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Anteprima - Accademia di Canto Libro di Danila...

Leggi in anteprima alcune pagine del libro Accademia di Canto - Il Training Voce Mente Corpo! di Danila Satragno

Anteprima - Accademia di Canto Libro di Danila Satragno

Aumentate le possibilità di successo

Affascinanti al primo sguardo 

Le espressioni del viso costituiscono un potentissimo mezzo di comunicazione. Non a caso, alcuni attori hanno saputo aggiudicarsi il successo incantando con un semplice sguardo le platee di tutto il mondo. Proviamo a pensare cosa abbiamo potuto leggere sul viso di Charlie Chaplin, nelle smorfie di Stanlio e Ollio, negli occhi di Paul Newman o nella maschera di Jack Nicholson. E questo vale, ovviamente, anche per l’altro sesso: chi non ricorda lo sguardo intenso di Anna Magnani o quello enigmatico di Lauren Bacall? 

Tutte le persone dotate di grande carisma e fascino possiedono un fortissimo senso della comunicazione non verbale, nonché il potere di inviare messaggi precisi con le espressioni del volto e la gestualità corporea. Fortunatamente, ognuno di noi può rinforzare questa facoltà. 

Dovete rendervi conto appieno di quanti e quali messaggi siamo in grado di inviare in questa modalità. Provate a osservare la vostra immagine riflessa allo specchio e fate alcune semplici prove. 

Rendete lo sguardo:

  • Più intenso.
  • Più antipatico.
  • Più dolce e affettuoso.

Oppure rendete le labbra:

  • Più tese e rigide.
  • Più morbide e rilassate.

E ora atteggiate il viso con:

  • Un'espressione più solare e disponibile, con il mento sollevato e un bel sorriso.
  • Un'espressione più cupa, con il mento flesso, le sopracciglia aggrottate e le labbra serrate.

Che impressione ne avete ricavato via via? Chi ci guarda ci giudica attraverso queste espressioni, che possono anche tradire le nostre intenzioni e dare un’immagine che non vorremmo proprio trasmettere. 

L’artista non deve trascurare questo aspetto che, a livello di comunicazione scenica, può determinare la simpatia o il rifiuto al primo sguardo, istintivamente, da parte del pubblico. Tenete anche presente che in televisione persino i micromovimenti del volto diventano molto evidenti, e ogni particolare ne risulta enfatizzato all’ennesima potenza, nel bene e nel male. Quando definiamo un artista «animale da palcoscenico» o diciamo che «buca il video» ci riferiamo al fascino che riesce a emanare semplicemente con la forza dell’immagine. 

Abituatevi quindi a controllare ed eliminare le espressioni del volto e i gesti ricorrenti che possono penalizzare la vostra immagine, creandone altri utili per la definizione positiva del vostro personaggio. Imparate a «sentire» il vostro corpo come se occupasse un grande spazio sulla scena, e in quel momento diventerete ciò che volete essere. Il corpo si espanderà fino a raggiungere tutti gli ascoltatori perché la vostra voce può arrivare sino alle orecchie, al cuore e all’anima altrui. A tutti. Indistintamente. Uno per uno, contemporaneamente. 

Pensate alla potenza di questa situazione e al potere che vi viene conferito dalla voce di trasmettere a una comunità intera il messaggio che desiderate! Non può che entusiasmarvi e motivarvi. 

Il leader 

La figura del cantante-leader deve necessariamente possedere un’immagine di forza ed energia, quindi deve preferire una posizione eretta, dritta, con uno sguardo sicuro, movimenti delle braccia ampi e gambe non strette una contro l’altra, ma posizionate almeno a 20 centimetri di distanza tra loro. 

Questo atteggiamento comunica stabilità psicologica in chi lo mette in atto e in chi lo osserva. Da un lato, infatti, coloro che riescono a mantenere una posizione ben dritta e sicura vengono giudicati persone migliori, delle quali avere fiducia. Dall’altro, cambiando la postura modifichiamo la respirazione e la distribuzione del sangue nel corpo: stare ben dritti ci consente un miglior controllo sullo strumento-voce. E cambiare la fisiologia ci permette di migliorare lo stato d’animo in modo intenso e profondo, ricavandone un beneficio immediato. 

