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AlkaCleanLiver - 2 flaconi

Magnesio solfato e Potassio bicarbonato, sodio bicarbonato.


72 gr - due contenitori da 36 gr l'uno.

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Aggiornato in data 17 Novembre 2016. Questo articolo, denominato AlkaCleanLiver - 2 flaconi, distribuito da Fumaneri Diego - RedoxpHsolutions, fa parte della categoria Integratori Naturali e più dettagliatamente nella sottocategoria Equilibrio Acido-Base. Il prodotto è "Disponibilità: Immediata". Il valore del prodotto è pari a Euro 30,00.

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AlkaCleanLiver con i suoi minerali alcalini 

è una preparazione alimentare utile per pulire l'organismo e alcalinizzarlo

Non ha finalità terapeutiche.

Contenitore A: MAGNESIO SOLFATO

Assumere nei giorni dispari una capsula del contenitore A con un bicchiere d'acqua naturale, preferibilmente tiepida, e bere al mattino prima di ogni altra cosa.

Contenitore B: POTASSIO BICARBONATO, SODIO BICARBONATO.

Assumere nei giorni pari una capsula del contenitore B con un bicchiere d'acqua naturale, preferibilmente tiepida, e bere la sera prima di cena o prima di andare a letto.

Acqua e cibo alcalini perchè?

Chiunque conosce un po' di fisiologia umana sa che la biochimica del nostro corpo tende ad essere leggermente alcalina. Alcalino è anche e soprattutto il sangue arterioso, il cui range normale di pH è compreso tra 7,30 e 7,45. Valori al di sotto di  7 e superiori a 8 sarebbero incompatibili con la vita  e molti disturbi  vengono a manifestarsi  man mano ci si allontana dal valore ottimale di 7,4. Noi  umani siamo un progetto genetico biochimico alcalino e questo è un dato di fatto, che non necessita di essere dimostrato. Prima di procedere nell'esposizione del presente  argomento chiariremo il  significato di pH, con cui si misura  la concentrazione di idrogenioni (H+) presenti in una soluzione od ovunque ci sia dell'acqua.

Una delle caratteristiche dell'acqua  maggiormente importante per la vita è la ionizzazione, processo chimico che consiste nella perdita o acquisto di uno o più elettroni da parte di un atomo o di una molecola. L'attività biochimica cellulare è basata essenzialmente in un continuo processo di scissione della molecola d'acqua (H2O) in ione H+ (idrogenione) e ione OH‐ (ossidrile) e nella sua ricombinazione, catalizzando tutti gli altri processi  biochimici, che ci permettono di vivere. Infatti  dopo l'aria, l'acqua è l'elemento più essenziale per qualsiasi  forma di vita sulla terra. Ebbene, questa caratteristica dell'idrolisi (o auto‐protolisi) e della sua ricombinazione sia nella cellula che fuori nel liquido extracellulare è uno dei fattori  più fondamentali  per la vita.

In una massa d'acqua la quantità di ioni H+ e di ioni OH‐ può variare per diversi motivi. L'acqua che contiene più idrogenioni viene chiamata acqua acida, quella che contiene più ioni ossidrili viene detta acqua alcalina, mentre, se il numero di ioni positivi e negativi si equivale,  l'acqua viene considerata neutra. In una determinata quantità d' acqua neutra a temperatura ambiente (22°C) il rapporto sia degli ioni H+ che degli ioni OH‐ con il totale delle molecole di quel  volume d'acqua è per entrambe di 1:107.

