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Alcune interessanti statistiche sul Cancro

Leggi il capitolo 1 estratto dal libro di Lise Bourbeau "Cancro - Un libro che dà Speranza"

Alcune interessanti statistiche sul Cancro

Le statistiche riguardanti il cancro disponibili su Internet sono numerosissime, per qualunque paese. Approfitterò di questo capitolo per mostrartene qualcuna e, soprattutto, per presentarti un quadro più globale della rilevanza di questa malattia.

Tra l'altro potrai constatare che circa una persona su quattro affette da cancro ne muore.

In compenso, nel momento in cui un medico ti dice: «Lei ha un tumore maligno», non ti sta necessariamente dicendo che stai morendo. Allora, perché non decidere di rientrare fra i tre che sopravvivranno?

E' vero che oggi si sente parlare di cancro sempre più spesso, mentre prima non si osava farlo cosi apertamente; tuttavia è facile rendersi conto del perché così tante persone lo temano.

Recentemente la mia parrucchiera mi ha raccontato che vent'anni fa, nel suo negozio, sentiva parlare di cancro circa una volta alla settimana; adesso, invece, accade più volte al giorno. Che sia in rapporto alla persona stessa o a un familiare, il cancro è diventato un argomento di conversazione molto frequente: non solo dal parrucchiere, ma in tutti gli ambienti, sia nella vita privata che sul lavoro.

Da quando ho fondato la mia scuola, lavoro con numerosi medici, e la maggior parte di loro concorda con me nel dire che questa malattia è sempre più presente nei loro pensieri ogni volta che un paziente viene a consultarli per un nuovo problema, soprattutto nel caso in cui quest'ultimo sia persistente. Molto spesso temono che si tratti di cancro ancor prima di aver ottenuto i risultati delle analisi: i medici si trovano regolarmente di fronte a questa malattia e non si può certo biasimarli.

A titolo informativo, ecco le statistiche della Société Canadienne du Cancer ("Società Canadese del Cancro", N.d.T.) per il 2012:

  • 186.400 nuovi casi di cancro (questo numero non include gli 81.300 casi di cancro della pelle diversi dal melanoma);
  • 75.700 decessi causati da questa malattia;
  • più del 50% dei casi sono costituiti da cancro al polmone, cancro colorettale, alla prostata e al seno;
  • più di un quarto (27%) di tutti i decessi causati da tumori si possono attribuire al cancro al polmone;
  • il 12% di tutti i decessi causati da tumori si possono attribuire al cancro colorettale;
  • il 69% dei nuovi casi di cancro e il 62% dei decessi causati da tumori colpiscono le persone fra i 50 e i 79 anni;
  • fra i 20 e i 50 anni il tasso di tumori è superiore fra le donne;
  • prima dei 20 e dopo i 50 anni il tasso di tumori è superiore fra gli uomini.

Nel 2012, su 35 milioni di canadesi, 17,4 milioni erano uomini e 17,6 donne. Tra gli uomini ci sono stati 97.600 nuovi casi di cancro e un totale di 39.500 decessi. Tra le donne ci sono stati 88.800 nuovi casi di cancro e un totale di 36.200 decessi.

Ecco di seguito le statistiche riguardanti i nuovi casi e i decessi (ordinati in base alla consistenza numerica) avvenuti nel 2012 per alcuni tipi di tumori.

UominiNuovi casiDecessi
Polmone13.30010.800
Colon-retto13.3005.000
Prostata26.5004.000
Pancreas2.2002.100
Leucemia3.2001.500
Stomaco2.1001.350

 

DonneNuovi casiDecessi
Polmone12.3009.400
Seno22.7005.100
Colon-retto10.3004.200
Pancreas2.3002.100
Ovaie2.6001.750
Corpo dell'utero5.300900

Per quanto riguarda gli uomini si sente parlare soprattutto di cancro alla prostata, per poi rendersi conto che, rispetto al numero di casi registrati, è quello in cui la percentuale di decessi è minore. Nel 2012, ogni giorno 73 canadesi ricevevano la notizia che erano affetti da cancro alla prostata, mentre, sempre quotidianamente, 11 persone morivano in Canada per questo tipo di tumore.

È molto simile il caso del cancro al seno per le donne: se ne sente parlare molto anche se è quello che ha la percentuale più bassa di decessi. Ogni giorno, nel 2012, 62 donne canadesi venivano a sapere di essere state colpite dal cancro al seno e 14 ne morivano.

Questo abbassamento del tasso di mortalità viene attribuito principalmente ai programmi di screening di questa tipologia di tumori, che aiutano a scoprire più rapidamente i nuovi casi.

