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Karelian Horizont

La shungite è una pietra mineraloide nera e lucida cui vengono attribuite numerose proprietà curative e benefiche prima tra tutte la capacità di purificare l'acqua. Il nome "shungite" deriva da un deposito minerario situato nei pressi del lago Onega, localizzato in un villaggio denominato Shun'ga nella regione della Karelia in Russia accanto al confine con la Finlandia.

Due miliardi di anni fa: è l'epoca alla quale si fanno risalire le origini della shungite, pietra sedimentaria presente quindi prima che esistesse qualsiasi forma di vita sul pianeta Terra. Questo mineraloide dalla disposizione reticolare cristallina non regolare, presenta una composizione interna costituita da oltre il 98 percento di carbonio principalmente sotto forma di fullereni. Ricerche condotte negli Stati Uniti, hanno dimostrato come la struttura interna a base di carbonio della shungite sia principalmente composta da fullereni di tipo C70 e C60, disposizioni di atomi di carbonio con proprietà molto particolari, presenti in natura in quantitativi molto modesti, ma inspiegabilmente alti in questo minerale dalle caratteristiche straordinarie.

Alla pietra nel corso del tempo, già prima del 1879, anno nel quale si incontra per la prima volta il termine "shungite", sono state attribuite proprietà curative straordinarie. Una delle prime testimonianze riguarda infatti la zarina Maria Ivanovna Romanova curata grazie all'acqua benefica proveniente dalla Karelia.

La shungite ha avuto tuttavia anche applicazioni in ambiti differenti da quello puramente "curativo". Nella metà del diciottesimo secolo, la shungite trovò impiego come pigmento per vernici e pitture e negli anni '70 del secolo scorso, venne addirittura utilizzata per la fabbricazione di un materiale isolante noto come shungizite (o shungisite) mediante un procedimento che consiste nel riscaldare rocce con un basso contenuto di shungite a temperature comprese tra i 1090 e 1130 gradi centigradi.

La shungizite, minerale derivato dalla shungite, forte del successo che questo minerale sta iniziando a riscuotere in Italia e nel mondo, viene spesso impropriamente venduto per shungite.
La famosa Cattedrale di San'Isacco nella città di San Pietroburgo, nonché alcune stazioni della metropolitana di Mosca dimostrano come questa pietra di origini antichissime possa essere utilizzata con ottimi risultati quale pietra ornamentale per le sue caratteristiche estetiche di lucentezza che la fanno assomigliare all'antracite.

Si fa risalire a Pietro il Grande la creazione della prima "Spa" nella regione della Karelia per sfruttare la proprietà, che egli stesso aveva sperimentato sulla propria persona, secondo cui la shungite può purificare l'acqua. Lo Zar consigliava vivamente ai propri soldati di utilizzare correntemente questa pietra per purificare l'acqua ed evitare così i frequenti episodi di dissenteria che si verificavano all'epoca nell'esercito russo.

Da tempi antichi le popolazioni locali in Russia, affermano di utilizzare la shungite, rivelatasi in grado di guarire numerose malattie ed esercitare un'azione energizzante e purificante sull'acqua mediante l'assorbimento delle impurità presenti al suo interno. Proprietà confermata da ricerche condotte negli anni '90 del ventesimo secolo e successivamente da studi scientifici condotti in Kazakistan e comparsi sulla rivista scientifica "Russian Journal of Applied Chemistry", i quali hanno mostrato possibili applicazioni della shungite nella rimozione di microrganismi, particelle e ioni presenti nell'acqua. Le proprietà assorbenti della shungite, determinate principalmente dai fullereni di cui è composta, consentono a questo mineraloide di assorbire sostanze di natura organica e aggregati composti perlopiù da pericolosi metalli pesanti.

A Mosca sono stati recentemente introdotti, per il filtraggio delle acque di scolo inquinate da idrocarburi, sistemi di filtraggio a base di shungite, molto più resistenti e duraturi dei classici sistemi che utilizzano tradizionali filtri a carbone attivo. In altre città della Russia invece, la shungite è utilizzata per depurare le riserve idriche utili per l'approvvigionamento cittadino. Stanno comparendo inoltre sul mercato caraffe ad uso domestico e filtri industriali per il trattamento e l sanificazione dell'acqua.

