Elisa Mazzoli, Roberto Papetti
Zughé, lavurè.
Al Museo della Marineria di Cesenatico una mostra-racconto
sul gioco e giocattolo di tradizione popolare dei bambini della costa romagnola
Immagini, disegni e parole a partire dalla mostra Zughé, Lavuré (Giocare, Lavorare), allestita al Museo della Marineria di Cesenatico per raccontare, attraverso filastrocche e brevi racconti, il gioco e il lavoro dei bambini della costa adriatica nei primi cinquant’anni del ‘900.
Nel dvd allegato, spezzoni di interviste a marinai, cordai e pescatori che da bambini hanno fatto i mozzi o i lavoranti nelle botteghe.
Questo è il libro della lentezza e dell’attesa. Dei ritmi stagionali e dell’esperienza del fare e disfare propria della gente della costa adriatica. Qui si racconta del lavoro di chi obbediva, aspettava, imparava e imitava il mestiere dei grandi per contribuire a portare il pane a casa. Poi si trova un piccolo tesoro sulla riva e lo si trasforma in giocattolo. Si sente il rumore del mare in una conchiglia.
Si diventa pirati, naufraghi, principesse, capitani di lungo corso. Qui si recupera qualcosa di prezioso e semplice che viene da un tempo distante. Un evento partito da Cesenatico che ci invita a toccare, provare, esprimerci, ascoltare una storia vera e poi scegliere cosa fare di questa storia: lasciarla ritornare lontano oppure tenercela dentro per sempre.