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Anteprima Credi in Te e realizza i tuoi desideri...

Leggi in anteprima il primo capito del nuovo libro di Tiberio Faraci, Credi in Te e realizza i tuoi desideri.

Anteprima Credi in Te e realizza i tuoi desideri LIBRO di Tiberio Faraci

Capitolo 1 - Una considerazione non da poco...

«Non troverai mai la verità, se non sei disposto ad accettare anche ciò che non ti aspettavi...»

«Si fidava dell’amore che sentiva, non si destabilizzava mai, non entrava mai nel dubbio…»

Ogni mio nuovo libro, quando comincio a pensarlo, inizia sempre da alcune semplici parole, che toccano il mio cuore in un modo assoluto, come se qualcuno lo sfiorasse, accarezzandolo. Una forma di concepimento.

Non ti scordar di te, il mio ultimo lavoro in ordine di tempo, era nato da una frase pronunciata da un uomo innamorato alla sua donna che, provando a fuggire dall’amore che lui le offriva, si era temporaneamente allontanata. Un giorno, durante il periodo dell’assenza di lei, si erano sentiti al telefono e lui con una sola frase l’aveva portata a uscire allo scoperto dalle fragili scuse dietro le quali la donna provava a nascondersi. Le aveva chiesto all’improvviso: «Tu quando torni veramente?».

Mi aveva fatto vibrare, durante il suo racconto, questa affermazione. Perché più di ogni approfondita spiegazione, rendeva l’idea della pazienza che veniva messa in atto in quella difficile situazione. Essa mi rivelava anche la centratura che permetteva a lui di affermare, tra le righe di quella frase: «Quando tornerai, se tornerai... torna del tutto e cerca di esserci davvero... per sempre, definitivamente».

La frase che ha dato origine al mio bisogno di scrivere ancora un libro, questa volta sul tema della fiducia, è stata quella che, nel corso di una seduta, una persona splendida, raccontandomi una storia d'amore vissuta trent'anni prima, parlandomi di quello che era l'uomo con cui il suo cuore di giovane donna (anche lei impaurita dall'amore) si era trovato a "combattere", mi ha detto: «Si fidava dell'amore che sentiva, non si destabilizzava mai, non entrava mai nel dubbio...».

Quest'uomo era assolutamente centrato e talmente innamorato, da sopportare tutte le prove a cui lei lo sottoponeva, nella speranza vana di scoraggiarlo e di allontanare il suo amore, e insieme le sue attenzioni, la sua adorazione. Lui si sentiva al sicuro; per questo si fidava totalmente di quello che sentiva, delle emozioni che ne conseguivano, momento per momento!

Un'energia autoprodotta... 

Quanti di noi sanno di cosa stiamo parlando? Quanti mai lo hanno fatto? In che misura ci sentiamo protetti, nell’amore che proviamo? Per quanti di noi l’amore rappresenta l’anello più fragile della catena che abbiamo creato? E quanti, al contrario, fanno riferimento alla parola “amore” solamente in relazione a quello che possono ricevere e non già, come sarebbe auspicabile, alla quantità e alla qualità che riescono a donare loro, senza nulla chiedere in giro, senza elemosinarlo qua e là?

Alcuni, in cambio di un po’ d’amore, pagano prezzi spropositati, interessi da usura. È indispensabile imparare a produrre e darsi amore da dentro, ancora prima di riceverne da fuori, e a non smettere mai di farlo, pure se dall’esterno ne arrivasse tantissimo (anche perché ne arriverà moltissimo da fuori proprio quando diventeremo “produttori autonomi da premio”). Un’energia autoprodotta.

Così come accade oggi a coloro che, affidandosi a sistemi alternativi ecologici, come i pannelli solari, sono talmente autosufficienti, nel produrre energia elettrica per la loro casa o per le loro aziende, che in seguito riescono addirittura a concedere il sovrappiù alle società che normalmente vendono quel prodotto a chi nemmeno è a conoscenza che lo si possa creare autonomamente.

Imparare ad attingere dall'amore che riesci a far nascere in te, senza fare riferimento a quello che poi in seguito ti verrà offerto. Questo sarebbe grande! Castellaneta dice che la prima regola di ogni predizione è che sia rassicurante (poiché questa è la vera funzione degli indovini: ridare la fiducia in se stesso a chi l’ha perduta) ma quello che abbiamo detto non è solo un auspicio: è una verità.