Se aggiungiamo dell'acido nella predetta  soluzione neutra, il numero di ioni H+ aumenta. Quando il numero aumenta a 1×10‐6 (dieci volte più dell'acqua neutra) la legge della Natura costringe il numero degli ioni OH‐  a diminuire a 1×10‐8 unità. Poiché la somma degli esponenti delle suddette moltiplicazioni è sempre 14, al pH 6 corrisponde il pOH 8. Pertanto nel valutare il pH di una soluzione viene sottinteso il rispettivo pOH. La scala del pH si estende da 1 a 14, ove il valore 7 corrisponde al neutro;  dal 7 in giù esprime valori sempre maggiori di acidità e dal 7 in su valori sempre maggiori di alcalinità.  Poiché è una scala logaritmica negativa decadica, ogni punto, che si allontana dal 7 nei due sensi, corrisponde ad un valore 10 volte superiore al precedente. Per esempio un pH 6 esprime una concentrazione acida 10 volte maggiore di 7, mentre un pH 5 un valore 10 volte maggiore di 6, ma 100 volte maggiore di 7.

Tutta la biochimica non può prescindere, in ogni suo processo, dalla presenza dell'acqua. Una caratteristica interessante dell'acqua è che essa si  ionizza facilmente. La ionizzazione è quel processo chimico che comprende  contestualmente reazioni d'ossidazione e di riduzione. L'ossidazione presuppone la cessione di  elettroni,  la riduzione contempla l'assorbimento di elettroni. Non esiste ossidazione senza simultanea riduzione: questa combinazione di reazioni chimiche viene chiamata reazione REDOX.

A questo punto possiamo riprendere il discorso sull'importanza di una biochimica alcalina per la salute. Sappiamo che alla nascita un bambino sano ha una biochimica alcalina. Alcalino è il latte materno, alcalina o appena acida è la sua urina.

Ciò che permette  al corpo di mantenersi sano ed alcalino, nonostante le cellule continuino a produrre costantemente acidi,  è la sua  capacità drenante e la sua riserva alcalina. La riserva alcalina è costituita principalmente dai minerali alcalini presenti nel sangue, nei tessuti, nei denti e nelle ossa. Quando la riserva alcalina del sangue e dei tessuti si esaurisce, il prelievo dei minerali alcalini necessari alla neutralizzazione dell'acidosi avviene dai denti e dalle ossa. Carie ed osteoporosi sono due condizioni specifiche dell'acidosi metabolica e digestiva. E' interessante notare che la Natura provvede a dotare il nascituro di riserva alcalina, prelevandola dalle riserve della madre; frequenti sono, infatti, carie ed osteoporosi nelle donne in gravidanza,  le cui riserve alcaline sono carenti.

Poiché il mantenimento del pH fisiologico è un fattore fondamentale per ogni altro corretto processo biologico, la Natura ha dotato il nostro organismo di vari sistemi  tampone  per assicurare la migliore condizione biologica possibile. I sistemi  tampone intervengono per compensare l'eccesso di acidità o di alcalinità. Purtroppo per il nostro innaturale stile di vita, soprattutto alimentare, l'organismo si trova costretto a tamponare molto più frequentemente l'eccesso di acidi, per cui in questo articolo ci occuperemo principalmente dei meccanismi di correzione dell'acidosi metabolica e digestiva.

SISTEMI MORFO‐FISIOLOGICI di CORREZIONE DEL pH

Il pH fisiologico ematico è frutto di un meccanismo di controllo automatico che si serve in primis del normale atto respiratorio, delle riserve  ematiche acide (H2CO3) ed alcaline (HCO3 ‐). Quando la normale respirazione non è sufficiente a compensare e smaltire l'eccessiva acidità del sangue, in pochi minuti interviene una aumentata risposta respiratoria. La ventilazione polmonare svolge un ruolo fondamentale nella correzione del pH. Con la ventilazione polmonare, oltre all'anidride carbonica (CO2), vengono eliminati altri acidi organici presenti nel sangue in forma gassosa.

