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Alcune posizioni Yoga

Leggi un estratto dal libro di Jayadev Jaerschky "Lo Yoga di Yogananda"

Alcune posizioni Yoga

1) Adho Mukha Shvanasana
La posizione del Cane che guarda in basso

LA TECNICA: Inizia nella posizione di quadrupedia, con le mani aperte quanto le spalle, posizionate in corrispondenza della cima della testa, le ginocchia sotto le anche e la spina dorsale dritta. Punta i piedi e, inspirando, porta in alto gli ischi.
Premi fermamente a terra con i palmi delle mani e con tutte le dita, mantenendo le spalle lontane dalle orecchie e le braccia dritte. Allineale con il torso, tenendo i bicipiti accanto alle orecchie. Raddrizza il più possibile le ginocchia, ma mantieni la spina dorsale dritta. I talloni scendono verso terra. Tieni la nuca in linea con il resto della spina dorsale. Mentre le mani e i piedi spingono a terra, le natiche si allungano verso l’alto.

Mentre mantieni la posizione, respira naturalmente, senti l’asana e ripeti l’affermazione, intensificandone la qualità.

Per uscire dalla posizione inspira, ed espirando lentamente scendi in Balasana. Assorbi gli effetti di Adho Mukha Shvanasana e ritirati nel tuo Sé più alto, nel tuo centro.

TRE BENEFICI FISICI: Apre la spina dorsale; allunga tutta la parte posteriore delle gambe; porta sangue al cervello, incrementando le funzioni mentali.

CONTROINDICAZIONI: Gravidanza dopo il primo trimestre; ciclo mestruale (la posizione può andare bene se non è tenuta a lungo); problemi cardiovascolari.

VERSO L’ ESPERIENZA DELL’AFFERMAZIONE

PRIMA FASE: corpo, mente e anima
Distribuisci uniformemente le spinte opposte in questo asana e raggiungi un senso di stabilità. Pensa alla bilancia, al momento in cui i due piatti smettono di oscillare ed entrano in perfetto equilibrio. 

Fermati con il corpo e la mente in quell’istante. Vivi con il corpo e con la mente lo stato di potente quiete della tua coscienza. Afferma:

«La calma si irradia da ogni fibra del mio essere»

Se non hai problemi di pressione alta, osserva gli effetti incredibilmente riequilibranti dell’asana in Vajrasana.

SECONDA FASE: lavorare con il prana
Irradia luce verso l’esterno dalla spina dorsale, nelle braccia e nelle gambe. Senti che l’energia ti radica uniformemente a terra, dandoti stabilità e calma. Irradiala anche all’esterno, tutt’intorno a te, creando
un’aura scintillante di calma. Afferma: «La calma si irradia da ogni fibra del mio essere».

2) Akarshana Dhanurasana
La posizione del Tiro con l’arco

LA TECNICA: Da Dandasana, porta il piede destro verso di te, con il ginocchio sollevato. Ruotando dall’anca, fai scendere il ginocchio verso terra. Metti la mano sinistra sotto la caviglia destra e la mano destra sotto il ginocchio. Mantenendo la spina dorsale dritta, solleva la gamba destra verso il petto, assicurandoti che il movimento avvenga solo nell’anca. Afferra l’alluce del piede destro con l’indice e il medio della mano sinistra. Piegati in avanti, tanto quanto serve per afferrare l’alluce sinistro con l’indice e il medio della mano destra. Porta il piede destro il più vicino possibile alla testa, ma senza arrivare al punto di provare disagio e assicurandoti che il movimento avvenga solo nell’anca (non torcere il ginocchio). Tieni la spina dorsale il più possibile dritta.

Mantieni la posizione respirando naturalmente, sentendo l’asana, ripetendo l’affermazione e intensificandone la qualità.

Per uscire dalla posizione, ritorna lentamente in Dandasana. Assorbi gli effetti di Akarshana Dhanurasana e ritirati nel tuo Sé più alto, nel tuo centro.
Ripeti dall’altro lato.

TRE BENEFICI FISICI: Apre le anche; ricarica la spina dorsale; allevia la costipazione cronica.

CONTROINDICAZIONI: Nessuna, ma fai attenzione a ginocchia, caviglie e spina dorsale.