La paura dell’amore…

La riprova è che, se puntiamo esclusivamente sull'energia affettiva che riceviamo, ci ritroveremo inevitabilmente a disagio nell'amore. Quando entriamo in contatto con esso, dopo aver iniziato una relazione, cominciamo a sentirci in pericolo, e iniziamo a percepire attacchi da ogni fronte.

Trascorso quel periodo "ragionevole" in cui l'ego rimane annichilito da una novità così grande (intervenuta a spazzare via tutte le motivazioni che, come una ragnatela, aveva costruito per noi, al fine di convincerci con i fatti che la felicità non ci riguardava), ecco che la paura si è installata nuovamente nel programma e tutto sembra ridiventare difficile. Allora, se puoi, prima cerca di diventare completo/a tu, e poi fai entrare qualcuno nella tua vita, così sarai sicuro/a di non doverti appoggiare e di non sentire il bisogno di dipendere dalla sua efficienza.

L'energia giusta per iniziare una relazione soddisfacente, nasce dal pensiero: "Cosa posso dare (agli altri e a me stesso)?" e non da: "Cosa posso guadagnare?" da questo rapporto. All'amore ci si arrende, per esserci, per viverlo. La paura dell'amore ci fa sentire invece circondati e attaccati, e quindi ancora una volta in pericolo. Se cedi, se ti arrendi, se credi e se ti consegnerai nelle braccia di chi vorrebbe amarti, a un certo punto potresti accorgerti che quello è il luogo più importante, più bello e più sicuro del mondo, per te! Naturalmente, questo non vale sempre e comunque.

Ma perché, di norma, non ci interessano affatto le persone che potrebbero essere più adatte a noi, mentre siamo spesso attratti da esseri umani diversissimi da noi, che probabilmente causerebbero solo la nostra infelicità, se le scegliessimo? Fuggiamo a gambe levate, e infastiditi, sempre e soltanto quando ci troviamo di fronte a chi davvero potrebbe invece renderci felici nella stabilità, nella concretezza, nella pace e nella serenità (che brutte parole, per le orecchie del nostro nemico!).

Non avere paura dell'amore, ma chi in realtà ha paura? Non sei tu ad avere paura di essere finalmente amato/a, è la paura stessa che teme l'amore, in quanto esso rappresenta il suo contrario; quindi, se sai che la paura è il motore della tua parte ombra e che il suo contrario è l'amore, sarai anche disposto/a ad accettare con facilità che l'amore non fa paura a te, ma alla tua parte meno illuminata! Tienine conto, la prossima volta che dall'amore scapperai, o sarai tentato/a di farlo.

Anche perché più una persona è temuta dalla tua parte peggiore, più potrebbero esserci i presupposti che possa essere quella giusta per te! Sperimenta, mettiti alla prova. Una storia non inizia certo al primo rapporto fisico. Al contrario, comincia piano piano, quasi come se provenisse da un cammino lontano e incerto; si avvia quando si comincia a piacersi, a conoscersi, a corteggiarsi; anzi questa fase è sicuramente una delle più interessanti in assoluto. Se accenderai di nuovo l'attitudine a confidare nella possibile eccellenza della tua esistenza presente e del futuro che verrà, automaticamente riprenderai a vedere il meglio in te, e di conseguenza, intorno a te e negli altri.

Quanto amore vorrai investire?

Conoscere, incontrare, attrarre, frequentare persone corrette, attendibili e disponibili... sicuramente contribuirà ad accrescere la nostra capacità di affidarci con più facilità al prossimo e, a convincerci che è possibile vivere con più "comodità", consentendoci poi di relazionarci al partner, al prossimo e alle circostanze con maggiore entusiasmo... Ma perché parlare del fidarsi dell'amore che proviamo solo in funzione del rapporto di coppia? Questa è una grande trappola, nella quale non possiamo permetterci di cadere; sarebbe troppo banale e riduttivo!

Proviamo a vedere:

1) Tu ti fidi dell'amore che provi per te stesso/a? Se non provi abbastanza amore per te, ovviamente sarai severo/a nei tuoi confronti e tu per primo/a non ti accoglierai, non potrai convincere nessuno del tuo valore se non sarai in grado di persuadere neanche te stesso/a. «Ognuno di voi ha bisogno della fede in se stesso più che di gran parte delle altre qualità.