La CO2 prodotta dalle cellule si diffonde nel sangue, ove si trasforma in acido carbonico (H2CO3), in modo da essere trasportata più facilmente fino agli alveoli polmonari, in cui si ritrasforma in CO2 per essere eliminata dai polmoni. Durante l'idratazione della CO2   per merito dell'anidrasi carbonica si formano ioni H+ che devono essere tamponati per evitare una ricaduta di pH verso valori di acidità, incompatibili con la vita delle cellule. A fare ciò interviene in prima battuta l'emoglobina, che è dotata di un' efficientissima capacità

tampone. In condizioni fisiologiche le variazioni metaboliche di produzione di CO2   sono prontamente controbilanciate dalle variazioni ventilatorie, in modo da mantenere costante la quantità di CO2   nel sangue. L'aumento della pCO2 , la diminuzione del pH e della pO2  del sangue stimolano l'iperventilazione, mentre una modificazione in senso opposto porta  ad ipoventilazione.

Per l'equilibrio acido‐basico plasmatico sono fondamentali due fattori: la concentrazione degli idrogenioni ( H+) espressa dal pH e la riserva alcalina del bicarbonato (HCO3‐), derivato dalla trasformazione della CO2.  A questi fattori si aggiungono, inoltre, costantemente sostanze acide ed alcaline derivate dal metabolismo intermedio e finale del processo digestivo. Poiché questi due fattori possono variare indipendentemente,  si può parlare di equilibrio acido‐basico solo quando c'è il giusto rapporto tra riserva alcalina ed acidi.

A far deragliare maggiormente e precocemente l'equilibrio acido‐basico è l'abnorme mole di acidi prodotti dal metabolismo digestivo a causa dell'alimentazione innaturale ed antifisiologica utilizzata ormai universalmente.

Infatti con l'eccessiva ed innaturale alimentazione si producono:

A)Acido carbonico, risultato finale della combustione del carbonio contenuto nei cibi. B) Acido solforico, derivato dalla digestione delle proteine.

C) Acido fosforico, derivato dall'ossidazione dei fosfolipidi e nucleo‐protidi.

D) Acido acetacetico e beta‐idrossibutirrico derivato dagli acidi grassi.

E) Acido urico, derivato dal metabolismo dei nucleo‐protidi.

F) Acido lattico prodotto dal metabolismo del glicogeno e di  altri acidi vari, generati dall'ossidazione incompleta degli zuccheri ( spesso per la carenza di ossigeno).

G) Acido ossalico liberato da alcuni  alimenti (cacao, spinaci, pomodori, ecc.).

H) Anche gli acidi organici dei vegetali, inoltre, in carenza di ioni alcalini (sodio, potassio, magnesio, calcio), se non sono tamponati sufficientemente, aggiungono acidità a quella propria dell'organismo.

Tutti questi acidi, ma soprattutto gli acidi "fissi", cioè quelli che non si trasformano in CO2    e non sono in forma gassosa,  eliminabili quindi con la respirazione e la traspirazione, devono comunque essere tamponati  ed eliminati necessariamente dal nostro corpo per via renale.

La CO2   ha un ruolo bifasico nel processo dell'equilibrio acido‐basico: da un lato è il prodotto acido quantitativamente più importante da cui il corpo si deve difendere per non abbassare il proprio pH ed  a ciò provvedono principalmente, come abbiamo visto, i polmoni; dall'altro lato provvede per circa la metà dell'attività tampone in difesa del pH contro gli acidi "fissi". Il sistema tampone acido‐basico della CO2  è detto sistema tampone primario, in quanto è di un'importanza di gran lunga superiore agli altri.

Quando nell'acqua extracellulare sopraggiunge un acido forte, come per esempio l'acido cloridrico (HCl),  avviene la seguente reazione: HCl + NaHCO3 = NaCl + H2CO3  . Dell'acido carbonico prodotto in questa reazione una parte si trasforma in H2O + CO2, ove la CO2 verrà espulsa con la ventilazione, mentre un'altra parte si trasforma in HCO3‐   +  H+,  ove HCO3‐  sarà riassorbito a livello dei tubuli renali e rimesso in circolo, mentre  H +  sarà eliminato con le urine.