Globalmente il tasso di incidenza (numero di nuovi casi) in Canada è stabile per gli uomini e in lieve aumento per le donne; la buona notizia è che il tasso di mortalità sta diminuendo, il che indica che quello di sopravvivenza (per alcuni tumori) è in aumento.

Queste sono le statistiche canadesi, che non dovrebbero però essere molto diverse da quelle degli altri paesi sviluppati. Se invece vuoi conoscere i dati relativi a qualche altro paese, potrai certamente trovarli cercando un po' in Internet.

La maggior parte delle persone spera che la scienza possa un giorno scoprire la cura per il cancro. Da oltre quarant'anni diversi membri del sistema sanitario ci dicono che entro pochi anni avranno una soluzione da offrirci, ma, purtroppo, così non è stato: nonostante in alcuni casi si sia potuto constatare un miglioramento, il numero di malati non ha smesso di aumentare.

La cosa triste, oltretutto, è che le persone a cui le cure non hanno portato i risultati sperati debbano patire diverse conseguenze nocive che pregiudicano la loro sopravvivenza, come vedere le proprie cellule sane attaccate contemporaneamente a quelle cancerogene o subire l'asportazione di alcune parti del corpo.

Andando alla ricerca di dati statistici su Internet, ho scoperto che gli effetti secondari dei farmaci prescritti in caso di cancro sarebbero una delle maggiori cause di decesso. In più possiamo renderci conto dei miliardi di dollari che vengono spesi ogni anno per l'acquisto dei medicinali, cifre che non fanno altro che aumentare.

Mi torna in mente ciò che vidi l'anno scorso nel nostro ospedale regionale, quando andai a far visita a mio marito che vi era stato ricoverato. Non vi dico lo stupore nel notare che tutti i corridoi dell'ospedale erano ingombri di grandi tavoli coperti di asciugamani, camici e un sacco di altre cose che, invece, avrebbero dovuto essere messe dentro agli armadi, perché non c'era più spazio per passare.

Quando chiesi all'infermiera la ragione di questo ingombro lei mi rispose che negli ultimi vent'anni la quantità dei farmaci era talmente aumentata da occupare tutto lo spazio disponibile negli armadi, che in precedenza venivano usati per riporvi il materiale occorrente per le stanze. In più mi confidò che un tempo avevano solo un tipo di farmaco per ogni problema specifico, mentre oggi ce ne sono venti o trenta.

Personalmente sono cosciente che i progressi raggiunti in campo farmaceutico hanno permesso (e sovente permettono ancora) di fornire sollievo, e sono molto felice che esistano i medicinali in caso di bisogno.

D'altro canto ciascuno di noi ha il dovere di usare maggiormente la propria capacità di discernimento, restando ben all'erta di fronte alle conseguenze. È quindi importantissimo che tu ti informi su tutti gli effetti secondari di ogni farmaco che ti viene prescritto a lungo termine. I medici, se lo desideri, possono anche fornirtene un elenco, ma sappi che perlopiù non lo faranno, perché la paura degli effetti secondari può, in alcuni casi, fare più male della malattia stessa. In compenso puoi trovare tutte le informazioni su Internet.

Con questo voglio dire che non ci si può aspettare che siano solo i farmaci a risolvere tutto; la cosa migliore è poter avere accesso al tipo di cura che abbiamo scelto e seguire la nostra intuizione, guardando al tempo stesso anche al di là del piano fisico. Vedremo nei capitoli successivi come sia possibile per ciascuno di noi continuare a ridurre il tasso di mortalità guarendo noi stessi, e soprattutto prevenendo l'apparizione del cancro.

Complessivamente queste statistiche sono soprattutto basate sulla malattia fisica, così come viene diagnosticata e curata dalla medicina ufficiale.

Caro lettore, quello che soprattutto desidero per te è che impari a guardare e a considerare questa malattia come un mezzo di apprendimento, un modo per crescere; questo potrà aiutarti a diventare più cosciente di alcuni aspetti meravigliosi che sono già presenti in te e che cercano di emergere mediante il cancro.

Così facendo potrai contribuire a cambiare, perfino a migliorare, le statistiche, anche se queste ultime sono soltanto il riflesso temporaneo di una piccola parte della popolazione, come è stato dimostrato.

In più di trent'anni ho avuto l'opportunità di essere testimone dell'auto-guarigione di migliaia di persone che hanno scoperto di avere un modo di pensare che impediva loro di amarsi veramente e, di conseguenza, di amare gli altri in modo incondizionato. Negli ultimi anni ho avuto prove sufficienti per convincermi che dietro tutte le malattie, anche quelle considerate mortali o incurabili, esiste una causa che va ben oltre il piano fisico.

Non sto dicendo che tutte le persone che ho incontrato sono guarite, ma almeno hanno fatto un bel pezzo di strada sul cammino spirituale, anche quando il loro corpo non aveva più la forza o la capacità di ritrovare il suo stato naturale.

