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Torino: oltre le apparenze - Libro

Grattacieli, grandi eventi, disagio, povertà

Associazione Pro Natura Torino

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Aggiornato in data 18 Novembre 2016 - Questo volume, che si intitola Torino: oltre le apparenze - Libro, elaborato da Associazione Pro Natura Torino, fa parte della categoria Attualità e temi sociali e Attualità. Editato da Arianna Editrice e pubblicato nel mese di Luglio 2015 , è attualmente in "Disponibilità: Immediata". Il prezzo è attualmente pari a € 4,90.

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Torino per molti è la città dei Savoia, della Mole Antonelliana, della Juventus,.... Ma non solo.

Torino in questi ultimi anni è cambiata molto.

E buona parte dei torinesi ve lo dirà con un sorriso, perché per loro è cambiata in meglio. Sono quei torinesi che non sono colpiti dai mali oscuri della città e che si limitano a vedere che oggi Torino, a differenza di un tempo, è più rutilante, più allegra, più turistica, insomma: più bella. E forse un merito davvero ce l’hanno.

Una buona opera di marketing se da un lato aumenta l’immagine di prestigio di una città, può però dall’altro lato occultarne anche i mali.

Gli autori con questo libro vogliono mostrare quello che i sindaci che si alternano cercano di nascondere. In pratica, intendono dare voce a quegli altri torinesi che non parlerebbero così bene del Chiampa o di Fassino, coloro che sono sempre più poveri, coloro a cui stanno espropriando la casa o vengono sfrattati, oppure raccolgono ciò che resta alla chiusura dei mercati. Ma anche coloro che si vedono costruire davanti l’ennesimo centro commerciale, oppure si sono visti demolire un edificio storico per farne degli inutili palazzi.

Dalla pagine di questo libero emerge la Torino di oggi: che è tutt’altro che solidale, la Torino della sperequazione, delle banche padrone, dei privati che guidano la mano pubblica, della Torino che si vergogna del proprio passato operaio, della Torino che oggi non è più manifatturiera ma non è neanche qualcos’altro.

Dalla quarta di copertina

Ci sono tante pubblicazioni su Torino, molte delle quali nate in questi anni sulla scia della nuova immagine che Torino ha voluto dare di sé. La Torino della movida e del turismo. La Torino olimpica. 

Ma c’è un’altra Torino, sommersa, che si cela dietro le apparenze, che i mass media dimenticano di raccontare, più o meno volontariamente.
Questo libro ha l’ambizione di descrivere questa Torino “altra”.

La Torino degli sprechi legati agli stadi; la Torino senza bussola urbanistica che vara più di 300 varianti al proprio piano regolatore; la Torino dei grattacieli di Piano e Fuksas, che vogliono competere in altezza con la Mole Antonelliana; la Torino del
debito pubblico ingigantito proprio dalle olimpiadi invernali; la Torino che elimina il proprio passato industriale (Grandi Motori, Diatto) e vuole snaturare i propri palazzi storici (Cavallerizza); la Torino dei poveri, dei senza tetto, degli sfrattati e degli immigrati; la Torino del consumo di suolo e degli innumerevoli non-luoghi definiti “centri commerciali”; la Torino che non è più industriale e che non si sa ancora cosa sia.

Torino è anche tutto questo.
E occorre conoscerlo.

INTRODUZIONE di Domenico Finiguerra

PREMESSA

Capitolo 1 La città dei tre stadi di Piero Belletti

  • Un nuovo stadio: ce n’era proprio bisogno?
  • La scelta definitiva
  • La costruzione
  • La cessione alla Juventus
  • Lo Juventus Stadium
  • Il progetto si amplia

Capitolo 2 La “città che non c’era” e la Torino che c’è oggi di Emilio Soave

  • La “metamorfosi”
  • Il punto di partenza
  • Le Olimpiadi invernali del 2006, emblema della “metamorfosi”
  • Dalla candidatura di Torino alla “legge speciale” per Torino 2006
  • La Valutazione ambientale strategica
  • La revisione del dossier di candidatura nel 2002
  • Quanto sono costate le Olimpiadi?
  • Le “opere connesse”
  • Quanti costosi investimenti per una pletora di impianti sportivi?
  • Tempo di bilanci, dopo le Olimpiadi: fu vera gloria?
  • 2006-2010: felici e indebitati
  • Dopo le Olimpiadi: si tenta il “lascia e raddoppia”, ovvero Italia 2011
  • Un altro lussuoso dossier di candidatura per il 2011
  • La Biblioteca Bellini e le mostre alle Officine Grandi Riparazioni
  • Sempre nuovi eventi?
  • L’eredità olimpica: la Fondazione 20 Marzo e la società Parcolimpico srl
  • I villaggi olimpici
  • Il debito post-olimpico: Torino all’avanguardia nelle scelte di “cartolarizzazione”
  • Le nuove architetture finanziarie di Torino
  • Un comune “immobiliarista”?
  • Le politiche urbanistiche della città dopo le Olimpiadi: un piano (s)regolatore
  • I grandi centri commerciali
  • Il passaggio chiave: dalla pianificazione urbanistica alle “politiche di sviluppo urbano”
  • Il nuovo programma di trasformazioni urbane 2013-14: le nuove “porte urbane”
  • Costruire, ma per chi?
  • Il terzo piano strategico, ovvero l’esaltazione della competitività
  • Le nuove tendenze: il federalismo demaniale, le residenze universitarie e il social housing