La secrezione renale di H+ rappresenta uno dei sistemi  fondamentali  per mantenere costante il pH fisiologico del corpo. Gli idrogenioni (H+) secreti dal tubulo renale vengono eliminati con l'urina. I reni partecipano al mantenimento dell'equilibrio acido‐ basico tramite tre importanti sistemi tampone: riassorbimento degli ioni di bicarbonato, escrezione di acidi "fissi" (titolabili), escrezione di NH4 (ammonio), mentre l'eliminazione di H+ liberi è di poca entità.

1)Riassorbimento degli ioni HCO3 ‐.

I bicarbonati filtrati dai glomeruli  vengono riassorbiti per circa l'80% nel tubulo prossimale ed il rimanente nel tubulo distale del nefrone. Numerosi  sistemi  possono influenzare  la capacità di riassorbimento tubulare dei bicarbonati. I più importanti sono: volume extracellulare, pCO2, potassiemia, paratormone, calcemia, fosforemia.  Ai fini dell'equilibrio acido‐basico,  all'escrezione netta degli acidi deve corrispondere altrettanto riassorbimento di bicarbonati (HCO3‐ )

2)Escrezione di  acidi "fissi" (titolabili)

Tra gli acidi titolabili urinari,  i fosfati sono il sistema tampone più importante. Quando l'urina si acidifica (per secrezione  di  H+), gran parte del fosfato bibasico (HPO4 ‐ ‐ ) si trasforma in monobasico (H2PO4‐) secondo la seguente formula: HPO4‐ ‐   + H+  =  H2PO4‐ , che viene eliminato con l'urina e con esso lo ione H+ acquisito. In caso di alcalosi avverrebbe la reazione inversa con relativo rilascio di H+  da parte del fosfato monobasico.

3)Ecrezione di NH4+ (ammonio)

Alcuni  acidi "fissi" (acido solforico, cloridrico, ossalico, ecc.) prodotti dall'organismo o introdotti con l'alimentazione sono  acidi forti, che il rene è incapace di protonare ( capacità di legare lo ione H+ )  neanche ad un pH  urinario di 4,5. Per  compensare questa  incapacità  di protonazione degli acidi forti presenti nell'urina, il rene produce un altro tampone,  l'ammoniaca (NH3) per idrolisi della glutammina. La produzione di ammoniaca è correlata allo stato acido‐basico dell'organismo.  Tutto il nefrone partecipa alla produzione di ammoniaca,  ma  se ne troverà  maggiore quantità in quei  segmenti  del nefrone ove l'acidità

dell'urina è maggiore, cioè nel tubulo distale e specialmente nel collettore. Pertanto la produzione e l'escrezione  renale di NH3 rappresenta il sistema più valido per controllare l'eliminazione degli acidi "fissi". Infatti  l'escrezione di H+  legato a NH3 (come NH4+) rappresenta più del 50% dell'escrezione totale della acidità urinaria e può aumentare fino all'80% in caso di forte acidosi.

Per avere  il pH ematico ottimale di 7,4 occorre un rapporto di 20:1 tra bicarbonato e acido carbonico. Pertanto l'alterazione di questo rapporto influenzerà relativamente il pH ematico verso l'acidità o verso  l'alcalinità. A mantenere costante questo rapporto contribuisco, come abbiamo visto finora: sistemi tampone sistemici, polmoni, reni e come vedremo ora l'apparato digerente,  di cui  soprattutto lo stomaco.

L'attività biochimica dello stomaco riveste un'importanza primaria nell'equilibrio acido basico.

Sicuramente sono importanti  i sistemi tampone e gli organi analizzati  fino adesso, ma ,se non ci fosse l'apparato digerente, in  cui entrano e vengono processate le sostanze basilari per la produzione degli acidi, delle basi, dei bicarbonati e dello stesso acido carbonico, non si potrebbe nemmeno immaginare una qualsivoglia altra attività vitale. Infatti,  se non si mangia e soprattutto non si beve, sopraggiunge presto la morte.

