Un Paese di Baroni

Davide Carlucci, Antonio Castaldo

Un Paese di Baroni

Truffe, favori, abusi di potere. Logge segrete e criminalità organizzata. Come funziona l'università italiana.

   
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Scheda breve

Modificato in data 9/2/2012 - Il testo, denominato Un Paese di Baroni, composto da Davide Carlucci, Antonio Castaldo, ha come tema Attualità e temi sociali, più dettagliatamente nella sottocategoria Attualità. Editato da Chiarelettere e distribuito dal mese di Dicembre 2008, in questo momento è "Normalmente disponibile in 5 giorni". Il titolo in questione ha un costo di € 14,60.

Dettagli

Bisogna fare così nell'università dei baroni: presentarsi al colloquio con il prof muniti di un registratore portatile e memorizzare su nastro "le regole del gioco". Negli ultimi anni numerosi casi di intercettazioni fai da te hanno portato a più di un'inchiesta in tutta Italia. Contro prepotenze e abusi.

Questo libro racconta l'università dei privilegi e anche l'università di chi lavora seriamente tutti i giorni e per pochi soldi. Le storie e le testimonianze di chi si è ribellato contro i concorsi truccati rivelano un sistema fortissimo, basato molto sull'obbedienza e molto meno sul merito: esistono delle vere e proprie gerarchle nazionali per ogni disciplina, chi occupa il vertice comanda su tutti. Un sistema tanto chiacchierato, e oggetto di generale indignazione, ma che fino a oggi tutti hanno accettato. Importante era non fare i nomi. Funziona così l'università. Stipendi d'oro assegnati con un criterio gerontocratico (basta qualche anno di anzianità per guadagnare più del 90 per cento dei professori americani). L'impegno spesso è risibile (il "tempo pieno" di un professore ordinario è 3 ore e 39 minuti al giorno, mentre i ricercatori spesso si dedicano totalmente alla didattica),! più furbi arrotondano bene con le consulenze. E poi le lobby:"bianche","rosse" e "nere" (senza dimenticare Comunione e liberazione e l'Opus Dei). Chi non sta alle regole, è fuori.

Studenti, dottorandi e ricercatori, magari dopo una vita di studio, esperienze all'estero e pubblicazioni in riviste autorevoli, aspettano il loro turno. Ma non è detto che ce la facciano. Anzi. Nascono blog e siti internet che danno voce alla loro frustrazione: per difendere l'università pubblica e la voglia di un futuro più onesto e più giusto.

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Dott. Paolo


Un libro sensazionale! Mette il dito nella piaga aperta della cultura e dell'istruzione italiana: l'Università. Inutile ripetere quanto ampiamente documentato nel testo: in Italia l'Università è gestita con metodi mafiosi e a far carriera sono sempre i soliti noti: o i figli di, con un nepotismo imperante che difficilmente altri settori eguagliano, o gli stupidi portaborse che non hanno altre qualità se non una spiccata predisposizione alla sottomissione e al servilismo. Il risultato è un bubbone di proporzioni immense: docenti impreparati e latitanti e "fuga di cervelli" all'estero. La costosissima baracca universitaria va a scatafascio, trascinando a fondo le giovani generazioni: sempre più ignoranti sebbene sempre più titolate. L'effetto è la saturazione del mercato del lavoro dei laureati e degli specializzati che - cornuti e mazziati - dopo anni di sacrifici si trovano a guadagnare assai meno di coetanei con la terza media che hanno deciso di fare professioni meno nobili ma più redditizie. W l'Italia!

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