Capitolo 3 Una città infelice: l’altra faccia di Torino. Privatizzazioni, povertà, emarginazione di Fabio Balocco

  • Gli asili nido esternalizzati
  • 3289 buche per le strade
  • La triste vicenda della ex Diatto
  • Lo Sportello diritto alla casa
  • I migranti a Torino
  • La povertà, ma anche il golf in città

Capitolo 4 La Torino delle trasformazionidi Paolo Ghisleni

  • Antefatto
  • Le trasformazioni urbane
  • Il nuovo PRG (1995)
  • Il trasporto pubblico: la metropolitana
  • Le ultime (bagnate?) cartucce
  • Le altissime torri
  • La linea 2 della metropolitana
  • La Torino di oggi… tale e quale quella di ieri

Capitolo 5 La gestione degli eventi culturali nel sistema Torino di Maurizio Pagliassotti

EditoreArianna Editrice
Data pubblicazioneLuglio 2015
FormatoLibro - Pag 192 - 15x21 cm
Lo trovi in#Politica #Disinformazione e Controinformazione #Attualità

Approfondimenti PDF

La Gestione degli Eventi Culturali nel sistema Torino

Quando si parla di cultura, a Torino, gli animi si scaldano e subito si viene coinvolti in accese discussioni, che poco hanno a che fare con l’analisi materiale del fenomeno.

Perché la voce “cultura” – che esattamente non sappiamo cosa sia da circa cinquemila anni, nonostante ci si siano spaccati i denti praticamente tutti i filosofi della storia, tutti i sociologi e tutti i politici più o meno democratici – è l’architrave retorico che sostiene tutta la struttura ideologica postindustriale di Torino. Una voluta trasposizione semantica ha posto ogni tipo di cultura e ogni tipo di turismo su un piano livellato, forzando così le evidenti differenze di senso intrinseche.

Il turismo fieristico ha lo stesso peso specifico di quello gastronomico?
La sagra dell’insaccato ha lo stesso valore di una mostra d’arte contemporanea?
E questo da un punto di vista non solo di valore aggiunto culturale, ma anche economico.

Un vasta confusione rende impossibile capire che il gitante proveniente dalla provincia di Torino sia un parigrado rispetto al turista proveniente dall’Asia; ma, al di là di ogni valore economico sociale attuale, ciò che rimane è la “narrazione” di una nuova città cosmopolita, non più grigia, svestita della sua vecchia nomea e rivestita con un luccicante dressage.

Gli operai e le fabbriche non andavano più bene, per motivi che qui non approfondiremo, quindi, alla fine degli anni Settanta, chi da sempre comanda questa città ha deciso che Torino doveva passare dal fordismo industriale alla “cultura” e al parente meno nobile di questa, il “turismo”.

Per continuare a leggere, clicca qui: > La Gestione degli Eventi Culturali nel sistema Torino - Estratto da "Torino: oltre le apparenze"

Associazione Pro Natura Torino

Fabio Balocco, Piero Belletti, Paolo Ghisleni, Maurizio Pagliassotti, Emilio Soave sono membri dell’Associazione Pro Natura di Torino, che Opera a difesa dell’ambiente e delle condizioni di... Leggi di più...

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Marco Acquisto verificato

Libro molto articolato su una realtà...

Libro molto articolato su una realtà che purtroppo non è solo di Torino, ma di molte città italiane, anche più piccole. Interessante per capire cosa resta alla cittadinanza, delle scelte più politiche e di "immagine" che di utilità alla società civile.

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Marco
Acquisto verificato

Libro molto articolato su una realtà...

Libro molto articolato su una realtà che purtroppo non è solo di Torino, ma di molte città italiane, anche più piccole. Interessante per capire cosa resta alla cittadinanza, delle scelte più politiche e di "immagine" che di utilità alla società civile.

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