Di tutto l'apparato digestivo (bocca, stomaco, fegato, pancreas, intestino con tutte le sue ghiandole secretive di enorme importanza vitale) un ruolo di primaria importanza per l'equilibrio acido‐basico viene svolto dallo stomaco e precisamente dalle cellule parietali della parete (mucosa) gastrica. Le cellule parietali sono specializzate nella produzione dell'acido cloridrico (HCl), che è essenziale non solo per l'attività digestiva ma  anche per l'equilibrio acido‐basico dell'intero organismo.  

Infatti, le cellule parietali nel produrre HCl  partecipano all'equilibrio acido‐basico generale con la produzione contestuale di  altrettanto bicarbonato (HCO3 ‐),  che viene riversato nel flusso sanguigno.  Altre cellule della mucosa gastrica secernano muco, enzimi e molti altri fattori  digestivi e non.  A maggiore velocità di secrezione gastrica corrisponde maggiore acidità, ma fino al limite  di concentrazione di HCl di 150 meq/l , sicuro limite d'incolumità biologica. La secrezione parietale non contiene solo HCl, ma anche diversi cloruri ( KCl, NaCl), che però diminuiscono man mano  aumenta l'acidità.

Il meccanismo della  produzione  dell'acido cloridrico più accreditato dai fisiologi è il seguente.

Il citoplasma della cellula parietale funge da trasportatore di ioni Cl‐ (oltre che di acqua e di vari cationi  K+, Na+, ecc.) provenienti  dal sangue verso i canalicoli ed il tubulo della cellula, ove avviene la sintesi dell'acido cloridrico per la presenza di ioni H+ secreti dalla stessa cellula parietale. Gli ioni H+ deriverebbero dal processo d'idrolisi della molecola d'acqua nella cellula parietale secondo la seguente formula:  H2O= H+ + OH‐  .  Lo ione H+ esce fuori dalla cellula scambiandosi con ioni K+ e Na+ diffusi  nel canalicolo e qui si combina con Cl‐ diventando HCl (acido forte), che viene secreto nel lume gastrico.

La base OH‐ si combina con la CO2  presente nella cellula formando HCO3‐ ,  il quale viene immesso nel flusso sanguigno ove si combina con vari cationi (K+, Na+, Ca++, Mg++, ecc), determinando  le migliori riserve alcaline ematiche.

Sappiamo, quindi, dalla fisiologia che  per la produzione dell'acido cloridrico la cellula parietale ha bisogno di scambiare gli ioni H+ con dei cationi di minerali alcalini,  che necessariamente devono essere introdotti  con l'alimentazione, che etimologicamente  significa  "ciò che si porta al mento"  ossia cibo ed acqua. Pertanto, se con l'alimentazione (acqua e cibo) non introduciamo sufficienti quantità di cationi di minerali alcalini, avremo una carente produzione di acido cloridrico (ipocloridria), che paradossalmente ciprocurerà  acidità gastrica, derivante dalla fermentazione prodotta dalla maggiore permanenza del cibo nello stomaco e non dall'eccesiva secrezione  di HCl (ipercloridria).  Già negli anni '70 del secolo scorso il medico  Dr. Jonathan V. Wrigth  sosteneva  quello che ho appena detto. E', infatti, possibile con un sistema da lui inventato per  controllare con precisione la produzione di  acido cloridrico nello stomaco delle persone, diagnosticare l'ipocloridria nelle persone che lamentano  bruciore di stomaco ed indigestione.

Come abbiamo visto precedentemente, la Natura ha predisposto un limite di sicurezza nella produzione di HCl.

Lo studio della biochimica nutrizionale ci dimostra che l'acqua, soprattutto se  alcalina,  ma anche i cibi alcalini, soprattutto se crudi e naturali, se masticati opportunamente, cedono più facilmente ed abbondantemente all'organismo i  cationi dei minerali alcalini,  necessari , come abbiamo visto,  per lo scambio con H+   ed apportano  anche abbondante acido carbonico, fonte, come abbiamo visto degli  ioni H+ ed  HCO3‐ .