Oltre alle virtù benefiche precedentemente esposte, va detto che anche il corpo umano può in alcuni casi giovare della shungite. Dopo aver lavato accuratamente le pietre di shungite, averle immerse in una caraffa d'acqua e lasciate riposare per circa due o tre giorni, è possibile ottenere un acqua curativa, denominata "acqua di shungite", da utilizzare quotidianamente per mantenersi in forma o come bevanda energetica. Mettendo invece delle piccole pietre di shungite nella propria vasca da bagno lasciandole ammollo per dieci minuti circa, è possibile preparare un bagno energetico per ritrovare vigore e migliorare la circolazione sanguigna. Un'altra proprietà medicamentosa risiede nella capacità antibatterica, confermata da studi condotti in epoca moderna.

La shungite può essere utilizzata quindi per assorbire tutto ciò che può arrecare danno ad un organismo vivente.
Sebbene non esistano studi scientifici che abbiano dimostrato con certezza la validità scientifica di tali proprietà, vengono attribuite alla shungite capacità di schermatura dalle radiazioni elettromagnetiche e addirittura da quelle radioattive.

In funzione della particolare composizione interna della shungite, a questa pietra vengono attribuite capacità "bioenergetiche" molto utili per le persone che soffrono di disturbi del sonno, sbalzi di umore e problemi di natura psicosomatica. E' una pietra utile per contrastare lo stress, gli effetti negativi di una giornata di intensa attività e periodi di eccessiva stanchezza.
Le proprietà antibatteriche e di potenziamento del sistema energetico interno fanno sì che ne venga consigliato l'utilizzo durante periodi di influenza e cambiamenti di stagione. Per i convalescenti può dimostrarsi estremamente utile poiché potenziando il sistema immunitario, permette di ristabilirsi e riacquistare velocemente la salute. Applicazioni di una pezzuola imbevuta di "acqua di shungite" aiuteranno a rimarginare ferite e ridurre il dolore causati da ustioni.

La shungite potrebbe altresì influire positivamente sui tessuti dell'organismo umano potenziando il cuoio capelluto e rendendo la pelle più soda ed elastica.
Gli appassionati di bioenergetica, grazie alle proprietà protettive dimostrate dalla shungite durante "test bioenergetici", potranno munirsi di ciondoli, amuleti o piccoli talismani sulla propria persona per proteggersi da influssi e radiazioni nocive.

Posizionare in casa un soprammobile fatto di shungite permette di schermare la stanza dalle nocive radiazioni elettromagnetiche. Da preferire per questo genere di oggetti la forma piramidale, forma che consente di ottenere un ambiente con un'atmosfera rilassante e al riparo dalle onde emesse dagli elettrodomestici e dalle apparecchiature che ormai saturano le abitazioni. In vendita esistono anche piccoli talismani da attaccare sul retro del computer portatile o cellulare per evitare le pericolose interferenze elettromagnetiche prodotte da questi apparecchi elettronici.

Utile per guaritori e massaggiatori al fine di potenziare la propria concentrazione durante le sessioni di meditazione e la cura dei pazienti, la pietra con il suo influsso può infatti restituire e potenziare l'energia. In soggetti ansiosi o depressi, la manipolazione tra le mani potrebbe apportare, già dopo qualche minuto, sensazioni di calma e liberazione dalle proprie inquietudini.

Articolo a cura dello Staff del Giardino dei Libri
28 Aprile 2013

Vadim Zeland e la Shungite

Ecco alcune spiegazioni date da Vadim Zeland sulla shungite, estratte dal libro Transurfing Vivo, di , Macro Edizioni

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Innanzitutto sia la shungite che il silicio intervengono attivamente nel processo di depurazione dell'organismo da scorie e tossine, cosa che serve ai nostri scopi considerando che l'energia circola liberamente in un organismo pulito. Il silicio è un micro-elemento in assenza del quale l'organismo non può funzionare.

La shungite depura l'acqua grazie alla sua struttura unica nonché al silicio e ai silicati che entrano nella sua composizione. Una volta in Russia (e da qualche parte anche adesso) c'era l'abitudine di rivestire il fondo del pozzo con silicio o shungite.