L'assenza di fiducia in se stessi segna l'inizio del declino: oggi il mondo affronta il disastro e la rovina perché la gente l'ha perduta. Soltanto la fiducia in se stessi può garantire la pace e la prosperità a tutti e, se voi la coltivate, riceverete gentilezze dovunque, sarete onorati in ogni luogo e qualunque cosa toccherete diverrà oro!».

2) Ti fidi dell'amore che provi per gli altri? Se non avrai abbastanza amore per loro, come potrai aspettarti di ricevere in cambio il meglio? Sarai sospettoso, malfidente, scettico; questo sarà avvertito, e ovviamente, non sarà questa chiusura a motivare gli altri, a darti il meglio delle loro possibilità; di sicuro non stapperanno per te la bottiglia del vino migliore, conservata per le grandi occasioni, se avvertiranno i tuoi pregiudizi.

3) Ti fidi del tuo amore per tua moglie? Se non sei certo di provare amore sincero nei suoi confronti, come puoi sentirti al sicuro da quello che, dai suoi comportamenti di donna frustrata e non riconosciuta, potrebbe derivare?

4) Ti fidi dell'amore che provi per tuo marito? Se non sai perché ti trovi accanto a questo uomo, se non lo apprezzi più, se continui a fargli notare in che cosa non è abbastanza all'altezza... in confronto agli altri, se non lo stimi, come potresti sentirti al sicuro dalle situazioni che potrebbero derivare dalla sua infelicità? Queste sono le domande da porsi! Non tanto se e quanto ci fidiamo del prossimo, ma se proviamo abbastanza amore per chi incontriamo, per i nostri superiori, per i nostri colleghi, per i nostri alunni, per i nostri insegnanti, per noi stessi, per chi abbiamo accanto, per quelli che chiamiamo obiettivi e per quello che ne deriverà! In sintesi, non dovremmo più chiederci se abbiamo fiducia in qualcosa o in qualcuno, ma quanto amore siamo disposti a sentire per quella persona o per quella situazione! è una considerazione non da poco, capace da sola di ridefinirne la qualità, quella differenza che talvolta separa un possibile capolavoro da una confusione indescrivibile.

Abbracciare il nemico...

Incontrare l'avversario, accorgersi che non è così diverso da noi, offre la straordinaria opportunità, se la vorremo vedere, di potere insieme a lui, creare una posizione e forse addirittura una Nazione nuova, la nostra! Vuol dire, allo stesso tempo, accettare punti di vista differenti dai nostri e poter contare sulla comprensione di chiunque in quel momento ci trovasse divergenti dalle sue opinioni. Amare! È così rassicurante pensare che sarà così, che la nostra opinione sarà rispettata anche quando non sarà condivisa! Per entrare in questo ordine di idee, è indispensabile che anche noi cominciamo – se non lo abbiamo ancora fatto – a rispettare ogni convinzione anche opposta alla nostra, che non giudicheremo, ma ci limiteremo a commentare dicendo che non la pensiamo allo stesso modo, ma che non è un problema per noi accettare un altro punto di vista. Sorridere! Se noi diremo la verità il più in fretta possibile, oppure se non diremo nulla ma senza mentire, potremo comprendere più facilmente e credere che anche gli altri si comporteranno così con noi, quando saranno loro a non essere d'accordo con quello che diremo. Dare il meglio di noi! Se una persona si comporta correttamente con noi per quale motivo dovremmo negargli la nostra approvazione e la nostra stima?

Le tue "frequenze" vanno aggiustate; non devi aspettare gli altri, perché sono gli altri che stanno aspettando te e lo stanno facendo da sempre. Che cosa attendono?

Aspettano che anche tu ti realizzi credendo in te stesso! Cosa significa nella tua mente, il concetto di fare o non fare affidamento sulle tue o sulle altrui possibilità, di agire bene? Per me, significa confidare nella mia capacità di trasformazione e di adattamento tanto quanto in quella degli altri, senza eccezioni. Entra nell'amore e non uscirne più!