Una volta che, con un po’ di impegno, sarete in grado di interiorizzare e mantenere nel tempo la postura più corretta potrete rispondere in modo più preciso alle esigenze della vostra personalità, assumendo posizioni molto diverse e particolari senza comunque perdere il baricentro e il controllo del vostro corpo. 

Come conseguenza, controllerete meglio anche il contesto intorno a voi. Quando siete sulla scena dovete infatti essere in grado di poter percepire ciò che accade in tutte le direzioni, tanto sul palcoscenico quanto nel pubblico, rivolgendo facilmente lo sguardo davanti a voi sino all’ultima fila, in alto, in basso, di lato... e persino dietro. 

Dovete inoltre stare attenti a voi stessi, non «perdervi mai di vista» anche quando entrate in contatto empatico con il pubblico. Infine, non sbilanciatevi in un confronto troppo fisico, che potrebbe disperdere forza e concentrazione. 

Gli esordi di Chantal Saroldi 

Ricordo quanto Ornella Vanoni insisté con Chantal Saroldi, una delle mie giovani promesse che partecipò al programma Star Academy su Rai 2, circa l’importanza di correggere la sua postura e la camminata sul palcoscenico. 

Fu quasi una lotta. In quella trasmissione Ornella aveva il ruolo di giudice insieme con Lorella Cuccarini e altri due personaggi famosi e, pur apprezzando particolarmente la musicalità e la voce nera di Chantal, le criticava costantemente e in tono acceso la qualità della presenza scenica. Secondo Ornella, l’atteggiamento di Chanty − con le spalle un po’ chiuse e la camminata timida, un po’ rigida e poco sensuale − rubava potere alla sua immagine e le conferiva un aspetto ansioso. 

Infatti Chantal rispose che Ornella aveva perfettamente interpretato il suo atteggiamento psicologico nel contesto televisivo, che per lei era del tutto nuovo ed emozionante. E anche il fatto che le avessero accorciato i capelli le aveva procurato una certa insicurezza nella propria immagine. 

La sua timidezza veniva notata e percepita come un qualcosa di negativo che «arrivava» prima e in modo più evidente dei suoi lineamenti meravigliosi − che comunque le facevano conquistare belle inquadrature dalla regia − e della sua bellezza fisica. Ne parlammo a lungo con Chantal, la quale, con la sua totale trasparenza e ingenuità, mi ripeteva: «Ma io sono una cantante! Dovrei essere valutata per il mio modo di cantare, per la mia voce, e non per il mio atteggiamento».

Poi, accumulando esperienza televisiva nel programma di Maurizio Crozza, Italialand su La7, dove si lavorava maggiormente sull’abbigliamento e sul trucco, capì più a fondo l’importanza di avere al proprio arco più frecce adatte alla comunicazione e al rinforzo del messaggio. 

Negli ultimi tempi è maturata moltissimo e la trovo particolarmente affascinante: ha decisamente cambiato modo di muoversi, di porsi e di vestirsi anche nella vita quotidiana. Le noto un’espressione più felice in volto, segno di un atteggiamento più propositivo nei confronti della vita. Adesso emana sicurezza della sua bellezza fisica e una grande forza caratteriale. È una giovane donna che trasmette un senso di serenità dovuto a un nuovo e raggiunto grado di autostima, senza parlare di una conseguita maturità vocale e musicale veramente straordinaria per la sua età. 

Motivazione ed entusiasmo 

La motivazione e l’entusiasmo sono le forze più potenti dell’essere umano. Un’aspirazione e un obiettivo importante sono in grado di regalare un’energia che non sospettavamo neppure di avere. Se c’è qualcosa che desideriamo con tutto il cuore, nulla diventa impossibile. 

È l’immaginazione il motore della grande motivazione. Le persone di successo creano un obiettivo così desiderabile da mettere in gioco tutte le loro forze per realizzarlo. L’essenziale è che la motivazione sia dettata da un desiderio che appassiona e coinvolge fino in fondo; solo così il potere diventa veramente senza limiti.