VERSO L’ ESPERIENZA DELL’AFFERMAZIONE

PRIMA FASE: corpo, mente e anima
Mantieni una postura eretta e fiera e, soprattutto, concentra il tuo sguardo sul pollice della mano che sta davanti. Diventa il burattinaio della tua mente, colui che tira i fili; non lasciare che i pensieri ti distraggano. L’unica cosa che vedi è il tuo stesso pollice; come il guerriero Arjuna (il guerriero istruito da Krishna nella Bhagavad Gita), sentiti campione di concentrazione. Afferma:

«Con le frecce della volontà trafiggo al cuore le preoccupazioni»

SECONDA FASE: lavorare con il prana
Se premi in avanti l’alluce della gamba estesa, sentirai come aumentano l’energia e il potere nella tua spina dorsale. Con concentrazione, dirigili verso l’occhio spirituale, la sede della forza di volontà. Stimolando quel centro, afferma il vigore di un guerriero: «Con le frecce della volontà trafiggo al cuore le preoccupazioni».

3) Ardha Chandrasana
La posizione della Mezzaluna

LA TECNICA: Da Tadasana, unisci i piedi e gira in avanti i palmi delle mani. Tieni attivi i glutei. Inspira, solleva le braccia descrivendo un cerchio con le mani e alzati sulla punta dei piedi. Intreccia i pollici sopra la testa, con i palmi in avanti, e allungati verso l’alto. Espirando, abbassa solo il tallone sinistro, mentre il destro rimane sollevato da terra; ambedue le gambe sono dritte. Sposta le anche a destra, le braccia a sinistra: tutto il corpo forma dinamicamente un arco laterale, mantenendo aperta la parte inferiore (sinistra) della cassa toracica. Tieni la spina dorsale allungata ma le spalle abbassate, lontano dalle orecchie. Il tuo corpo è in un unico asse, come se fosse tra due lastre di vetro: non è in torsione, e neppure in avanti o indietro.

Mentre mantieni la posizione, respira naturalmente, senti l’asana e ripeti l’affermazione, intensificandone la qualità.

Per uscire dalla posizione inspira e ritorna al centro, poi espirando riporta le braccia in Tadasana. Assorbi gli effetti di Ardha Chandrasana e ritirati nel tuo Sé più alto, nel tuo centro.
Ripeti dall’altro lato.

TRE BENEFICI FISICI: Libera il respiro; massaggia i dischi intervertebrali; apre la spina dorsale e la cassa toracica.

CONTROINDICAZIONI: Alcune lesioni alla spina dorsale; in caso di pressione alta, porta le mani al cuore.

VERSO L’ ESPERIENZA DELL’AFFERMAZIONE

PRIMA FASE: corpo, mente e anima
Diventa forte e slanciato nella posizione, dinamico, come una fiamma accesa! Usa tutta la potenza dell’addome interno per sorreggerti e aprirti, senza mai accasciarti! La postura innalza il calore e aumenta la tua resistenza. Sentiti potente e attivo, pensando al tuo corpo che sprigiona tanta energia nell’asana. Afferma:

«Forza e coraggio riempion o le cellule del mio corpo»

SECONDA FASE: lavorare con il prana
Irradia una luce potente dalla spina dorsale verso l’esterno, dirigendone coscientemente i raggi verso la parte del corpo che è allungata. Riempi queste cellule con quel potere interiore. Stimola inoltre consapevolmente manipura chakra, il chakra del guerriero, che si trova al centro del piegamento. Con quella forza focosa, afferma: «Forza e coraggio riempiono le cellule del mio corpo».

Lo Yoga di Yogananda

Lo Yoga di Yogananda

L’Ananda Yoga, basato sugli insegnamenti del grande maestro indiano Paramhansa Yogananda, insegna a praticare le posizioni yoga per i loro preziosi benefici fisici, ma non solo: ogni posizione diventa anche uno strumento per il nostro benessere mentale, sviluppando le nostre qualità interiori di pace, gioia, amore.  Infine, l’Ananda Yoga ci porta a una profonda evoluzione spirituale, verso stati di coscienza sempre più espansi.

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Jayadev Jaerschky

Discepolo di Paramhansa Yogananda attraverso Swami Kriyananda, è uno dei principali insegnanti di yoga, meditazione e filosofia di Ananda. Pratica lo Yoga e la meditazione dall'età di 15 anni e risiede nel centro Ananda nei pressi di Assisi dal 1989. Ha insegnato in molti paesi europei e anche in India, Egitto, Stati Uniti e Russia. Guida regolarmente pellegrinaggi in India, dirige l'Accademia Europea di Ananda Yoga per la formazione di nuovi insegnanti. E' autore di sei libri sullo yoga e la spiritualità. E' Kriyacharya, ovvero autorizzato a dare l'iniziazione al sacro Kriya Yoga.