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B999-1k - Fagiolo Dolico dell'Occhio - 1 Kg


(3 recensioni3 recensioni)

1 kg

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Aggiornato in data 24 Novembre 2016. Questo articolo, dal nome B999-1k - Fagiolo Dolico dell'Occhio - 1 Kg, messo in commercio da Arcoiris - Sementi biologiche e biodinamiche, appare nella categoria Sementi Biologiche e Biodinamiche per Orto , si trova nella sottocategoria Sementi Biologiche per grandi appezzamenti. Questo articolo in questo momento è nello stato "Disponibilità: Immediata". Il prezzo è € 13,00.

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Generalmente si consumano i baccelli interi freschi alla stregua di un fagiolino mangiatutto. Baccello lungo 18-20 cm di colore verde scuro, seme ovale di colore crema con occhio nero.

Varietà adattabile ad ogni tipo di terreno, meglio se ricco in sostanza organica. Sopporta molto bene il caldo tanto da essere considerata un'ottima coltura estiva, idonea per il secondo raccolto, non necessita di frequenti irrigazioni e di particolari interventi fitosanitari. Altezza circa 50-70 cm.  

Raccolta scalare, durata circa un mese. Prodotto molto apprezzato dal mercato. Ciclo medio intorno a 70 giorni.

Consigli di coltivazione

NUMERO DI SEMI PER GRAMMO: CLIMA Si adatta al clima caldo più degli altri fagioli. Si consiglia nei climi freddi di coltivarlo in bassa collina.

TERRENO PREFERITO Tutti i tipi di terreno, preferibilmente quelli ricchi di sostanza, compresi quelli sciolti, in questo caso sono necessarie frequenti irrigazioni.

SEMINA Nei climi freddi si consiglia di seminare da metà maggio, quando non ci sono più problemi di freddo, e si prosegue fino ai primi di luglio. In pieno campo 10 cm sulla fila e 40/60 tra le file.

In buchetta o postarelle, porre 3-5 semi.

Distanza di 25-30 cm tra una postarella e l'altra e 40/60 cm tra una fila e l'altra.

Quando la pianta ha emesso 2-3 foglioline si procede al diradamento lasciando 3 piante per buchetta. Seminare a 2 cm di profondità.

COLTIVAZIONE Lavorare profondamente il terreno. Non necessita interrare letame o compost prima della semina.

APPROFONDIMENTI:

Di questo ortaggio, poco diffuso nei piccoli orti familiari, si consumano generalmente gli interi baccelli freschi. Ama il caldo e si adatta a diversi tipi di terreno, anche se riesce meglio in quelli ricchi di sostanza organica. La coltura, da attuare soprattutto come secondo raccolto, si avvia tramite semina diretta e non ha bisogno di irrigazioni molto frequenti.

Il fagiolo dall'occhio viene spesso confuso con il fagiolino, ma in realtà si tratta di una specie diversa. Conosciuto dagli antichi Greci e Romani, e coltivato diffusamente nel nostro Paese durante il Medioevo, con tutta probabilità questo ortaggio proviene dalle zone tropicali dell'Africa.

Viene chiamato fagiolo o fagiolino dall'occhio (oppure fagiolino dolico) perché il seme presenta una macchia di colore scuro («occhio») nella parte in cui è attaccato al baccello.

La sua coltivazione è poco diffusa nei piccoli orti, ad eccezione di alcune aree del Meridione e del Veneto, nonostante fornisca un prodotto di buona resa alla raccolta e di gradevoli qualità gustative.

La pianta del fagiolo dall’occhio raggiunge un’altezza di circa 50- 70 centimetri.

Così come nelle altre Leguminose (fagiolo, fagiolino, pisello e altre), l’apparato radicale è costituito da un fi ttone e da radici secondarie provviste dei caratteristici ingrossamenti (tubercoli), che indicano la presenza di microrganismi (i batteri Rhizobium leguminosarum) capaci di fi ssare nel terreno l’azoto presente nell’aria

I fiori, solitamente di colore bianco, si aprono nelle prime ore del mattino e si chiudono a metà giornata; solo una parte di essi riesce ad allegare e, quindi, a produrre baccelli. Le foglie sono costituite da tre lembi appuntiti; sono pressoché prive di peluria e si presentano di un bel colore verde lucido.

Il fusto è in genere eretto (a volte volubile), a sezione prevalentemente circolare.

Le parti che si consumano sono i baccelli, di forma cilindrica (con diametro compreso tra 4 e 8 mm e sezione quasi circolare) e lunghi 12-15/25 cm. Attaccati alla pianta per mezzo di un peducolo, hanno colore verde piuttosto intenso, con tonalità e striature violette.

I semi contenuti nel baccello, che si possono utilizzare anche una volta essiccati, sono ben individuabili dall'esterno; sono di colore bianco con una caratteristica macchia di colore scuro («occhio»).

Il ciclo di coltivazione varia dai 70 ai 90-100 giorni.

Le sementi non sono ibride per scelta di Arcoiris


 

 


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enrico Acquisto verificato

Mi trovo benissimo con i prodotti...

Mi trovo benissimo con i prodotti Arcoris, e questi non mi hanno deluso. Grande germinabilità e ora attendo che le piante diano i loro frutti. Bene così, grazie Arcoris.

Le 3 recensioni più recenti


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enrico
Acquisto verificato

Mi trovo benissimo con i prodotti...

Mi trovo benissimo con i prodotti Arcoris, e questi non mi hanno deluso. Grande germinabilità e ora attendo che le piante diano i loro frutti. Bene così, grazie Arcoris.

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Rosella
Acquisto verificato

Germinabilità praticamente al 100%

Germinabilità praticamente al 100%, ho seminato in platò da 40 fori in attesa che la proda si liberasse e tutti i semi hanno dato vita ad una piantina; Hanno resistito anche a due miei errori: una mattina ho dimenticato di aprire le serre quindi hanno preso una botta di calore non da poco inoltre ho ecceduto con l'acqua, ma non ho visto semi marci, ripeto totale germinabilità. Ora li attendo alla prova del gusto.

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Alberto

Il fagiolo dolico è chiamato impropriamente...

Il fagiolo dolico è chiamato impropriamente fagiolo, piuttosto è un dolico e proviene dall'oriente, arrivato in Italia prima dei fagioli americani, già dai tempi degli Etruschi.

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