Spesso mi chiedono cosa mi abbia portato a dedicare tutta l’esistenza al canto e ad aiutare a mia volta le persone che desiderano cantare, quindi a «duplicare» gli effetti di una forte passione. Mi basta tornare con la memoria al momento in cui ho deciso che la musica sarebbe stata la mia vita: ero piccola, avevo cantato e suonato per i miei genitori e per un amico di famiglia che abitualmente accordava il pianoforte di casa. Ricordo l’ambiente, l’emozione che ho provato, la determinazione che ho avuto da quel momento. 

Certo, ho rinunciato a tanto per coltivare questa passione: una famiglia, spesso anche le amicizie, in generale un’esistenza con ritmi più umani, una grande parte della mia vita privata. Però tutto questo mi gratifica moltissimo e mi appassiona ogni giorno di più. Quasi non sento la fatica nemmeno nei momenti più pesanti: la bilancia tra fatica e gratificazione è sempre a vantaggio di quest’ultima. 

Mi chiedono anche da dove prenda l’energia, l’entusiasmo e lo sguardo curioso di chi vede le cose come se fosse la prima volta. Credo di essere sempre stata così, ma sicuramente sento di acquisire forza anche dall’ambiente in cui vivo, dalla creatività che lo pervade, dalle gioie e dai sogni dei miei ragazzi. Scherzando mi chiedono chi è il mio pusher... perché mi capita di lavorare a qualsiasi ora del giorno e della notte, «h24» come si suol dire! 

Chi sceglie l’arte sceglie di seguire una vocazione, quella che i buddisti chiamano dharma. In questo modo, quasi magicamente, il canto e la musica riescono a diventare una ragione di vita. O forse dovrei dire una filosofia di vita: Ornella mi dice spesso che sono una missionaria e me lo ha scritto anche nella «dedica» che compare sulla quarta di copertina del mio primo libro. All’inizio sorridevo, poi ho capito che stava dicendo una grande verità a proposito della vita! In effetti ho sempre provato una predisposizione verso il prossimo e, tra i 10 e i 12 anni, avevo espresso ai miei genitori il desiderio di diventare una suora laica come suor Antonella, colei che mi preparò alla cresima! 

Con la consapevolezza di oggi, credo che anche l’incidente che mi ha portata a ristrutturare il mio fisico e la mia voce non sia venuto a caso, anzi, sia stato il motivo e lo stimolo per non fermare la mia ricerca e dare vita al Vocal Care®. Perché, forse, realmente nulla succede per caso. 

Alimentate il vostro carisma 

L’etimologia della parola «carisma» deriva dal greco charisma e significa «dono divino». Le persone dotate di questo magnetismo possiedono davvero una marcia in più; con la loro sola presenza riescono a catalizzare l’attenzione degli altri come se fossero avvolte da un alone di fascino e quasi di mistero. Riescono a stabilire contatti empatici e di simpatia, sono molto abili nella conversazione, particolarmente persuasive nei racconti e molto affascinanti nel comportamento. 

Se è vero che il carisma per alcuni individui è una caratteristica personale, innata, credo che, per altri, possa essere semplicemente la risultante di una serie di comportamenti ben precisi. Ciò significa che possiamo diventare carismatici e affascinanti non solo per migliorare la nostra vita quotidiana e le relazioni sentimentali, ma anche per conquistare un solido successo artistico. 

Quante volte avete riflettuto sull’importanza del carisma? Quante volte avete partecipato a provini, casting o concorsi preparando la parte musicale ma non la vostra immagine e la vostra capacità di comunicazione? E quelle prove sono andate bene? Pensateci. 

Talvolta vi sentite in difetto senza nessun motivo, senza neppure aver soppesato gli eventuali concorrenti. Avete bisogno che qualcuno vi apprezzi e vi gratifichi con dei complimenti. Mentre cantate, cercate l’apprezzamento e il sorriso altrui per infondervi fiducia. 

