"I Romani colonizzarono tutto il loro vastissimo impero occupando i territori con l'esercito e, subito dopo, costruendo terme e teatri, diffondendo il latino e con esso la loro letteratura e il loro stile di vita.
Gli americani hanno colonizzato il pianeta disseminandolo di soldati e di basi militari, diffondendo la loro lingua, le loro piattaforme informatiche, i loro film, la loro Coca-Cola, la loro wayoflife.
I Romani aggiunsero alle loro falangi l'arma penetrante del diritto; gli americani hanno aggiunto ai loro bombardieri l'arma micidiale del management.
Mentre nella mecca di Harvard si elaborano paradigmi teorici, schiere di profeti e di apostoli si incaricano di diffonderli in tutto il mondo officiando seminari nelle business school costruite e gestite a immagine e somiglianza della casa madre bostoniana [...] Matthew Stewart, filosofo di formazione e ormai ex consulente di grandi aziende e banche, fulminato dal licenziamento sulla via di Damasco, fa causa, vince e intasca i soldi che gli consentono di ritirarsi a riflettere.
Twilight Manager è l'utile frutto, vendicativo e illuminante, di questa riflessione, innescata da una duplice valutazione: la prima è che "i clienti delle società di consulenza sono, per un processo di autoselezione, più disorganizzati della media'; la seconda è che 'la profusione ripetuta di sforzi inutili fa crescere nei consulenti un cinismo spietato sulla condizione umana".
«Una devastante distruzione del pensiero manageriale e della professione di consulente. E Stewart ha vissuto abbastanza nella tana del lupo per conoscerne la natura di questo settore».
The Wall Street Journal
«Svelando allegramente i trucchi del mestiere, Stewart trascina il lettore in un vorticoso tour in cui dimostra come questa industria sia diventata un centro del potere. Un saggio provocatorio e coinvolgente».
Publishers Weekly