Dovete sapere che, molto prima che incominciassi ad insegnare, mi facevo già queste domande:

  • Perché una persona in buona salute, che si nutre correttamente, che non beve, non fuma e fa quotidianamente esercizio fisico, si ritrova con un cancro?
  • Perché una persona che ha paura del cancro lo "attira" a sé, mentre a un'altra, che magari ha la stessa paura (come mia madre), non succede?
  • Perché alcuni fumatori accaniti non vengono colpiti da tumore quando invece è provato che il tabacco è la prima causa del cancro ai polmoni?
  • Perché una persona che è alle prese con un cancro generalizzato ritorna a casa con un'aspettativa di vita di tre mesi (come mia zia), e invece muore quarant'anni dopo per un problema cardiaco?
  • Perché i casi di cancro sono sempre più numerosi, nonostante la scienza dia l'impressione di fare grandi progressi?

E tu, che domande ti fai? Probabilmente le stesse che mi faccio io... e molte altre ancora.

Se hai deciso di leggere questo libro è perché certamente hai delle domande che sono rimaste senza risposta, e che per il momento, magari, sono inconsce.

Adesso che ho la fortuna di possedere le risposte a tutte queste domande, mi propongo di condividerle con te in questo libro, e oso sperare che ti siano di aiuto almeno quanto lo sono state per me.

Cancro: un Libro che dà Speranza

Cancro: un Libro che dà Speranza

Un libro che dà una visione diversa, che ci insegna a mutare la percezione che abbiamo della parola "cancro" fino a riuscire a vederci del buono. Perché il cancro può essere anche un complice, un suggeritore, uno strumento per indirizzarci verso nuove visioni, nuove scelte, un nuovo equilibrio interiore, una nuova vita.

Lise Bourbeau ci sottopone numerose testimonianze e ci accompagna in un percorso inedito, fatto di metodi efficaci quanto dolci e accessibili, che non sottraggono energie ma ne regalano di più.

Un testo perfetto sia per chi si trova ad affrontare la malattia, sia per i suoi familiari e terapeuti.

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Lise Bourbeau

Lise Bourbeau ha iniziato la sua carriera nel campo delle vendite nel 1966 ed è divenuta rapidamente la miglior Direttrice di zona del Canada. Ha mantenuto la sua posizione fino al 1982. In tutto quel periodo ha formato, motivato e aiutato più di 40.000 persone a diventare più consapevoli del loro potenziale. In questi 16 anni ha potuto rendersi conto che le persone raggiungevano solo raramente ciò che volevano nella vita e pochissimi erano davvero felici. La sua curiosità l'ha portata a ricercarne le cause e, soprattutto, le soluzioni. Ha frequentato numerosi corsi di formazione, principalmente negli Stati Uniti, ed in particolare in California dove ha ottenuto il Bachelor in filosofia presso l'Università di Filosofia.

Quanto sopra, seguito da grandi trasformazioni nella sua vita, le hanno portato una nuova consapevolezza di base. Piena di entusiasmo per ciò che stava scoprendo ascoltando il suo corpo e desiderosa di aiutare il maggior numero di persone possibile, nel 1982 ha lasciato il suo lavoro per percorrere un nuovo sentiero. Ha creato un seminario per aiutare le persone a scoprirsi attraverso ciò che mangiavano e osservando i loro malesseri e malattie.

Da allora ha condotto ricerche sul comportamento umano e si è specializzata nel decodificare il significato metafisico di malesseri e malattie. Il suo scopo è aiutare le persone a conoscersi meglio, ad accettarsi e ad amarsi.

Nel 1984 ha aperto il suo primo centro di sviluppo personale, il centro Ecoute Ton Corps. Ha deciso poi di formare insegnanti per diffondere i suoi insegnamenti per tutto il Quebec.

Nel 1987 ha scritto il suo primo libro intitolato "Ascolta il tuo corpo, il tuo più grande amico sulla terra", ed ha fondato la sua casa editrice (Les Editions E.T.C.). Questo è stato il libro più venduto in Quebec. Nel giro di 12 anni ha raggiunto il record di 300.000 copie vendute nella versione francese. Dal 1988 ha scritto altri 14 libri, tutti best-sellers. Il suo primo libro è stato ora tradotto in molte lingue e distribuito in tutta Europa, oltre che in Canada.

Oggi la Ecoute ton corps è la più grande scuola di crescita personale in Quebec. I suoi insegnamenti sono diffusi in più di 20 paesi. Lise Bourbeau ha venduto più di un milione di libri nella versione francese. I suoi libri sono stati tradotti in inglese, spagnolo, tedesco, italiano, russo, portoghese, lituano, polacco e rumeno.

 

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