Vi riconoscete in questo profilo? Be’, queste sono tutte dimostrazioni di autostima pari a zero e di un quoziente di forza emotiva molto basso. Tutto ciò vi mette in balìa degli eventi e del giudizio di altri, ma questo non va bene per due aspetti. Innanzitutto il parere di altre persone può non essere corretto, e quindi sviarvi. In secondo luogo, preoccupandovi della visione altrui attribuite agli altri lo scettro del vostro benessere. In questo modo diventate molto fragili, permettete a chiunque di influenzarvi negativamente e di non lasciare libera la vostra potenza. 

Cambiate le cose in modo da diventare forti come una roccia e riuscirete a sostenere meglio anche quelle situazioni in cui volutamente qualcuno intende mettervi in difficoltà! 

Anche il tutor dovrà conquistare questa forza e mantenerla durante i momenti di difficoltà dei suoi allievi, imparando a incoraggiarli e rinforzare l’apprezzamento per ciò che sanno fare di buono, nonché abituandoli a imparare dagli errori, che possono trasformarsi in «buoni maestri». Studiare gli errori passati significa essere più preparati in futuro e sbagliare il meno possibile. 

Se lo volete davvero, l’esperienza è la miglior consigliera e l’avete tutti i giorni a portata di mano gratuitamente! 

I divi insegnano 

Se per avere successo bastasse essere alte, bionde e con gli occhi azzurri, non si spiegherebbe perché alcune attrici con queste caratteristiche riescono a oscurare la concorrenza e altre finiscono presto nel dimenticatoio.

Sharon Stone ha avuto un riconoscimento veramente universale perché, oltre a possedere una bellezza mozzafiato, ha costruito intorno a sé un alone di fascino incomparabile. Anna Magnani, invece, riuscì ad avere successo grazie alla sua straordinaria forza comunicativa in un’epoca in cui imperavano attrici come Sophia Loren che, con la loro esuberante bellezza fisica, avrebbero dovuto eclissarla. E che dire di star indiscusse come Kathy Bates, che ha vinto l’Oscar per Misery non deve morire impersonando una donna massiccia e sgraziata? 

Pensiamo poi, nel mondo della musica, a personaggi come Vasco Rossi che, con una timbrica vocale non nei canoni di bellezza universale e una fisicità assolutamente normale, è diventato un mito grazie a un atteggiamento carismatico dei più potenti. 

Ripeto: pensateci bene, forse la cosa che vi manca per raggiungere il vostro obiettivo di vivere di musica o di diventare una star è proprio questa! 

Ricordiamo sempre che il carisma è dato dal livello energetico che, a sua volta, è dettato dallo stato di salute, di vitalità del corpo. Il tutto unito a uno stato psicologico di sicurezza, energia ed entusiasmo che si traduce anche nella forza di esercitare un ruolo di riferimento per se stessi e di guida sugli altri. In genere, infatti, chi ha successo è estremamente allineato con se stesso e non imita nessuno, ma trova nella propria originalità dei punti di forza. 

Come potete vedere, è fondamentale il wellness, la ricerca del benessere fisico e psicologico che a sua volta alimenta un’esistenza felice, entusiasmante, in cui ogni giorno si impara a diventare più forti. Una concatenazione di cause ed effetti positivi che possono cambiare la vostra vita e i risultati delle vostre aspirazioni. 

Assecondate quindi la vostra personalità e la vostra originalità, coltivate un atteggiamento positivo che non lascia spazio alla negatività fine a se stessa e alla sfiducia. A rendere carismatici sono schemi comportamentali consci o inconsci che hanno un forte effetto sul prossimo.

Sviluppate il vostro fascino senza perdere un minuto 

Come potenziare il fascino? Provate a seguire le seguenti indicazioni e otterrete un risultato sorprendente! 

  • Guardate cosa vi piace e cosa no di voi stessi sotto ogni profilo.
  • Osservate poi con attenzione le persone e i cantanti che reputate particolarmente carismatici e studiatene la voce, il modo di muoversi e l’atteggiamento. Avvertirete cosa li distingue da coloro che non hanno ottenuto successo. 

