Nei duecento anni successivi alla crocifissione di Gesù, il cristianesimo fu guidato da uomini ebrei, come Cristo e gli apostoli. Dopo tre secoli di repressioni dei cristiani, con la conversione dell'imperatore Costantino, nel 312 d. C., e il successivo Concilio di Nicea (325), che stabilì l'elenco ufficiale delle credenze cristiane da inserire nella Bibbia, avvenne la definitiva separazione dal giudaismo e il cristianesimo assunse toni prossimi all'antisemitismo.
La Chiesa cattolica romana si nutrì di politica e ricchezza, portando la nuova religione a misurare i valori con il potere e il denaro, più che con la fede.
La "Santa Sede", custode della fede autentica per oltre sedici secoli, divenne luogo di segreti, che sfociarono nei misteri e nelle leggende più sordide, dai Templari all'Opus Dei, dai tesori allo spionaggio internazionale, dall'Ordine Sacro che sfidò il comandamento "non uccidere", fino ad arrivare agli scandali dei giorni nostri, dei preti pedofili e delle banche vaticane...
Il libro di H. Paul Jeffers mostra la realtà di omissioni, segreti e complicità che ha accompagnato l'istituzione più longeva della storia dell'umanità; svela anche le tante fantasie e immaginazioni alimentate dai misteri vaticani. Si tratta di un lavoro attendibile, perché basato su ricerche e fatti storicamente accertati: un approccio più interessante rispetto alle lacunose fiction letterarie, cinematografiche e televisive che hanno preso piede di recente, producendo confusioni, pregiudizi e guerre di religione.
Dopo l'invenzione della stampa da parte di Gutenberg (1424), la Chiesa elaborò un Index dei libri proibiti, in vigore dal 1559 al 1966, libri che i cattolici non avrebbero potuto possedere, né leggere, pena la scomunica. In questo Index furono ricomprese tutte le Bibbie, ad eccezione della Vulgata latina, nonché il Corano e il Talmud.
Vi finirono nei secoli moltissimi classici del pensiero, della letteratura e dell'arte.
Gli Archivi segreti, che si estendono per circa 80 km2 nei sotterranei del Vaticano, hanno certamente contribuito a stimolare fantasticherie, soprattutto hanno perpetuato il potere dell'istituzione permanente più antica della storia umana. Per stare alla storia del Novecento, la ricerca di Jeffers offre alcuni dati e documenti molto interessanti:
Jeffers, giornalista esperto di affari vaticani, offre una cronaca minuziosa e a tratti inquietante degli intrecci e dei misteri legati alla Santa Sede.
Un altro esempio novecentesco è la vicenda sulla "misteriosa" morte londinese del "banchiere di Dio", Roberto Calvi, avvenuta nel 1982, non ultima di una sequela di uccisioni, legate alla banca vaticana.
L'autore contribuisce a scalfire quel muro di gomma che protegge gli ingranaggi della enorme influenza della Chiesa apostolica romana sugli eventi mondiali e la sensazione che se ne trae è quella che dà il titolo al capitolo di apertura: l'undicesimo comandamento, non scritto e consuetudinario, convenzionale per tutti i poteri, che intendano perpetuare la loro influenza e pervasività è "non leggere", non informarsi e non informare.