L'attività digestiva è un processo biochimico complesso, che contempla non solo l'acido cloridrico, ma anche enzimi, ormoni e vari fattori biochimici ed emotivi. La produzione di acido cloridrico è sotto induzione e controllo ormonale secondo il fabbisogno digestivo. Le cellule parietali  producono acido cloridrico, solo se  indotte dall'introduzione di cibo (soprattutto proteine) da digerire,  e non bevendo acqua.

La produzione di  HCl, come pure degli enzimi digestivi,  è correlata al fabbisogno digestivo ed alla propria capacità secretiva.

Infatti, la secrezione gastrica varia secondo la quantità e la qualità del cibo che ingeriamo. Pertanto, se mangiamo frutta e verdura non avverrà che una minima secrezione  gastrica, mentre , se mangiamo carne, pesce, uova, formaggi, cereali e legumi  si verificherà un'abbondante secrezione gastrica, a patto che le cellule parietali abbiano conservato la loro capacità funzionale  e che l'organismo possieda tutte le sostanze necessarie  a bilanciare  la produzione  di HCl. Infatti, se lo stomaco non provvedesse alla corrispettiva  produzione di bicarbonato  necessario  alle cellule mucose dello stomaco per difenderle dallo stesso acido cloridrico, indispensabile all'attività del pancreas, del fegato  e delle ghiandole alcalofile del duodeno e del tenue, il processo  digestivo sarebbe incompleto e l'equilibrio acido‐basico generale dell'organismo sarebbe presto compromesso.

Bevendo qualsiasi quantità d'acqua, anche se  alcalina, le cellule parietali non saranno stimolate a produrre HCl,  perché l'acqua non necessita di essere digerita.

Bevendo acqua,  la concentrazione degli acidi presenti nello stomaco viene diluita momentaneamente, finché l'acqua non viene riassorbita o eliminata completamente dallo stomaco.  Se lo stomaco è vuoto il suo riassorbimento sarà veloce ed il pH ritornerà ben presto al suo stato fisiologico precedente,  ma senza nessun'altra produzione di HCl, mentre, se  esso contiene cibo da digerire, le cellule parietali continueranno a  produrre  acido cloridrico proporzionalmente al tipo  ed alla quantità di cibo ivi contenuto, e l'acqua con i suoi minerali, assieme ai minerali del cibo, contribuirà durante tutta la fase digestiva  alla   secrezione di HCl  in proporzione alla quantità di bicarbonati e ioni minerali alcalini assorbiti dalla mucosa gastrica.

E' importante sapere che la capacità di assorbimento dell'acqua  da parte della parete gastrica nella fase secretiva è molto lenta, pertanto bere durante i pasti rallenta la digestione per effetto della diluizione dei succi gastrici.

Se l'assunzione d'acqua alcalina in sé  stimolasse la produzione di HCl, più acqua si berrebbe, migliore sarebbe la digestione, ma sappiamo che ciò non è vero, come pure dovremmo avere bruciore di stomaco a fronte di assunzione di abbondanti quantità d'acqua alcalina, ma vi assicuro che ciò non accade in condizioni di normalità organica.

Quanto appena detto contraddice la convinzione di coloro che pensano che lo stomaco produce HCl, sotto l'induzione dell'acqua alcalina. L'assunzione di acqua non può stimolare la produzione immediata di acido cloridrico, perché questa funzione è correlata alla necessità di digerire il cibo: questa è la nostra fisiologia.  Pertanto, bevendo acqua alcalina, giammai si produrrà un eccesso di HCl nello stomaco, come alcuni critici vorrebbero far credere,  mentre l'assorbimento ematico di  cationi alcalini e di ossigeno (OH‐), di cui l'acqua alcalina abbonda,  permetterà  ai  sistemi  tampone sistemici e morfo‐ fisiologici di mantenere l'equilibrio acido‐basico e di permettere,  al tempo opportuno, di produrre acido cloridrico.