Più di trecento anni fa tutti conoscevano le proprietà curative dell'acqua che scorre sulle rocce di shungite. La prima menzione ufficiale sulle proprietà della shungite risale all'inizio del XVII secolo ed è legata al nome della zarina Marija Ivanovna Romanova: essendo stata esiliata a Tolvujsk nella zona dell'oltre Onega, la zarina si trovava in punto di morte per un attacco di epilessia. I contadini del luogo le mostrarono allora le sorgenti curative che usavano loro stessi da generazioni per curarsi. L'acqua viva aiutò la zarina non solo a curarsi ma anche a partorire il figlio che stava aspettando. I sette figli che lei aveva avuto precedentemente erano tutti morti nella prima infanzia. Il nuovo nato, Michail Fedorovic Romanov, divenne poi fondatore della dinastia reale. Cent'anni più tardi Pietro I il Grande fondò, sulle rive del lago Onega, il centro termale "Le acque marziali". Emise anche un decreto che obbligava tutti i soldati a tenere nello zaino una pietra di shungite, per depurare l'acqua durante gli spostamenti.

La struttura della shungite è molto interessante: è costituita da fullereni, molecole sferiche cave di carbonio, formate da pentagoni ed esagoni (fino a poco tempo fa si credeva che il carbonio potesse avere solo due forme: quella del diamante e quella della grafite. Solo di recente è stata scoperta una terza forma, il fullerene).

Sono proprio i fullereni a strutturare l'acqua, conferendole proprietà curative. In qualche modo incomprensibile essi influiscono sull'organismo in modo selettivo, liberandolo da ogni sostanza superflua e nociva e aiutandolo al contempo a colmare i deficit esistenti.

A tutt'oggi non è stato scoperto il mistero dell'origine dei giacimenti di shungite, che hanno più di due miliardi di anni. Secondo un'ipotesi si tratterebbe dei resti di Faeton, un pianeta che si scontrò con la terra. L'ipotesi si fonda sul fatto che la shungite si trova solo in un posto, in Karelia e anche i fullereni di altre rocce si trovano solo nei posti di caduta di meteoriti.

La shungite ripulisce l'acqua dalle varie impurità di combinazioni cloro-organiche, da nitriti e nitrati, da eccessi di rame, manganese, ferro, toglie la torbidezza, i retrogusti e gli odori che l'acqua può avere. E vero che la shungite satura l'acqua di sali e microelementi, ma in concentrazione bassa e ottimale per l'organismo.

Come usare la shungite e il silicio?

Dopo solo mezz'ora di riposo con la shungite, l'acqua può essere tranquillamente bevuta, senza essere bollita. I fullereni passano nell'acqua in dosi omeopatiche e la rendono curativa e consigliabile nelle terapie e nella prevenzione di anemie, allergie, asma, gastrite, malattie del fegato, della cistifelea e dei reni, delle malattie cardiovascolari, in caso di bassa immunità e sindrome di stanchezza cronica.

L'acqua con la shungite disciolta, inoltre, ringiovanisce l'organismo: si può anche usare quest'acqua per lavarsi, lasciandosela asciugare addosso.

Il carbone (pietruzze) di shungite deve essere lasciato immerso nell'acqua per due-tre giorni. La quantità va calcolata a partire da 100 g/l d'acqua. Sia la shungite che il silicio vanno lavati bene una volta alla settimana, se si usa acqua non distillata.

Il carbone di shungite, secondo me, si può usare per un periodo non superiore a un anno, perché poi si copre inevitabilmente di una patina calcarea. Non appena in superficie appaiono delle stratificazioni o delle patine, bisogna immergerlo in una soluzione al 2% di aceto o in acqua salata per due ore, quindi risciacquarlo due-tre volte con acqua semplice, immergerlo per altre due ore in una soluzione di soda e risciacquarlo di nuovo.

Prima del primo utilizzo il carbone di shungite dev'essere lavato a lungo e con estrema cura. Bisogna immergerne nell'acqua una quantità limitata, perché le pietre all'inizio provocano una mineralizzazione eccessivamente forte dell'acqua.

Come forse avete già capito, io personalmente non bevo acqua solo distillata ma acqua dove ho precedentemente lasciato a riposare carbone di shungite e silicio. Lo consiglio vivamente anche a voi, specialmente se tendete a pensare che l'acqua senza sali sia nociva e siete ancora convinti che i sali, in essa disciolti, possono essere assorbiti dall'organismo. Il silicio e la shungite saturano l'acqua non solo di silicio ma anche di calcio, ferro, manganese, potassio, fosforo e altri importanti microelementi, ma, a differenza dell'acqua

 

 

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