So che non è sempre facile farlo, specialmente quando non stiamo parlando dell'amore da provare per altri; lo so, che in quello sei più bravo/a e che sei capace di dare a volte anche troppo (magari quando neanche ce ne sarebbe bisogno). Sai che sto parlando ancora dell'amore che provi per te stesso e di quello che metti in scena intorno alla tua essenza nel quotidiano. Ma la volontà del cambiamento in meglio implica anche il sapersi fermare, quando quello che volevamo trasformare ha raggiunto, nella variazione, una dimensione accettabile.

Non volere stravincere. Dobbiamo riuscire a capire che non siamo tutti allo stesso livello e che lo sforzo fatto da qualcuno per venirci incontro può essere quasi eroico, per lui, anche se è semplice ai nostri occhi! Non dobbiamo avere paura di dire quello che pensiamo o di comportarci liberamente, aspettandoci continuamente degli attacchi, poiché questo sarà interpretato dall'Universo come una specie di prenotazione; il prezzo che siamo disposti a pagare, dimostra che siamo interessati all'articolo e prima o poi, se in quell'occasione non sarà possibile, saremo accontentati, è sicuro! In questo modo, sia se abbiamo espresso il nostro pensiero, sia se non l'abbiamo fatto, non saremo entrati in conflitto; né ci sarà bisogno di entrarci mai, se ci comporteremo così.

Questo nostro comportamento indicherà qual è la direzione che intendiamo seguire d'ora in avanti! Qual è il tuo punto di vista? Anche se non siamo in sintonia su un pensiero, nessuno dei due cercherà di far cambiare opinione all'altro; questo ci tranquillizzerà e forse, superato il bisogno che un tempo avevamo di tentare di farlo, ognuno di noi due vorrà sapere qualcosa sul punto di vista dell'altro su quell'argomento; magari troveremo insieme direttamente una terza verità, che potrebbe contenere il meglio di quello che ho detto io, unito al meglio di quello che hai detto tu.

A quel punto, potrebbe accadere che il vostro pensiero su quell'argomento diventi molto elevato – nulla a che vedere con le nostre esperienze del passato – e anche molto più importante e luminoso di quanto sarebbe mai potuto essere ragionando da soli. Risultato incredibilmente straordinario e impossibile da raggiungere se, come avremmo fatto un tempo, ognuno dei due avesse voluto convincere l'altro della superiorità del proprio punto di vista! Forse quello che avremo raggiunto, una volta spiegato, potrebbe piacere ad altri e forse molti potrebbero aiutarci a fare crescere ulteriormente quel risultato ottenuto tra noi: ce ne sarebbe abbastanza per dare inizio a un mondo nuovo, distante anni luce da questo.

Sentirai i tuoi sensi riprendere a vivere, a uscire dal letargo, sbadigliando come animali assonnati, e quanta fame avranno... Ora fai una lista delle resistenze che questo discorso ti ha fatto affiorare. Esaminale attentamente: sono pensieri che dissentono da quello che ho affermato io? Proviamo a vedere: io ho detto che non è un problema per me, accettare un altro punto di vista; potrebbe esserlo per te? Grandioso! Abbiamo entrambi espresso la nostra verità senza nascondercela a vicenda, ma il rispetto per le nostre opinioni è intatto! Ci possiamo fidare l'uno dell'altro, quindi!

 

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Tiberio Faraci

TIBERIO FARACI opera in Svizzera dal 1978. Da sempre si occupa di crescita personale e di attività filantropi­che: ha infatti sommato esperienze pluride­cennali operando con associazioni diverse, attente all'ascolto delle persone in difficol­tà. È Life Counselor membro del "Comitato Italiano Sicool", riconosciuto N.B.C.C. (National Board for Certified Counselor) ed E.A.C. (Association European Counselor), riconosciuto dall'Istituto Ricerche di Gruppo Svizzero. È Personal Coach e Rebirther Professionale. È Tutor alla Scuola Superiore Europea di Rebirthing e Docente dell'Istituto Ricerche di Gruppo di Lugano. È socio dell' Associazione Psicologia Generativa. Ha pubblicato dieci libri, tra cui Innamorati di Te tradotto in dieci lin­gue e in Braille, presente in Paesi come Francia, Repubblica Ceca, Lituania, Argentina. Ha collaborato al fianco dei più im­portanti nomi della crescita personale internazionale.

 

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