come tanti alimenti tradizionali, umili e funzionali sta tornando alla ribalta.

Dopo un excursus storico-culturale sulla sua origine, la sua produzione e la sua diffusione, il volume si sofferma sui suoi aspetti nutrizionali, sugli usi alimentari e industriali, sui benefici che il suo consumo regolare apporta al nostro organismo, tra i quali ricordiamo l’azione contro il cancro, il diabete, l’ipertensione, il colesterolo, la celiachia, le dermatiti, l’obesità.

Completano il libro puntuali indicazioni per preparazioni cosmetiche e numerose ricette gastronomiche, a beneficio di chiunque desideri migliorare la propria dieta oppure produrre da sé cibi naturali e sicuri.

In questo piccolo libro tanti trucchi, ricette e curiosità per sfruttare al massimo le qualità di questo fantastico «cereale della salute»!

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Jolanta KowalczykTorna su Torna suDisponi gli articoli a grigliaDisponi gli articoli a lista

Jolanta Kowalczyk, nata in Polonia, ha conseguito una laurea quinquennale in Profilassi e Recupero Sociale presso l’Università di Varsavia, successivamente riconosciuta come Laurea in servizio sociale dall’Università di Cassino.

Dopo essersi trasferita in Italia ha continuato a studiare, seguendo vari corsi di specializzazione per lavorare con persone diversamente abili.

Naturopata dal 2013, ha conseguito il diploma di naturopatia presso l’Istituto Rudy Lanza di Torino.  

Attualmente lavora a Roma, in un centro di riabilitazione residenziale per persone affette da ritardo mentale.

 

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