Credo proprio che ciascuno di noi sia stato colpito dal modo di cantare o dal fraseggio di un modello preferito. Ogni volta che ascoltiamo il suono della sua voce o ci stupiamo per i suoi acuti avvertiamo un’ispirazione fortissima. L’imitazione è una fonte molto rapida di apprendimento e di interiorizzazione profonda. Non dobbiamo averne ritegno, ma usarla per aiutarci a sognare e provare, rielaborando un’inspirazione per trasformarla e farla nostra. Solamente il fatto di vedere in un altro comune mortale la realizzazione di ciò che vorremmo essere ci fa credere maggiormente nella possibilità di farcela! 

Scegliamo solo ciò che amiamo di quell’artista e proviamo a sviluppare un alter ego. Esiste l’affascinante teoria dei neuroni a specchio che può avallare questo pensiero. I neuroni sono le cellule che presiedono a tutte le funzioni del cervello. 

I neuroni a specchio − trovati nelle scimmie, negli uccelli e negli esseri umani − hanno la proprietà di mettere in empatia tra simili. È un meccanismo naturale e biologico che ci fa stare bene con gli altri. E non solo: se, per esempio, assistiamo a un film o ascoltiamo un brano toccante, riusciamo a coinvolgerci al punto da immedesimarci nella situazione descritta dal film o dalla canzone come se stesse accadendo a noi. Questo meccanismo, che ci fa riflettere emotivamente nella situazione altrui, ha la capacità di unire il mondo della percezione con il mondo dell’azione. 

Ciò che fa un individuo riesce a far risuonare qualcosa che sa fare un altro individuo. Si chiama «conoscenza esperienziale», ossia imparare mentre si osservano altre persone. Ecco perché l’allineamento a un modello che ammirate potrebbe aiutare a far scaturire in voi una nuova abilità! 

  • Trovate un modo di fare che vi piace, dedicate il vostro tempo a cercare abiti e accessori che creino uno stile particolare e che vi rappresentino.
  • Curate la vostra carta di identità primaria, ovvero la voce, imparando a usarla nel modo giusto al momento giusto. Con la voce imprimete una direzione alla vostra vita. Imparate a gestirla parlando e non solo cantando! 

Tutto ciò diventerà fondamentale per le pubbliche relazioni: basilare per il successo di un artista è infatti la capacità di autopromozione, di stringere conoscenze e contatti, di saper condurre tutte quelle attività di comunicazione che rendono in termini di visibilità e creano opportunità artistico-lavorative. Focalizzate l’attenzione su di voi, dando l’impressione di offrire qualcosa di molto prezioso, anziché chiedere qualcosa. 

Mettete in pratica ciò che vi ho descritto perché così facendo passerete automaticamente dal fare all’essere. Riuscirete a diventare una cosa sola con i vostri sogni e con la vostra musica, come se il canto fosse un’estensione del vostro corpo. Il risultato sarà una grande corrente d’energia che vi legherà al pubblico, trasformando il concerto in un evento indimenticabile.

La convinzione generale è che solo pochi possano farcela. Forse è vero: ma sono coloro che veramente riescono a sognare che poi riescono a farcela! 

 

 

 

Danila SatragnoTorna su Torna suDisponi gli articoli a grigliaDisponi gli articoli a lista

Danila Satragno

Diplomata in pianoforte principale presso il Conservatorio "N. Paganini" di Genova e in musica jazz presso il Conservatorio A.Boito di Parma con il massimo dei voti.

Attualmente svolge un'intensa attività concertistica adattandosi con estrema duttilità a diverse formazioni spaziando dal jazz alla musica contemporanea. 

Ha collaborato con importanti musicisti italiani e stranieri: De Andre’, Lauzi, Casale, Mango, R. Zegna, D. Moroni, M. Waldron, Uri Caine, K.Barron E. Pieranunzi, S. Scott, M. Damerini, H. Texier, R. Bonaccorso, F. Di Castri, J. Cobb, T. De Piscopo, J. Chambers, R. Gatto, P. Tonolo, G.Mirabassi ,B. Mover, G. Basso, Carl Anderson.

Ha partecipato ai festival nazionali e internazionali riscuotendo un vivo consenso di critica e pubblico.

Ha collaborato inoltre con la RAI per il programma "Jazz Stereo 1".
Il suo primo L.P. Nomos, che la vede autrice e compositrice, vince un premio SIAE.


