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Risposte alle accuse ad "Inganno Globale"

Risposte dell'editore alle accuse poste al libro+dvd, "11 settembre 2001. Inganno Globale"

In seguito alla pubblicazione del libro Inganno Globale e del DVD allegato, frutto dell'eccezionale lavoro di raccolta documentaria di Massimo Mazzucco il sito Macrolibrarsi sta ricevendo molte recensioni negative, di cui diverse con insulti personali. Come editore del libro + video ho ritenuto opportuno intervenire.

Viviamo in un'epoca fortunata, dove disponiamo di più informazioni di quanto sia mai successo prima, per quel che sappiamo. Eppure abbiamo anche la prova che, con grande frequenza, le informazioni che riceviamo sono manipolate. E talvolta può persino apparire che chi manipola più di ogni altri le informazioni sono i governi.
Lo stato di guerra, miseria e ignoranza da cui è afflitta una parte sempre più grande dell'umanità potrebbe far pensare che i governi non operano per il bene dei popoli che rappresentano o per il bene dell'umanità nel suo complesso. Alcune delle loro più grandi bugie sono note ormai a tutti.
Chiunque studia la storia scopre facilmente che molto spesso il terrorismo è stato ed è uno strumento utilizzato dai servizi segreti dei paesi più potenti per insanguinare i popoli sottoposti, suscitare le reazioni attese e in questo modo ottenere i propri scopi.

David Icke descrive molto bene in tanti suoi scritti questa tecnica, che egli definisce Problem-Reaction-Solution. In breve si crea artificialmente un problema, che avrà come conseguenza una reazione più o meno pilotata, che porterà al gradimento della soluzione desiderata, ma che senza il problema non sarebbe mai stata accettata.

I Paesi occidentali, come quelli orientali sono maestri in queste orrende messinscene compiute ovunque al fine di sottomettere colonie e ribelli.
Divide et impera è la tecnica vecchia come il mondo con cui sottomettere e tiranneggiare indisturbati. Tra i due litiganti il terzo gode.

Chi era abbastanza grande negli anni 70 in Italia è stato testimone di questo terrorismo teleguidato contro gli interessi che dichiarava di rappresentare. E siamo stati tante volte testimoni delle dichiarazioni dei potenti che poco tempo dopo gli attentati già ci indicavano responsabili e mandanti. Che poi regolarmente si sono dimostrati falsi.

Oggi, forse più ancora di ieri, non sono i popoli che indicano a Parlamenti e Governi come agire. I Parlamenti e i Governi, i Presidenti e i Dittatori, salvo rarissime e brevi eccezioni fino ad oggi, eseguono gli ordini dei banchieri, dei petrolieri e dei fabbricanti d'armi. E operano di conseguenza, nell'interesse di banchieri, petrolieri e fabbricanti d'armi.
 

Se invece di ascoltare le notizie come se fossero vere, provassimo a vederle sotto questa luce, non sarebbe difficile comprendere meglio ciò che accade. Gli scandali, i finti conflitti tra destre e sinistre, cristiani e musulmani, conservatori e progressisti, israeliani e palestinesi sono tutte sceneggiate per distrarci da questo grande problema che si cela dietro a tutto il resto.

Personalmente fin dal primo momento non ho creduto alla versione ufficiale dell'11 settembre.
Non posso credere che la nazione più potente militarmente della storia conosciuta dell'umanità possa essere attaccata da un gruppo di arabi malconci, senza che trovino la benché minima difficoltà a portare a termine il loro piano.
Non posso credere che un aereo di linea si schianti volutamente contro il Pentagono, il Quartier Generale dell'Armata USA, senza trovare nessun contrasto.
E poi tutte le conseguenze che ne seguono: l'Afghanistan invaso immediatamente senza nessuna prova. L'Iraq invaso in base a menzogne. L'Afghanistan riportato alla miseria e alla produzione massiccia di droga. La Palestina occupata e distrutta. L'Iraq ridotto in miseria e squallore per decenni. Il mondo di nuovo diviso in due dopo il breve periodo di pace conseguente al crollo del Muro di Berlino e dell'URSS.

Chi odia la pace? Chi detesta la civiltà? A chi giova la guerra e il terrorismo, chi è che gode e si arrichisce sulla guerra? Chi sta facendo i più grandi profitti?
Banchieri, petrolieri e fabbricanti d'armi. Guarda caso gran parte del Governo USA, ma anche di tanti altri Stati, proviene da questi settori o è abituato ad eseguirne gli ordini. Guardate i bilanci di banche, aziende petrolifere e fabbriche d'armi dopo il 2001 e scoprirete a chi giova tutto ciò.

