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1 recensioni
Un affermato medico italiano decide di sottoporsi al test universitario di ammissione alla Facoltà di Medicina e viene respinto.
Nasce da questo episodio l'idea di svelare gli inquietanti retroscena dell'accesso limitato alle università e degli interessi economici che vi ruotano attorno.
Un'indagine completa sulla cosiddetta "mafia accademica" e sui poteri che ostacolano l'istruzione imponendo al nostro paese un dilagante oscurantismo culturale.
Un testo snello e discorsivo ma ampiamente documentato che analizza le contraddizioni della politica del "numero chiuso" e si schiera a favore della libertà di scelta, informazione e conoscenza e del diritto allo studio e alla cultura.
L’Italia di oggi è governata da poteri privati che tengono in ostaggio lo Stato: uno di questi è rappresentato dagli Atenei.
La storia stessa insegna che le dittature si sono sempre fondate sull’ignoranza e sul monopolio del sapere.
Un libro per gli studenti, per le loro famiglie e per tutti noi, perché laddove un diritto è violato è tutta la comunità a soffrirne.
Lolita
un libro noiosissimo! Non ho neanche finito a leggerlo!
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Commento di sergio c.
Mi trovo invece pienamente d'accordo con la volontà del Dottore che ha scritto il libro, in quanto vorrei studiare fisioterapia ma provate a passare i test poi ne riparleremo... Il numero chiuso è un insulto alla voglia di crescere culturalmente.
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