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A tavola con Deepak Chopra: i Sei sapori...

Articolo tratto da "L'Altra Medicina Magazine n. 45"

A tavola con Deepak Chopra: i Sei sapori dell’Ayurveda

Si fa presto a dire: “Mangiamo in modo equilibrato”.
Esattamente che cosa significa?

Una buona comprensione di questo concetto – su cui ora insiste la scienza nutrizionale moderna – può essere ricavata dall’Ayurveda, la millenaria scienza indiana della vita.

A spiegarcelo è Deepak Chopra, considerato attualmente uno dei più prestigiosi interpreti dell’Ayurveda. Il medico indiano entra nel merito della questione nel suo ultimo libro “Super Cibo” (Sperling & Kupfer), manuale di “saggezza applicata” alla tavola. Un punto di fondamentale importanza consiste nei “sei sapori ad ogni pasto”.

La completezza dei sapori

«Un modo semplice per assicurarsi un regime alimentare equilibrato – spiega – è quello di includere ad ogni pasto i sei sapori riconosciuti dall’Ayurveda: dolce, salato, amaro, acido, piccante e astringente. È un modo per garantirsi che nella dieta quotidiana siano presenti i principali gruppi di alimenti e nutrienti».

In altre parole: il sapore rivela la presenza di ciò di cui il corpo ha bisogno.

Apprezzare il gusto dei cibi non è solo un’esperienza piacevole. Prima di tutto è un’ingegnosa trovata della Natura che, attraverso il gusto, ci spinge a ricercare e consumare gli alimenti di cui non possiamo fare a meno.

Torniamo alla natura

Le nostre esigenze nutrizionali – che si sono formate nel corso dell’evoluzione – sono molto variegate:

«Altri mammiferi – continua Chopra – sono appagati da una ristretta gamma di alimenti: come i leoni che si cibano prevalentemente di gazzelle e antilopi o i koala che mangiano solo foglie di eucalipto. Noi invece troviamo stucchevole l’eccesso di un singolo sapore: per sentirci appagati dobbiamo variare». È una necessità del nostro organismo, del tutto naturale e salutare.

I problemi sorgono quando le cattive abitudini alimentari, che spesso ci accompagnano fin dalla prima infanzia, stravolgono questa naturalezza nella scelta dei cibi anche attraverso il pervertimento del gusto: ovvero cominciamo a preferire certi gusti, come il dolce o il salato, frantumando l’equilibrio nelle scelte alimentari. Per l’Ayurveda, è un gravissimo errore.

Bisogna tornare ad apprezzare i gusti naturali, che sono sei per la medicina indiana ma che non corrispondono esattamente ai gusti cui noi occidentali siamo abituati a pensare.

Il dolce che non ti aspettavi

Prendiamo il dolce: per l’Ayurveda gran parte di ciò che mangiamo appartiene a questa categoria.

Per noi sono dolci solo alimenti come la torta, la bibita gasata o la merendina ripiena di zuccheri.
In India invece è dolce, oltre alla frutta matura, anche il pane, la pasta, le carni e alcune verdure.

I raffinati medici ayurvedici del passato, grandi osservatori della natura, si erano accorti che, in bocca, la saliva converte gli amidi dei cereali in zuccheri. Si può provare masticando ripetutamente un pezzo di pane senza inghiottire: diventa dolce.

Pasti occidentali, dolce in eccesso

In termini nutrizionali, spiega ancora Deepak Chopra, il “dolce” rivela la presenza nei cibi di carboidrati, proteine e grassi. Sono i cibi più nutrienti ma, proprio per questo, da assumere in quantità limitate: in Ayurveda la buona salute consegue a un comportamento equilibrato, anche e soprattutto a tavola.

Ne deriva che un pasto a base di spaghetti, bistecca, pane e fetta di torta è tutto dolce, troppo dolce. Non è un pasto equilibrato.

Per questo motivo è preferibile ridurre al minimo i prodotti animali, compresa la carne bianca, le farine e gli zuccheri raffinati. E mettere piuttosto nel piatto alimenti appartenenti ad altri gusti. O anche di diverso colore: «L’Ayurveda – osserva il medico indiano – considera il colore una sorta di sapore. E ciò che soddisfa l’occhio, soddisfa anche il corpo».

Le emozioni del cibo

 

Un ulteriore straordinario aspetto dell’Ayurveda riguarda il fatto che i sapori portano anche messaggi emozionali. Come il corpo ha bisogno di tutti i nutrienti, e quindi di tutti i gusti, così la mente necessita di tutte le emozioni, nessuna esclusa.

