La cipolla è uno degli ortaggi più antichi fra quelli consumati dall'uomo.
Questa pianta proviene dall'Asia occidentale (India, Iran, Turchia) ed era già utilizzata abitualmente nel 3200 a.C. dagli egizi (che la raffigurarono anche nelle loro tombe). In Europa fu introdotta per la prima volta dai greci.
La cipolla (Allium cepa) è una pianta erbacea della famiglia delle Liliacee, ed è probabilmente l'ortaggio più coltivato in Italia.
Il suo contenuto calorico è simile a quello degli altri ortaggi, mentre quello vitaminico è poco significativo.
Può raggiungere il metro e mezzo di altezza. Ci sono molte varietà di cipolla, differenti sia per forma sia per colore; la differenza più importante consiste nell'epoca della raccolta. In questo senso si distinguono le cipolle primaverili-estive e quelle autunnali-invernali.
Ci sono poi le cipolle destinate all'industria, per la produzione dei sottaceti; si tratta di varietà estive, più piccole e di colore bianco.
La cipolla rossa contiene una maggiore quantità di sostanze aromatiche rispetto a quella bianca, ma dal punto di vista nutrizionale non vi sono differenze sensibili.
Per valutare la distanza di semina opportuna è necessario considerare la destinazione finale del prodotto. Per le cipolle a bulbo grande le file devono essere distanti 15 – 20 cm, mentre per le cipolle a bulbo piccolo sono sufficienti 10 cm; tale distanza può scendere a 5 – 10 cm per le cipolline da sottaceti, per le quali la semina può essere effettuata anche a spaglio.
La distanza tra i semi sulla fila varia da 2–3 cm per la cipolline a 15 cm per le cipolle con bulbo più grande. La quantità di seme impiegato varierà quindi da 5–6 kg per le coltivazioni a bulbo più grosso fino a 60–100 kg per le cipolline.
Il seme va posto a una profondità di 2–3 cm, eseguendo una rullatura per permettere al terreno di aderire adeguatamente al seme.