David Icke è un giornalista piuttosto famoso nel mondo, che fin dal primo momento ha contestato la versione ufficiale dell'11 settembre e noi ne abbiamo pubblicato i libri come Alice nel Paese delle Meraviglie e il Disastro delle Torri Gemelle.
Sicuramente non è in grado, come Mazzucco, di documentare ogni cosa che scrive, ma il quadro complessivo è verosimile. Molto più verosimile del racconto di aerei dirottati che viaggiano indisturbati per ore, di un aereo che attacca indisturbato il Pentagono, di un terzo grattacielo immenso che crolla nel pomeriggio per qualche piccolo incendio e così via.

Perché? A chi giova tutto questo? Se sono stati i musulmani, non si aspettavano la reazione del Governo Americano, che già prima dell'11 settembre predicava la guerra preventiva?

Possibile che non suoni neanche un po' strano che l'attacco dell'11 settembre era quanto di meglio potesse accadere per permettere di riprendere la corsa folle agli armamenti, per poter riprendere la politica coloniale e impossessarsi o dominare nell'area più ricca di petrolio del mondo e al tempo stesso giustificare qualunque azione violenta, in ogni parte del mondo. Era necessario un nemico per poter agire in libertà e il nemico è arrivato immancabile e puntuale, servito su un piatto d'argento. E il nemico ha permesso di aumentare ogni controllo sul popolo americano, indebolire ogni forma di opposizione, instaurare un regime semi dittatoriale dove è consentito imprigionare e torturare senza nessuna garanzia. E gradualmente estendere tutto ciò a tutto il mondo.

Queste riflessioni, che non sono necessariamente, vere, ma come ho detto, mi sembrano verosimili in base alle informazioni di cui dispongo e che ho raccolto in una vita di letture, mi hanno guidato verso il lavoro di Massimo Mazzucco.

Non conoscevo Massimo Mazzucco fino a pochi mesi fa, quando un collega mi ha indicato che c'era la possibilità di diventare gli editori italiani del suo lavoro.
Ho visionato il suo video, seguito alcune trasmissioni di Matrix e di Report, assistito a un convegno a Bologna.

Icke e Mazzucco non erano soli. C'era un ampio movimento in USA e nel mondo che contestava la versione ufficiale. Si diceva che un terzo degli americani e la maggioranza degli abitanti di New York avesse dubbi al riguardo. Si diceva che molti parenti delle vittime fossero convinti che la verità fosse diversa (Anche in Italia con Ustica e con le stragi del terrorismo, con l'uccisione di Ilaria Alpi e tanti altri omicidi eccellenti avviene lo stesso, i parenti delle vittime, le persone che seguono con più attenzione e interesse le indagini denunciano ogni tipo di inganno e di maniolazione: non vi sembra una strana coincidenza?).

Sono decine di milioni, forse centinaia di milioni, coloro che avendo avuto la possibilità di informarsi e di approfondire l'argomento non hanno creduto a ciò che ha raccontato il Governo USA riguardo all'11 settembre 2001.

Bisogna credere senza dubbi a chi ha vinto le elezioni da Presidente degli USA compiendo brogli elettorali? A chi ha mentito al mondo intero per invadere Iraq? A chi in pochi anni ha contribuito in maniera decisiva a riportare l'intera umanità ai tempi delle Crociate?

Ci sarà di sicuro qualcuna/o che prenderà una singola mia frase o qualcuno dei libri che abbiamo pubblicato e denigrando quel singolo aspetto marginale cercherà di denigrare tutto questo.
Spero che chi legge abbia il discernimento per comprendere che questo stile, questo modo di attaccare le persone e i particolari, invece di affrontare gli argomenti è un modo di procedere manipolatorio.

Massimo Mazzucco ha scritto un libro intero, corredato dalle immagini del documentario, per esporre le tesi di chi ritiene che la storia proposta da TV e giornali sia manipolata. Attaccarlo personalmente o su singoli particolari non è utile a chi vuole ricercare la verità. Lui, e noi insieme a lui, vogliamo mettere a disposizione un altro punto di vista. Non siamo fondamentalisti islamici, estremisti di sinistra, amici dei terroristi. Vorremmo non avere nessuna etichetta, non crediamo di avere l'unica verità, né di essere i buoni contro i cattivi. Ci sforziamo di condividere dubbi e studi, ricerche e riflessioni amare e poco gradevoli. Dall'esame delle contraddizioni e dei limiti che sicuramente sono presenti nel libro + video di Mazzucco potranno emergere nuove informazioni e conoscenze che consentiranno di avere maggiori elementi di comprensione per tutti, riguardo a questo evento che ha segnato così profondamente questi anni.
Giorgio Gustavo Rosso

 

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