Spiega Deepak Chopra: «Pensiamo a espressioni come “dolci sogni”, “linguaggio salace”, “storiella piccante”, “amara disillusione”, “frase pungente”, “risposta acida”. Benché amarezza e acidità non siano percepite come emozioni positive, noi esseri umani ci siamo evoluti per sperimentare l’esistenza in tutte le sue sfumature. Il grande romanzo della vita è fatto di equilibrio tra opposti. Chi fosse sempre dolce risulterebbe stucchevole, esattamente come accadrebbe mangiando solo e sempre gelato».

 

Mangiare, pratica corpo-mente

Insomma, per l’Ayurveda provare emozioni, anche attraverso l’esperienza del gusto, è un modo per rimettere in connessione mente e corpo: se lo facciamo nel modo giusto, senza eccessi, recuperiamo equilibrio a tutti i livelli tornando in sintonia con la nostra condizione naturale.

Meditare mangiando

Per l’Ayurveda è importantissimo non solo cosa si mangia ma anche come si mangia. Occorre quindi prestare attenzione ad ogni boccone: per noi occidentali può risultare un’impresa ma il dottor Chopra ricorda che il potere dell’attenzione non solo migliora l’esperienza sensoriale del pasto ma anche il metabolismo e la digestione. Propone dunque una forma di meditazione da praticare mangiando.

1. Iniziare osservando il cibo e godendoselo con gli occhi.
2. Assaporare il cibo senza distrarsi. Proviamo a valutare quali dei sei sapori ayurvedici stiamo sperimentando.
3. In bocca, apprezziamo la consistenza di ogni boccone.

Scegliamo gli alimenti in base ai loro sapori

Seguendo i consigli di Deepak Chopra è importante che ad ogni pasto siano rappresentati tutti i sapori dell’Ayurveda.

Scegliendo tra le varie categorie possiamo comporre piatti ben bilanciati dal punto di vista nutrizionale. La completezza è di per sé appagante, oltre che salutare. Vediamoli uno per uno.

Dolce

Sorpresa: la medicina indiana indica come dolci anche i cereali, la pasta, il pane, i latticini e tutte le carni. Abbattiamo lo zucchero raffinato, evitando i fanatismi.

«Non costringetevi di punto in bianco a non toccare mai più zucchero raffinato», avverte Chopra. «Se reprimete un desiderio ed estremizzate l’ideale di “purezza”, subite un inevitabile contraccolpo». Riducete per gradi: il gusto deve essere ri-abituato al dolce che troviamo in Natura.

DA PREFERIRE: cereali integrali, frutta matura, verdure amidacee dolci (pomodori, piselli, mais, patate dolci, igname)
DA RIDURRE: prodotti animali, miele
DA ELIMINARE (nel tempo): zuccheri raffinati, cereali, pasta e riso non integrali.

Acido

Molta frutta, oltre ad essere dolce, è anche acida. È la frutta asprigna: mela, uva, frutti di bosco, ciliegie, agrumi. Anche gli alimenti fermentati (yogurt, chutneys, sottaceti ecc.) sono acidi per l’Ayurveda ma questa scuola consiglia di assumerne in piccola quantità.

DA PREFERIRE: agrumi, frutti di bosco, pomodori e frutta asprigna.
DA RIDURRE: cibi marinati e fermentati, alcol.

Salato

Insieme al dolce, il salato è troppo presente nelle diete comuni.

Chopra consiglia di limitarsi al salato naturalmente presente nei cibi, senza aggiungerne: «Rimarrete sorpresi dalla facilità con cui le vostre papille gustative si adatteranno alla nuova abitudine, che vi permetterà di percepire più intensamente i sapori», spiega.

DA PREFERIRE: approfittate del sapore salato naturale dei cibi.
DA RIDURRE: cibi molto salati come alimenti in scatola, fastfood, formaggi stagionati, condimenti preconfezionati.

Amaro

In Ayurveda i cibi amari sono considerati anti-aging. E in effetti la scienza occidentale ha confermato la presenza di sostanze protettive contro le malattie da invecchiamento.

Sono considerati amari gli ortaggi di colore verde-giallo, dai broccoli, ai peperoni e le verdure amare da insalata (cicorie, rucola, radicchio). In piccole quantità, l’amaro esalta gli altri sapori.

Chopra consiglia di chiudere i pasti con un’insalatina amara: bloccherà il desiderio del dolce.

DA PREFERIRE: tutti gli ortaggi di colore verde e giallo.

Piccante

Il sapore si deve alla presenza di oli essenziali. Le cucine tropicali ne fanno gran uso ai fini energizzanti.

Sono piccanti erbe, spezie e ortaggi: non solo quelli che noi riteniamo piccanti. In Ayurveda appartengono a questa categoria anche la menta piperita, il basilico, il timo e il rosmarino, oltre all’aglio e alle cipolle.

Questi alimenti stimolano il metabolismo e decongestionano le vie respiratorie.