Incide poi per la Philology un live con il famoso pianista americano Mal Waldron che la fa annoverare tra i primi dieci nuovi talenti nazionali del Referendum Top Jazz '95 indetto dal mensile " Musica Jazz ". 
Nel 1997 partecipa al tour "Anime Salve " di Fabrizio De André e alla sua tournée teatrale "Mi innamoravo di tutto" durante la quale viene realizzato il CD ed il video-clip del concerto; nell'ottobre 1997 partecipa al Premio Tenco di Sanremo.


Viene costantemente invitata presso la Duke University nel North Carolina in occasione del jazz festival di Durham, dove si esibisce come cantante pianista.


Con il cd "Odla", registrato negli Stati Uniti. Ha svolto una tournée americana cantando nei più famosi locali di New York. Il suo ultimo cd è "Un Lupo in Darsena" il cui repertorio si basa sulla rivisitazione in jazz di famosi brani italiani con una particolare attenzione agli artisti liguri.


Nel 2007 vince il primo Italian Jazz Awards, Oscar del Jazz Italiano intitolato alla memoria del pianista Luca Flores, per la categoria Best Jazz Singer. 

E’ protagonista dello speciale RAI1 "Soundz" e di "Effetto Notte" su Radio 2 con Roberto Cotroneo.

Nel 2009 è ospite della trasmissione ‘Mattino 5’ condotto da B. D’Urso e Brachino, dove esegue J.S. Bach in versione jazz, tra poco uscirà un disco per Mediaset con i brani proposti in trasmissione. 

Partecipa a ‘Glob’ con E. Bertolino ed ‘Amici casting’ di Maria De Filippi come insegnante di canto.

Tra le ultime collaborazioni Vincent Gallo famoso attore e regista americano, Nick the Nighfly cantante e grande voce di Radio Montecarlo, Andrea Piovan inconfondibile voce di Rete 4, Juliana Moreira, Karima e Chiara Canzian protagoniste del Festival di Sanremo 2009, Pedro dei Finley, Kris Jobson (protagonista di Fame), Annalisa Scarrone, premio della critica ad Amici 10, giovane rivelazione della musica italiana e già disco d’oro. 

Attualmente cura le voci di Roby Facchinetti e Red Canzian dei Pooh, Bernardo Lanzetti, 
Ornella Vanoni, Giusy Ferreri, Giuliano Sangiorgi dei Negramaro
 ed alcune giovani stars della Disney Channel come Mafy della fortunata serie “Il mondo di Patty”,  Zoe Nochi,  la bimba protagonista del musical “Alice nel paese delle meraviglie”.

Inoltre:
- Docente di vocalità moderna e jazz, musica d’assieme ed anatomia presso il Conservatorio ‘Ghedini’ di Cuneo.
- Direttore Artistico della Scuola dei Cantautori di Genova con Luca Bizzarri e della sezione Vocal Care per 
il” CfA” di Genova.
- Membro del Comitato Esecutivo della neonata “Fondazione Q” di Red Canzian per la promozione di nuovi talenti.

Ha recentemente partecipato a Dott. Djembè con Stefano Bollani e David Riondino.

A novembre 2010 crea un’applicazione mondiale per iPhone e iPod Touch: Voice Tuner che raggiunge il quarto posto in classifica su Apple Store.

Il febbraio 2011, pubblica “Voglio Cantare” edito dalla Sperling e Kupfer. Il libro illustra “Vocal Care” il metodo di insegnamento da lei elaborato in 27 anni di studi,  adatto non solo ai professionisti della musica, ma anche alle persone comuni che hanno a cuore la cura della propria voce.

“Voglio Cantare” ottiene da subito un incredibile successo di vendita, tale che dopo due mesi è già in ristampa.

Nel Maggio 2011 partecipa, come vocal coach, allo show di Carlo Conti su Rai 1: “Lasciatemi Cantare”.

Nel Novembre 2012, esce il suo secondo libro “Accademia di Canto”, sempre edito dalla  Sperling e Kupfer, che include  anche un programma specifico per i cantanti bambini.

 

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