Il pregio dell'acqua alcalina è quello di avere un'abbondanza di molecole di idrossido di minerali alcalini ( es.  KOH= K+  + OH‐ ), che facilmente si scindono in ioni positivi e negativi, promuovendo un'abbondante ed interessante attività REDOX, fondamentale per tutti i processi biochimici. Se mai si riuscisse a bere tanta acqua alcalina da superare la capacità di riserva ematica dei minerali alcalini, questi  sarebbero prontamente eliminati con l'urina, come avviene naturalmente con l'eliminazione dei  minerali in eccesso presenti  nell'alimentazione quotidiana, della cui abbondanza minimamente ci preoccupiamo.

L'acqua alcalina abbonda in Natura

L'acqua potabile maggiormente disponibile per la vita animale,  quindi anche nostra, è alcalina. Infatti, l'acqua di mare è alcalina, l'acqua dei fiumi e dei ruscelli, della  maggior parte delle sorgenti,  dei laghi, dei pozzi è alcalina. La Natura dispensa  acqua acida con le piogge alle piante, mentre offre acqua alcalina agli animali ed agli uomini. Provate a mettere dei pesci  in acqua acida e li vedrete ben presto morire. Non avrebbe avuto senso che la Natura ci avesse fornito di una fisiologia alcalina, come abbiamo visto, se poi non  ci avesse dato l'acqua ed il cibo necessari per soddisfare le esigenze fisiologiche. Non è lo scopo di quest'articolo quello di approfondire il tema dei cibi alcalini. Con la pubblicazione del MIRACOLO DEL pH ALCALINO, di prossima pubblicazione del Dr. ROBERT YOUNG en Shelley Redford potrete approfondire questo argomento.

Dobbiamo riconoscere che la vita che conduciamo oggigiorno è molto distante dagli standard previsti dalla Natura per gli esseri umani. Anche questo argomento non rientra nelle motivazioni di questo articolo, anche se ci sarebbe molto da dire. Poiché la società tecnologica ci ha allontanato, un po' per forze maggiori, un po' per nostre scelte, dalle opportunità che la Natura ci offre, abbiamo la necessità di operare delle correzioni al nostro forsennato  ed autolesionista stile di vita. Primaria importanza riveste il ruolo dell'acqua nella nostra vita. Le fonti di approvvigionamento di acqua potabile sono sempre più inquinate da prodotti chimici e farmaci, oltre al fatto che stanno diventando proprietà private delle multinazionali. E questo è un altro scottante argomento.  

L'inquinamento delle acque ha spinto l'industria a costruire dei sistemi di purificazione, in modo da rendere più sicura l'acqua potabile delle nostre case. Vari sistemi esistono in commercio, ma quello che maggiormente soddisfa le nostre esigenze fisiologiche è lo ionizzatore d'acqua.

L'acqua alcalina prodotta con gli ionizzatori d'acqua è un'acqua viva, simile all'acqua di sorgente ed anche migliore,  perché la ionizzazione effettuata  con l'attuale tecnologia produce clusters d'acqua molto più piccoli di ogni altra  acqua  potabile disponibile, permettendo una sua maggiore e più veloce penetrazione nella cellula.  

E' importante comprendere la nozione di cluster. In natura non esiste una molecola d'acqua isolata, bensì un determinato gruppo di molecole, unite da un legame elettromagnetico.

La minore dimensione dei clusters dell'acqua ionizzata agevola  anche il trasporto di tutte le sostanze

idrosolubili di cui la cellula necessita ed  agevola il drenaggio dei cataboliti cellulari. Infatti,   questi  clusters possono avere un peso molecolare di solo 18, molto più piccolo  di altre molecole di grande importanza biologica; il betacarotene ha un peso di  150, la  vitamina E di 153, la vitamina C di 176. Lo ionizzatore d'acqua può  produrre acqua alcalina a piacimento, dei cui vantaggi abbiamo trattato prima,  ma anche acqua acida, i cui vantaggi saranno esposti  nel prossimo approfondimento. Un'altra interessante caratteristica dell'acqua ionizzata  alcalina è la sua struttura molecolare cristallina, come ha dimostrato una ricerca di  Masaru  Emoto, come le migliori acque di sorgente.