DA PREFERIRE: peperoncino, pepe, chiodi di garofano, zenzero, senape, cipolle, aglio.

Astringente

Fa arricciare le labbra ed è tipico di tè e caffè. Si trova soprattutto in tutti i legumi e in modo più blando in frutti e verdure come cachi, mele verdi, fichi, melagrane, funghi, sedano, asparagi e carciofi.

Per l’Ayurveda questo sapore regola l’intestino e facilita la guarigione delle ferite. I legumi sono ricchi di carboidrati complessi, proteine e fibre.

DA PREFERIRE: lenticchie, piselli, fagioli, mele verdi, frutti di bosco, fichi, tè verde, melagrane

L’Ayurveda e la scelta vegetariana

Latte e derivati, così come le carni, rientrano tra le possibili scelte previste dall’Ayurveda.
Non è una scuola vegana ma prevalentemente vegetariana.

«Noi – spiega Deepak Chopra – pur suggerendo di passare a poco a poco a un regime sostanzialmente vegetariano, riteniamo che la carne bianca e rossa, il pesce e i latticini di alta qualità (e possibilmente biologici), consumati con moderazione, possano rientrare in una dieta equilibrata».

Evitiamo i cibi FLUNC

«Nell’Ayurveda – spiega Deepak Chopra – più un alimento è fresco, più contiene prana, forza vitale». Nella scelta dei cibi va privilegiato l’elemento freschezza, quello che noi diremmo “chilometro zero”.

Sarebbe bene, quindi, evitare per quanto possibile i cibi FLUNC (“to flunk” in inglese significa: “essere bocciati”). Si tratta di un acronimo, utilizzato al Chopra Center di Carlsbad (California), che sta per:

  • Frozen (surgelati)
  • Leftovers (avanzati)
  • Unnatural (manipolati industrialmente)
  • Nuked (irradiati, cioè cotti in forno a microonde)
  • Canned (conservati).

Da evitare i cibi manipolati dall’industria attraverso la raffinazione e l’aggiunta di sostanze. Proprio gli alimenti che favoriscono l’insorgere di uno stato infiammatorio di basso grado, ora riconosciuto come l’anticamera delle malattie del benessere.

Articolo tratto da L'Altra Medicina N. 45

 

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Deepak Chopra

Deepak Chopra è conosciuto in tutto il Mondo per aver proposto un nuovo paradigma che ha rivoluzionato la saggezza comune nel campo della connessione tra mente, corpo, spirito e salute. Ha letteralmente trasformato la nostra comprensione del significato di salute. Il suo lavoro ha tracciato nuove vie per liberare l'incredibile potenziale che risiede dentro tutti noi e che ci porta verso il benessere fisico, emozionale, spirituale, mentale e sociale. Il Dr. Chopra ha stabilito il principio fondamentale che la salute perfetta non è soltanto assenza di malattia, ma bensì uno stato vitale di equilibrio e integrazione di corpo, mente e spirito. Egli inoltre ha unito le teorie della moderna fisica quantistica con la saggezza senza tempo delle culture antiche. Con il suo talento unico nell'unire i miracoli tecnologici dell'Occidente con la saggezza dell'Oriente, Deepak Chopra ha favorito obiettivi ispirati e al tempo stesso realistici per vivere delle esistenze più significative, armoniose e soddisfacenti. Ha dedicato la sua vita ad elevare la consapevolezza della conoscenza interiore ed ha condiviso intuizioni da utilizzare come principi basilari per il nostro tempo e per un futuro ricco di promesse.

Nel 1995 il Dr. Chopra ha inaugurato un suo Centro per il Benessere a La Jolla in California (The Chopra Center for Well Being) dove opera come Direttore educativo. Il centro offre una grande varietà di programmi di medicina mente-corpo e sviluppo personale, individuali e di gruppo; programmi che integrano il meglio della medicina occidentale e delle medicine naturali tradizionali offrendo un fresco approccio alle moderne esigenze della salute.
Deepak Chopra ed i suoi più stretti collaboratori tengono seminari e workshop (denominati Seminari delle Infinite Possibilità) e corsi in tutto il mondo per professionisti della salute sui principi e la pratica della medicina mente-corpo.
Le tecniche del Dr. Chopra danno molta importanza alla meditazione, ad uno stile di vita bilanciato, cibi ed erbe curativi, terapie corporee rigeneranti e potenziamento personale. Tutte queste cose insieme portano alla longevità e massimizzano il potenziale umano ed il successo, aumentando allo stesso tempo la stabilità personale, la felicità e la soddisfazione.

Guardando avanti, Deepak Chopra vede l'applicazione delle tecniche mente-corpo come la pietra angolare per un futuro con più grande fiducia in se stessi e consapevolezza di sè.

Intervista a Deepak Chopra