Contrariamente a quanto si pensa,  in Natura non è rara neppure l'acqua super alcalina. Ci sono, infatti, molte sorgenti e molti laghi sparsi in tutto il mondo con valori di pH da 9 a 10. Famosi per la loro forza e longevità sono gli Hunza, un  popolo che vive in alcune vallate dell'Himalaya del Pakistan, che bevono un'acqua le cui caratteristiche eccezionali  hanno indotto, oltre mezzo secolo fa,  alcuni scienziati russi e giapponesi a sperimentare l'acqua alcalina per uso umano. Pochi di noi sanno che fin dalla preistoria i nostri antenati si sono dissetati con acqua naturale fortemente alcalina.

Famosi sono i laghi della Rift  Valley  per  la loro forte alcalinità: il Turkana ha pH 9,5‐9,7;  il Malawi pH 8,2‐8,9;  il Tanganika pH 8‐9. Ebbene attorno a questi laghi si sono evoluti  per milioni di anni 6 tipi di nostri antenati,  tra cui l'Homo Hergaster,  diventato poi Homo Sapiens. Questi  laghi sono tuttora potabili. In Tanzania la tribù degli Hadzab si disseta ancora oggi al lago Eyasi, che ha un pH di 9,4. Anche nel Ciad, Camerun, Niger e nella  Nigeria si trovano laghi ricchi di bicarbonato di sodio con pH 9,5 – 10. In Bulgaria vengono vendute acque minerali  con pH intorno a 9,5.

Dallo studio delle popolazioni più longeve al mondo (Okinawa, Abkhazia, Vilcabamba, Avventisti di

Loma Linda, Sardegna, ecc.) si evince che queste popolazioni  hanno come denominatore comune i seguenti fattori: mangiano poco e con calma, mangiano per lo più cibi alcalini (frutta, verdura, cereali integrali), niente o pochi prodotti animali e bevono acqua alcalina o con molti bicarbonati. Mentre la popolazione meno longeva, la cui vita media  non supera  i 30 anni,  è quella dei minatori che estraggono lo zolfo attorno al lago Kawak (Indonesia),  che con i suoi 36 milioni di m3  di acido solforico ed acido cloridrico è il lago più acido al mondo ( pH 0,3).

Dopo queste osservazioni  biochimiche, fisiologiche  e sociologiche, mi sembrano alquanto sostenibili tutte quelle ricerche a favore dell'acqua e dei cibi alcalini e non ci sono ragioni, se non  faziose, per scoraggiare l'uso dell'acqua alcalina da utilizzare, sicuramente, assieme a tutti gli altri fattori biologici che la Natura e la sana ricerca  ci mette  a disposizione.

L'utilizzo vantaggioso dell'acqua alcalina ionizzata da parte dei Giapponesi e Coreani per oltre mezzo secolo, da parte degli USA per oltre un trentennio vale molto di più delle sperimentazioni scientifiche.A prescindere dai racconti miracolosi, comunque  l'acqua alcalina non potrà far male, perché l'acqua alcalina è specifica per la nostra fisiologia.

Per i curiosi ed i diffidenti consiglio di documentarsi sulle ricerche scientifiche fatte in tutto il mondo, ma soprattutto di sperimentare in proprio i meravigliosi effetti dell'acqua alcalina, che non necessariamente deve essere quella di un apparecchio tecnologico, dal momento che ci sono innumerevoli sorgenti  alcaline sparse in tutto il mondo.

Cari lettori ricordiamoci sempre  quello che diceva Galileo Galilei: "Una esperienza vera vale più di mille ragioni", ma  è vera solo la nostra personale esperienza.

ProduttoreFumaneri Diego - RedoxpHsolutions
TipoProdotto
Confezione72 gr - due contenitori da 36 gr l'uno.
Lo trovi in#Magnesio #Equilibrio Acido-Base
Flacone A:magnesio solfato Flacone B: potassio bicarbonato, sodio bicarbonato.


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